Hai ricevuto un messaggio sospetto? Incollalo qui
SMS, WhatsApp o email: copia il testo e incollalo nel riquadro. Ti aiutiamo a capire se ci sono segnali di truffa e ti diciamo le prime cose da fare.
Prima di scrivere o incollare: togli i dati personali tuoi e di altri: nomi, indirizzi, email, numeri di telefono, dati bancari, password e codici. Non inserire link personali per accedere agli account o reimpostare le password. Puoi lasciare il nome dell’ente e descrivere che cosa ti chiede il messaggio.Il testo inviato viene elaborato dall’intelligenza artificiale di Anthropic negli Stati Uniti. Informativa sulla privacy
- Non aprire altri link e non rispondere alla richiesta finché non l’hai verificata.
- Non comunicare password, PIN o codici ricevuti sul telefono, anche se chi li chiede dice di essere della banca, delle Poste o delle forze dell’ordine.
- Verifica attraverso un contatto che conosci già: il numero sulla carta, l’app ufficiale che usi normalmente o lo sportello. Non usare il numero o il link del messaggio sospetto.
- Se hai pagato o comunicato dati della carta o codici bancari, contatta subito la banca. Se hai dato la password di un altro servizio, proteggi quell’account. Se hai soltanto aperto il link, chiudi la pagina senza inserire dati o installare nulla. Vai a Cosa fare subito per i passi del tuo caso.
Se qualcuno ti minaccia o sta arrivando a casa per ritirare denaro o gioielli, chiama il 112. Se sospetti di aver installato un’app pericolosa, usa un altro telefono per chiamare la banca.
Il tuo testo è ancora qui sopra: puoi riprovare tra qualche minuto.
Scopri cosa dice Google di CellulareSicuro. Prova tu stesso: fai queste tre domande e aspetta la risposta. Che cos'è cellularesicuro.it?È affidabile?Le informazioni che pubblica sono attendibili? Oppure fai le stesse domande aChatGPT ↗Claude ↗Perplexity ↗ Nella settimana circolano moltissimi messaggi falsi che fingono di essere comunicazioni ufficiali di enti pubblici e banche. La truffa più diffusa riguarda presunte multe o sanzioni non pagate: arrivano via email o SMS con loghi che imitano quelli di PagoPA o della Polizia di Stato, e chiedono di pagare subito. Molto frequenti anche i messaggi che si spacciano per il Ministero della Salute, con la scusa di un rinnovo di qualcosa in scadenza, e quelli che imitano banche come Fineco, ING, Intesa Sanpaolo e altre, chiedendo di verificare il proprio conto. Circolano inoltre finti rimborsi dall'Agenzia delle Entrate. La regola d'oro è sempre la stessa: se ricevi un messaggio inaspettato che chiede soldi o dati personali, non cliccare su nessun link e non chiamare numeri indicati nel messaggio — contatta direttamente l'ente tramite i recapiti ufficiali che conosci già. Di chi si fingono: SEND · PagoPA · Polizia di Stato · Ministero della Salute · Aruba · Agenzia delle Entrate · Fineco · ING · Scalapay · Intesa Sanpaolo · BNL Fonte: CERT-AGID · riassunto e aggiornato in automatico Stanno circolando email false che fingono di arrivare dall'Agenzia delle Entrate. Il messaggio dice che c'è una discrepanza nella tua dichiarazione dei redditi e ti chiede di pagare 732 euro entro il 7 novembre 2026 attraverso un link. Quel link porta a un sito truffa che non ha niente a che fare con l'Agenzia delle Entrate. L'obiettivo è rubarti i soldi o i dati personali. L'Agenzia delle Entrate ha segnalato queste email e ha dichiarato di non averle mai mandate. Stanno circolando email false che sembrano arrivare dall'Agenzia delle Entrate. Il messaggio dice che hai una nuova notifica amministrativa e ti chiede di cliccare un link per consultarla. Il link non porta al sito ufficiale, ma a un sito truffa costruito per rubarti dati personali, password o credenziali. Per sembrare vera, l'email usa loghi, numeri di protocollo, codici atto e riferimenti di legge che imitano quelli dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione. L'Agenzia delle Entrate ha comunicato di essere completamente estranea a queste email. AT Allerta precoce: sta già girando in Austria, lo stesso schema può arrivare anche qui. Watchlist Internet, la piattaforma austriaca indipendente contro le truffe online, ha segnalato in Austria due truffe che usano il nome MediaMarkt come esca. La prima è un sito falso che imita l'aspetto del vero negozio online, con prezzi molto bassi e come unico metodo di pagamento il bonifico anticipato. La seconda prende di mira le aziende: arriva una email con un catalogo PDF di presunte apparecchiature IT in vendita a prezzo ridotto, firmata con un nome reale (ricavato da LinkedIn o da siti aziendali) e con un indirizzo email che sembra di MediaMarkt ma non lo è. In entrambi i casi chi paga in anticipo non riceve nulla. Una truffa segnalata in Austria può presentarsi in forme simili anche altrove: conoscerla è il primo passo per non cascarci. DE Allerta precoce: sta già girando in Germania, lo stesso schema può arrivare anche qui. La Verbraucherzentrale della Renania Settentrionale-Vestfalia, centrale tedesca dei consumatori, ha segnalato in Germania una truffa via email: i criminali scrivono ai clienti di una banca fingendo che la banca stessa imponga di attivare obbligatoriamente il bonifico istantaneo (il pagamento che arriva in pochi secondi). Il messaggio spinge a cliccare su un link per completare una presunta procedura. Una truffa nata in un altro Paese può arrivare anche in Italia, tradotta e adattata al nome di una banca italiana: è utile sapere come riconoscerla per non farsi trovare impreparati. IE Allerta precoce: sta già girando in Irlanda, lo stesso schema può arrivare anche qui. FraudSMART, la campagna contro le frodi della federazione delle banche irlandesi, ha pubblicato dati aggiornati a ottobre 2026: in Irlanda, nei 12 mesi fino a giugno 2026, oltre 7 milioni di euro sono stati riciclati attraverso conti correnti di persone comuni che si erano lasciate convincere a far passare denaro sul proprio conto in cambio di soldi o regali. La tecnica del reclutamento via social media, app di messaggistica, false offerte di lavoro e contatti diretti tra pari è universale e una truffa segnalata in Irlanda può arrivare, tradotta, anche in Italia. Se ricevi un'offerta simile in italiano, sai già di che si tratta: qualcuno vuole usare il tuo conto per riciclare denaro sporco, scaricando su di te le conseguenze legali. DE Allerta precoce: sta già girando in Germania, lo stesso schema può arrivare anche qui. La centrale tedesca dei consumatori Verbraucherzentrale della Renania Settentrionale-Vestfalia ha segnalato in Germania una truffa in cui arriva un'email che imita Amazon e avvisa di un presunto errore nel tuo pagamento, spingendoti a cliccare su un link per «risolvere il problema». Chi clicca rischia di finire su un sito falso che ruba i dati della carta o le credenziali dell'account Amazon. Una truffa segnalata in un Paese europeo può arrivare anche in Italia, tradotta in italiano: per questo è utile sapere come riconoscerla prima. Ogni giorno raccogliamo, verifichiamo e traduciamo in parole semplici le allerte e le segnalazioni delle principali autorità, forze dell'ordine e CERT italiani ed europei — dal phishing alle truffe bancarie, dal malware ai raggiri online. Niente allarmismi: solo informazioni controllate. Ogni scheda indica la sua fonte, con il link all'originale per verificarla di persona: la maggior parte vengono da autorità, polizie, CERT ed enti pubblici, le altre da organismi pubblico-privati, servizi antifrode indipendenti, associazioni, dai bollettini di aggiornamento di Android e Apple e da un laboratorio specializzato. Qui sotto trovi l'elenco reale di oggi. Fonti consultabili, aggiornamenti e correzioni pubbliche → Le 46 fonti comprendono le 41 mostrate qui e 5 fonti di servizio: gli aggiornamenti di sicurezza di Apple e Android, il catalogo CISA, D3Lab e l'elenco dei siti truffa di CERT Polska, distinto dai suoi avvisi. Le fonti qui sopra, per gruppo: 12 autorità e forze dell'ordine, 16 CERT e agenzie per la cybersicurezza, 7 servizi di prevenzione delle frodi e di tutela dei consumatori e 6 autorità di vigilanza finanziaria. Le liste di siti pericolosi, comprese le blocklist anti-phishing dei CERT di Polonia e Slovenia, contano oltre 130.000 domini. Le prime due cifre arrivano ogni giorno da CONSOB e CERT-AGID. Le altre due sono il nostro archivio, e si contano da qui. Gratis · ogni settimana · su Telegram e WhatsApp Una volta alla settimana ricevi gratuitamente sul tuo cellulare, tramite Telegram o WhatsApp, le segnalazioni sulle principali truffe in Italia e su quelle già rilevate in altri Paesi europei che potrebbero diffondersi anche nel nostro Paese. Ogni segnalazione include, dove possibile, i link alle fonti originali, per consultare e verificare le informazioni. Un solo messaggio per imparare a riconoscere le truffe e a difenderti. ISCRIVITI GRATIS SU Scegli l'app che usi già: si apre il canale «Allerta Truffe». Telegram e WhatsApp sono gratuiti. ↻ LE TRUFFE PIÙ RICORRENTI ▪️ Truffe di investimento con falsi… ▪️ Truffa del voto su WhatsApp tramite account… ▪️ Falsa sospensione abbonamento Spotify 🚨 LE TRUFFE CHE GIRANO IN QUESTI GIORNI Settimana 17-23 ottobre 2026 🇮🇹 In Italia ▪️ Finte multe da pagare ▪️ Finti rinnovi 🇪🇺 In Europa — allerta precoce 🇵🇱 Polonia — Phishing via email contro clienti… Ogni filone raccoglie tutte le schede su quel tipo di inganno, con i segni che lo smascherano e cosa fare se è già successo. Le allerte dicono che cosa sta girando in questi giorni. Le guide
spiegano passo per passo come riconoscere una truffa — e cosa fare subito se ci sei
già dentro. La truffa Nexi arriva con un SMS che segnala un pagamento sospetto mai effettuato e invita a chiamare un numero o cliccare un link. Il vishing è la finta chiamata della banca che, spesso con numero falsificato (spoofing), ti spinge con urgenza a leggere codici, spostare soldi o… È la truffa in cui un finto figlio scrive da un numero sconosciuto ("ho rotto il telefono") e chiede soldi urgenti. La truffa PayPal usa email, SMS o chiamate che imitano PayPal per rubarti credenziali o soldi, spesso creando un finto senso di urgenza. È una finta email o SMS dell'Agenzia delle Entrate che annuncia un rimborso fiscale e chiede di compilare un modulo con i dati della carta: è una truffa. Il codice di verifica a 6 cifre (OTP) che ricevi via SMS è la chiave usa-e-getta che protegge i tuoi account: i truffatori cercano di fartelo dire con una… Sì. Puoi leggere le schede, consultare l’assistente e controllare un sito gratuitamente, senza abbonamenti né obblighi di acquisto. Il progetto è sostenuto dall’impresa che lo pubblica. Puoi descrivere all’assistente una telefonata o una richiesta sospetta, oppure incollare il testo di un messaggio dopo aver rimosso nomi, numeri e altri dati personali. L’assistente ti aiuta a riconoscere i segnali di rischio e indica quali precauzioni adottare. Se inserisci l’indirizzo di un sito, il servizio controlla se compare negli elenchi consultati, tra cui quelli relativi ai provvedimenti CONSOB e le liste di phishing. L’assenza di segnalazioni non dimostra che il sito sia sicuro. Sì. I contenuti sono scritti in un italiano semplice, con esempi concreti e indicazioni pratiche. I termini tecnici più comuni rimandano al Dizionario delle truffe, che ne spiega il significato. L’obiettivo è aiutarti a capire che cosa sta succedendo e quali azioni puoi compiere, anche se hai poca familiarità con la tecnologia. Sì. Quando le procedure sono diverse, trovi istruzioni separate per Android e iPhone, con i passaggi da seguire nelle impostazioni. I nomi delle voci possono variare in base al modello del telefono e alla versione del sistema operativo. No. Puoi utilizzare CellulareSicuro direttamente da questo sito, senza creare un account e senza scaricare un’app dedicata. Se preferisci usare il bot su Telegram, serve invece un account Telegram. CellulareSicuro è pubblicato da newmedianewpeople.com, l’impresa di Bruno Borsi, che ha progettato il servizio e ne è responsabile. Le schede sono elaborate con l’intelligenza artificiale a partire da fonti selezionate, tra cui autorità e organismi italiani ed europei. La pagina Il metodo descrive le fonti utilizzate, i controlli automatici e i limiti del servizio. Puoi conoscere il progetto e il suo responsabile nella pagina Chi siamo.Finte multe, finti rinnovi sanitari e finte email bancarie: attenzione questa settimana
Cosa gira di più
Come difenderti
Le segnalazioni di questi giorni
Falsa email dell'Agenzia delle Entrate: pagamento dichiarazione dei redditi
Falsa notifica amministrativa dell'Agenzia delle Entrate via email
Falsi shop e offerte truffa a nome di MediaMarkt
Phishing sul bonifico istantaneo obbligatorio
Reclutamento come Money Mule (prestanome bancario)
Falso errore di pagamento Amazon
46 fonti selezionate, di 24 Paesi europei, delle istituzioni dell'Unione Europea e degli Stati Uniti
Quanto è grande il problema
Le truffe della settimana, direttamente sul tuo telefono
I grandi filoni delle truffe
Le guide che spiegano cosa fare
Truffa Nexi: come riconoscere SMS e chiamate false
Ti chiama la banca: quando è vera e quando è una truffa
Truffa “ciao mamma ho cambiato numero”: conto svuotato in 10 minuti
Truffa PayPal: come riconoscere email e SMS falsi
Truffa rimborso fiscale Agenzia delle Entrate: come funziona
Il codice OTP non condividere mai con nessuno, neanche su WhatsApp
Le risposte alle tue domande
CellulareSicuro è gratuito?
Come posso capire se si tratta di una truffa?
Posso usarlo anche se non sono esperto?
Le indicazioni valgono per Android e iPhone?
Devo registrarmi o installare un’app?
Chi pubblica CellulareSicuro?
Offri ai tuoi clienti l'assistente anti-truffa a risposta immediata, facile da usare — con il tuo marchio. Aiuta le persone nel momento del dubbio e rafforza la fiducia nel tuo istituto.
Scopri AllertaTruffe →Parliamone.
Una segnalazione da verificare, un progetto per proteggere i tuoi clienti, o semplicemente una domanda: scrivici, ti rispondiamo di persona.
Arnesano (LE) · Puglia · Italia
Due modi, scegli tu.
Prenota un incontroTrenta minuti, al telefono o in videochiamata. Scegli tu giorno e ora.Invia un messaggioUna domanda, o il tempo di pensarci: rispondo io.Rispondiamo di persona, entro due giorni lavorativi.