Siti falsi nei risultati di ricerca e nei consigli dei chatbot

Pubblicata il 29 maggio 2026 · avviso della fonte del 27 maggio 2026 · di Redazione CellulareSicuro

Rischio Medio AI Entrambi

✓ Scheda corretta il 29 settembre 2026 dopo un nuovo confronto con la fonte. Come teniamo aggiornate le schede

In breveSiti falsi tra i primi risultati di ricerca e nei link suggeriti dai chatbot AI ti fanno scaricare finti programmi che nascondono un virus per produrre criptovalute e dare accesso al tuo dispositivo. Verifica sempre l'indirizzo del sito ufficiale e scarica le app solo dagli store ufficiali.

Cosa sta succedendo

I criminali creano siti web falsi che compaiono tra i primi risultati di ricerca quando cerchi un programma molto usato. Sembrano siti ufficiali, ma in realtà ti fanno scaricare un programma dannoso (un virus) che sfrutta di nascosto il tuo computer per produrre criptovalute (moneta digitale) a vantaggio dei truffatori, rallentandolo molto. Secondo l’analisi di Microsoft ripresa da Securityinfo.it, questa campagna prende di mira soprattutto chi cerca programmi per controllare l’hardware del computer, come CrystalDiskInfo, HWMonitor, Display Driver Uninstaller o FurMark, perché chi li usa ha spesso schede grafiche potenti, più redditizie per chi produce criptovalute. Insieme al virus viene installato anche uno strumento di assistenza a distanza (ScreenConnect) che lascia ai criminali un accesso al computer: Microsoft avverte che quell’accesso può poi essere usato anche per rubare dati o diffondere altri programmi dannosi. La novità è che i link a questi siti falsi possono comparire anche nelle risposte dei chatbot basati sull’intelligenza artificiale: chi chiede a un assistente AI dove scaricare un programma può ricevere l’indirizzo di un sito malevolo.

Esempio concreto

Immagina di cercare un programma gratuito per controllare la temperatura e lo stato del tuo computer. Chiedi a un assistente basato sull’intelligenza artificiale dove scaricarlo e nella risposta trovi un link: la pagina che si apre sembra identica al sito ufficiale del programma. Scarichi il file e, insieme al programma, si installa di nascosto un virus che usa il computer per produrre criptovalute, facendolo diventare lento e surriscaldato, più uno strumento che permette ai criminali di collegarsi al tuo computer da lontano. Lo stesso indirizzo falso potresti trovarlo anche tra i primi risultati di un motore di ricerca.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Se un assistente basato sull’intelligenza artificiale ti indica un link per scaricare un programma, non aprirlo subito: controlla che l’indirizzo sia quello del sito ufficiale. 2. Scarica le app solo dall’App Store ufficiale: è il modo più sicuro su iPhone. 3. Controlla sempre l’indirizzo del sito (l’URL in alto): deve corrispondere esattamente al nome ufficiale del programma o dell’azienda. 4. Se hai un dubbio, fermati qualche secondo: cerca tu il sito ufficiale dell’azienda invece di fidarti del primo risultato di ricerca.

Cosa fare se hai un Android

1. Se un chatbot con intelligenza artificiale o un motore di ricerca ti propone un link per scaricare un programma, controlla prima che l’indirizzo sia quello ufficiale. 2. Scarica le app solo dal Google Play Store. Controlla che in Impostazioni l’opzione che permette di installare app da ‘origini sconosciute’ sia disattivata. 3. Tieni attiva la scansione delle app dannose di Google (Play Protect), che trovi nelle impostazioni di sicurezza. 4. Prima di scaricare un programma, cerca tu il sito ufficiale dell’azienda e scarica solo da lì, senza fidarti del primo risultato.

Cosa NON fare

– Non fidarti del primo risultato di ricerca senza controllare l’indirizzo del sito. – Non fidarti dei link per scaricare programmi contenuti nelle risposte di un assistente basato sull’intelligenza artificiale senza verificare l’indirizzo ufficiale. – Non scaricare programmi da siti con indirizzi strani o diversi da quelli ufficiali. – Non ignorare gli avvisi dell’antivirus o del browser. – Non installare programmi da fonti diverse dai negozi ufficiali (App Store o Play Store).

Domande frequenti su questa truffa

Le risposte alle domande che ci arrivano più spesso.

Come faccio a capire se un sito per scaricare un programma è falso?
Controlla sempre l'indirizzo del sito (l'URL in alto): deve corrispondere esattamente al nome ufficiale del programma o dell'azienda. Diffida di indirizzi strani o diversi da quelli ufficiali, anche se la pagina sembra identica al sito vero.
Posso fidarmi del link che mi dà un chatbot con intelligenza artificiale per scaricare un programma?
No, non fidarti subito. I link a siti falsi possono comparire anche nelle risposte degli assistenti AI. Prima di aprirli verifica che l'indirizzo sia quello del sito ufficiale, oppure cerca tu stesso il sito dell'azienda.
Cosa succede al computer se scarico uno di questi programmi falsi?
Insieme al programma si installa di nascosto un virus che usa il computer per produrre criptovalute, rendendolo molto lento e surriscaldato. Viene installato anche uno strumento di accesso a distanza che permette ai criminali di collegarsi al tuo computer e rubare dati.
Quali programmi vengono presi di mira più spesso da questa truffa?
Secondo l'analisi di Microsoft, la campagna prende di mira soprattutto chi cerca programmi per controllare l'hardware del computer, come CrystalDiskInfo, HWMonitor, Display Driver Uninstaller o FurMark, perché chi li usa ha spesso schede grafiche potenti.
Da dove dovrei scaricare le app per stare sicuro?
Scarica le app solo dai negozi ufficiali: l'App Store su iPhone e il Google Play Store su Android. Prima di scaricare un programma, cerca tu il sito ufficiale dell'azienda e scarica solo da lì, senza fidarti del primo risultato di ricerca.
Cosa non devo assolutamente fare per evitare questi siti falsi?
Non fidarti del primo risultato di ricerca senza controllare l'indirizzo, non scaricare da siti con indirizzi strani e non installare programmi da fonti diverse dai negozi ufficiali. Inoltre non ignorare mai gli avvisi dell'antivirus o del browser.

Come scegliamo le fonti e come nasce ogni scheda: il nostro metodo.

🔗 Fonte: securityinfo.it, testata specializzata — articolo originale →

← Torna alle minacce