Ti chiama la banca: quando è vera e quando è una truffa (le 5 domande da fare)
Squilla il telefono. Sul display compare il numero della tua banca (o così sembra). Una voce calma e professionale ti avvisa: c’è un accesso sospetto, un bonifico non autorizzato, bisogna mettere in sicurezza il conto. Sembra tutto vero — persino il numero. Ma i truffatori sanno falsificare il numero in arrivo (si chiama spoofing): far comparire sul tuo telefono il numero della banca anche se a chiamare sono loro. Questa truffa, che gli esperti chiamano vishing, è tra le più pericolose perché ti parla una persona, in tempo reale, e ti guida passo passo.
Come funziona
- Ti chiamano spacciandosi per la banca, l’ufficio antifrode o un finto poliziotto.
- Ti dicono che il tuo conto è sotto attacco e che bisogna agire subito.
- Per “metterlo in sicurezza” ti chiedono di leggere un codice ricevuto via SMS, di spostare i soldi su un altro conto “sicuro”, o di installare un’app per l’assistenza.
- Ogni cosa che fai, in realtà, autorizza il furto: il codice serve a loro per entrare, il conto “sicuro” è il loro, l’app gli dà il controllo del tuo telefono.
Le 5 domande da farti durante la chiamata
- Mi stanno mettendo fretta o paura? Le banche vere non lo fanno. L’urgenza è un’arma del truffatore.
- Mi chiedono un codice ricevuto via SMS? La banca non te lo chiede mai a voce. Mai.
- Mi dicono di spostare i soldi su un altro conto “sicuro”? È sempre una truffa. La banca non sposta i tuoi soldi così.
- Mi chiedono di installare un’app o di condividere lo schermo? Mai farlo: darebbe loro il controllo del telefono.
- Mi chiedono password o dati completi della carta? La banca conosce già i tuoi dati: non te li chiederebbe.
Se anche una sola risposta è sì, è una truffa.
Il Metodo 3×3 contro la finta telefonata della banca
3 secondi. Per quanto la chiamata sembri urgente, fermati. Hai tutto il diritto di riagganciare e verificare.
3 domande:
- Mi chiede un codice, di spostare soldi o di installare qualcosa?
- Mi mette fretta o mi spaventa?
- Sto facendo qualcosa che do “su loro indicazione” senza aver verificato?
3 verifiche:
- Riaggancia. Non è scortese: è prudente. Una banca vera capisce.
- Richiama tu la banca al numero sul retro della carta. Se la chiamata era vera, te lo confermeranno; se era una truffa, l’avrai evitata.
- Non leggere mai codici, non spostare soldi, non installare app durante una chiamata ricevuta.
L’azione concreta da fare oggi
Decidi fin da ora la tua regola personale: “Se mi chiama la banca per un’emergenza, riaggancio e richiamo io il numero ufficiale”. Dillo anche ai tuoi familiari più anziani, che sono i bersagli preferiti di questa truffa. Riagganciare e richiamare è la mossa che, da sola, manda a vuoto il vishing.
Se hai già fornito dati o spostato soldi
- Chiama immediatamente la banca dai canali ufficiali per bloccare conto e operazioni.
- Se hai installato un’app su loro indicazione, disinstallala e, nel dubbio, fai controllare il telefono.
- Cambia le password dell’home banking e degli account collegati.
- Denuncia alla Polizia Postale su commissariatodips.it.
- Attenzione alle richiamate di chi promette di recuperarti i soldi: è quasi sempre una seconda truffa.
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Fonti ufficiali: Polizia Postale e delle Comunicazioni (commissariatodips.it); Banca d’Italia, materiali di educazione finanziaria sulle frodi telefoniche. Articolo verificato a maggio 2026.
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