Truffa del rimborso bolletta elettrica
Cosa sta succedendo
In Polonia è in corso una truffa via email in cui i criminali si spacciano per il fornitore di energia elettrica e promettono un rimborso su un presunto credito nella bolletta. Il messaggio contiene un link che porta a un sito falso, graficamente identico a quello vero, dove vengono rubati i dati di accesso e i dati della carta di pagamento. Schemi come questo si diffondono rapidamente in tutta Europa e arrivano spesso in Italia nel giro di settimane, adattati con loghi di fornitori italiani come Enel, A2A o Edison. Se ricevi una email simile, sappi già come riconoscerla.
Esempio concreto
Immagina di ricevere una email con il logo di Enel che dice: ‘Abbiamo calcolato un rimborso di 47 euro sulla tua bolletta. Clicca qui entro 48 ore per riceverlo sul tuo conto.’ Il messaggio crea urgenza, usa grafica professionale e sembra autentica. Ma se guardi l’indirizzo del mittente con attenzione, trovi qualcosa come ‘[email protected]’ invece del dominio ufficiale. E il link porta a un sito che imita Enel ma ha un indirizzo strano. Inserire lì i tuoi dati bancari significa consegnarli direttamente ai truffatori.
Cosa fare se hai un iPhone (Apple)
1. Non cliccare mai il link nell’email: apri Safari e vai direttamente sul sito ufficiale del tuo fornitore digitando tu stesso l’indirizzo (es. enel.it). 2. Controlla il mittente reale: nell’app Mail, tocca il nome del mittente in alto nel messaggio per vedere l’indirizzo email completo. Se non finisce con il dominio ufficiale del fornitore, è truffa. 3. Attiva gli avvisi di sicurezza di Safari: vai in Impostazioni > Safari > Avvisi frodi > attiva ‘Avviso sito web fraudolento’. 4. Se hai dubbi, chiama il numero sul retro della tua bolletta cartacea o il numero ufficiale del fornitore trovato su Google, non quello eventualmente indicato nell’email. 5. Segnala l’email sospetta: nell’app Mail, tieni premuto il messaggio e scegli ‘Sposta nel cestino’ oppure usa il tasto ‘Segnala Junk’.
Cosa fare se hai un Android
1. Non cliccare mai il link nell’email: apri Chrome e vai direttamente sul sito ufficiale del tuo fornitore digitando tu stesso l’indirizzo (es. enel.it), senza usare il link ricevuto. 2. Controlla il mittente reale: nell’app Gmail, apri l’email e tocca la piccola freccia accanto al nome del mittente per vedere l’indirizzo completo. Se non corrisponde al dominio ufficiale del fornitore, è truffa. 3. Attiva Google Play Protect: vai in Impostazioni > Sicurezza e privacy > Google Play Protect > tocca ‘Scansiona’ per verificare che non ci siano app dannose installate. 4. Attiva la navigazione sicura su Chrome: apri Chrome > tocca i tre puntini in alto a destra > Impostazioni > Privacy e sicurezza > Navigazione sicura > scegli ‘Protezione avanzata’. 5. Se hai dubbi, chiama il numero ufficiale del fornitore trovato sul sito reale o sulla bolletta cartacea per verificare se esiste davvero un rimborso a tuo favore.
Cosa NON fare
- Non cliccare sul link contenuto nell’email anche se il messaggio sembra urgente o promette soldi: l’urgenza è una tecnica psicologica usata apposta per farti agire d’impulso senza riflettere.
- Non inserire mai i dati della tua carta di credito o del conto corrente su un sito raggiunto tramite un link ricevuto via email, anche se il sito sembra identico a quello vero.
- Non fidarti solo dell’aspetto grafico dell’email o del sito: i truffatori copiano loghi e colori ufficiali in modo quasi perfetto, ma l’indirizzo web (URL) nella barra del browser è quasi sempre diverso da quello reale.
- Non ignorare l’indirizzo del mittente: un’email che arriva da ‘[email protected]’ non è di Enel, anche se il nome visualizzato dice ‘Enel Servizio Clienti’.
- Non richiamare numeri di telefono indicati nell’email sospetta: cerca tu stesso il numero ufficiale sul sito del fornitore o sulla bolletta cartacea.
🔗 Fonte ufficiale: PL CERT Polska (Polonia) — avviso originale →
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