Truffe online durante i saldi estivi

Cosa sta succedendo

Durante i periodi di saldi e promozioni, i truffatori approfittano della voglia di fare buoni affari per tendere trappole online. In Francia le autorità hanno già lanciato l’allerta: siti falsi, offerte troppo belle per essere vere e messaggi ingannevoli si moltiplicano proprio quando siamo più distratti dallo shopping. Schemi come questi attraversano i confini in pochi giorni e arrivano regolarmente anche in Italia, spesso con le stesse tecniche adattate in italiano. Riconoscerli in anticipo è il modo migliore per non farsi fregare.

Esempio concreto

Immagina di ricevere un SMS o un’email con scritto: ‘Offerta esclusiva saldi estivi: iPhone a 199 euro, solo per oggi!’ con un link. Clicchi, arrivi su un sito che sembra Amazon o MediaWorld, inserisci i tuoi dati della carta di credito… e non ricevi mai nulla. I tuoi soldi sono spariti e i tuoi dati bancari sono nelle mani dei truffatori. Questo sta già succedendo in Francia in questo periodo e truffe identiche, tradotte in italiano, compaiono puntualmente anche da noi durante i saldi.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Prima di comprare su un sito sconosciuto, controlla l’indirizzo nella barra del browser: deve iniziare con ‘https://’ e il nome del sito deve essere quello ufficiale (es. amazon.it, non amazon-saldi2025.com). 2. Usa Apple Pay quando possibile: vai su Impostazioni > Wallet e Apple Pay. Pagare con Apple Pay protegge il numero della tua carta reale perché non viene mai condiviso con il venditore. 3. Attiva le notifiche per ogni pagamento con la tua banca tramite l’app della banca stessa, così sei avvisato subito se parte un addebito non autorizzato. 4. Se ricevi un link promozionale via SMS o email, NON toccarlo direttamente: apri Safari e cerca il sito tu stesso digitando il nome ufficiale. 5. Controlla le recensioni del venditore su Google prima di acquistare: cerca il nome del sito + ‘truffa’ o ‘recensioni’.

Cosa fare se hai un Android

1. Prima di comprare su un sito sconosciuto, controlla l’indirizzo nella barra di Chrome: deve iniziare con ‘https://’ e il nome deve essere quello ufficiale del negozio, non una variante strana. 2. Usa Google Pay quando disponibile: vai su Impostazioni > Google > Servizi di pagamento per configurarlo. Anche qui, il numero reale della carta non viene trasmesso al venditore. 3. Attiva le notifiche push della tua app bancaria: apri l’app della banca, vai nelle Impostazioni dell’app e assicurati che le notifiche per i pagamenti siano attive, così vedi subito ogni addebito. 4. Se ricevi un link promozionale via SMS o WhatsApp, non toccarlo: apri Chrome e cerca tu stesso il sito ufficiale digitandolo a mano. 5. Vai su Impostazioni > App > Chrome > Autorizzazioni e assicurati che non ci siano autorizzazioni strane concesse a siti visitati di recente.

Cosa NON fare

  • Non comprare mai su siti che hai trovato solo tramite un link ricevuto via SMS, email o WhatsApp, anche se sembra provenire da un marchio famoso
  • Non inserire i dati della tua carta di credito su siti il cui indirizzo contiene parole strane o numeri al posto del nome ufficiale (es. mediaworld-offerte24.net non è MediaWorld)
  • Non farti fregare dal ‘solo per oggi’ o ‘ultimi 3 pezzi’: i truffatori usano l’urgenza per farti agire senza pensare
  • Non dare per scontato che un sito sia sicuro solo perché ha il lucchetto verde: anche i siti truffaldini possono averlo
  • Non aspettare giorni prima di segnalare un pagamento sospetto alla tua banca: chiama subito il numero sul retro della carta e blocca tutto

Falsi negozi online che imitano LIDL

Cosa sta succedendo

In Spagna è in corso una truffa in cui i criminali hanno creato siti web falsi che sembrano il vero negozio online di LIDL, con prezzi ridicolmente bassi per attirare gli acquirenti. Chi compra paga ma non riceve nulla, e i suoi dati della carta vengono rubati. Schemi come questo nascono spesso in un Paese europeo e nel giro di settimane arrivano anche in Italia con le stesse identiche tecniche: è importante conoscerli adesso per non farsi trovare impreparati.

Esempio concreto

Stai cercando su Google un tapis roulant o un elettrodomestico e tra i primi risultati vedi un annuncio sponsorizzato con il logo LIDL e un prezzo incredibile, tipo 39 euro invece di 180. Clicchi, arrivi su un sito che sembra vero, inserisci i dati della carta e paghi. Nei giorni successivi non arriva nulla, il sito è sparito e i tuoi soldi anche. Oppure ti arriva su WhatsApp un messaggio con un link del tipo ‘offerta esclusiva LIDL solo oggi’: stesso risultato.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Prima di acquistare, controlla sempre l’indirizzo del sito nella barra in alto di Safari: il vero sito LIDL Italia è lidl.it. Se vedi indirizzi strani come lidl-offerte.com o lidl-shop.net, chiudi immediatamente la pagina. 2. Se hai già inserito i dati della carta, chiama subito la tua banca (il numero è sul retro della carta) e chiedi di bloccare il pagamento o la carta. Poi vai su Impostazioni > [Il tuo nome] > Password e sicurezza e cambia la password dell’ID Apple se la hai usata su quel sito. 3. Per segnalare il sito falso in Italia, vai sul sito della Polizia Postale (commissariatodips.it) e usa il modulo di segnalazione online. Fai uno screenshot del sito truffaldino prima che sparisca: tieni premuto il tasto laterale e quello del volume per catturare lo schermo.

Cosa fare se hai un Android

1. Prima di acquistare, controlla sempre l’indirizzo del sito nella barra in alto di Chrome o del tuo browser: il vero sito LIDL Italia è lidl.it. Se vedi indirizzi strani come lidl-offerte.com o lidl-shop.net, chiudi subito la pagina. 2. Se hai già inserito i dati della carta, chiama immediatamente la tua banca (numero sul retro della carta) e chiedi il blocco del pagamento o della carta. Poi vai su Impostazioni > Google > Gestisci il tuo account Google > Sicurezza e controlla che non ci siano accessi sospetti. 3. Per segnalare il sito falso, vai su commissariatodips.it (sito della Polizia Postale) e usa il modulo di segnalazione. Fai uno screenshot del sito truffaldino tenendo premuti contemporaneamente il tasto del volume giù e il tasto di accensione.

Cosa NON fare

  • Non cliccare su link ricevuti su WhatsApp o altri messaggi che promettono offerte LIDL, nemmeno se sembrano mandati da un amico
  • Non farti ingannare dai prezzi bassissimi: se un prodotto da 150 euro ne costa 30, è quasi certamente una truffa
  • Non fidarti dei risultati sponsorizzati in cima a Google senza verificare prima l’indirizzo reale del sito
  • Non inserire i dati della carta su un sito se non vedi il lucchetto accanto all’indirizzo e se l’indirizzo non è esattamente lidl.it
  • Non aspettare giorni prima di contattare la banca se hai già pagato: prima agisci, più è facile bloccare o recuperare il pagamento

Truffa del finto recupero crediti CyberSec Italia

Cosa sta succedendo

I truffatori si fingono esperti di sicurezza informatica, usando il nome di una conferenza vera (CyberSec Italia), e ti contattano dicendoti che possono recuperare i soldi che ti hanno già rubato in precedenza. In realtà vogliono rubarti altri soldi. È come se qualcuno ti chiamasse dopo che ti hanno scippato, dicendosi in grado di riportarti il portafoglio… ma in cambio di un anticipo in contanti.

Esempio concreto

Maria, 62 anni, aveva già perso 800 euro in una truffa online. La contattano via email firmata ‘CyberSecurity Italia’: ‘Abbiamo individuato chi ti ha truffata, possiamo recuperare i tuoi soldi per soli 200 euro di spese iniziali.’ Maria paga. Naturalmente non rivede né i 200 euro né gli 800 originali.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Se ricevi un’email sospetta, NON cliccare nessun link: tienila premuta nella lista email e scegli ‘Sposta nel Cestino’. 2. Vai su Impostazioni > Mail > Blocca mittente: apri l’email, tocca il nome del mittente in alto, poi ‘Blocca questo contatto’. 3. Se hai già risposto o pagato, vai su Impostazioni > Face ID e codice (o Touch ID e codice) e cambia subito il codice del telefono. Poi chiama la tua banca al numero sul retro della carta. 4. Segnala la truffa sul sito della Polizia Postale: commissariatodips.it, sezione Segnalazioni.

Cosa fare se hai un Android

1. Se ricevi un’email sospetta, NON toccare i link: tienila premuta nella app Gmail o Mail e scegli ‘Elimina’ o ‘Segnala come spam’. 2. Per bloccare il mittente su Gmail: apri il messaggio, tocca i tre puntini in alto a destra, poi ‘Blocca mittente’. 3. Se hai già risposto o pagato, vai su Impostazioni > Sicurezza e privacy > Blocco schermo e cambia il PIN del telefono. Poi chiama immediatamente la tua banca. 4. Segnala la truffa sul sito commissariatodips.it, sezione Segnalazioni.

Cosa NON fare

  • Non pagare MAI un anticipo per ‘recuperare’ soldi già persi: nessun ente legittimo chiede soldi per restituirti soldi.
  • Non fidarti di chi usa nomi di organizzazioni famose nelle email: il nome si copia facilmente, non significa nulla.
  • Non condividere i tuoi dati bancari o il codice OTP (il codice che arriva via SMS dalla banca) con nessuno che ti contatta.
  • Non vergognarti se sei stato truffato: succede a tutti, l’importante è denunciare subito.
  • Non aspettare: ogni ora che passa rende più difficile bloccare i pagamenti.

Falsi siti di agenzie di viaggio

Cosa sta succedendo

In questo periodo stanno circolando siti web che sembrano agenzie di viaggio vere, con tanto di offerte allettanti, numeri di telefono e partita IVA. In realtà sono truffatori che copiano i siti di agenzie esistenti per sembrare credibili. Paghi la vacanza, ma il viaggio non esiste: i soldi spariscono e non c’è nessuna prenotazione. La Polizia Postale ha lanciato un allarme ufficiale su questo fenomeno, che colpisce soprattutto chi cerca offerte online prima delle vacanze estive.

Esempio concreto

Stai cercando un volo + hotel per agosto su Google. Trovi un sito con offerte a prezzi stracciati, una grafica curata e un numero di telefono fisso. Chiami, ti rispondono, ti danno istruzioni per pagare con bonifico. Qualche settimana dopo, provando a contattarli di nuovo, il numero non risponde più e il sito è sparito. All’aeroporto scopri che non esiste nessuna prenotazione a tuo nome.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Prima di pagare qualsiasi viaggio online, cerca il nome dell’agenzia su Google aggiungendo la parola ‘truffa’ o ‘recensioni’: se altri sono stati ingannati, troverai segnalazioni. 2. Verifica il sito su cui stai per pagare: premi sull’indirizzo in cima allo schermo nel browser Safari e controlla che il nome del sito corrisponda esattamente a quello dell’agenzia ufficiale (anche una sola lettera diversa è un segnale di allarme). 3. Vai in Impostazioni > Safari > Avanzate e assicurati che le protezioni di navigazione siano attive. 4. Preferisci pagare con carta di credito invece che con bonifico bancario: in caso di truffa, puoi chiedere lo storno dell’addebito alla tua banca. 5. Prima di concludere l’acquisto, cerca i contatti ufficiali dell’agenzia in modo indipendente (non usare i numeri indicati sul sito sospetto) e chiama per confermare la prenotazione.

Cosa fare se hai un Android

1. Prima di pagare qualsiasi viaggio online, cerca il nome dell’agenzia su Google aggiungendo la parola ‘truffa’ o ‘recensioni’: se altri sono stati ingannati, troverai segnalazioni. 2. Verifica l’indirizzo del sito nella barra del browser Chrome: tocca il lucchetto o il nome del sito in cima allo schermo e controlla che il dominio sia esattamente quello dell’agenzia ufficiale, senza lettere extra o sostituzioni. 3. Vai in Impostazioni > App > Chrome > Autorizzazioni e verifica che le impostazioni di sicurezza siano attive; in Chrome stesso, apri il menu in alto a destra, vai in Impostazioni > Privacy e sicurezza > Navigazione sicura e seleziona ‘Protezione standard’ o superiore. 4. Preferisci pagare con carta di credito invece che con bonifico bancario: in caso di truffa, puoi chiedere lo storno dell’addebito alla tua banca. 5. Prima di concludere l’acquisto, cerca i contatti ufficiali dell’agenzia in modo indipendente (non usare i numeri indicati sul sito sospetto) e chiama per confermare la prenotazione.

Cosa NON fare

  • Non farti tentare da offerte con prezzi molto più bassi rispetto agli altri siti: è il segnale più comune di una truffa.
  • Non pagare mai con bonifico bancario diretto per prenotazioni online: è quasi impossibile recuperare i soldi in caso di frode.
  • Non fidarti di un sito solo perché ha un numero di telefono o una partita IVA visibile: i truffatori le usano apposta per sembrare credibili.
  • Non cliccare su link sponsorizzati o annunci nei risultati di ricerca senza verificare prima il sito: i truffatori comprano spazi pubblicitari per apparire in cima a Google.
  • Non aspettare per segnalare: se hai dubbi o sei stato truffato, contatta subito la Polizia Postale su www.commissariatodips.it.

Falsi siti di agenzie di viaggio

Cosa sta succedendo

Immagina di cercare un viaggio online e trovare un sito bellissimo con offerte incredibili, prezzi bassissimi per hotel o voli. Paghi, ricevi una conferma via email… ma quando arrivi in aeroporto o in hotel scopri che la prenotazione non esiste. Questi siti sono copie perfette di agenzie reali, create apposta per rubarti i soldi. Spariscono nel nulla dopo aver incassato.

Esempio concreto

Maria cerca online ‘vacanza Sardegna agosto’ e trova un sito che offre hotel 4 stelle a 200 euro a settimana, metà del prezzo normale. Il sito sembra professionale, ha foto bellissime e recensioni positive. Maria paga con carta di credito. Riceve una email di conferma con tanto di numero prenotazione. Arriva in hotel e scoprono che non sanno nulla di lei: il sito era falso e i 200 euro sono spariti.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Prima di pagare qualsiasi viaggio, cerca il nome del sito su Google aggiungendo la parola ‘truffa’ o ‘recensioni’: per esempio ‘viaggisuperscontati.it truffa’. 2. Controlla che il sito abbia un indirizzo che inizia con ‘https’ (il lucchetto chiuso in alto nel browser Safari): tocca la barra degli indirizzi e guarda se compare il lucchetto. 3. Paga sempre con carta di credito (non bonifico, non ricaricabile): se vieni truffato puoi chiedere il rimborso alla banca tramite la procedura ‘chargeback’. Vai in Impostazioni > Wallet e Apple Pay per verificare quale carta usi. 4. Usa solo siti che conosci già o che ti ha consigliato qualcuno di fiducia: Booking.com, Expedia, Trenitalia, siti ufficiali delle compagnie aeree. 5. Se il prezzo sembra troppo bello per essere vero, chiama l’hotel direttamente per verificare la prenotazione prima di partire.

Cosa fare se hai un Android

1. Prima di pagare qualsiasi viaggio, apri Chrome sul tuo Android e cerca il nome del sito aggiungendo ‘truffa’ o ‘recensioni’: per esempio ‘viaggisuperscontati.it truffa’. 2. Controlla che il sito abbia il lucchetto nella barra degli indirizzi di Chrome: tocca il lucchetto per vedere le informazioni sul sito e chi lo gestisce. 3. Non pagare mai con bonifico bancario o carte prepagate anonime: usa sempre la carta di credito che ti permette di contestare l’addebito. Vai in Impostazioni > Google Pay per vedere le tue carte registrate. 4. Usa solo piattaforme conosciute come Booking.com, Expedia, Trenitalia o i siti ufficiali delle compagnie aeree. 5. Dopo aver prenotato, chiama direttamente l’hotel o la struttura per confermare che la prenotazione risulti a loro sistema prima di partire.

Cosa NON fare

  • Non pagare mai con bonifico bancario o ricarica di carta prepagata: sono metodi impossibili da recuperare in caso di truffa
  • Non fidarti delle recensioni sul sito stesso: i truffatori le inventano, cerca recensioni su Google o TripAdvisor
  • Non cliccare su link sponsorizzati nei risultati di ricerca senza verificare il sito: i truffatori comprano pubblicità su Google per apparire primi
  • Non considerare il prezzo bassissimo come una buona notizia: è quasi sempre il segnale più chiaro di una truffa
  • Non aspettare di arrivare a destinazione per scoprire se la prenotazione è vera: verifica sempre prima della partenza

Siti falsi della FIFA per i Mondiali 2026

Cosa sta succedendo

In vista dei Mondiali di calcio 2026, i truffatori stanno creando siti internet che sembrano identici al sito ufficiale della FIFA ma sono falsi. Basta una piccola differenza nel nome del sito, una lettera in più o un suffisso diverso, e ti ritrovi su una pagina controllata dai criminali. L’obiettivo è rubarti i soldi attraverso biglietti inesistenti, oppure sottrarti i dati personali per aprire conti e carte di credito a tuo nome.

Esempio concreto

Mario vuole comprare i biglietti per una partita dei Mondiali. Cerca su Google ‘FIFA biglietti 2026’ e clicca sul primo risultato sponsorizzato. Il sito sembra identico a quello ufficiale, ha lo stesso logo e gli stessi colori, ma l’indirizzo nella barra in alto è ‘fiffa.com’ invece di ‘fifa.com’. Mario inserisce i dati della carta di credito e il suo indirizzo, paga 300 euro e non riceve nulla. I truffatori ora hanno anche i suoi dati personali.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Accedi sempre al sito della FIFA digitando tu stesso ‘www.fifa.com’ nella barra degli indirizzi di Safari, senza passare per Google o altri motori di ricerca. 2. Salva il sito ufficiale tra i preferiti: apri ‘www.fifa.com’, tocca l’icona di condivisione (il quadrato con la freccia in su) e poi ‘Aggiungi ai preferiti’. Da quel momento usa solo quel collegamento salvato. 3. Prima di inserire dati o pagare, controlla sempre l’indirizzo nella barra in alto di Safari: deve essere esattamente ‘www.fifa.com’, senza lettere in più, errori di scrittura o estensioni strane come ‘.net’ o ‘.org’. 4. Ignora sempre i risultati con la scritta ‘Sponsorizzato’ o ‘Annuncio’ quando cerchi siti ufficiali: potrebbero portarti su pagine false a pagamento.

Cosa fare se hai un Android

1. Accedi sempre al sito della FIFA digitando tu stesso ‘www.fifa.com’ nella barra degli indirizzi di Chrome o del tuo browser, senza passare per Google o altri motori di ricerca. 2. Salva il sito ufficiale tra i preferiti: apri ‘www.fifa.com’, tocca i tre puntini in alto a destra e poi ‘Aggiungi ai preferiti’ o ‘Salva nei segnalibri’. Da quel momento usa solo quel collegamento salvato. 3. Prima di inserire dati o pagare, controlla sempre l’indirizzo nella barra in alto del browser: deve essere esattamente ‘www.fifa.com’, senza lettere in più, errori di scrittura o estensioni strane come ‘.net’ o ‘.org’. 4. Ignora sempre i risultati con la scritta ‘Sponsorizzato’ o ‘Ann.’ quando cerchi siti ufficiali: potrebbero portarti su pagine false a pagamento.

Cosa NON fare

  • Non cliccare mai sui link sponsorizzati o pubblicità nei risultati di ricerca quando cerchi biglietti o informazioni su eventi sportivi ufficiali
  • Non inserire mai i dati della carta di credito o i tuoi dati personali su un sito se non hai controllato attentamente l’indirizzo nella barra in alto del browser
  • Non fidarti di un sito solo perché ha lo stesso aspetto grafico di quello ufficiale: i truffatori copiano loghi e colori con grande precisione
  • Non cliccare su link che ricevi via SMS, email o WhatsApp che promettono biglietti scontati o offerte speciali per i Mondiali
  • Non condividere mai la password del tuo account FIFA o i dati della carta con nessuno, nemmeno con chi si presenta come assistenza clienti

Truffa WhatsApp sul pedaggio autostradale non pagato

Cosa sta succedendo

Stai ricevendo messaggi su WhatsApp da numeri stranieri che ti dicono di aver saltato un pagamento autostradale e che devi regolarizzare subito cliccando su un link. Il messaggio sembra ufficiale, magari cita Autostrade per l’Italia o Telepass, ma è completamente falso. È come se qualcuno ti mandasse una finta multa: l’obiettivo è farti cliccare su quel link, portarti su una pagina truffa e rubarti i dati della carta di credito o farti pagare un ‘bollettino’ inesistente. Autostrade e Telepass non contattano i clienti tramite WhatsApp per i pagamenti.

Esempio concreto

Lucia, 62 anni, riceve su WhatsApp un messaggio da un numero con prefisso +1 (americano): ‘Gentile utente, risulta un mancato pagamento pedaggi del 15/05/2026 di 3,50 euro. Per evitare sanzioni clicchi entro 24 ore su: autostrade-pagamento-it.com’. Lucia pensa di aver davvero dimenticato un pagamento, clicca, inserisce i dati della sua carta per pagare quei 3,50 euro e il giorno dopo trova un addebito di 890 euro sul conto. I 3,50 erano solo la scusa per rubare i dati della carta.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non cliccare assolutamente sul link. Nota che i messaggi arrivano da numeri con prefissi esteri (+1, +44, +34 ecc.): Autostrade e Telepass non ti contattano mai così. 2. Blocca e segnala il numero: apri la chat su WhatsApp, tocca il nome del contatto in alto, scorri fino in fondo e tocca prima ‘Segnala’ e poi ‘Blocca’. 3. Se hai già cliccato e inserito dati bancari, chiama subito la tua banca (il numero è sul retro della carta) per bloccare la carta. Poi vai su Impostazioni > [tuo nome] > Password e sicurezza > Cambia password se hai inserito anche dati Apple. 4. Per verificare se hai davvero un pagamento autostradale in sospeso, vai direttamente sul sito ufficiale telepass.com o autostrade.it digitandolo tu stesso nel browser Safari, mai tramite link ricevuti.

Cosa fare se hai un Android

1. Non toccare il link nel messaggio. I messaggi legittimi di Autostrade o Telepass non arrivano mai su WhatsApp da numeri stranieri. 2. Blocca e segnala il numero direttamente da WhatsApp: apri la conversazione, tocca i tre puntini in alto a destra, seleziona ‘Altro’ e poi ‘Segnala’ e infine ‘Blocca’. 3. Se hai già inserito i dati della carta, chiama immediatamente il numero antifrode della tua banca per bloccare la carta. Poi controlla Impostazioni > Google > Gestisci il tuo account Google > Sicurezza per verificare accessi non autorizzati. 4. Per controllare eventuali pendenze autostradali reali, apri il browser Chrome e digita tu stesso telepass.com o autostrade.it senza usare link ricevuti via messaggio.

Cosa NON fare

  • Non cliccare mai su link ricevuti via WhatsApp o SMS che parlano di pedaggi, multe o sanzioni da pagare urgentemente
  • Non farti ingannare dall’importo piccolo (spesso 2-5 euro): è una tecnica deliberata per abbassare la tua guardia
  • Non fidarti di un messaggio solo perché usa nomi ufficiali come Autostrade, Telepass o Ministero dei Trasporti
  • Non inserire mai i dati della tua carta su siti raggiungibili solo tramite link ricevuto in un messaggio
  • Non ignorare il prefisso estero del numero: è un segnale chiarissimo che il messaggio è falso

Truffa WhatsApp pedaggio autostradale non pagato

Cosa sta succedendo

Su WhatsApp arriva un messaggio da un numero straniero (spesso con prefisso +1, +44 o simili) che ti avvisa di un pedaggio autostradale non pagato. Ti chiedono di cliccare un link per regolarizzare la situazione pagando una piccola cifra. Ma è tutto falso: quel link porta a un sito truffaldino che ruba i dati della tua carta. Funziona come una falsa multa messa sotto il tergicristallo, solo che arriva sul telefono.

Esempio concreto

Giuseppe riceve su WhatsApp da un numero con prefisso +44 questo messaggio: ‘Gentile utente, risulta un mancato pagamento del pedaggio del 12/05/2026 di €2,90. Evita sanzioni, regolarizza entro 24 ore: [link truffa]’. Giuseppe, pensando sia una piccola dimenticanza, clicca e inserisce i dati della sua Visa. Nei giorni successivi gli vengono sottratti centinaia di euro.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non cliccare il link e non rispondere al messaggio. 2. Blocca il numero: apri la chat > tocca il numero in alto > scorri giù > Blocca contatto. 3. Segnala il numero a WhatsApp: nella stessa schermata tocca ‘Segnala’. 4. Se hai già inserito i dati della carta, chiama subito il numero antifrode della tua banca (trovi il numero sul retro della carta o sull’app) e chiedi il blocco immediato. 5. Per verificare se hai davvero pedaggi non pagati, vai solo sul sito ufficiale di Telepass (telepass.com) o Autostrade per l’Italia (autostrade.it) digitandolo tu nel browser, mai tramite link ricevuti.

Cosa fare se hai un Android

1. Non toccare il link nel messaggio. 2. Tieni premuto il messaggio in WhatsApp > tocca i tre puntini > Segnala. 3. Blocca il numero: apri la chat > tocca il nome/numero in alto > Blocca. 4. Se hai già cliccato e inserito dati, apri le Impostazioni del telefono > App > Browser (Chrome o altro) > Archiviazione > Cancella dati, per rimuovere eventuali cookie pericolosi. Poi contatta subito la banca. 5. Attiva le notifiche in tempo reale per i movimenti della carta tramite l’app della tua banca: così vedi subito se ci sono addebiti non autorizzati.

Cosa NON fare

  • Non cliccare il link anche se la cifra sembra piccola (2 o 3 euro): è un pretesto per rubare i dati della carta
  • Non fidarti del messaggio solo perché arriva su WhatsApp: chiunque può mandare messaggi da numeri esteri
  • Non inserire mai i dati della carta di credito su siti raggiunti tramite link in un messaggio
  • Non rispondere al messaggio cercando chiarimenti: confermeresti solo che il numero è attivo
  • Non aspettare giorni prima di chiamare la banca se hai già inserito i tuoi dati

Finti enti pubblici: messaggi che imitano INPS, Agenzia Entrate, Polizia

Cosa sta succedendo

Ricevi un messaggio che sembra arrivare da un ente dello Stato: INPS che parla di un rimborso, Agenzia delle Entrate per una cartella, la Polizia per una multa o un’indagine, i Carabinieri. Ti chiedono di cliccare un link per ‘verificare’, ‘pagare’ o ‘ricevere un rimborso’. È una truffa: gli enti pubblici non mandano link di pagamento o richieste di dati via SMS o email. Il link serve solo a rubarti dati personali o soldi.

Esempio concreto

Arriva un SMS: ‘INPS: le spetta un rimborso di 487 euro. Per riceverlo inserisca i suoi dati qui: [link]’. Oppure: ‘Agenzia delle Entrate: ha una cartella non pagata. Eviti il pignoramento pagando qui: [link]’. La paura (‘pignoramento’, ‘indagine’) o la gioia (‘rimborso’) ti spingono a cliccare di getto. Sul sito falso inserisci dati personali, codice fiscale, a volte la carta. È fatta.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. NON cliccare il link. Gli enti pubblici comunicano per posta, PEC o tramite i loro siti e app ufficiali, mai con link via SMS. 2. Per INPS: apri l’app IO o vai su inps.it digitando l’indirizzo a mano in Safari. 3. Per Agenzia Entrate: usa il sito agenziaentrate.gov.it digitato a mano o l’app ufficiale. 4. Per una multa: verifica sul sito del Comune o della Polizia digitato a mano. 5. Nel dubbio chiedi a un familiare di fiducia o a un patronato/CAF prima di fare qualsiasi cosa.

Cosa fare se hai un Android

1. NON cliccare il link. Gli enti pubblici non mandano link di pagamento via SMS. 2. INPS: usa l’app IO o digita inps.it a mano in Chrome. 3. Agenzia Entrate: digita agenziaentrate.gov.it a mano o usa l’app ufficiale. 4. Multe: controlla sul sito ufficiale del Comune o della Polizia digitato a mano. 5. Nel dubbio fermati e chiedi a un familiare o a un patronato/CAF.

Cosa NON fare

– Non cliccare link che promettono rimborsi o minacciano pignoramenti o multe. – Non inserire codice fiscale, dati personali o della carta in pagine aperte da un link. – Non lasciarti guidare dalla paura o dalla fretta: è la tattica usata per farti sbagliare. – Non credere al mittente: scrivere ‘INPS’ o ‘Polizia di Stato’ nel messaggio è facilissimo per un truffatore. – Non pagare nulla ‘per sbloccare’ un rimborso: un rimborso vero non si paga mai per riceverlo.

Finti sondaggi, premi e buoni regalo

Cosa sta succedendo

Ricevi un messaggio che dice che hai vinto un premio, un buono regalo o uno smartphone, oppure che ti invita a un breve sondaggio (di Decathlon, Generali, un supermercato noto) con un regalo alla fine. Per ‘riceverlo’ devi solo pagare poche spese di spedizione e inserire i dati della carta. È una truffa: il premio non esiste, e quei dati servono solo a rubarti i soldi o ad attivare abbonamenti nascosti.

Esempio concreto

Arriva un messaggio: ‘Complimenti! Sei stato selezionato per il sondaggio Decathlon. Completa 3 domande e ricevi un buono da 100 euro’. Rispondi alle domande, poi ti chiedono 1,95 euro di ‘spese di consegna’ con la carta. Inserisci i dati. Il buono non arriva mai, e sulla carta compaiono addebiti ricorrenti che non avevi autorizzato.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. NON cliccare il link e non completare il sondaggio. 2. Ricorda la regola d’oro: non si vince a un concorso a cui non si è partecipato. 3. Le aziende vere non chiedono i dati della carta per consegnarti un premio gratuito. 4. Se vuoi verificare una promozione, vai sul sito ufficiale del marchio digitato a mano in Safari. 5. Se hai inserito i dati della carta: chiama la banca col numero sul retro della carta e controlla o blocca eventuali addebiti ricorrenti.

Cosa fare se hai un Android

1. NON cliccare il link né completare il sondaggio. 2. Non si vince un premio per un concorso a cui non si è iscritti. 3. Nessuna azienda seria chiede i dati della carta per un premio ‘gratis’. 4. Verifica le promozioni solo sul sito ufficiale del marchio digitato a mano in Chrome. 5. Se hai dato i dati della carta: chiama la banca col numero sul retro della carta e blocca addebiti sospetti.

Cosa NON fare

– Non pagare ‘spese di spedizione’ per un premio che dici di aver vinto. – Non inserire i dati della carta per ricevere qualcosa di ‘gratuito’. – Non completare sondaggi che promettono premi in cambio dei tuoi dati. – Non fidarti del logo del marchio: chiunque può copiarlo. – Non condividere il messaggio con amici e parenti ‘per partecipare insieme’: diffonderesti la truffa.