Falso ente di sicurezza finanziaria ti avvisa di furto d’identità (e la mail stessa è la truffa)

Cosa sta succedendo

In Germania sta circolando una truffa sofisticata: i criminali inviano una email a nome di un fantomatico ente europeo di sicurezza finanziaria (EIFIS) avvisandoti che qualcuno ha rubato la tua identità usando i tuoi veri dati personali. La mail offre un servizio di protezione, ma è lei stessa la truffa. Schemi di questo tipo, già attivi in altri Paesi europei, arrivano quasi sempre anche in Italia nel giro di settimane o mesi, spesso adattati in italiano. Riconoscere il meccanismo in anticipo ti mette al riparo.

Esempio concreto

Immagina di ricevere una email apparentemente seria, con loghi ufficiali, che ti dice: ‘Attenzione, qualcuno ha usato il tuo codice fiscale, il tuo IBAN e il numero della tua carta d’identità per aprire un conto a tuo nome. Clicca qui per attivare subito la protezione della tua identità.’ Il messaggio sembra urgente e usa dati che potrebbero sembrarti reali. In realtà non esiste nessun ente che ti ha scritto: è tutto inventato per farti cliccare un link o pagare un fantomatico servizio di protezione. L’italiano che riceve qualcosa di simile deve fermarsi e non fare nulla prima di verificare.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non cliccare nessun link nella email sospetta. Su iPhone puoi vedere l’indirizzo reale del mittente tenendo premuto il nome del mittente in Mail: se non è un dominio ufficiale e riconoscibile, è una truffa. 2. Se hai dubbi, segnala la email come spam: apri il messaggio in Mail, tocca la freccia in basso a destra, poi ‘Sposta nel Cestino’ oppure tocca ‘Segnala Spazzatura’. 3. Attiva il Filtro Mittenti Sconosciuti andando in Impostazioni > App > Mail > Filtra Mittenti Sconosciuti: le email di sconosciuti finiranno in una cartella separata. 4. Se temi davvero che qualcuno abbia usato i tuoi dati, chiama direttamente la tua banca al numero sul retro della carta o sul sito ufficiale, mai tramite link ricevuti via email. 5. Controlla periodicamente che nessun account a tuo nome sia stato aperto andando su SPID o contattando il tuo istituto bancario direttamente.

Cosa fare se hai un Android

1. Non toccare nessun link nella email sospetta. Nell’app Gmail puoi vedere il mittente reale toccando la piccola freccia accanto al nome del mittente sotto il titolo della mail: controlla che il dominio sia quello di un ente che conosci davvero. 2. Segnala la email come phishing (truffa): in Gmail tocca i tre puntini in alto a destra nel messaggio, poi seleziona ‘Segnala phishing’. Questo avvisa Google e protegge anche altri utenti. 3. Attiva la protezione di Google Play Protect andando in Impostazioni > Sicurezza e Privacy > Google Play Protect > tocca ‘Esegui scansione’: questo verifica che non ci siano app dannose installate sul telefono. 4. Se temi davvero un furto d’identità, contatta la tua banca telefonando al numero ufficiale sul sito o sul retro della tua carta, senza usare nessun contatto fornito nella email sospetta. 5. Valuta di attivare un avviso di credito presso la tua banca o il tuo gestore di carta: ti avvertono di ogni operazione in tempo reale via SMS o notifica.

Cosa NON fare

  • Non cliccare mai il link contenuto in una email che ti avvisa di un furto d’identità, anche se il testo sembra urgente e ufficiale: il link è quasi sempre la vera truffa.
  • Non pagare nessun servizio di ‘protezione dell’identità’ proposto via email da un ente che non hai mai sentito nominare: gli enti ufficiali non chiedono pagamenti via email.
  • Non rispondere alla email fornendo dati personali come codice fiscale, IBAN, numero di carta d’identità o password: daresti ai truffatori esattamente quello che vogliono.
  • Non fidarti dell’aspetto grafico della email: loghi, colori ufficiali e tono formale si copiano in pochi minuti e non provano nulla.
  • Non pensare che questa truffa riguardi solo la Germania: schemi identici vengono tradotti e adattati in italiano e colpiscono regolarmente anche gli utenti italiani.

Furto account WhatsApp senza consenso

Cosa sta succedendo

In Slovenia stanno segnalando casi di persone che si sono ritrovate fuori dal proprio account WhatsApp senza aver cliccato nulla di sospetto. Qualcuno riesce a prendere il controllo del tuo profilo WhatsApp e tu non riesci più ad accedere. Schemi come questo, nati in un Paese europeo, si diffondono rapidamente e spesso arrivano anche in Italia nel giro di settimane. Sapere come funziona ti permette di non farsi trovare impreparati.

Esempio concreto

Immagina di aprire WhatsApp un mattino e scoprire che non riesci più ad entrare: il tuo numero risulta già registrato su un altro telefono. Nel frattempo, i tuoi contatti ricevono messaggi a tuo nome che chiedono soldi o codici. È esattamente quello che sta succedendo ad alcuni utenti sloveni. Un truffatore, in qualche modo entrato in possesso del tuo numero di telefono, ha registrato WhatsApp su un dispositivo suo, scalzandoti fuori. In Italia potrebbe arrivare la stessa tecnica: fai attenzione se ricevi SMS con codici di verifica WhatsApp che non hai richiesto tu.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Attiva la Verifica in due passaggi su WhatsApp: apri WhatsApp > tocca i tre puntini in alto a destra (o Impostazioni in basso a destra) > Account > Verifica in due passaggi > Attiva. Scegli un PIN di 6 cifre che ricordi bene e aggiungi la tua email di recupero. 2. Controlla le sessioni attive: in WhatsApp vai su Impostazioni > Dispositivi collegati. Se vedi un dispositivo che non riconosci, toccalo e scegli Disconnetti immediatamente. 3. Proteggi la SIM dal furto del numero: chiama il tuo operatore telefonico (TIM, Vodafone, WindTre, Iliad ecc.) e chiedi di attivare un PIN o un blocco aggiuntivo sul tuo account, così nessuno può trasferire il tuo numero su un’altra SIM senza autorizzazione. 4. Imposta un codice di accesso sicuro al telefono: vai su Impostazioni > Face ID e codice (o Touch ID e codice) e assicurati che il telefono si blocchi automaticamente dopo pochi minuti.

Cosa fare se hai un Android

1. Attiva la Verifica in due passaggi su WhatsApp: apri WhatsApp > tocca i tre puntini in alto a destra > Impostazioni > Account > Verifica in due passaggi > Attiva. Crea un PIN di 6 cifre e inserisci la tua email come recupero. 2. Controlla i dispositivi collegati: in WhatsApp vai su Impostazioni > Dispositivi collegati. Se noti un telefono o computer sconosciuto nell’elenco, toccalo e premi Disconnetti subito. 3. Proteggi la tua SIM: contatta il tuo operatore (TIM, Vodafone, WindTre, Iliad ecc.) e chiedi un blocco aggiuntivo sull’account, in modo che nessuno possa portare il tuo numero su un’altra SIM a tua insaputa. 4. Verifica il blocco schermo: vai su Impostazioni > Sicurezza e privacy > Blocco schermo e assicurati di avere un PIN, impronta digitale o riconoscimento del viso attivi.

Cosa NON fare

  • Non condividere mai il codice a 6 cifre che WhatsApp ti manda via SMS: nessun amico, nessun operatore, nessun tecnico ne ha bisogno.
  • Non fidarti di messaggi su WhatsApp in cui un tuo contatto ti chiede di inviargli un codice ricevuto per sbaglio: è quasi sempre una truffa.
  • Non ignorare gli SMS con codici di verifica WhatsApp che non hai richiesto tu: significa che qualcuno sta cercando di registrare il tuo account su un altro telefono. Agisci subito.
  • Non usare WhatsApp senza aver attivato la Verifica in due passaggi: è la protezione più importante e richiede solo due minuti.
  • Non rimandare a dopo: se perdi l’accesso a WhatsApp, recuperarlo è complicato e nel frattempo i truffatori potrebbero già aver contattato i tuoi cari a tuo nome.

Furto d’identità tramite falsa email Wise

Cosa sta succedendo

Sta circolando una truffa via email che finge di provenire da Wise, il servizio per inviare e ricevere denaro online. I truffatori inviano un messaggio che sembra ufficiale, chiedendoti di cliccare un link per verificare il tuo account o sbloccare un pagamento. Quel link porta a un sito falso, identico all’originale, dove ti rubano nome, cognome, email, password e a volte anche i dati del documento d’identità. Con queste informazioni possono aprire conti a tuo nome o svuotare il tuo account Wise.

Esempio concreto

Maria riceve una email con il logo di Wise che dice: ‘Il tuo account è stato sospeso per motivi di sicurezza. Clicca qui per riattivarlo entro 24 ore.’ Preoccupata, clicca il link, arriva su una pagina identica a quella vera di Wise e inserisce email, password e una foto del documento. In realtà ha appena consegnato tutto ai truffatori, che in poche ore svuotano il suo account.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. NON cliccare mai link nelle email: apri Safari e vai direttamente su wise.com digitandolo tu a mano. 2. Controlla il mittente reale dell’email: tocca il nome del mittente in Mail per vedere l’indirizzo completo – se non finisce con @wise.com è falso. 3. Attiva la verifica in due passaggi su Wise: apri l’app Wise, vai in Impostazioni (icona in basso a destra) > Sicurezza > Verifica in due passaggi e segui le istruzioni. 4. Controlla che Safari blocchi i siti pericolosi: vai in Impostazioni > Safari > Avvisi frodi e attiva ‘Avviso sito web fraudolento’. 5. Se hai già cliccato e inserito dati, cambia subito la password di Wise dall’app ufficiale e contatta il supporto Wise.

Cosa fare se hai un Android

1. NON cliccare mai link nelle email: apri Chrome e vai direttamente su wise.com digitandolo tu a mano nella barra in alto. 2. Controlla il mittente reale: nell’app Gmail tocca il nome del mittente per vedere l’indirizzo completo – se non finisce con @wise.com è falso. 3. Attiva la verifica in due passaggi su Wise: apri l’app Wise, tocca il tuo profilo in basso a destra, vai in Impostazioni > Sicurezza > Verifica in due passaggi. 4. Attiva la protezione da siti pericolosi in Chrome: apri Chrome > tocca i tre puntini in alto a destra > Impostazioni > Privacy e sicurezza > Navigazione sicura > scegli ‘Protezione avanzata’. 5. Se hai già inserito dati sul sito falso, cambia subito la password dall’app ufficiale Wise e segnala l’accaduto al supporto Wise e alla tua banca se hai carte collegate.

Cosa NON fare

  • Non cliccare mai sui link nelle email anche se sembrano urgenti o ufficiali: i truffatori usano apposta frasi come ‘entro 24 ore’ per farti agire d’impulso senza pensare
  • Non inserire mai la foto del documento d’identità su pagine raggiunte tramite link email: Wise non te lo chiederà mai così
  • Non credere che un’email sia sicura solo perché ha il logo giusto e sembra ben fatta: i falsificatori sono bravissimi a copiare ogni dettaglio
  • Non usare la stessa password di Wise anche su altri siti: se te la rubano, rischi di perdere accesso a tutto
  • Non ignorare la situazione se hai già cliccato: cambia subito la password e chiama il supporto, ogni minuto conta

Truffa SMS finta INPS con controllo documenti tramite intelligenza artificiale

Cosa sta succedendo

Stai ricevendo SMS che sembrano arrivare dall’INPS, con il loro logo e grafica ufficiale. Il messaggio ti chiede di cliccare un link e caricare una foto del tuo documento d’identità o della patente. La novità pericolosa è che i truffatori hanno aggiunto un sistema di intelligenza artificiale che controlla automaticamente se il documento che carichi è autentico e leggibile, rifiutando foto mosse o false. Questo significa che la truffa è diventata molto più sofisticata e i criminali raccolgono documenti veri e utilizzabili per rubarti l’identità.

Esempio concreto

Immagina di ricevere un SMS sul tuo telefono con scritto: ‘INPS: Abbiamo rilevato un’anomalia sul tuo fascicolo previdenziale. Verifica la tua identità entro 48 ore per evitare la sospensione dei pagamenti’. Clicchi sul link, si apre un sito identico a quello INPS, ti chiedono di fotografare la tua carta d’identità fronte e retro. Se la foto è sgranata o illeggibile, il sito ti dice ‘documento non leggibile, riprova’. Questo perché un sistema automatico sta già controllando che il documento sia valido. Alla fine, i truffatori hanno una copia perfetta del tuo documento e possono aprire conti correnti, fare prestiti o commettere reati a tuo nome.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. NON cliccare MAI su link ricevuti via SMS che sembrano venire dall’INPS: l’INPS non chiede mai documenti tramite SMS. 2. Blocca il numero mittente: apri il messaggio, tocca il numero in alto, scorri in basso e tocca ‘Blocca questo chiamante’. 3. Attiva il filtro anti-spam degli SMS: vai in Impostazioni > Messaggi > Filtra mittenti sconosciuti e attiva l’opzione. 4. Segnala il messaggio come spam: nel thread SMS, tieni premuto il messaggio, seleziona ‘Altro’ e poi tocca l’icona del cestino con ‘Segnala come spam’. 5. Se hai già caricato un documento, chiama subito il tuo Comune per segnalare la possibile clonazione della carta d’identità e contatta la tua banca per mettere in allerta il conto.

Cosa fare se hai un Android

1. NON cliccare MAI su link ricevuti via SMS che sembrano venire dall’INPS: l’INPS non chiede mai documenti tramite SMS. 2. Blocca il numero mittente: apri l’SMS, tocca i tre puntini in alto a destra, seleziona ‘Blocca numero’ e conferma. 3. Attiva la protezione spam integrata: apri l’app Messaggi, tocca i tre puntini in alto a destra, vai in Impostazioni > Protezione da spam e attiva ‘Attiva protezione da spam’. 4. Installa Google Play Protect se non attivo: vai in Impostazioni > Sicurezza > Google Play Protect e tocca ‘Esegui scansione’. 5. Se hai già caricato un documento, chiama subito il tuo Comune per segnalare la possibile clonazione della carta d’identità e contatta la tua banca per mettere in allerta il conto.

Cosa NON fare

  • Non caricare mai una foto del tuo documento d’identità, patente o passaporto su un sito raggiunto tramite un link di un SMS, anche se il sito sembra quello ufficiale dell’INPS
  • Non fidarti del logo o della grafica: i truffatori copiano perfettamente l’aspetto visivo dei siti ufficiali, quindi l’aspetto professionale non garantisce nulla
  • Non pensare che sia tutto a posto se il sito ti dice che il documento è stato accettato: quel messaggio significa solo che i criminali hanno ricevuto una copia usabile del tuo documento
  • Non ignorare l’SMS senza segnalarlo: vai sul sito ufficiale INPS (www.inps.it) o chiama il numero verde INPS 803 164 per segnalare la truffa
  • Non credere all’urgenza: frasi come ‘entro 48 ore’ o ‘sospensione dei pagamenti’ sono usate apposta per farti agire di fretta senza pensare

Furto di identità di gestori di fondi d’investimento

Cosa sta succedendo

In Lussemburgo è in corso una truffa in cui i criminali si spacciano per veri gestori di fondi d’investimento, usando nomi, loghi e documenti falsi ma molto convincenti per sembrare legittime società finanziarie. L’obiettivo è farti investire denaro che sparirà per sempre. Schemi come questo nascono spesso in un Paese europeo e nel giro di settimane o mesi arrivano anche in Italia, talvolta adattati in italiano. Essere avvisati oggi significa non farsi trovare impreparati domani.

Esempio concreto

Immagina di ricevere una telefonata o un’email da qualcuno che si presenta come consulente di un rinomato fondo d’investimento lussemburghese, con tanto di sito web curato, brochure in PDF e persino un numero di licenza che sembra ufficiale. Ti propone un rendimento allettante, magari il 7-8% garantito. In realtà quella società è un fantoccio: i criminali hanno copiato il nome e i dati di una società vera e regolarmente autorizzata. Se versi i soldi, spariscono. Questo schema è già attivo in Lussemburgo e truffe identiche, tradotte in italiano, sono apparse in passato anche nel nostro Paese.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Prima di qualsiasi investimento, verifica la società sul sito ufficiale di Consob (www.consob.it, sezione ‘Cerca intermediari’) o chiama il numero verde Consob 800-90-25-75: solo così sai se è davvero autorizzata. 2. Se hai ricevuto email o messaggi sospetti, segnalali come spam: apri Mail, tieni premuto il messaggio, scegli ‘Sposta in spam’ oppure usa il pulsante ‘Segnala spazzatura’. 3. Attiva il Filtro messaggi sconosciuti: vai in Impostazioni > App > Messaggi > Filtra mittenti sconosciuti, attiva l’opzione. In questo modo gli SMS da numeri non in rubrica finiscono in una cartella separata. 4. Se temi di aver già condiviso dati personali o bancari, contatta subito la tua banca tramite il numero sul retro della carta o vai in filiale di persona.

Cosa fare se hai un Android

1. Prima di qualsiasi investimento, verifica la società sul sito ufficiale di Consob (www.consob.it, sezione ‘Cerca intermediari’) o chiama il numero verde Consob 800-90-25-75: solo così sai se è davvero autorizzata. 2. Se hai ricevuto email sospette, aprile, tocca i tre puntini in alto a destra e scegli ‘Segnala come phishing’ (Gmail) oppure ‘Sposta in spam’. 3. Attiva la protezione contro spam negli SMS: vai in Impostazioni > App > Messaggi > Protezione spam (il percorso può variare leggermente in base al produttore, es. Samsung: Messaggi > Menu > Impostazioni > Protezione spam) e attiva l’opzione. 4. Se temi di aver già condiviso dati personali o bancari, contatta subito la tua banca tramite il numero sul retro della carta o recati in filiale di persona.

Cosa NON fare

  • Non versare mai denaro a un gestore di fondi che ti ha contattato per primo, senza averlo cercato tu: i truffatori fanno sempre il primo passo.
  • Non fidarti di siti web, brochure o numeri di licenza mostrati dal sospetto consulente: possono essere copiati da società vere e quindi falsi.
  • Non lasciarti convincere dalla fretta: frasi come ‘offerta valida solo oggi’ o ‘posti limitati’ sono classici segnali di truffa.
  • Non condividere mai dati bancari, codici IBAN, foto di documenti o bonifici con persone conosciute solo online o per telefono.
  • Non credere ai rendimenti garantiti: per legge nessun investimento finanziario può garantire guadagni certi.

Truffa Wi-Fi albergo: pagina Microsoft falsa

Cosa sta succedendo

Quando ti connetti al Wi-Fi di un hotel o centro congressi, dei malintenzionati hanno già manomesso il sistema che smista il traffico internet (come un postino che consegna le lettere all’indirizzo sbagliato). Il risultato è che vieni reindirizzato a una copia falsa della pagina di accesso Microsoft, identica all’originale. Se inserisci email e password, quelle credenziali finiscono direttamente nelle mani dei truffatori, che possono poi accedere alla tua casella email, ai tuoi documenti e persino al conto aziendale.

Esempio concreto

Sei in hotel per una trasferta di lavoro. Apri il laptop, ti connetti al Wi-Fi gratuito della struttura e il browser ti porta automaticamente alla solita schermata di accesso Microsoft che conosci bene. Inserisci email e password come fai ogni giorno. Tutto sembra normale, ma quella pagina era falsa: entro pochi minuti qualcuno sta già leggendo le tue email e cercando documenti con parole come ‘password’, ‘bonifico’ o ‘contratto’.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. USA UNA VPN prima di connetterti a qualsiasi Wi-Fi di hotel o luogo pubblico: una VPN è come un tunnel privato che protegge la tua connessione. Vai su App Store, scarica una VPN affidabile (es. ProtonVPN gratuita) e attivala sempre prima di navigare fuori casa. 2. ATTIVA L’AUTENTICAZIONE A DUE FATTORI su Microsoft 365: vai sul sito account.microsoft.com dal tuo browser, accedi, poi vai su Sicurezza > Opzioni di sicurezza avanzate > Verifica in due passaggi e segui la procedura guidata. Così anche se rubano la password, non possono entrare senza il codice che arriva al tuo telefono. 3. CONTROLLA SEMPRE L’INDIRIZZO del sito prima di inserire la password: la barra in alto deve mostrare esattamente login.microsoftonline.com con il lucchetto. Se vedi qualcosa di diverso, non inserire nulla e chiudi subito. 4. PREFERISCI I DATI MOBILI: se hai una buona copertura, usa la connessione 4G/5G del tuo iPhone invece del Wi-Fi dell’hotel. Vai su Impostazioni > Wi-Fi e disattiva il Wi-Fi, poi assicurati che Impostazioni > Cellulare > Dati cellulare sia attivo.

Cosa fare se hai un Android

1. USA UNA VPN prima di connetterti al Wi-Fi dell’hotel: vai su Play Store, cerca e installa ProtonVPN (gratuita e affidabile), aprila e attiva la connessione prima di fare qualsiasi altra cosa online. È come chiudere le tende di casa prima di cambiarsi. 2. ATTIVA LA VERIFICA IN DUE PASSAGGI su Microsoft 365: apri il browser, vai su account.microsoft.com, accedi al tuo account, poi tocca Sicurezza > Opzioni di sicurezza avanzate > Verifica in due passaggi e segui i passaggi. In questo modo anche se qualcuno conosce la tua password, non può entrare senza un secondo codice. 3. VERIFICA SEMPRE L’INDIRIZZO della pagina prima di digitare email o password: deve comparire esattamente login.microsoftonline.com nella barra in alto. Se vedi qualcosa di strano o diverso, chiudi immediatamente senza inserire nulla. 4. USA I DATI MOBILI invece del Wi-Fi dell’hotel quando puoi: vai su Impostazioni > Connessioni (o Rete e Internet su alcuni modelli) > Wi-Fi e disattivalo, poi verifica che Impostazioni > Connessioni > Utilizzo dati > Dati mobili sia attivo. La tua connessione telefonica è molto più sicura del Wi-Fi pubblico.

Cosa NON fare

  • Non inserire mai email e password su una pagina Microsoft se ti sei appena connesso al Wi-Fi di un hotel o centro congressi, anche se la pagina sembra identica a quella solita
  • Non fidarti del Wi-Fi solo perché ha il nome dell’hotel: i truffatori possono creare reti con lo stesso nome
  • Non ignorare avvisi del browser come ‘connessione non sicura’ o ‘certificato non valido’: sono segnali di allarme importanti, chiudi subito
  • Non salvare le password nel browser quando sei connesso a reti pubbliche
  • Non pensare che sia un problema solo aziendale: se usi quell’account anche per email personale o abbonamenti, sei a rischio comunque

Furto dati clienti: informazioni personali online

Cosa sta succedendo

Un fornitore di energia australiano ha subito un furto di dati: qualcuno si è introdotto nei loro sistemi informatici senza permesso, come un ladro che entra in un archivio e porta via le cartelle dei clienti. Le informazioni rubate (nomi, indirizzi, email, dati personali) sono state poi pubblicate su internet. Anche se la notizia arriva dall’Australia, il meccanismo è identico a quello usato in Italia contro banche, gestori telefonici e utenze domestiche. Questi dati vengono poi usati per truffe mirate, dove il truffatore sa già chi sei e ti contatta fingendo di conoscerti.

Esempio concreto

Immagina di ricevere una email o un SMS che inizia con ‘Gentile Mario Rossi, abbiamo rilevato un problema con la sua fornitura di gas’. Il messaggio conosce il tuo nome, magari il tuo indirizzo, e ti chiede di cliccare un link per risolvere la situazione. Sembra credibile perché usa i tuoi dati reali, ma è una truffa costruita proprio con le informazioni rubate. Ti portano su un sito falso e ti chiedono di inserire i dati della carta di credito o le credenziali del conto corrente.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Controlla se la tua email è stata coinvolta in fughe di dati: vai su Impostazioni > Password > tocca ‘Suggerimenti sulla sicurezza’ – iPhone ti avvisa automaticamente se le tue credenziali sono state trovate in archivi di dati rubati. 2. Attiva gli avvisi per le tue password: vai su Impostazioni > Password > Opzioni password e assicurati che sia attivo ‘Rileva password compromesse’. 3. Controlla i tuoi account email importanti: vai su Impostazioni > [Il tuo nome] > iCloud > Mail e verifica quali indirizzi email sono associati al tuo Apple ID, poi cambia le password di quegli account se non le aggiorni da più di un anno. 4. Attiva ‘Nascondi la mia email’ per i nuovi servizi: vai su Impostazioni > [Il tuo nome] > iCloud > Nascondi la mia email, così i siti non ottengono il tuo indirizzo reale. 5. Se ricevi email o SMS sospetti che citano tuoi dati personali, non cliccare nessun link: chiudi il messaggio e contatta direttamente il mittente cercando il numero ufficiale su Google.

Cosa fare se hai un Android

1. Controlla se le tue password sono state compromesse: apri l’app Google sul tuo telefono, tocca la tua foto in alto a destra, poi vai su Gestisci account Google > Sicurezza > Gestione password > in alto vedrai un avviso se ci sono problemi con le tue credenziali. 2. Attiva il Monitoraggio del dark web (se hai Gmail): vai su Google One (scaricalo dal Play Store se non ce l’hai), poi tocca Protezione > Monitoraggio del dark web: Google ti avvisa se la tua email compare in archivi di dati rubati. 3. Controlla le app che hanno accesso ai tuoi dati personali: vai su Impostazioni > Google > Gestisci il tuo account Google > Sicurezza > Accesso di terze parti e revoca l’accesso alle app che non usi più. 4. Aggiorna le password degli account importanti: vai su Impostazioni > Google > Gestisci il tuo account Google > Sicurezza > Password e segui i suggerimenti per rafforzare quelle deboli o riutilizzate. 5. Se ricevi messaggi sospetti che usano il tuo nome o dati personali, non cliccare i link: segnala l’SMS come spam tenendo premuto il messaggio e selezionando ‘Segnala come spam’.

Cosa NON fare

  • Non credere a un messaggio solo perché conosce il tuo nome o altri tuoi dati personali: i truffatori comprano queste informazioni e le usano apposta per sembrare credibili.
  • Non cliccare mai su link contenuti in email o SMS che ti chiedono di ‘verificare’, ‘aggiornare’ o ‘confermare’ i tuoi dati, anche se il messaggio sembra ufficiale.
  • Non usare la stessa password su più servizi: se i tuoi dati di un sito vengono rubati, i truffatori provano automaticamente quelle credenziali su banche, email e altri account.
  • Non ignorare le notifiche di sicurezza del tuo telefono che segnalano password compromesse: sono avvisi reali e vanno gestiti subito.
  • Non fornire mai i dati della carta di credito o del conto corrente a chi ti contatta per primo, anche se ti cita informazioni personali che sembrano vere.

Identità Sintetica: il Fantasma Digitale che ti ruba i dati

Cosa sta succedendo

Immagina un falsario che prende il tuo codice fiscale, il numero di telefono di qualcun altro e un indirizzo inventato, e li mette insieme per creare una persona che non esiste. Questo ‘fantasma’ viene poi usato per aprire conti, chiedere prestiti o accedere a servizi digitali. La cosa più pericolosa è che nessuna vittima reale se ne accorge subito, perché il ladro non ha rubato una sola identità completa ma ha assemblato pezzi di persone diverse. Parti dei tuoi dati personali potrebbero già essere usate in questo modo senza che tu lo sappia.

Esempio concreto

Maria ha 62 anni e usa il telefono per leggere le email. Un giorno riceve una lettera dalla sua banca che le chiede di verificare un prestito che lei non ha mai richiesto. Si scopre che qualcuno ha usato il suo codice fiscale, combinandolo con un nome falso e un indirizzo inesistente, per creare un profilo digitale fasullo e richiedere credito online. Maria non ha mai perso il portafoglio, non ha cliccato su link sospetti, eppure i suoi dati erano già in giro dopo una vecchia violazione di dati di un sito su cui si era registrata anni prima.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Controlla se i tuoi dati sono stati rubati in passato: vai su Impostazioni > Password > tocca ‘Raccomandazioni sulla sicurezza’ – iPhone ti mostra se le tue password o email sono comparse in violazioni di dati note. 2. Attiva gli avvisi di monitoraggio identità: vai su Impostazioni > [Il tuo nome] > iCloud > Privacy e sicurezza > Monitoraggio dati e attiva le notifiche. 3. Controlla le tue email registrate su siti: vai su Impostazioni > Password, scorri la lista e cancella gli account di siti che non usi più riducendo così i tuoi dati in circolazione. 4. Contatta il tuo istituto di credito o banca e chiedi di impostare un avviso su qualsiasi richiesta di prestito o apertura di conto a tuo nome. 5. Visita il sito ufficiale del CRIF (www.crif.it) per richiedere gratuitamente il tuo rapporto di credito e verificare se esistono finanziamenti a tuo nome che non ricordi di aver richiesto.

Cosa fare se hai un Android

1. Verifica se i tuoi dati sono stati compromessi: apri l’app Google, tocca la tua foto profilo in alto a destra, vai su ‘Gestisci il tuo account Google’ > scheda ‘Sicurezza’ > scorri fino a ‘Gestisci password’ e controlla gli avvisi di violazione dati. 2. Attiva il monitoraggio delle violazioni: apri Impostazioni > Google > Sicurezza e privacy > Verifica sicurezza – Android esegue una scansione e ti avvisa se tutte le credenziali salvate sono state esposte. 3. Riduci i dati in circolazione: vai su Impostazioni > Account, identifica le app e i servizi collegati che non usi più e rimuovili toccando il nome del servizio > Rimuovi account. 4. Contatta la tua banca di persona o per telefono (usando il numero sul retro della carta, mai quello trovato online) e chiedi di attivare avvisi SMS per qualsiasi operazione o richiesta di credito a tuo nome. 5. Visita www.crif.it da browser per richiedere gratuitamente il tuo rapporto creditizio e controllare se esistono prestiti o aperture di conto che non riconosci.

Cosa NON fare

– Non inserire il tuo codice fiscale, data di nascita o indirizzo su siti di cui non sei sicuro al 100%, anche se sembrano ufficiali o ti promettono un regalo o uno sconto. – Non ignorare le lettere o le email della tua banca o di enti creditizi anche se pensi siano spam: potrebbero segnalare attività a tuo nome che non hai autorizzato. – Non usare la stessa email e password su tutti i siti: se uno viene violato, i tuoi dati finiscono nelle mani dei truffatori e possono essere usati per costruire identità false. – Non trascurare di controllare il tuo rapporto di credito almeno una volta all’anno: è gratuito e ti permette di scoprire in anticipo se qualcuno sta usando pezzi della tua identità. – Non condividere documenti d’identità tramite WhatsApp o email se non è strettamente necessario: una foto della carta d’identità inviata al posto sbagliato può bastare per avviare una frode.

Furto dati clienti Estée Lauder tramite falla Oracle

Cosa sta succedendo

Estée Lauder, la famosa azienda di cosmetici, ha subito un attacco informatico. I criminali hanno sfruttato un difetto nel software interno dell’azienda, come una porta sul retro lasciata accidentalmente aperta, e sono riusciti a entrare nei sistemi. Chi ha fatto acquisti o ha un account Estée Lauder potrebbe aver avuto i propri dati personali copiati dai criminali. Non è colpa tua: il problema era nei sistemi dell’azienda, non nel tuo telefono.

Esempio concreto

Immagina di aver comprato un profumo online su Estée Lauder e aver salvato il tuo nome, indirizzo email e numero di telefono nel loro sito. Un ladro informatico ha trovato una falla nel sistema dell’azienda e ha copiato queste informazioni. Ora potrebbe usarle per mandarti email false che sembrano ufficiali, chiedendoti di aggiornare la carta di credito o la password.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Cambia subito la password del tuo account Estée Lauder: apri Safari, vai sul sito ufficiale esteelauder.it, accedi al tuo profilo e modifica la password scegliendo una combinazione nuova mai usata altrove. 2. Attiva la verifica in due passaggi dove disponibile: vai in Impostazioni > [Il tuo nome] > Accesso e sicurezza e assicurati che la verifica in due passaggi sia attiva per il tuo ID Apple, così anche se rubano una password non possono entrare. 3. Controlla le email sospette: se ricevi messaggi che sembrano da Estée Lauder che ti chiedono di cliccare link o inserire dati, non farlo. Vai direttamente sul sito ufficiale digitando l’indirizzo nel browser. 4. Usa il Portachiavi iCloud per aggiornare le password: vai in Impostazioni > Password, cerca eventuali password segnalate come compromesse e aggiornale subito. 5. Monitora il tuo conto bancario: se hai salvato dati di pagamento su Estée Lauder, controlla le ultime transazioni nell’app della tua banca e segnala qualsiasi addebito sconosciuto.

Cosa fare se hai un Android

1. Cambia subito la password dell’account Estée Lauder: apri il browser Chrome, vai su esteelauder.it, accedi al tuo profilo e imposta una nuova password lunga e mai usata su altri siti. 2. Controlla le password salvate nel tuo Google Account: vai in Impostazioni > Google > Gestisci il tuo account Google > Sicurezza > Gestione password, e verifica se Google ti segnala password a rischio da aggiornare. 3. Attiva la verifica in due passaggi sul tuo account Google: vai in Impostazioni > Google > Gestisci il tuo account Google > Sicurezza > Verifica in due passaggi, e segui i passi per attivarla. Questo protegge il tuo account anche se una password finisce nelle mani sbagliate. 4. Fai attenzione alle email e agli SMS sospetti: se ricevi comunicazioni che sembrano da Estée Lauder con link da cliccare, non farlo. Apri direttamente il sito ufficiale dal browser. 5. Controlla il conto bancario: se hai dati di pagamento salvati su Estée Lauder, apri l’app della tua banca e verifica le ultime transazioni. Chiama il numero sul retro della carta se vedi qualcosa di strano.

Cosa NON fare

  • Non cliccare su link in email o SMS che sembrano arrivare da Estée Lauder anche se sembrano ufficiali: potrebbero essere truffe che sfruttano la notizia della violazione
  • Non usare la stessa password di Estée Lauder su altri siti come email o home banking: se i criminali hanno quella password, potrebbero provarla ovunque
  • Non ignorare avvisi della tua banca o movimenti sconosciuti sul conto: agire subito limita i danni
  • Non fornire mai dati della carta di credito a chi ti contatta dicendo di essere Estée Lauder per telefono o email: l’azienda non ti chiederà mai queste informazioni in questo modo
  • Non aspettare la comunicazione ufficiale dell’azienda per agire: cambia la password preventivamente ora, non costa nulla e ti protegge subito

Furto account tramite falsa verifica identità

Cosa sta succedendo

I truffatori non rubano più le password entrando dalla porta principale. Ora fingono di essere il servizio clienti di un’app o di un sito e ti convincono a ‘verificare la tua identità’ con un codice o un link. È come se un ladro, non riuscendo ad aprire la serratura, suonasse il campanello spacciandosi per il tecnico del gas per farti aprire tu.

Esempio concreto

Ricevi un SMS da quello che sembra il tuo servizio di streaming preferito: ‘Abbiamo rilevato un accesso sospetto al tuo account. Clicca qui per verificare la tua identità e proteggere il profilo.’ Il link apre una pagina identica a quella vera. Inserisci il codice di verifica ricevuto per SMS e in pochi secondi i truffatori entrano nel tuo account al posto tuo, usando quel codice che hai appena digitato.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Usa le Passkey quando disponibili: vai su Impostazioni > Password e cerca i siti che le supportano. Le Passkey sono come una chiave digitale unica che non puoi comunicare per errore a nessuno. 2. Attiva la verifica in due passaggi solo tramite app ufficiali: vai su Impostazioni > [Il tuo nome] > Accesso e sicurezza e assicurati che il tuo ID Apple sia protetto con autenticazione a due fattori. 3. Non aprire mai link da SMS o email: se ricevi un messaggio che ti chiede di verificare l’account, chiudi il messaggio e apri l’app o il sito direttamente tu, senza cliccare nulla. 4. Controlla le sessioni attive: per i servizi importanti (email, social, banca), entra nelle impostazioni dell’app e cerca la voce ‘dispositivi collegati’ o ‘sessioni attive’ per vedere se c’è qualcuno che non sei tu.

Cosa fare se hai un Android

1. Usa le Passkey quando disponibili: vai su Impostazioni > Password e account > Google Password Manager e verifica quali siti supportano già le Passkey, che sono molto più sicure delle password tradizionali. 2. Attiva il blocco avanzato sul tuo account Google: vai su Impostazioni > Google > Il tuo account Google > Sicurezza e assicurati che la verifica in due passaggi sia attiva con l’app Google Authenticator, non solo con SMS. 3. Non cliccare mai su link nei messaggi: se un SMS o una email ti chiedono di verificare l’account, ignora il link e apri l’app del servizio direttamente dal tuo telefono. 4. Controlla le app che hanno accesso al tuo account Google: vai su Impostazioni > Google > Il tuo account Google > Sicurezza > La tua connessione ad app e servizi di terze parti e rimuovi quelle che non riconosci.

Cosa NON fare

  • Non inserire mai un codice di verifica ricevuto via SMS se sei stato contattato da qualcuno (anche se sembra il servizio ufficiale): nessuna azienda seria ti chiederà mai quel codice
  • Non fidarti del numero del mittente di un SMS: i truffatori possono falsificarlo facilmente e far sembrare che il messaggio venga dalla tua banca o da Netflix
  • Non cliccare su link nei messaggi anche se la pagina sembra identica a quella vera: i truffatori sono bravissimi a copiare i siti
  • Non condividere mai codici OTP (quei numeri a 6 cifre che arrivano per SMS) con nessuno, nemmeno con chi dice di essere il supporto tecnico
  • Non usare la stessa password su più siti: se te la rubano su uno, entrano su tutti gli altri