Crimenetwork chiuso: dati carta rubati in vendita

Cosa sta succedendo

La polizia ha chiuso un grande mercato illegale su internet dove i criminali compravano e vendevano dati rubati: numeri di carte di credito, conti bancari e password. Anche se il mercato è stato chiuso, i dati già venduti restano nelle mani dei truffatori, che possono usarli per svuotare conti o per chiamarti fingendosi la tua banca. Per questo è importante tenere d’occhio i tuoi soldi e diffidare di chi ti contatta all’improvviso.

Esempio concreto

Un truffatore che ha comprato i tuoi dati potrebbe provare a fare acquisti online con la tua carta, oppure chiamarti fingendosi la tua banca e dirti: “Abbiamo notato un movimento sospetto, mi confermi il codice PIN per bloccarlo?”. È una trappola: la banca quel codice non te lo chiede mai.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Apri l’app ufficiale della tua banca e controlla i movimenti almeno una volta a settimana: se vedi spese che non riconosci, chiama subito la banca con il numero che trovi sul retro della carta. 2. Attiva le notifiche dell’app della banca, così ricevi un avviso a ogni pagamento. 3. Se temi che la carta sia compromessa, chiedi alla banca di bloccarla e farne una nuova: meglio prevenire.

Cosa fare se hai un Android

1. Apri l’app ufficiale della tua banca e controlla i movimenti almeno una volta a settimana: se vedi spese che non riconosci, chiama subito la banca con il numero che trovi sul retro della carta. 2. Attiva le notifiche dell’app della banca, così ricevi un avviso a ogni pagamento. 3. Se temi che la carta sia compromessa, chiedi alla banca di bloccarla e farne una nuova: meglio prevenire.

Cosa NON fare

– Non cliccare mai su link ricevuti via SMS o email che ti chiedono di “verificare il conto” o “sbloccare la carta”. – Non fornire mai codici, PIN o password al telefono, nemmeno se chi chiama dice di essere la tua banca: nessuna banca li chiede così. – Non avere fretta: i truffatori ti mettono ansia di proposito (“conto bloccato”, “movimento sospetto”) per farti sbagliare. Fermati e, nel dubbio, chiama tu la banca dal numero ufficiale. – Non inserire i dati della carta su siti che non conosci. – Non usare la stessa password per più servizi.

Truffa della Fattura

Cosa sta succedendo

I truffatori si fingono un fornitore o un’azienda con cui hai già rapporti e ti scrivono di pagare su un nuovo conto (un nuovo IBAN). In pratica entrano nella casella email del fornitore o la imitano, e ti chiedono di spostare i pagamenti su un conto che è il loro. È come se l’idraulico di fiducia ti scrivesse ‘da oggi pagami su questo nuovo conto’, ma a scrivere fosse in realtà un impostore.

Esempio concreto

Il fornitore della cancelleria che conosci da anni ti manda una email: ‘Abbiamo cambiato banca, da oggi paga su questo nuovo IBAN’. Sembra tutto normale, ma quella email è stata mandata da un criminale che si è infilato nella casella del fornitore. Se paghi, i soldi finiscono dritti a lui.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Prima di pagare su un IBAN nuovo o diverso, FERMATI: la richiesta di cambiare conto è il segnale d’allarme principale. 2. Verifica sempre con una telefonata: cerca tu il numero del fornitore (quello che già usi o quello sul sito ufficiale) e chiama per confermare il cambio. Non usare i recapiti scritti nella email sospetta. 3. Salva nei Contatti i numeri di telefono verificati dei tuoi fornitori, così hai sempre a portata di mano il riferimento giusto per controllare. 4. Proteggi l’app della banca con Face ID o codice (Impostazioni > Face ID e codice).

Cosa fare se hai un Android

1. Prima di pagare su un IBAN nuovo o diverso, FERMATI: la richiesta di cambiare conto è il segnale d’allarme principale. 2. Verifica sempre con una telefonata: cerca tu il numero del fornitore (quello che già usi o quello sul sito ufficiale) e chiama per confermare il cambio. Non fidarti dei recapiti scritti nella email sospetta. 3. Salva nei Contatti i numeri verificati dei tuoi fornitori, così hai sempre il riferimento giusto per i controlli. 4. Proteggi l’app della banca con impronta o PIN (Impostazioni > Biometria e sicurezza).

Cosa NON fare

  • Non cambiare mai il conto su cui paghi solo perché te lo chiedono via email
  • Non farti mettere fretta da richieste urgenti di cambio IBAN
  • Non pagare senza prima aver verificato con una telefonata diretta al numero che già conosci
  • Non cliccare sui link presenti nelle email che chiedono di modificare dati bancari

Truffa del Capo

Cosa sta succedendo

Alcuni criminali si fingono il tuo capo o un dirigente della tua azienda e ti scrivono via email chiedendo di pagare subito una fattura o fare un bonifico urgente. Studiano l’azienda sui social per rendere il messaggio credibile e ti mettono fretta per farti sbagliare. È come se qualcuno si travestisse da poliziotto per convincerti ad aprire la porta.

Esempio concreto

Ricevi un’email che sembra del tuo amministratore delegato: ‘Sono in riunione e non posso chiamare, paga subito questa fattura di 50.000 euro al fornitore X, è urgentissimo’. In realtà è un truffatore che ha copiato il nome del tuo capo e spera che tu paghi senza controllare.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Fermati qualche secondo: la fretta è l’arma della truffa. 2. Tocca il nome del mittente in cima all’email per vedere l’indirizzo email completo: spesso è simile ma non identico a quello vero (es. una lettera cambiata). 3. Prima di pagare qualsiasi cifra, verifica sempre con una telefonata diretta al tuo capo usando il numero che già conosci, non quello scritto nell’email.

Cosa fare se hai un Android

1. Fermati qualche secondo prima di agire: la richiesta urgente serve a farti sbagliare. 2. Apri l’email e tocca il nome del mittente per vedere l’indirizzo completo: controlla se è davvero quello aziendale o solo somigliante. 3. Prima di fare qualsiasi pagamento, chiama direttamente il tuo capo al numero che conosci già per avere conferma a voce.

Cosa NON fare

– Non pagare mai una richiesta urgente arrivata via email senza prima verificare con una telefonata. – Non fidarti solo del nome che vedi: controlla l’indirizzo email completo. – Non condividere informazioni sull’azienda o sulle procedure di pagamento sui social. – Non agire d’impulso quando qualcuno ti mette fretta sui soldi: prenditi sempre qualche secondo per riflettere.