SMS falso dell’INPS: il finto sussidio per il carburante
📅 La fonte ha pubblicato questo avviso il 15 maggio 2026.
✓ Scheda corretta l’11 ottobre 2026 dopo un nuovo confronto con la fonte. Come teniamo aggiornate le schede
Cosa sta succedendo
Il CERT-AGID ha segnalato SMS che sembrano arrivare dall’INPS e promettono un ‘sussidio per il carburante’. Il link apre una pagina che imita l’INPS e chiede dati personali e i dati della carta. Il sussidio non esiste: quei dati servono ai truffatori. Lo stesso trucco può usare il nome di altri enti, come l’Agenzia delle Entrate o un Comune. Per controllare una comunicazione vera, apri tu l’app o il sito ufficiale dell’ente, senza usare il link del messaggio.
Esempio concreto
Arriva un SMS a nome dell’INPS: per l’aumento dei prezzi di benzina e diesel ti spetta un ‘sussidio per il carburante’ di 300 euro, ma la domanda va fatta entro domani. Il link apre una pagina che copia l’aspetto dell’INPS sul telefono. Prima ti chiede nome, indirizzo e numero di telefono, poi i dati della carta per l”accredito rapido’: numero, scadenza e codice di sicurezza. Il sussidio non esiste: quei dati servono ai truffatori per fare addebiti sulla tua carta. Messaggi simili possono fare leva anche sulla paura, con una finta pratica da sistemare o una multa da pagare.
Cosa fare se hai un iPhone (Apple)
1. NON cliccare il link. Anche un ente vero può mandare un SMS (per esempio gli avvisi di SEND sulle notifiche digitali), ma per controllarlo apri tu l’app o il sito ufficiale, senza usare il link. 2. Per INPS: apri l’app IO o vai su inps.it digitando l’indirizzo a mano in Safari. 3. Per Agenzia Entrate: usa il sito agenziaentrate.gov.it digitato a mano o l’app ufficiale. 4. Per una multa: verifica sul sito del Comune o della Polizia digitato a mano. 5. Nel dubbio chiedi a un familiare di fiducia o a un patronato/CAF prima di fare qualsiasi cosa.
Cosa fare se hai un Android
1. NON cliccare il link. Per controllare se un avviso è vero, apri tu l’app o il sito ufficiale dell’ente. 2. INPS: usa l’app IO o digita inps.it a mano in Chrome. 3. Agenzia Entrate: digita agenziaentrate.gov.it a mano o usa l’app ufficiale. 4. Multe: controlla sul sito ufficiale del Comune o della Polizia digitato a mano. 5. Nel dubbio fermati e chiedi a un familiare o a un patronato/CAF.
Cosa NON fare
– Non cliccare link che promettono rimborsi o minacciano pignoramenti o multe. – Non inserire codice fiscale, dati personali o della carta in pagine aperte da un link. – Non lasciarti guidare dalla paura o dalla fretta: è la tattica usata per farti sbagliare. – Non credere al mittente: scrivere ‘INPS’ o ‘Polizia di Stato’ nel messaggio è facilissimo per un truffatore. – Non pagare nulla ‘per sbloccare’ un rimborso: un rimborso vero non si paga mai per riceverlo.
Domande frequenti su questa truffa
Le risposte alle domande che ci arrivano più spesso.
Come capisco se un SMS dell'INPS o dell'Agenzia delle Entrate è falso?
Ho ricevuto un messaggio che dice che mi spetta un rimborso INPS, è vero?
Cosa devo fare se ricevo un SMS che minaccia un pignoramento o una multa?
Il mittente del messaggio dice 'Polizia di Stato', posso fidarmi?
Come controllo la mia posizione senza rischiare truffe?
Non so se un messaggio è vero, a chi posso chiedere?
Come scegliamo le fonti e come nasce ogni scheda: il nostro metodo.
🔗 Fonte ufficiale: CERT-AGID — avviso originale →