Finti enti pubblici: messaggi che imitano INPS, Agenzia Entrate, Polizia
Cosa sta succedendo
Ricevi un messaggio che sembra arrivare da un ente dello Stato: INPS che parla di un rimborso, Agenzia delle Entrate per una cartella, la Polizia per una multa o un’indagine, i Carabinieri. Ti chiedono di cliccare un link per ‘verificare’, ‘pagare’ o ‘ricevere un rimborso’. È una truffa: gli enti pubblici non mandano link di pagamento o richieste di dati via SMS o email. Il link serve solo a rubarti dati personali o soldi.
Esempio concreto
Arriva un SMS: ‘INPS: le spetta un rimborso di 487 euro. Per riceverlo inserisca i suoi dati qui: [link]’. Oppure: ‘Agenzia delle Entrate: ha una cartella non pagata. Eviti il pignoramento pagando qui: [link]’. La paura (‘pignoramento’, ‘indagine’) o la gioia (‘rimborso’) ti spingono a cliccare di getto. Sul sito falso inserisci dati personali, codice fiscale, a volte la carta. È fatta.
Cosa fare se hai un iPhone (Apple)
1. NON cliccare il link. Gli enti pubblici comunicano per posta, PEC o tramite i loro siti e app ufficiali, mai con link via SMS. 2. Per INPS: apri l’app IO o vai su inps.it digitando l’indirizzo a mano in Safari. 3. Per Agenzia Entrate: usa il sito agenziaentrate.gov.it digitato a mano o l’app ufficiale. 4. Per una multa: verifica sul sito del Comune o della Polizia digitato a mano. 5. Nel dubbio chiedi a un familiare di fiducia o a un patronato/CAF prima di fare qualsiasi cosa.
Cosa fare se hai un Android
1. NON cliccare il link. Gli enti pubblici non mandano link di pagamento via SMS. 2. INPS: usa l’app IO o digita inps.it a mano in Chrome. 3. Agenzia Entrate: digita agenziaentrate.gov.it a mano o usa l’app ufficiale. 4. Multe: controlla sul sito ufficiale del Comune o della Polizia digitato a mano. 5. Nel dubbio fermati e chiedi a un familiare o a un patronato/CAF.
Cosa NON fare
– Non cliccare link che promettono rimborsi o minacciano pignoramenti o multe. – Non inserire codice fiscale, dati personali o della carta in pagine aperte da un link. – Non lasciarti guidare dalla paura o dalla fretta: è la tattica usata per farti sbagliare. – Non credere al mittente: scrivere ‘INPS’ o ‘Polizia di Stato’ nel messaggio è facilissimo per un truffatore. – Non pagare nulla ‘per sbloccare’ un rimborso: un rimborso vero non si paga mai per riceverlo.
🔗 Fonte ufficiale: — avviso originale →
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