CAPTCHA falso che installa virus sul PC

Cosa sta succedendo

Stai visitando un sito web normale quando compare un riquadro che ti chiede di fare una verifica del tipo ‘Dimostra di non essere un robot’. Fin qui sembra tutto normale, ma questo riquadro è falso: è stato inserito dai criminali informatici nel sito. La truffa è già attiva in Finlandia e schemi come questo si diffondono rapidamente in tutta Europa, Italia compresa. La cosa pericolosa è che il riquadro ti chiede di aprire un programma sul tuo computer e seguire alcune istruzioni: se lo fai, rischi di installare un virus senza accorgertene. Su smartphone il rischio è minore ma esistente: il riquadro falso può cercare di farti scaricare un’app dannosa o concedere permessi che non dovresti dare.

Esempio concreto

Immagina di cercare su Google una ricetta o un articolo di giornale dal tuo computer. Clicchi sul link e prima di vedere la pagina compare un riquadro grigio con scritto ‘Verifica di sicurezza – Dimostra di non essere un robot’. Ti chiede di aprire il programma ‘Esegui’ di Windows e incollare un testo copiato. Sembra una cosa burocratica noiosa, ma in realtà stai dando il via libera a un software dannoso che si installa sul tuo computer. Se invece navighi dal telefono, il riquadro falso potrebbe chiederti di scaricare un’app o toccare ‘Consenti’: anche in questo caso, non farlo mai. Un italiano che naviga oggi potrebbe già incontrare questa trappola su siti compromessi anche in lingua italiana.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Se navighi da iPhone e compare un riquadro strano che ti chiede di aprire app, toccare ‘Consenti’ o seguire istruzioni insolite, chiudi subito la scheda del browser: in Safari premi il tasto con i due quadratini in basso a destra, poi fai scorrere la scheda verso l’alto per chiuderla.

2. Aggiorna Safari e il sistema operativo andando in Impostazioni > Generali > Aggiornamento software: un iPhone aggiornato è molto più difficile da colpire.

3. In Safari puoi attivare una protezione contro i siti pericolosi: vai in Impostazioni > App > Safari e controlla che la voce ‘Avvisi sui siti web fraudolenti’ sia attiva.

4. Non scaricare mai app al di fuori dell’App Store ufficiale: su iPhone questa truffa può cercare di spingerti verso download non autorizzati, che vanno sempre rifiutati.

5. Se hai dubbi su un sito che hai visitato, controlla le app installate andando in Impostazioni > Generali > Spazio iPhone e rimuovi tutto ciò che non riconosci.

Cosa fare se hai un Android

1. Se navighi da Android e compare un riquadro che ti chiede di aprire programmi, toccare ‘Consenti’ o seguire istruzioni strane, chiudi subito il browser: premi il tasto quadrato (app recenti) in basso e fai scorrere via la scheda del browser.

2. Aggiorna il telefono e le app andando in Impostazioni > Aggiornamento software (o Sistema > Aggiornamenti di sistema a seconda del modello): mantenere tutto aggiornato è la difesa più semplice ed efficace.

3. Controlla che l’installazione da fonti sconosciute sia disattivata: vai in Impostazioni > Sicurezza e privacy > Installa app sconosciute e assicurati che tutte le app abbiano il permesso disattivato.

4. Usa Google Play Protect per scansionare le app: vai in Play Store, tocca l’icona del tuo profilo in alto a destra, poi Play Protect, poi Esegui scansione.

5. Se hai seguito istruzioni sospette e temi di aver installato qualcosa, vai in Impostazioni > App e cerca app che non ricordi di aver installato, poi disinstallale e cambia le password importanti.

Cosa NON fare

  • Non seguire mai le istruzioni di un riquadro web che ti chiede di aprire programmi sul computer o copiare e incollare testi in finestre di sistema: nessun sito legittimo lo fa mai.
  • Non credere che il riquadro sia reale solo perché appare su un sito che conosci: i criminali possono inserire contenuti falsi anche in siti normali.
  • Non cliccare o toccare ‘Consenti’, ‘Verifica’ o ‘Continua’ se prima non hai capito esattamente cosa ti viene chiesto di fare.
  • Non ignorare gli aggiornamenti del sistema operativo del tuo computer o telefono: spesso correggono i difetti che permettono a questi attacchi di funzionare.
  • Non pensare ‘a me non capiterà’: questa truffa è già diffusa in Europa e non richiede nessuna conoscenza tecnica per caderne vittima.

Golden Chickens: furto di password dal browser

Cosa sta succedendo

Un gruppo di criminali informatici ha rilasciato quattro nuovi programmi malevoli (cioè software dannosi creati apposta per rubare informazioni). Questi programmi prendono di mira le password che salvi nel browser quando navighi su internet, come quelle della tua banca o della tua email. Funzionano come una gang affittuaria: i creatori li vendono ad altri criminali, che poi li usano per colpire le vittime. Il rischio principale è ritrovarsi con account svuotati o rubati senza accorgersene.

Esempio concreto

Immagina di aver salvato la password della tua banca nel browser del telefono per comodità. Un’app scaricata da una fonte non ufficiale contiene uno di questi malware. In silenzio, senza che tu te ne accorga, il programma legge tutte le password salvate nel browser e le manda ai criminali. Il giorno dopo, qualcuno accede al tuo conto corrente online dall’altra parte del mondo.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

Questa minaccia è stata rilevata principalmente su Android, ma è sempre buona abitudine proteggere anche il tuo iPhone. 1. Non salvare password bancarie nel browser Safari: usa invece il Portachiavi Apple che è più sicuro. Vai su Impostazioni > [Il tuo nome] > iCloud > Portachiavi e attivalo. 2. Scarica app solo dall’App Store ufficiale Apple, che ha controlli di sicurezza molto più severi. 3. Tieni iOS aggiornato: vai su Impostazioni > Generali > Aggiornamento software e installa sempre gli aggiornamenti disponibili. 4. Attiva l’autenticazione a due fattori per il tuo ID Apple: vai su Impostazioni > [Il tuo nome] > Accesso e sicurezza > Autenticazione a due fattori.

Cosa fare se hai un Android

1. Non salvare mai le password nel browser del telefono: vai su Impostazioni > Google > Gestione dell’account Google > Sicurezza e disattiva il salvataggio automatico delle password nel browser Chrome. 2. Installa app solo dal Google Play Store ufficiale: vai su Impostazioni > App > Accesso speciale > Installa app sconosciute e assicurati che NESSUNA app abbia il permesso di installare software da fonti esterne. 3. Attiva Google Play Protect per scansionare le app già installate: apri il Google Play Store > tocca la tua foto profilo in alto a destra > Play Protect > Scansiona. 4. Controlla le app con permessi sospetti: vai su Impostazioni > Privacy > Gestione permessi e rimuovi l’accesso a qualsiasi app che non riconosci. 5. Aggiorna il sistema operativo: vai su Impostazioni > Informazioni sul telefono > Aggiornamenti software e installa tutti gli aggiornamenti disponibili.

Cosa NON fare

  • Non scaricare app da siti internet o link ricevuti via WhatsApp e SMS, anche se sembrano affidabili
  • Non salvare le password della banca o della posta elettronica direttamente nel browser del telefono
  • Non ignorare gli avvisi di sicurezza che compaiono quando installi un’app
  • Non usare la stessa password per più account: se una viene rubata, i criminali provano subito le altre
  • Non saltare gli aggiornamenti del telefono: spesso correggono proprio le falle di sicurezza sfruttate da questi malware

Repository GitHub falsi che diffondono malware

Cosa sta succedendo

Dei criminali hanno creato oltre 7.600 finti depositi di software su GitHub (un sito dove i programmatori condividono programmi) per far scaricare programmi pericolosi a utenti ignari. Questi programmi, chiamati SmartLoader e StealC, servono a rubare password, dati bancari e informazioni personali. È come un negozio contraffatto che vende prodotti falsi: la confezione sembra autentica ma dentro c’è qualcosa di dannoso. Il rischio riguarda soprattutto chi usa il computer, ma su Android il pericolo esiste anche se si scaricano file di installazione (chiamati APK) da siti non ufficiali invece che dal Google Play Store.

Esempio concreto

Mario cerca online un programma gratuito per convertire PDF. Trova un link che sembra legittimo, lo scarica e lo installa. In realtà il programma era falso: in pochi minuti un software invisibile inizia a copiare le sue password salvate nel browser, comprese quelle della banca e della email, e le manda ai criminali. La stessa cosa può succedere su Android se si installa un’app scaricata da un sito invece che dal Google Play Store ufficiale.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Scarica app SOLO dall’App Store ufficiale Apple: apri l’App Store (icona blu con la A bianca) e cerca l’app direttamente lì, mai da link trovati online. 2. Controlla i permessi delle app già installate: vai in Impostazioni, poi Privacy e sicurezza, e scorri l’elenco per vedere quali app hanno accesso a fotocamera, microfono e posizione. Rimuovi quelle sospette. 3. Attiva il blocco schermo sicuro: vai in Impostazioni, poi Face ID e codice (o Touch ID e codice) e assicurati di avere un codice di 6 cifre attivo. 4. Controlla le password salvate: vai in Impostazioni, poi Password, e verifica se appare qualche avviso di password compromessa. Cambia subito quelle segnalate. 5. Tieni iOS aggiornato: vai in Impostazioni, poi Generali, poi Aggiornamento software, e installa tutti gli aggiornamenti disponibili.

Cosa fare se hai un Android

1. Disattiva l’installazione da fonti sconosciute: vai in Impostazioni, poi Sicurezza e privacy, poi Installa app sconosciute, e assicurati che tutte le app presenti abbiano il permesso disattivato. Scarica solo dal Google Play Store ufficiale. 2. Esegui una scansione con Play Protect: apri il Google Play Store, tocca la tua foto profilo in alto a destra, poi Play Protect, poi Scansione. Se trova minacce, segui le istruzioni per rimuoverle. 3. Controlla le app installate di recente: vai in Impostazioni, poi App, poi Vedi tutte le app. Cerca quelle installate di recente e disinstalla qualsiasi app che non ricordi di aver scaricato tu. 4. Cambia le password importanti: se hai scaricato programmi o app da fonti non ufficiali negli ultimi mesi, cambia subito le password di email, banca e social network. Usa password diverse per ogni servizio. 5. Mantieni Android aggiornato: vai in Impostazioni, poi Informazioni sul telefono, poi Aggiornamento software, e installa tutti gli aggiornamenti disponibili.

Cosa NON fare

  • Non scaricare mai programmi o app da link trovati su forum, gruppi WhatsApp o siti non ufficiali, anche se sembrano consigliati da persone fidate.
  • Non cliccare su link diretti a siti di programmatori come GitHub se non sai esattamente cosa stai scaricando: questi siti sono pensati per sviluppatori, non per chi usa il telefono o il computer nella vita di tutti i giorni.
  • Non ignorare gli avvisi del tuo telefono o del tuo antivirus quando scarichi un file: se appare un messaggio di avviso, fermati e non procedere.
  • Non usare la stessa password per più servizi: se i criminali rubano una password, con password diverse non possono accedere a tutto il resto.
  • Non installare mai file APK su Android (cioè file di installazione scaricati da siti esterni): usa sempre e solo il Google Play Store ufficiale.

Siti streaming illegali Mondiali FIFA 2026

Cosa sta succedendo

Durante i Mondiali di calcio 2026, migliaia di siti illegali offrono partite gratis in streaming. Il problema è che questi siti non sono sicuri: spesso nascondono virus, pubblicità truffaldine o rubano i dati del tuo telefono mentre guardi la partita. Le autorità americane ne hanno già chiusi oltre 1.000, ma ne spuntano continuamente di nuovi.

Esempio concreto

Cerchi su Google ‘Argentina Italia streaming gratis’ e trovi un sito che sembra perfetto. Clicchi play, ma prima di vedere la partita ti chiedono di installare un’app o un ‘aggiornamento video’. In realtà stai installando un programma malevolo che può rubare le password salvate nel tuo telefono, comprese quelle della banca.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Guarda le partite SOLO su canali ufficiali: RAI Play (gratis, scaricala da App Store), o abbonamenti legali come DAZN o Sky Go. Vai su App Store e cerca direttamente il nome dell’app ufficiale. 2. Se hai visitato un sito sospetto, vai su Impostazioni > Safari > Cancella dati sito web e cronologia per rimuovere eventuali cookie pericolosi. 3. Attiva il Blocco popup: vai su Impostazioni > App > Safari e attiva ‘Blocca popup’ per evitare finestre truffaldine. 4. Non installare mai app al di fuori dell’App Store ufficiale: su iPhone questa protezione è già attiva per impostazione predefinita, non disattivarla mai.

Cosa fare se hai un Android

1. Guarda le partite SOLO su app ufficiali scaricate dal Google Play Store: RAI Play è gratuita, cercala direttamente nel Play Store. Controlla che lo sviluppatore sia ‘RAI – Radiotelevisione Italiana’. 2. Non installare mai file APK scaricati da siti di streaming: vai su Impostazioni > Sicurezza e privacy > Installa app sconosciute e assicurati che tutte le app abbiano il permesso DISATTIVATO. 3. Se hai visitato siti sospetti, vai su Impostazioni > App > Chrome (o il tuo browser) > Archiviazione > Cancella cache e Cancella dati per eliminare eventuali tracce pericolose. 4. Controlla le app installate di recente: vai su Impostazioni > App > Vedi tutte le app e verifica se ci sono app che non riconosci. Se trovi qualcosa di strano, disinstallala subito.

Cosa NON fare

  • Non cercare ‘streaming gratis partite’ su Google: i primi risultati spesso portano a siti pericolosi
  • Non installare app o aggiornamenti richiesti da siti di streaming: nessun sito legittimo ti chiede di installare qualcosa per vedere un video
  • Non inserire mai i dati della carta di credito su siti di streaming sconosciuti, anche se promettono un ‘accesso premium’
  • Non fidarti dei link inviati via WhatsApp o SMS da sconosciuti con la promessa di vedere le partite gratis
  • Non disattivare le protezioni di sicurezza del telefono per accedere a contenuti pirata

Siti governativi falsi: virus mascherati da documenti

Cosa sta succedendo

Immagina che qualcuno sostituisca di notte l’insegna di un ufficio postale con una copia falsa identica: tu entri convinto di essere nel posto giusto, ma in realtà sei in una trappola. È esattamente quello che è successo con oltre 20 siti internet di enti governativi brasiliani: i criminali li hanno preso di nascosto e li hanno trasformati in distributori di virus. Chi visitava quei siti pensando di scaricare un documento ufficiale, scaricava invece un programma pericoloso capace di spiare il telefono o il computer. Anche se oggi riguarda il Brasile, questa tecnica si diffonde rapidamente e potrebbe colpire siti italiani.

Esempio concreto

Maria, 62 anni, cerca online il modulo per il rinnovo di un documento. Trova un link che sembra il sito ufficiale del comune, ci clicca, e il sito le propone di scaricare un file PDF chiamato ‘modulo_richiesta.pdf’. In realtà quel file contiene un virus invisibile che, una volta aperto, inizia a registrare tutto ciò che Maria digita sul telefono, comprese le password del conto in banca.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Prima di scaricare qualsiasi file da un sito governativo, controlla l’indirizzo internet nella barra in alto del browser: deve terminare con ‘.gov.it’ o ‘.comune.[città].it’, senza lettere strane o trattini sospetti. 2. Vai in Impostazioni > Generali > VPN e gestione dispositivi: se vedi profili o app che non ricordi di aver installato, toccali e seleziona Rimuovi profilo. 3. Vai in Impostazioni > Privacy e sicurezza > Controllo della privacy e verifica quali app hanno accesso a microfono, fotocamera e posizione: revoca i permessi alle app che non conosci. 4. Mantieni Safari aggiornato andando in Impostazioni > Generali > Aggiornamento software e installa sempre gli aggiornamenti disponibili, che spesso correggono falle di sicurezza.

Cosa fare se hai un Android

1. Prima di toccare qualsiasi link o scaricare file da siti che sembrano ufficiali, verifica l’indirizzo del sito nella barra del browser: deve essere esattamente quello istituzionale senza varianti sospette come ‘comune-roma-documenti.net’. 2. Vai in Impostazioni > Sicurezza e privacy > Installa app sconosciute e assicurati che sia DISATTIVATO per tutte le app: questo impedisce al telefono di installare programmi scaricati da internet senza passare dallo store ufficiale. 3. Vai in Impostazioni > App > Tutte le app e scorri la lista: se vedi app con nomi strani o che non ricordi di aver installato, toccale e seleziona Disinstalla. 4. Attiva Google Play Protect andando in Play Store > immagine del tuo profilo in alto a destra > Play Protect > Esegui scansione: questo strumento gratuito analizza tutte le app installate cercando virus.

Cosa NON fare

  • Non scaricare mai file da un sito governativo se il browser ti mostra un avviso di sicurezza o il lucchetto accanto all’indirizzo è assente o con un triangolo rosso
  • Non aprire file scaricati da siti internet se non sei assolutamente certo di chi li ha pubblicati: un nome come ‘modulo_ufficiale.pdf’ non garantisce che sia sicuro
  • Non ignorare gli aggiornamenti del sistema operativo del tuo telefono: spesso contengono protezioni proprio contro questo tipo di attacchi
  • Non cliccare su link a siti governativi ricevuti via WhatsApp, SMS o email senza verificare prima l’indirizzo direttamente sul sito ufficiale che conosci già
  • Non pensare che il problema riguardi solo il Brasile: la stessa tecnica viene usata ovunque nel mondo e i siti italiani non sono immuni

Falso software NVIDIA nasconde virus spia

Cosa sta succedendo

Qualcuno ha creato un programma dannoso chiamato LabubaRAT che si finge un aggiornamento ufficiale di NVIDIA, una famosa azienda che produce componenti per computer. Se lo installi, i criminali possono controllare il tuo dispositivo a distanza, leggere le tue password e spiare quello che fai online, come se qualcuno avesse una copia delle chiavi di casa tua. Questa minaccia colpisce principalmente i PC Windows, ma il meccanismo di scaricare app o aggiornamenti falsi da siti non ufficiali è un pericolo concreto anche per chi usa Android.

Esempio concreto

Mario vuole aggiornare i driver grafici del suo computer e cerca su Google ‘aggiornamento NVIDIA’. Trova un sito che sembra ufficiale, scarica il file e lo installa. In realtà ha installato il virus LabubaRAT: da quel momento i criminali possono vedere tutto quello che fa sul computer, leggere le sue password e accedere ai suoi dati bancari, senza che Mario se ne accorga.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Scarica app SOLO dall’App Store ufficiale Apple: vai su App Store (icona blu con A bianca) e cerca l’app direttamente lì, mai da link ricevuti via messaggio o trovati su Google.

2. Attiva gli aggiornamenti automatici: vai in Impostazioni > Generali > Aggiornamento Software e assicurati che gli aggiornamenti automatici siano attivi, così hai sempre le ultime correzioni di sicurezza.

3. Controlla le app installate: vai in Impostazioni > Generali > Spazio iPhone e scorri la lista per verificare che non ci siano app sconosciute o mai scaricate da te.

4. Proteggi le app importanti con Face ID o Touch ID: vai in Impostazioni > Face ID e codice e assicurati che le app bancarie richiedano il riconoscimento per aprirsi.

Cosa fare se hai un Android

1. Disattiva l’installazione da fonti sconosciute: vai in Impostazioni > Sicurezza e privacy > Installa app sconosciute e verifica che tutte le app elencate abbiano il permesso disattivato. Questo impedisce di installare programmi scaricati fuori dal Play Store.

2. Attiva Google Play Protect: apri il Play Store, tocca la tua foto profilo in alto a destra, poi Play Protect, poi Scansiona. Verifica che nessuna app dannosa sia già presente sul telefono.

3. Aggiorna il sistema operativo: vai in Impostazioni > Informazioni sul telefono > Aggiornamenti software e installa tutti gli aggiornamenti disponibili.

4. Non scaricare mai file APK da siti esterni: un file APK è un pacchetto di installazione che si trova fuori dal Play Store, come scaricare un programma da un sito qualsiasi invece che da un negozio ufficiale. È il metodo più comune per diffondere virus come LabubaRAT.

Cosa NON fare

  • Non scaricare mai software o aggiornamenti da siti trovati con Google: usa sempre i negozi ufficiali (App Store per iPhone, Play Store per Android) o il sito ufficiale del produttore digitato manualmente nella barra del browser.
  • Non cliccare su link che promettono aggiornamenti urgenti ricevuti via email, SMS o WhatsApp: le aziende serie come NVIDIA non ti contattano in questo modo.
  • Non installare app o programmi su richiesta di qualcuno che ti ha chiamato dicendo di essere assistenza tecnica: è una truffa classica.
  • Non ignorare gli avvisi di sicurezza del telefono: se il Play Store o l’App Store segnala un problema con un’app, non procedere con l’installazione.
  • Non usare la stessa password su più siti: se i criminali ottengono una password, non devono poter accedere a tutti i tuoi account.

Finta richiesta di preventivo con virus nascosto

Cosa sta succedendo

CERT Polska (l’autorità di sicurezza informatica della Polonia) ha scoperto una truffa attiva contro piccole e medie imprese: i criminali mandano email fingendosi potenziali clienti, con una fantomatica richiesta di preventivo o ordine allegata. Invece del documento atteso, l’allegato contiene un virus chiamato Remcos che, una volta aperto, consegna il controllo del computer all’attaccante. Schemi come questo partono spesso da un Paese europeo e nel giro di settimane raggiungono anche l’Italia, quindi è importante riconoscerli adesso, prima che arrivino.

Esempio concreto

Immagina di gestire una piccola falegnameria. Un lunedì mattina arriva un’email da un indirizzo mai visto, tipo ‘[email protected]’, con scritto: ‘Buongiorno, siamo interessati a un preventivo per 50 tavoli, vedi allegato con le specifiche’. Apri il file .zip allegato, estrai quello che sembra un PDF, lo clicchi… e in realtà hai appena installato un programma spia. Da quel momento il truffatore vede tutto quello che scrivi, comprese le password del conto aziendale.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Controlla SEMPRE il mittente per intero: su iPhone, apri l’email, tocca il nome del mittente in alto e verifica che l’indirizzo completo corrisponda a un’azienda reale e riconoscibile. Un’email come ‘[email protected]’ è sospetta. 2. Non aprire mai allegati compressi (.zip, .rar) ricevuti via email da mittenti sconosciuti: su iPhone questi file vengono scaricati nella app File (Impostazioni > Privacy e sicurezza > File e cartelle per controllare chi vi accede); se hai dubbi, cancella subito il messaggio. 3. Verifica il presunto cliente chiamandolo direttamente: cerca il numero di telefono dell’azienda mittente su Google in autonomia, non usare i contatti nell’email stessa. 4. Attiva il filtro anti-spam avanzato: vai in Impostazioni > App > Mail > Protezione privacy e assicurati che ‘Proteggi attività Mail’ sia attivo per ridurre il tracciamento nelle email sospette.

Cosa fare se hai un Android

1. Controlla l’indirizzo email completo del mittente: nell’app Gmail tocca il nome del mittente e poi la freccia accanto all’indirizzo per vedere l’email per intero. Se il dominio dopo la @ sembra strano o straniero senza motivo, non aprire nulla. 2. Non scaricare né aprire allegati .zip, .rar, .exe, .msi, .bat da email inattese: se lo hai già scaricato, vai in Impostazioni > App > Gestione app, cerca eventuali app installate di recente che non riconosci e disinstallale immediatamente. 3. Attiva Google Play Protect per una protezione base contro i file dannosi: vai in Impostazioni > Sicurezza e privacy > Google Play Protect > Esegui scansione. 4. Verifica chi ti ha scritto cercando l’azienda direttamente su Google: digita il nome dell’azienda mittente nel browser, trova il sito ufficiale e chiama il numero che trovi lì, non quello nell’email.

Cosa NON fare

  • Non aprire mai un allegato compresso (.zip o .rar) arrivato da un indirizzo sconosciuto, anche se sembra una normale richiesta di lavoro
  • Non fidarti del nome visualizzato nell’email: il nome può essere ‘Mario Bianchi Forniture’ ma l’indirizzo reale nascosto essere completamente diverso
  • Non cliccare su link o file nell’email per ‘verificare’ chi ti ha scritto: usa sempre Google per trovare i contatti dell’azienda in modo indipendente
  • Non pensare che il tuo antivirus risolva tutto da solo: i virus nuovi spesso non vengono riconosciuti subito, la tua attenzione è la prima difesa
  • Non ignorare la segnalazione: se ricevi un’email sospetta del genere, segnalala al CSIRT Italia su csirt.gov.it per aiutare a proteggere anche altri

Server hacker esposto rivela attacco massivo a siti web

Cosa sta succedendo

Un gruppo di criminali informatici ha attaccato in modo automatico milioni di siti web costruiti con WordPress (uno strumento molto usato per creare siti di negozi, blog e associazioni). Per sbaglio, hanno lasciato aperto al pubblico uno dei loro computer con tutti i dettagli dell’operazione. I ricercatori hanno scoperto che oltre 1,4 milioni di siti erano nel mirino. Chi gestisce questi siti potrebbe aver subito il furto di dati degli utenti registrati, inclusi nomi, email e password. Se hai un account su uno di questi siti, le tue informazioni potrebbero essere in mano a malintenzionati.

Esempio concreto

Immagina di essere iscritto al sito del tuo negozio preferito o di un’associazione locale per ricevere la newsletter. Quel sito usa WordPress e potrebbe essere stato compromesso. I criminali ora potrebbero avere la tua email e la password che usi su quel sito. Se per caso usi la stessa password anche per la tua email o per il tuo conto bancario online, il rischio diventa molto concreto.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Controlla se la tua email è stata compromessa: apri Safari e vai su haveibeenpwned.com, inserisci la tua email e verifica se compare in elenchi di dati rubati. 2. Cambia le password degli account più importanti: vai in Impostazioni > Password, cerca i siti dove sei registrato e aggiorna le password con versioni diverse per ogni sito. Usa password lunghe almeno 12 caratteri. 3. Attiva il Portachiavi iCloud per generare password sicure automaticamente: vai in Impostazioni > [Il tuo nome] > iCloud > Password e attiva la sincronizzazione. 4. Attiva la verifica in due passaggi dove possibile: per Apple vai in Impostazioni > [Il tuo nome] > Accesso e sicurezza > Autenticazione a due fattori. Così anche se rubano la password, non possono entrare senza il tuo telefono.

Cosa fare se hai un Android

1. Controlla se la tua email è stata compromessa: apri Chrome e vai su haveibeenpwned.com, inserisci la tua email e verifica se i tuoi dati sono stati rubati in passato. 2. Controlla le password salvate nel tuo telefono: vai in Impostazioni > Google > Gestisci il tuo Account Google > Sicurezza > Gestione password. Qui puoi vedere se Google ha rilevato password deboli o compromesse e cambiarle. 3. Cambia le password dei siti dove sei registrato, usando password diverse per ogni account. Vai in Impostazioni > Sicurezza e privacy > Gestione credenziali per aggiornare quelle salvate. 4. Attiva la verifica in due passaggi per il tuo account Google: vai in Impostazioni > Google > Gestisci il tuo Account Google > Sicurezza > Verifica in due passaggi. Segui le istruzioni per collegare il tuo numero di telefono come secondo controllo.

Cosa NON fare

  • Non usare la stessa password su più siti: se i criminali la rubano da un sito, proveranno a usarla ovunque, incluse email e banche.
  • Non ignorare le email di avviso dai siti dove sei iscritto: se un sito ti scrive che c’è stato un problema di sicurezza, prendilo sul serio e cambia subito la password.
  • Non cliccare su link in email che sembrano venire da siti dove sei registrato senza verificare: i criminali spesso mandano false email spacciandosi per quei siti per rubarti altri dati.
  • Non rimandare il cambio password pensando ‘tanto a me non capita’: i dati rubati vengono usati anche mesi dopo il furto.
  • Non usare come password il tuo nome, la data di nascita o parole semplici come ‘password123’: sono le prime che i criminali provano.

App falsa 7-Zip trasforma telefono in proxy per truffatori

Cosa sta succedendo

Qualcuno ha creato copie false di programmi popolari, come il noto strumento di compressione file 7-Zip, e le distribuisce tramite siti internet che sembrano ufficiali ma sono falsi. Se scarichi e installi uno di questi programmi truffaldini, il tuo dispositivo viene segretamente trasformato in un ‘ponte’ che i criminali usano per navigare in internet nascondendo la loro identità. È come se qualcuno installasse una porta segreta in casa tua per usare il tuo indirizzo mentre commette reati, senza che tu te ne accorga.

Esempio concreto

Mario cerca su Google come aprire un file .zip sul suo computer o telefono Android. Clicca su uno dei primi risultati, che sembra un sito professionale e affidabile. Scarica quello che crede sia il programma giusto. Da quel momento, senza saperlo, il suo dispositivo viene usato da criminali per accedere a siti illegali o per compiere truffe online. Mario non nota nulla di strano, forse solo un leggero rallentamento del telefono o un consumo di dati più alto del solito.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Scarica app SOLO dall’App Store ufficiale di Apple: apri l’App Store (icona azzurra), cerca il programma che ti serve e installalo solo da lì. Non installare mai programmi da siti internet. 2. Controlla le app già installate: vai in Impostazioni > Generali > Archiviazione iPhone. Scorri la lista e se vedi app che non ricordi di aver installato, toccale e scegli ‘Elimina app’. 3. Attiva la protezione Safari: vai in Impostazioni > App > Safari > Avanzate e assicurati che ‘Avviso siti web fraudolenti’ sia attivato (cursore verde). 4. Aggiorna sempre il sistema: vai in Impostazioni > Generali > Aggiornamento Software e installa gli aggiornamenti disponibili, che spesso correggono falle di sicurezza.

Cosa fare se hai un Android

1. Blocca le installazioni da fonti sconosciute: vai in Impostazioni > Sicurezza e privacy > Installa app sconosciute e assicurati che tutte le voci siano disattivate. Questo impedisce di installare programmi scaricati da siti internet. 2. Scarica app solo dal Google Play Store ufficiale: apri il Play Store (icona colorata), cerca il programma che ti serve e installalo solo da lì. 3. Attiva Google Play Protect: vai in Impostazioni > Sicurezza e privacy > Google Play Protect e premi ‘Cerca minacce’ per fare una scansione di tutte le app installate. 4. Controlla il consumo dati anomalo: vai in Impostazioni > Rete e internet > Utilizzo dati. Se un’app usa molti dati senza che tu la stia usando, potrebbe essere un segnale di allarme. Disinstallala subito.

Cosa NON fare

  • Non scaricare mai programmi o app da siti internet trovati su Google, anche se sembrano professionali e affidabili
  • Non cliccare su link che ti promettono versioni gratuite di programmi a pagamento o download veloci
  • Non ignorare gli avvisi del browser o del telefono che segnalano un sito come pericoloso
  • Non installare app inviate via WhatsApp, SMS o email, anche se il messaggio arriva da un contatto che conosci
  • Non trascurare rallentamenti improvvisi del telefono o consumi di batteria e dati insolitamente alti: potrebbero essere segnali che qualcosa non va

Furto dati sanitari ASL: cosa fare per proteggerti

Cosa sta succedendo

Un tipo di virus informatico chiamato ransomware ha colpito la ASL 1 Abruzzo, bloccando i computer dell’ospedale e rubando dati personali e sanitari dei pazienti. Immagina un ladro che entra in un archivio medico, fotografa tutte le cartelle cliniche e poi mette un lucchetto su tutto chiedendo un riscatto. I tuoi dati, come diagnosi, farmaci prescritti, codice fiscale e recapiti, potrebbero essere finiti nelle mani sbagliate. Non hai fatto nulla di sbagliato: il problema è nella sicurezza dell’ente, non del tuo telefono.

Esempio concreto

Maria, 67 anni di Pescara, scopre che i suoi dati sanitari (nome, indirizzo, diagnosi di diabete e i farmaci che prende) sono stati rubati dall’archivio informatico della sua ASL. Nei mesi successivi inizia a ricevere telefonate da sedicenti medici che la contattano con offerte di cure miracolose, oppure email che sembrano venire dalla sua banca con riferimenti alla sua salute per sembrare più credibili.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Controlla se sei stato coinvolto: vai su Safari e cerca il sito ufficiale della ASL 1 Abruzzo o del Garante Privacy (garanteprivacy.it) per vedere se hanno pubblicato avvisi di violazione dati. 2. Attiva gli avvisi di sicurezza Apple: vai in Impostazioni > [Il tuo nome] > Password > tocca l’icona delle chiavi e attiva ‘Rileva password compromesse’ per sapere se le tue password sono state rubate altrove. 3. Cambia la password del Fascicolo Sanitario Elettronico: accedi tramite Safari al portale regionale Abruzzo o tramite app IO, vai in Profilo > Sicurezza > Cambia password e scegli una password nuova e lunga. 4. Attiva Face ID o codice a 6 cifre per proteggere l’app IO e le app bancarie: vai in Impostazioni > Face ID e codice > assicurati che Face ID sia attivo per le app. 5. Se ricevi chiamate o SMS sospetti che citano la tua salute, non rispondere e segnalali andando in Impostazioni > Telefono > Blocca contatto.

Cosa fare se hai un Android

1. Controlla se sei stato coinvolto: apri Chrome e cerca il sito ufficiale del Garante Privacy (garanteprivacy.it) o della ASL 1 Abruzzo per eventuali comunicazioni ufficiali sulla violazione. 2. Controlla le tue password salvate: vai in Impostazioni > Google > Gestisci il tuo account Google > Sicurezza > Gestione password, poi tocca ‘Controlla password’ per vedere se alcune sono state compromesse. 3. Cambia la password del Fascicolo Sanitario Elettronico o dell’app IO: apri l’app, vai in Profilo > Impostazioni > Sicurezza > Cambia password e scegli qualcosa di difficile da indovinare. 4. Attiva il blocco schermo sicuro: vai in Impostazioni > Sicurezza e privacy > Blocco schermo e scegli PIN a 6 cifre o impronta digitale se non lo hai già fatto. 5. Installa solo app da fonti ufficiali: vai in Impostazioni > App > Accesso speciale > Installa app sconosciute e assicurati che nessuna app non ufficiale abbia questo permesso attivato.

Cosa NON fare

  • Non rispondere a telefonate di sedicenti medici, operatori sanitari o assicuratori che ti contattano all’improvviso citando la tua salute: potrebbero usare i dati rubati per truffarti
  • Non cliccare su link in email o SMS che parlano di rimborsi sanitari, farmaci, visite o referti: potrebbero portarti su siti falsi
  • Non comunicare mai il tuo codice fiscale, IBAN o dati bancari a chi ti contatta dicendo di essere della ASL o del tuo medico
  • Non ignorare le lettere o le email ufficiali della ASL 1 Abruzzo: se ti avvisano di essere tra i dati violati, segui le istruzioni che forniscono
  • Non pensare che non ti riguardi solo perché non sei di Pescara: gli archivi sanitari contengono dati di molti anni e di molte zone diverse