Crimenetwork chiuso: password e dati di accesso rubati in vendita
✓ Scheda corretta il 29 settembre 2026 dopo un nuovo confronto con la fonte. Come teniamo aggiornate le schede
Cosa sta succedendo
L’8 maggio 2026 la polizia criminale tedesca (BKA), con altre autorità europee, ha annunciato la chiusura di Crimenetwork, il più grande mercato criminale online di lingua tedesca: oltre 22.000 utenti e più di 3,6 milioni di euro di ricavi. L’amministratore, un tedesco di 35 anni, è stato arrestato a Maiorca. Lì si vendevano credenziali rubate (nomi utente e password), log di infostealer, cioè archivi di password copiate da programmi malevoli, accessi pronti ai sistemi informatici e documenti falsi: materiale da cui i gruppi ransomware partono per entrare nei sistemi delle vittime. Anche a mercato chiuso, le password già vendute restano utilizzabili.
Esempio concreto
Immagina che sul tuo computer finisca uno di quei programmi malevoli chiamati infostealer, cioè “ladri di informazioni”: copia in silenzio le password che hai salvato nel browser. Quelle password possono essere raccolte in un archivio e messe in vendita su un mercato illegale come Crimenetwork, dove qualcuno le compra per entrare negli account o nei sistemi informatici. Anche se la polizia chiude il mercato, come è avvenuto l’8 maggio 2026, le password già vendute restano nelle mani di chi le ha comprate: ecco perché, se sospetti che il tuo dispositivo sia stato infettato, la cosa più utile è cambiare le password e attivare la verifica in due passaggi.
Cosa fare se hai un iPhone (Apple)
1. Cambia le password dei servizi più importanti (email, banca, social) e usane una diversa per ognuna: puoi conservarle nelle impostazioni Password dell’iPhone, che ti segnalano anche le password deboli o già compromesse. 2. Attiva la verifica in due passaggi dove è disponibile: così, anche se qualcuno ha la tua password, senza il secondo codice non entra. 3. Installa app solo dall’App Store e tieni iPhone e app sempre aggiornati.
Cosa fare se hai un Android
1. Cambia le password dei servizi più importanti (email, banca, social) e usane una diversa per ognuna: il gestore password di Google, nelle impostazioni del telefono, ti avvisa anche se una password risulta compromessa. 2. Attiva la verifica in due passaggi dove è disponibile: così, anche se qualcuno ha la tua password, senza il secondo codice non entra. 3. Installa app solo dal Play Store, tieni il telefono aggiornato e lascia attivo il controllo di sicurezza Play Protect.
Cosa NON fare
– Non installare programmi o app scaricati da siti sconosciuti o ricevuti via messaggio: sono una delle vie con cui entrano i programmi che rubano le password. – Non cliccare mai su link ricevuti via SMS o email che ti chiedono di inserire nome utente e password per “verificare” un account. – Non fornire mai codici, PIN o password al telefono a chi ti chiama, nemmeno se dice di essere un ente o un’azienda che conosci. – Non usare la stessa password per più servizi: se finisce in mano ai criminali, apre tutte le porte in una volta. – Non tenere le password scritte in file o appunti non protetti sul computer o sul telefono.
Domande frequenti su questa truffa
Le risposte alle domande che ci arrivano più spesso.
Se hanno chiuso Crimenetwork, le password rubate sono ancora un pericolo?
Cos'è un infostealer e come ruba le mie password?
Come faccio a sapere se una mia password è già compromessa?
Cosa devo fare se penso che il mio telefono sia stato infettato?
Perché non dovrei usare la stessa password per più servizi?
Cosa non devo mai fare per proteggere i miei accessi?
Come scegliamo le fonti e come nasce ogni scheda: il nostro metodo.
🔗 Fonte: ictsecuritymagazine.com, testata specializzata — articolo originale →
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