Furto di dati sanitari personali

24 Giugno 2026 · di Redazione CellulareSicuro

Rischio Medio Entrambi
In breveI tuoi dati sanitari possono essere rubati dagli archivi di ospedali e ASL e usati per truffe molto credibili, con email o SMS che conoscono le tue diagnosi. Non cliccare mai su link che chiedono di aggiornare dati o pagare ticket: verifica chiamando la ASL al numero ufficiale.

Cosa sta succedendo

Le tue informazioni mediche, come diagnosi, farmaci che prendi e risultati degli esami, sono conservate in computer dagli ospedali e dalle ASL. Questi archivi digitali, purtroppo, possono essere attaccati da criminali che rubano i dati per rivenderli o per ricattare le strutture sanitarie. I dati sulla salute valgono molto più di un numero di carta di credito, perché non cambiano mai nel tempo e possono essere usati per truffe molto sofisticate. Se ricevi un messaggio che conosce i tuoi dettagli medici, fermati 3 secondi e chiediti: me lo aspettavo? Qualcuno mi chiede di cliccare o pagare? Posso verificare chiamando il numero ufficiale? Quella pausa può farti evitare una truffa.

Esempio concreto

Immagina che il database del tuo ospedale venga violato. I criminali ottengono il tuo nome, codice fiscale, diagnosi e lista dei farmaci. Qualche mese dopo ricevi una email che sembra venire dal tuo medico o dalla tua ASL, con il tuo nome e dettagli accurati sulla tua salute, che ti chiede di cliccare un link per aggiornare i tuoi dati o pagare un ticket arretrato. Proprio perché i dettagli sono veri, la truffa sembra assolutamente credibile.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Controlla cosa condividi con le app di salute: vai su Impostazioni > Salute > Accesso ai dati e dispositivi e rimuovi le app che non usi più o di cui non ti fidi.

2. Attiva il blocco con Face ID anche per i dati sanitari: vai su Impostazioni > Salute > tocca la tua foto in alto a destra > verifica che sia attivo il blocco con Face ID.

3. Controlla i tuoi account email collegati a servizi sanitari: vai su Impostazioni > Il tuo nome > Password e sicurezza e attiva l’autenticazione a due fattori per il tuo Apple ID, così anche se rubano la tua password non possono entrare.

4. Non salvare documenti medici (referti, ricette) nella galleria foto senza protezione: usa invece Note protette con password tramite Note > crea una nota > tocca il lucchetto in alto.

Cosa fare se hai un Android

1. Controlla le app che hanno accesso ai tuoi dati sulla salute: vai su Impostazioni > Privacy > Gestione autorizzazioni > Attività fisica oppure Salute e rimuovi l’accesso alle app che non usi.

2. Attiva il blocco schermo sicuro: vai su Impostazioni > Sicurezza e privacy > Blocco schermo e scegli PIN o impronta digitale, così nessuno può aprire il telefono se lo perdi.

3. Abilita la verifica in due passaggi per il tuo account Google, che spesso è collegato anche ai portali sanitari regionali: vai su Impostazioni > Google > Il tuo account Google > Sicurezza > Verifica in due passaggi e segui le istruzioni.

4. Controlla le app di fascicolo sanitario elettronico installate: vai su Impostazioni > App e verifica che siano aggiornate all’ultima versione, le versioni vecchie hanno spesso falle di sicurezza.

Cosa NON fare

  • Non inviare mai referti, risultati di esami o documenti medici tramite WhatsApp o email comune: questi sistemi non sono protetti come dovrebbero per dati così sensibili.
  • Non usare la stessa password del tuo account email per accedere al fascicolo sanitario elettronico o ai portali delle ASL.
  • Non cliccare su link ricevuti via SMS o email che ti chiedono di aggiornare i tuoi dati sanitari, anche se il messaggio conosce il tuo nome e i tuoi dettagli medici: chiama sempre il tuo medico o la ASL al numero ufficiale che trovi sul sito istituzionale, non sul messaggio ricevuto.
  • Non connetterti al portale della tua ASL o al fascicolo sanitario usando reti WiFi pubbliche (bar, aeroporti, ospedali): usa i dati del tuo telefono.
  • Non ignorare le comunicazioni ufficiali che ti informano di una violazione dei dati da parte di una struttura sanitaria: cambia subito le password indicate e monitora eventuali messaggi sospetti nei mesi successivi.

Domande frequenti su questa truffa

Le risposte alle domande che ci arrivano più spesso.

Come capisco se un'email della mia ASL o del medico è falsa?
Diffida di qualsiasi email o SMS che ti chiede di cliccare un link per aggiornare i dati o pagare un ticket, anche se conosce il tuo nome e i tuoi dettagli medici. I criminali usano dati veri rubati per rendere la truffa credibile, quindi verifica sempre chiamando il tuo medico o la ASL al numero ufficiale del sito istituzionale.
Perché i dati sanitari sono così importanti da proteggere?
I dati sulla salute valgono più di un numero di carta di credito perché non cambiano mai nel tempo. Possono essere usati per truffe molto sofisticate e mirate, proprio perché diagnosi, farmaci ed esami sono informazioni permanenti.
Posso inviare i miei referti medici tramite WhatsApp o email?
No, è meglio evitarlo. WhatsApp e le email comuni non sono protette abbastanza per dati così sensibili. Se devi conservarli sul telefono, usa strumenti protetti come le Note bloccate con password.
Cosa faccio se ricevo un messaggio che mi avvisa di una violazione dei dati del mio ospedale?
Non ignorarlo. Cambia subito le password indicate e tieni d'occhio eventuali messaggi sospetti nei mesi successivi, perché i tuoi dati potrebbero essere usati per truffe mirate.
Come proteggo i dati sanitari sul mio iPhone?
Controlla in Impostazioni > Salute quali app hanno accesso ai tuoi dati e rimuovi quelle che non usi, attiva il blocco con Face ID per i dati sanitari e abilita l'autenticazione a due fattori per il tuo Apple ID.
Posso accedere al fascicolo sanitario dal WiFi pubblico del bar o dell'ospedale?
No, evita le reti WiFi pubbliche per accedere al portale della ASL o al fascicolo sanitario. Usa invece i dati del tuo telefono, che sono più sicuri.

🔗 Fonte ufficiale: ICT Security Magazine — avviso originale →

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