Migliaia di persone ogni settimana scoprono quale truffa sta circolando e imparano a difendersi. CellulareSicuro ti aiuta a riconoscere e fermare le truffe digitali — spiegate in modo semplice e verificate dalle fonti istituzionali italiane ed europee. Gli altri lo scoprono quando è troppo tardi. Ogni giorno raccogliamo, verifichiamo e traduciamo in parole semplici le allerte e le segnalazioni delle principali autorità, forze dell'ordine e CERT italiani ed europei — dal phishing alle truffe bancarie, dal malware ai raggiri online. Niente allarmismi: solo informazioni controllate. Ogni scheda riporta sempre la fonte ufficiale, con il link all'avviso originale per verificarlo di persona. + numerose testate specializzate e bollettini di sicurezza (Apple, Google, NVD) monitorati ogni giorno. Questa settimana circolano moltissime truffe che si fingono comunicazioni ufficiali di enti e banche italiane. I truffatori si spacciano soprattutto per l'INPS, PagoPA e l'Agenzia delle Entrate: arrivano via SMS o email e chiedono di pagare una multa, verificare i propri dati o riscuotere un presunto rimborso fiscale, portando la vittima su siti falsi che rubano dati personali e numeri di carta. Attenzione anche ai messaggi che imitano le principali banche italiane (BNL, BPM, Intesa Sanpaolo, ING e altre): chiedono di 'verificare il conto' o 'confermare un pagamento' e sono progettati per svuotare il conto corrente. Una regola d'oro vale sempre: nessun ente pubblico e nessuna banca ti chiederà mai di inserire i dati della carta o le credenziali del conto tramite un link ricevuto via SMS o email. Se hai dubbi, chiudi il messaggio e chiama direttamente il numero ufficiale dell'ente o della banca. Di chi si fingono: INPS · PagoPA · SEND · Agenzia delle Entrate · BNL · BPM · Crédit Agricole · ING · Intesa Sanpaolo · Klarna · Microsoft · Amazon Fonte: CERT-AGID · tradotto e aggiornato in automatico Questa settimana sono circolate numerose email e SMS ingannevoli che imitano comunicazioni ufficiali di enti come SEND, PagoPA, INPS e banche come Intesa Sanpaolo. I messaggi fingono di notificare multe stradali da pagare, irregolarità su biglietti elettronici ATAC o richieste di aggiornamento di dati bancari, spingendoti a cliccare su link che portano a pagine false dove ti viene chiesto di inserire dati personali, bancari o copie di documenti d'identità. Chi compila quei moduli rischia il furto di dati sensibili e del proprio denaro. Per difendersi, non cliccare mai sui link contenuti in email o SMS inaspettati: accedi sempre ai siti ufficiali digitando l'indirizzo direttamente nel browser. La Posta Elettronica Certificata (PEC) è sempre più usata dai truffatori per inviare messaggi falsi, link pericolosi o allegati infetti. Questo perché la PEC certifica solo che il messaggio è stato consegnato, non che il contenuto sia sicuro. I criminali usano caselle PEC rubate o create appositamente per sembrare affidabili. Se ricevi un messaggio PEC inatteso con un link o un allegato, non cliccare e non aprire nulla prima di verificare con attenzione chi te lo ha inviato. Segnala i messaggi sospetti al tuo gestore PEC. Da anni circola una truffa via SMS che finge di essere l'INPS e promette un rimborso: chi ha cliccato sul link e ha caricato i propri documenti ha consegnato carta d'identità e selfie ai truffatori. Questi dati sono ora venduti su forum illegali del dark web. Con un documento d'identità e un selfie, i criminali possono aprire uno SPID a tuo nome e usarlo per accedere a servizi pubblici, richiedere prestiti o compiere altre frodi. Se hai risposto a uno di questi SMS, il rischio non è solo passato: i tuoi dati potrebbero essere usati anche adesso o in futuro per truffe su misura. Se hai soggiornato in un hotel italiano tra giugno e agosto 2025 e hai consegnato una copia del tuo passaporto o carta d'identità al check-in, quella scansione potrebbe essere finita in vendita su forum criminali. In totale sono già coinvolte almeno dodici strutture ricettive italiane e si parla di oltre 100.000 documenti trafugati. Con una fotocopia ad alta risoluzione del tuo documento, i truffatori possono aprire conti bancari o linee di credito a tuo nome, creare documenti falsi con la tua identità o contattarti (e i tuoi conoscenti) fingendo di essere enti o istituzioni. Il rischio principale non è la password rubata, ma il furto di identità vero e proprio: qualcuno che si spaccia per te nel mondo reale. Dati aggiornati in tempo reale da CONSOB e CERT-AGID, insieme alle rilevazioni di Polizia Postale. Non devi essere esperto. Bastano 5 minuti alla settimana. Gratis, senza impegno. Ti cancelli con un click quando vuoi. Ti diciamo quale truffa sta circolando, come riconoscerla e come bloccarla. Spiegato semplice, con esempi reali. Applichi i consigli e chiudi le falle. Settimana dopo settimana, sei un passo avanti ai truffatori. Iscriviti alla newsletter e ricevi subito la guida che ti insegna a riconoscere ogni truffa al primo sguardo — spiegata semplice, con esempi reali dalla vita di tutti i giorni. 📩 Inserisci la tua email per ricevere la guida + la newsletter settimanale gratuita Gratis per sempre. Ti cancelli in un click. Zero spam. Hai Telegram? Ricevi le allerte truffe ogni settimana e chiedi all'assistente quando vuoi — gratis.La newsletter anti-truffe gratis ogni settimana
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Finti avvisi di multa, INPS e banche: trappole via email e SMS
Truffe via PEC: anche la posta certificata può ingannare
Truffa INPS via SMS: documenti e selfie in vendita online
Documenti rubati dagli hotel italiani: cosa fare
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