Pericoli online per i bambini a inizio anno scolastico

Pubblicata l’11 agosto 2026 · avviso della fonte del 10 agosto 2026 · di Redazione CellulareSicuro

Rischio Medio Entrambi

✓ Scheda corretta il 3 ottobre 2026 dopo un nuovo confronto con la fonte. Come teniamo aggiornate le schede

In breveA inizio scuola molti bambini usano il primo telefono e possono imbattersi in contenuti dannosi, molestie o phishing. Attiva i controlli genitori (Tempo di utilizzo su iPhone, Family Link su Android), concorda le regole d'uso e parla ogni giorno con tuo figlio di cosa fa online.

Cosa sta succedendo

All’inizio dell’anno scolastico molti bambini ricevono il primo telefono o iniziano a usare servizi digitali in modo più autonomo. Il centro finlandese per la sicurezza informatica (Kyberturvallisuuskeskus, parte dell’autorità Traficom), insieme alla rete di collaborazione “Nyt valppaana verkossa”, ricorda in questo periodo l’importanza di abitudini sicure in rete: sono consigli utili anche per le famiglie in Italia. Secondo l’avviso, senza adeguate impostazioni di protezione e privacy un bambino può imbattersi in contenuti dannosi, molestie o truffe, oppure finire coinvolto in attività di cui non comprende ancora le conseguenze. Tra le capacità più importanti c’è quella di riconoscere quando qualcuno prova a ingannarlo o a farsi dare dati personali (phishing). La protezione più efficace non è un’app di controllo, ma l’interesse dei genitori e una conversazione aperta e regolare su cosa succede online.

Esempio concreto

Immagina che tua figlia di 10 anni riceva il primo telefono a settembre. In pochi giorni scarica un gioco gratuito, crea un account su un social e inizia a chattare con persone che non conosce nella vita reale. Uno di questi contatti le chiede foto o dati personali, oppure la convince a cliccare su un link sospetto. Sono proprio le situazioni che l’avviso finlandese invita a prevenire: controllare i limiti di età delle app, attivare le impostazioni di privacy e protezione, concordare insieme le regole d’uso del telefono ed esercitarsi a riconoscere le truffe.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Attiva i Controlli Genitori: vai su Impostazioni, poi Tempo di utilizzo, poi scegli ‘Questo è il dispositivo di mio figlio’ e imposta un codice che solo tu conosci.

2. Blocca le app inappropriate: in Impostazioni, Tempo di utilizzo, Restrizioni contenuti e privacy, sezione App Store e acquisti, imposta l’età minima per il download e richiedi la tua approvazione prima che venga scaricata qualsiasi app.

3. Limita i contatti: in Impostazioni, Tempo di utilizzo, Restrizioni contenuti e privacy, sezione Comunicazione, scegli chi può scrivere o chiamare tuo figlio durante e dopo l’orario scolastico.

4. Parla ogni sera con tuo figlio di cosa ha visto e fatto online quel giorno: è la misura di sicurezza più efficace in assoluto.

Cosa fare se hai un Android

1. Attiva Google Family Link: scarica l’app gratuita Family Link dal Play Store sul tuo telefono, crea un account Google per tuo figlio e collegalo al tuo. Da lì puoi vedere le app installate e approvare i nuovi download.

2. Imposta i filtri sui contenuti: apri il Play Store sul telefono del bambino, tocca l’icona del profilo in alto a destra, poi Impostazioni, poi Famiglia, poi Controllo genitori, attiva la funzione e scegli il livello di maturità adatto.

3. Controlla le autorizzazioni delle app: vai su Impostazioni, poi App, seleziona un’app, poi Autorizzazioni, e verifica che nessuna app abbia accesso a fotocamera, microfono o posizione senza una buona ragione.

4. Stabilisci una regola chiara: nessuna app nuova senza chiederti prima, nessun dato personale (nome, scuola, indirizzo, foto) condiviso con persone conosciute solo online.

Cosa NON fare

  • Non pensare che tuo figlio ‘è bravo con la tecnologia’ e quindi sa già difendersi: saper usare uno smartphone non significa saper riconoscere chi vuole manipolarti.
  • Non lasciare il telefono nuovo senza nessuna impostazione di sicurezza solo perché configurarle sembra complicato: bastano pochi minuti e in questa scheda trovi i passi esatti.
  • Non spiare il telefono del figlio di nascosto senza parlargliene: crea sfiducia e lo rende meno propenso a chiederti aiuto quando ne ha davvero bisogno.
  • Non credere che i rischi siano solo nei siti pericolosi: la maggior parte dei problemi avviene su app comunissime come giochi, chat e social.
  • Non rimandare la conversazione su questi temi: settembre è il momento giusto, non aspettare che succeda qualcosa di brutto.

Domande frequenti su questa truffa

Le risposte alle domande che ci arrivano più spesso.

Qual è il modo migliore per proteggere mio figlio online?
La protezione più efficace non è un'app di controllo, ma l'interesse dei genitori e una conversazione aperta e regolare su cosa succede in rete. Parlare ogni sera di cosa il bambino ha visto e fatto online è la misura di sicurezza più importante.
Come attivo i controlli genitori su un iPhone?
Vai su Impostazioni, poi Tempo di utilizzo, scegli 'Questo è il dispositivo di mio figlio' e imposta un codice che solo tu conosci. Da Restrizioni contenuti e privacy puoi bloccare le app inappropriate e limitare i contatti.
Come controllo il telefono Android di mio figlio?
Scarica l'app gratuita Google Family Link, crea un account Google per tuo figlio e collegalo al tuo: così puoi vedere le app installate e approvare i nuovi download. Puoi anche impostare filtri sui contenuti dal Play Store e verificare le autorizzazioni delle app.
Mio figlio è bravo con la tecnologia, devo comunque preoccuparmi?
Sì. Saper usare uno smartphone non significa saper riconoscere chi vuole manipolarti o ingannarti. Serve comunque insegnargli a riconoscere le truffe e i tentativi di farsi dare dati personali.
Quali sono le situazioni più rischiose per i bambini online?
La maggior parte dei problemi non avviene su siti pericolosi, ma su app comunissime come giochi, chat e social. Un contatto conosciuto solo online potrebbe chiedere foto, dati personali o convincere il bambino a cliccare su link sospetti.
Posso controllare di nascosto il telefono di mio figlio?
È meglio di no. Spiare il telefono di nascosto crea sfiducia e rende il bambino meno propenso a chiederti aiuto quando ne ha davvero bisogno. Meglio concordare insieme regole chiare, come non condividere dati personali e non scaricare app nuove senza chiederti prima.

Come scegliamo le fonti e come nasce ogni scheda: il nostro metodo.

🔗 Fonte ufficiale: FI NCSC-FI Kyberturvallisuuskeskus (Finlandia) — avviso originale →

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