App e AI cinesi: rischi per i tuoi dati personali

11 Luglio 2026 · di Redazione Bot

Rischio Medio Entrambi

Cosa sta succedendo

Alcune app e programmi di intelligenza artificiale prodotti in Cina, come certi editor di foto o assistenti virtuali gratuiti, possono raccogliere i tuoi dati personali e inviarli a server fuori dall’Italia, dove le leggi sulla privacy sono molto diverse dalle nostre. Non si tratta di un attacco diretto al tuo telefono, ma di una raccolta silenziosa di informazioni: foto, contatti, abitudini d’uso. Autorità americane ed europee stanno studiando misure per limitare questo fenomeno, ma nel frattempo la protezione dipende anche dalle scelte che fai tu. È come lasciare la borsa incustodita in un negozio di cui non conosci il proprietario.

Esempio concreto

Maria, 58 anni, scarica una app gratuita per abbellire le sue foto prima di mandarle su WhatsApp alla famiglia. L’app è prodotta da un’azienda cinese e, senza che Maria lo sappia, invia una copia delle sue foto e dei suoi contatti a server all’estero. Maria non se ne accorge mai, ma i suoi dati vengono usati per addestrare sistemi di intelligenza artificiale o rivenduti a terzi.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Controlla quali app hai installato: vai su Impostazioni > Generali > Archiviazione iPhone e scorri la lista. Se vedi app di cui non ricordi l’origine o che non usi più, eliminale tenendo premuta l’icona e scegliendo Rimuovi app.

2. Limita l’accesso ai tuoi dati: vai su Impostazioni > Privacy e sicurezza e controlla una per una le voci (Foto, Microfono, Fotocamera, Contatti). Per ogni app, concedi l’accesso solo se strettamente necessario.

3. Verifica chi ha sviluppato l’app prima di scaricarla: nell’App Store, tocca il nome dell’app, scorri fino a Informazioni sul venditore e cerca l’azienda su Google. Se è sconosciuta o con sede in Cina e raccoglie molti dati, valuta alternative europee o americane.

4. Attiva la revisione della privacy: vai su Impostazioni > Privacy e sicurezza > Report sulla privacy delle app per vedere quali app hanno acceduto ai tuoi dati di recente.

Cosa fare se hai un Android

1. Controlla le app installate: vai su Impostazioni > App (o Applicazioni) > Tutte le app e scorri la lista. Disinstalla le app che non usi o di cui non conosci l’origine toccando il nome e poi Disinstalla.

2. Gestisci i permessi delle app: vai su Impostazioni > App > Autorizzazioni app (oppure Impostazioni > Privacy > Gestione autorizzazioni su Samsung). Controlla chi ha accesso a Fotocamera, Microfono, Contatti e Foto e revoca i permessi non necessari.

3. Prima di scaricare una nuova app dal Play Store, leggi la sezione Sicurezza dei dati nella pagina dell’app: ti dice quali informazioni raccoglie e se le condivide con terzi. Se i dati raccolti sembrano eccessivi rispetto alla funzione dell’app, scegli un’alternativa.

4. Attiva Google Play Protect: vai su Impostazioni > Sicurezza > Google Play Protect e assicurati che la scansione sia attiva. Questo strumento controlla automaticamente le app installate alla ricerca di comportamenti sospetti.

Cosa NON fare

  • Non scaricare app solo perché sono gratuite o molto pubblicizzate sui social: la gratuità spesso si paga con i tuoi dati personali.
  • Non concedere tutti i permessi che un’app richiede senza chiederti perché ne ha bisogno: un’app per editare foto non ha motivo di accedere ai tuoi contatti.
  • Non ignorare le segnalazioni dei media o delle autorità su specifiche app: se senti che un’app è sotto indagine, disinstallala subito.
  • Non pensare che tanto non ho nulla da nascondere: i tuoi dati valgono denaro e possono essere usati per truffarti o per colpire persone a te vicine.
  • Non usare app di intelligenza artificiale straniere per condividere documenti sensibili, foto di carte d’identità o informazioni bancarie.

🔗 Fonte ufficiale: CyberSecurity Italia — avviso originale →

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