Finta multa dal portale governativo
✓ Scheda corretta l’11 ottobre 2026 dopo un nuovo confronto con la fonte. Come teniamo aggiornate le schede
Cosa sta succedendo
In Germania l’associazione dei consumatori Verbraucherzentrale segnala una truffa via email: i criminali fingono che il messaggio arrivi dal portale ufficiale del governo federale e avvisano che a tuo carico risulta una multa, cioè una sanzione amministrativa. L’obiettivo è farti cliccare su un link che porta a un sito falso per ‘pagare’ o ‘contestare’ la multa, consegnando così i tuoi dati personali o i tuoi soldi ai truffatori. Schemi come questo possono arrivare anche in Italia con poche modifiche, usando il nome e i loghi di enti pubblici italiani. È bene sapere come riconoscerli.
Esempio concreto
Immagina di ricevere un’email con il logo di un ente pubblico che dice: ‘Gentile cittadino, risulta a suo carico una sanzione amministrativa. Clicchi qui per pagare o presentare ricorso.’ Il link ti porta su un sito che sembra ufficiale e ti chiede nome, codice fiscale e numero di carta di credito. In uno schema come questo non esiste nessuna multa: la pagina serve solo a raccogliere i tuoi dati.
Cosa fare se hai un iPhone (Apple)
1. Non cliccare MAI il link nell’email: se hai dubbi su una presunta multa, vai direttamente sul sito ufficiale dell’ente digitando l’indirizzo a mano nel browser, non usando il link ricevuto.
2. Controlla il mittente reale dell’email: su iPhone apri il messaggio, tocca il nome del mittente in alto e confronta l’indirizzo con quello indicato sul sito ufficiale dell’ente: un indirizzo gmail.com o un nome strano è un campanello d’allarme.
3. Attiva il Filtro messaggi sconosciuti: vai in Impostazioni > App > Messaggi > Filtra mittenti sconosciuti e attiva l’opzione, così i messaggi sospetti vengono separati automaticamente.
4. Se hai già cliccato il link e inserito dati, cambia subito le password degli account importanti (puoi farlo da Impostazioni > Password) e contatta immediatamente la tua banca se hai inserito dati di pagamento.
Cosa fare se hai un Android
1. Non cliccare MAI il link nell’email: se hai dubbi su una presunta multa, apri il browser e digita tu stesso l’indirizzo del sito ufficiale dell’ente, non fidarti del link nel messaggio.
2. Controlla il mittente reale: nell’app Gmail o nella tua app email, apri il messaggio e tocca la freccia accanto al nome del mittente per vedere l’indirizzo completo. Un ente governativo italiano non scrive mai da gmail.com o da indirizzi con nomi bizzarri.
3. Attiva Google Play Protect per una protezione aggiuntiva: vai in Impostazioni > Sicurezza e privacy > Google Play Protect e assicurati che sia attivo, così il telefono ti avvisa se scarichi qualcosa di pericoloso.
4. Se hai già inserito dati, contatta immediatamente la tua banca se hai fornito dati della carta, e cambia le password degli account principali dal menu Impostazioni > Google > Gestisci il tuo account Google > Sicurezza.
Cosa NON fare
- Non cliccare sul link anche se l’email sembra ufficiale e usa loghi convincenti: l’apparenza non garantisce nulla
- Non pagare nessuna multa ricevuta via email senza prima verificare telefonando direttamente all’ente (cerca il numero sul sito ufficiale, non nell’email)
- Non inserire mai il tuo codice fiscale, numero di carta o IBAN in un sito raggiunto tramite un link ricevuto per email
- Non credere alle scadenze urgenti di pochi giorni: è una tecnica classica per farti agire di fretta senza pensare
- Non inoltrare l’email ad amici o parenti per chiedere consiglio: potresti spingerli a cliccare per curiosità
Domande frequenti su questa truffa
Le risposte alle domande che ci arrivano più spesso.
Come capisco se l'email con una multa è falsa?
Ho ricevuto una multa via email, devo pagarla?
Cosa faccio se ho già cliccato sul link e inserito i miei dati?
Come verifico il mittente di un'email sospetta sul telefono?
Posso fidarmi se l'email ha il logo di un ente pubblico?
Come evito di finire su un sito falso?
Come scegliamo le fonti e come nasce ogni scheda: il nostro metodo.
🔗 Fonte: DE Verbraucherzentrale — Phishing-Radar (Germania), associazione dei consumatori — avviso originale →