“Il tuo pacco è fermo in dogana”: smetti di cliccare su quel link

23 Giugno 2026 · di clone_BB_cellularesicuro

📱 SMS / Smishing

Ti arriva un SMS: “Il tuo pacco è fermo in dogana, è necessario pagare una piccola tassa di 1,99€ per la consegna”, con un link da cliccare. La cifra è volutamente bassa, quasi ridicola: serve a non farti insospettire. Ma quella pagina dove ti porta il link non vuole 1,99 euro — vuole i dati completi della tua carta, per poi prosciugartela.

Come funziona

I truffatori sfruttano il fatto che quasi tutti, oggi, aspettiamo un pacco:

  1. Ricevi un SMS che imita un corriere noto (i nomi cambiano in continuazione).
  2. Si parla di un pacco fermo, in giacenza o bloccato in dogana, e di una piccola somma da pagare.
  3. Clicchi il link e arrivi su una pagina finta che imita il sito del corriere.
  4. Ti chiede i dati della carta per il micro-pagamento. In realtà li registrano per fare addebiti molto più grandi, o li rivendono.
  5. A volte parte un abbonamento nascosto che ti preleva soldi ogni mese.

I segnali per riconoscerlo

  • Si parla di un pagamento piccolo per sbloccare la consegna (è l’esca).
  • C’è un link da cliccare per “pagare” o “riprogrammare” la consegna.
  • Spesso non aspettavi nessun pacco, oppure non da quel corriere.
  • L’indirizzo del sito è strano, non è quello ufficiale del corriere.
  • Ti chiedono i dati della carta su una pagina raggiunta dal link.

Il Metodo 3×3 contro il finto corriere

3 secondi. Prima di cliccare per “sbloccare il pacco”, fermati e respira.

3 domande:

  1. Sto davvero aspettando un pacco da questo corriere?
  2. Mi chiede di pagare una piccola cifra cliccando un link?
  3. La pagina mi chiede i dati della carta?

3 verifiche:

  1. Non cliccare il link dell’SMS.
  2. Controlla la spedizione direttamente sul sito o sull’app ufficiale del corriere, con il codice di tracciamento che hai ricevuto al momento dell’acquisto.
  3. Ricorda: i corrieri veri non chiedono i dati della carta via SMS per “sbloccare” un pacco. Eventuali costi di dogana si pagano con procedure ufficiali, non con un link in un messaggio.

L’azione concreta da fare oggi

Quando aspetti un pacco, traccialo sempre dall’app ufficiale del corriere o dal sito dove hai comprato (Amazon, il negozio, ecc.), mai dai link che arrivano via SMS. Prendi l’abitudine di salvare il codice di tracciamento al momento dell’ordine: così avrai sempre il modo giusto per controllare, senza dover dare retta a messaggi sospetti.

Se hai già inserito i dati della carta

  1. Chiama subito la banca o l’emittente della carta e falla bloccare.
  2. Controlla i movimenti e contesta eventuali addebiti che non riconosci.
  3. Verifica che non sia partito un abbonamento non voluto.
  4. Denuncia alla Polizia Postale su commissariatodips.it.
  5. Cambia le password se sulla pagina finta hai inserito anche credenziali.

Fonti ufficiali: Polizia Postale e delle Comunicazioni (commissariatodips.it); CERT-AGID per le campagne di smishing a tema spedizioni. Articolo verificato a maggio 2026.

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