Violazione dati ASOS: cosa fare se hai un account
I tuoi dati ASOS potrebbero essere stati rubati
Quando un’azienda subisce un furto di dati, finiscono in mano ad altri gli elenchi dei suoi clienti: nome, email, numero di telefono, a volte l’indirizzo e il documento. Non è un fatto astratto: sono quegli elenchi a rendere credibili le truffe che arrivano dopo, perché chi ti scrive sa già chi sei e che cosa hai comprato.
Come accorgersene: l’azienda è tenuta ad avvisare le persone coinvolte quando il rischio è alto, ma non sempre lo fa in fretta. Un aumento improvviso di chiamate pubblicitarie, di SMS strani o di email mirate è spesso il primo segno che i tuoi dati sono in circolazione.
Cosa si può fare davvero: cambiare la password del servizio coinvolto e di ogni altro dove usavi la stessa; accendere la verifica in due passaggi; diffidare per qualche mese dei messaggi che citano quell’azienda. E, se il danno c’è stato, segnalarlo al Garante per la protezione dei dati personali.
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Il testo che scrivi o incolli qui viene elaborato da un servizio di intelligenza artificiale esterno (Anthropic, Stati Uniti): prima togli nomi, numeri e codici.
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