Furto di dati personali da fornitore di energia: attenzione alle truffe che seguono

Pubblicata il 23 giugno 2026 · avviso della fonte del 13 gennaio 2026 · di Redazione CellulareSicuro

Rischio Medio Entrambi

📅 La fonte ha pubblicato questo avviso il 13 gennaio 2026.

✓ Scheda corretta il 28 settembre 2026 dopo un nuovo confronto con la fonte. Come teniamo aggiornate le schede

In breveDopo il furto di dati ai clienti del fornitore energetico Endesa, i truffatori possono usare nome, indirizzo e IBAN per inviare SMS o email finte su bollette non pagate che sembrano affidabili. Non cliccare sui link e non fornire mai IBAN o dati bancari: verifica sempre il mittente reale.

Cosa sta succedendo

In Spagna, il fornitore di energia Endesa ha subito un attacco informatico: qualcuno è entrato nei loro sistemi senza permesso e ha rubato dati personali dei clienti, come nome, cognome, codice fiscale equivalente, indirizzo, numero di telefono, dettagli del contratto e in alcuni casi anche l’IBAN bancario. Le password di accesso non sono state compromesse. Schemi di questo tipo, segnalati altrove in Europa, possono presentarsi anche in Italia con modalità simili. Se hai ricevuto una comunicazione simile da un tuo fornitore italiano di energia o servizi, o se ricevi messaggi inaspettati che ti sembrano provenire da Enel, Eni, A2A o altri, tieniti in guardia: i tuoi dati potrebbero essere usati per costruire truffe molto convincenti.

Esempio concreto

Immagina di ricevere un SMS oppure una email che sembra arrivare da Enel o dal tuo fornitore di gas: ti dicono che hai una bolletta non pagata e ti chiedono di cliccare su un link per regolarizzare la situazione. Il messaggio sa già il tuo nome, il tuo indirizzo e magari gli ultimi quattro caratteri del tuo IBAN, quindi ti sembra affidabile. In realtà è una truffa costruita usando i dati rubati in una violazione come quella di Endesa in Spagna. Lo stesso schema è già stato usato in altri Paesi europei e potrebbe arrivare in Italia in qualsiasi momento.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Controlla se il tuo indirizzo email è finito in qualche violazione di dati nota: vai su haveibeenpwned.com dal browser Safari del tuo iPhone, inserisci la tua email e verifica. 2. Se ricevi email sospette da presunti fornitori di energia, non toccare nessun link: tieni premuto il mittente nella Mail di iPhone per vedere l’indirizzo reale, che spesso è strano o straniero. 3. Attiva le notifiche di accesso al tuo conto bancario: apri l’app della tua banca, vai in Impostazioni > Notifiche o Sicurezza e accendi gli avvisi per ogni movimento. 4. Se hai ricevuto comunicazione di una violazione da un tuo fornitore, cambia subito la password di quell’account: vai in Impostazioni > Password su iPhone per trovare tutte le password salvate e aggiornare quella interessata. 5. Attiva la verifica in due passaggi dove possibile: in Impostazioni > [Il tuo nome] > Accesso e sicurezza puoi proteggere il tuo ID Apple con un secondo codice.

Cosa fare se hai un Android

1. Controlla se la tua email è stata coinvolta in violazioni: apri Chrome sul tuo Android e vai su haveibeenpwned.com, inserisci il tuo indirizzo email. 2. Se ricevi SMS sospetti da presunti fornitori di energia, non cliccare su nessun link: per verificare il mittente reale, tieni premuto il messaggio nell’app Messaggi e seleziona Dettagli o Info mittente. 3. Attiva le notifiche della tua app bancaria: apri l’app della banca, vai in Impostazioni > Notifiche o Sicurezza e abilita gli avvisi per ogni operazione sul conto. 4. Se sospetti una violazione dei tuoi dati, cambia le password dei servizi coinvolti: vai in Impostazioni > Google > Gestisci il tuo account Google > Sicurezza > Gestione password per aggiornare le credenziali salvate. 5. Attiva la verifica in due passaggi sul tuo account Google: vai in Impostazioni > Google > Gestisci il tuo account Google > Sicurezza > Verifica in due passaggi e segui le istruzioni.

Cosa NON fare

  • Non cliccare su link contenuti in email o SMS che parlano di bollette non pagate, rimborsi energetici o aggiornamenti del contratto, anche se il messaggio sembra conoscere i tuoi dati personali.
  • Non fornire mai il tuo IBAN, il numero della carta o le credenziali bancarie a chi ti contatta per telefono, SMS o email, anche se si presenta come il tuo fornitore di energia.
  • Non credere a un messaggio solo perché cita il tuo nome, indirizzo o altri tuoi dati: questi potrebbero essere stati rubati e usati apposta per sembrare credibili.
  • Non ignorare le comunicazioni ufficiali che arrivano per posta o email da parte del tuo fornitore che ti avvisano di una violazione: leggile con attenzione e segui le istruzioni indicate.
  • Non rimandare il controllo del tuo estratto conto bancario: nei mesi successivi a una violazione di dati è più facile che qualcuno tenti di usare il tuo IBAN per addebiti non autorizzati.

Domande frequenti su questa truffa

Le risposte alle domande che ci arrivano più spesso.

Come capisco se un SMS del mio fornitore di energia è falso?
Diffida di messaggi che parlano di bollette non pagate o rimborsi e ti chiedono di cliccare su un link. Per verificare il mittente reale, tieni premuto il messaggio e apri i dettagli: spesso l'indirizzo è strano o straniero. Ricorda che un SMS può sembrare vero anche se conosce il tuo nome o indirizzo, perché questi dati possono essere stati rubati.
Perché il messaggio truffa conosce già il mio nome e parte del mio IBAN?
Perché quei dati possono provenire da una violazione informatica subita da un fornitore di energia, come è successo a Endesa in Spagna dove sono stati rubati nome, indirizzo, telefono e in alcuni casi l'IBAN. I truffatori li usano proprio per rendere il messaggio più credibile.
Come faccio a sapere se la mia email è finita in una violazione di dati?
Puoi controllare andando su haveibeenpwned.com dal browser del tuo telefono e inserendo il tuo indirizzo email. Il sito ti dice se è stato coinvolto in violazioni note.
Cosa faccio se sospetto che i miei dati siano stati rubati?
Cambia subito la password degli account coinvolti e attiva la verifica in due passaggi dove possibile. Attiva anche le notifiche della tua app bancaria per ricevere un avviso a ogni movimento sul conto.
Il mio fornitore mi può chiedere l'IBAN o i dati della carta via SMS o telefono?
No, non fornire mai l'IBAN, il numero della carta o le credenziali bancarie a chi ti contatta per telefono, SMS o email, anche se si presenta come il tuo fornitore di energia.
Devo ignorare tutte le comunicazioni del mio fornitore per stare sicuro?
No. Non ignorare le comunicazioni ufficiali che arrivano per posta o email dal tuo fornitore quando ti avvisano di una violazione. La regola è non cliccare sui link sospetti, non che tutti i messaggi siano falsi.

Come scegliamo le fonti e come nasce ogni scheda: il nostro metodo.

🔗 Fonte ufficiale: ES INCIBE / OSI (Spagna) — avviso originale →

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