“Ciao mamma, ho rotto il telefono”: la truffa che svuota il conto in 10 minuti
Arriva un messaggio su WhatsApp o via SMS, da un numero che non conosci: “Ciao mamma, ho rotto il telefono. Questo è il mio nuovo numero, salvalo e scrivimi qui.” Il tono è affettuoso, sembra davvero tuo figlio o tua figlia. Ma quasi sempre dietro c’è un truffatore. La Polizia Postale la segnala da tempo come una delle truffe più diffuse in Italia, e continua a fare vittime perché gioca sulla cosa più forte che abbiamo: l’affetto per i nostri cari.
Come funziona
Il meccanismo è semplice e spietato:
- Ricevi il messaggio dal “figlio” che ha cambiato numero. Ti chiede di salvarlo e di rispondere.
- Appena rispondi, parte la seconda fase: una richiesta urgente di soldi. “Devo pagare una bolletta e l’app della banca non funziona”, “ho un bonifico bloccato, puoi farlo tu?”, oppure “ho avuto un incidente, ho bisogno subito”.
- Ti chiede di fare un bonifico, una ricarica su carta prepagata (spesso tramite circuiti come Mooney), o i tuoi dati bancari.
- Quando ti accorgi, i soldi sono già spariti — e il vero figlio non sapeva nulla.
I truffatori puntano soprattutto sui genitori e i nonni, e oggi usano anche l’intelligenza artificiale per rendere i messaggi più credibili.
I segnali per riconoscerla
- Il messaggio arriva da un numero sconosciuto (a volte con prefisso estero).
- Chi scrive dice di aver cambiato numero perché ha rotto o perso il telefono.
- Subito dopo arriva una richiesta di denaro urgente.
- Ti viene chiesto di non dire niente a nessuno (“non avvisare papà”, “è una cosa tra noi”).
- Si fa pressione sull’urgenza: “fai presto”, “è importante”, “dopo non si può più”.
Il Metodo 3×3 contro la truffa “Ciao mamma”
3 secondi. Quando arriva una richiesta di soldi da un numero nuovo che dice di essere tuo figlio, fermati. La fretta è la loro arma: tre secondi di pausa la disinnescano.
3 domande:
- Mi sta scrivendo da un numero che non ho in rubrica?
- Mi chiede soldi, una ricarica o dati bancari?
- Mi dice di fare in fretta e di non avvisare nessuno?
3 verifiche:
- Chiama tuo figlio al suo numero di sempre. Non rispondere al numero nuovo: telefona a quello che hai già in rubrica. In dieci secondi scopri la verità.
- Non inviare mai soldi né l’IBAN prima di aver sentito la voce del tuo familiare.
- Concorda una “parola sicura” in famiglia: una parola segreta da chiedere in caso di richieste urgenti. Chi ti vuole bene la sa, un truffatore no.
L’azione concreta da fare oggi
Telefona ai tuoi familiari e mettetevi d’accordo su una parola sicura. Costa due minuti e ti protegge dalla versione più pericolosa di questa truffa, quella che usa una finta voce al telefono. Se un giorno ricevi la richiesta urgente, chiedi la parola: è la prova del nove.
Se hai già risposto o inviato soldi
- Smetti subito di rispondere e blocca il numero.
- Chiama la tua banca dai canali ufficiali: se il bonifico è recente, a volte si può bloccare.
- Cambia le password dei tuoi conti se hai condiviso dati.
- Denuncia alla Polizia Postale tramite il portale commissariatodips.it: la tua segnalazione aiuta a proteggere altre persone.
- Avvisa i tuoi cari di stare attenti, perché spesso i truffatori riprovano.
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Fonti ufficiali: Polizia Postale e delle Comunicazioni — pagina dedicata alla truffa “Ciao mamma, ho cambiato numero” su commissariatodips.it. Articolo verificato a maggio 2026.
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