Truffa del finto amico via email con buoni regalo

Cosa sta succedendo

Immagina di ricevere un’email da un tuo amico o conoscente che ti chiede un favore urgente: comprare dei buoni regalo (come quelli di Amazon o Google Play) e mandargli il codice. In realtà non è lui: i truffatori creano un indirizzo email falso con il suo nome per ingannarti. Questa truffa è già attiva in Germania, segnalata dalla polizia tedesca, e schemi come questo arrivano regolarmente anche in Italia nel giro di pochi mesi. Riconoscerla è semplice: basta guardare l’indirizzo email completo del mittente.

Esempio concreto

Mario, 62 anni di Torino, riceve un’email con scritto ‘Mittente: Lucia Ferretti’. Il messaggio dice: ‘Ciao Mario, hai un momento? Ho bisogno che tu faccia una cosa per me, non posso telefonare adesso, sono impegnata. Comprami dei buoni Amazon da 100 euro e mandami i codici, ti rimborso dopo.’ Mario pensa sia davvero la sua amica Lucia, ma se guarda bene l’indirizzo email completo vede qualcosa tipo ‘[email protected]’ invece del solito indirizzo di Lucia. I truffatori hanno creato un indirizzo falso con il suo nome per sembrare credibili. Se Mario manda i codici, quei soldi spariscono per sempre.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Prima di rispondere a qualsiasi email sospetta, tocca il nome del mittente in alto nel messaggio: l’app Mail di iPhone mostrerà l’indirizzo email completo. Se non riconosci il dominio (la parte dopo la @) o sembra strano, è un segnale d’allarme. 2. Chiama direttamente la persona che ti ha scritto usando il numero di telefono che hai già in rubrica (NON rispondere all’email per avere un numero nuovo). In 30 secondi capisci se è davvero lei. 3. Attiva i filtri anti-spam avanzati: vai su Impostazioni > App > Mail > Protezione privacy e assicurati che ‘Proteggi attività Mail’ sia attivato. Questo non blocca la truffa ma riduce le email indesiderate. 4. Se hai già risposto e temi di essere stato truffato, contatta subito la tua banca (se hai condiviso dati) e segnala l’email alla Polizia Postale su www.commissariatodips.it.

Cosa fare se hai un Android

1. Apri l’email sospetta nell’app Gmail o nella tua app di posta. Tocca il nome del mittente in alto: comparirà l’indirizzo email completo. Se la parte dopo la @ non corrisponde a quella che conosci del tuo amico o sembra generata a caso (es. [email protected]), non fidarti. 2. Non rispondere all’email: chiama direttamente la persona usando il numero che hai salvato nella tua rubrica. È il modo più rapido per smascherare la truffa. 3. Su Gmail puoi bloccare e segnalare il mittente: apri il messaggio, tocca i tre puntini in alto a destra e seleziona ‘Segnala come phishing’ oppure ‘Blocca mittente’. Questo aiuta a proteggere anche altri utenti. 4. Se pensi di essere stato vittima della truffa, segnala subito l’accaduto alla Polizia Postale sul sito www.commissariatodips.it e, se hai condiviso dati bancari, chiama la tua banca immediatamente.

Cosa NON fare

  • Non comprare mai buoni regalo (Amazon, Google Play, iTunes, Steam o altri) su richiesta ricevuta via email, anche se il mittente sembra un tuo amico o un tuo superiore al lavoro.
  • Non fidarti solo del nome visualizzato nell’email: i truffatori possono scrivere qualsiasi nome vogliono come ‘etichetta’, quello che conta è l’indirizzo email reale.
  • Non mandare mai i codici dei buoni regalo via email, SMS o chat: una volta inviati è impossibile recuperare i soldi.
  • Non rispondere all’email per chiedere conferma: potresti solo parlare ancora con il truffatore. Chiama sempre la persona con il numero che hai tu in rubrica.
  • Non aspettare se hai già mandato i codici: agisci subito contattando la Polizia Postale e la tua banca.

Foto intime dei minori condivise online senza consenso

Cosa sta succedendo

Se un ragazzo o una ragazza sotto i 18 anni ha condiviso foto o video intimi con qualcuno, questi materiali possono finire su internet senza il suo consenso. Esiste un servizio gratuito chiamato Take It Down che aiuta a far rimuovere queste immagini dalle piattaforme online, senza che la vittima debba mostrare le foto a nessuno. Lo segnala la polizia tedesca, ma schemi come questo di diffusione di immagini intime si stanno già diffondendo in tutta Europa e arrivano spesso anche in Italia. Genitori e ragazzi devono sapere che esiste uno strumento concreto per reagire.

Esempio concreto

Immagina che tua figlia quindicenne abbia mandato una foto intima al suo fidanzatino, come purtroppo capita sempre più spesso tra i giovani. Dopo la fine della relazione, lui minaccia di condividerla online oppure lo fa davvero. In Germania casi simili vengono già gestiti con strumenti come Take It Down. In Italia lo stesso schema si ripete: la foto finisce su gruppi WhatsApp, Telegram o siti pornografici. Sapere in anticipo che esiste un servizio di rimozione gratuito può fare la differenza nei momenti più difficili.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Parla subito con tuo figlio o tua figlia senza giudicarlo: la colpa non è mai di chi è stato vittima.

2. Vai su takeitdown.ncmec.org da qualsiasi browser del tuo iPhone e segui la procedura guidata: il servizio è gratuito e non richiede di caricare le foto, ma genera un codice anonimo che permette alle piattaforme di identificare e rimuovere il contenuto.

3. Su iPhone, vai in Impostazioni > Screen Time > Comunicazione e limiti > Contenuti e attività consentite e attiva i filtri per i contenuti espliciti per i dispositivi dei tuoi figli minorenni.

4. Segnala il contenuto direttamente sulla piattaforma dove è apparso: su Instagram vai sul post > tocca i tre puntini > Segnala > Nudo o contenuti sessuali. Su WhatsApp tieni premuto il messaggio > Segnala.

5. Conserva gli screenshot come prove prima di procedere con la segnalazione, potrebbero servire alle autorità.

Cosa fare se hai un Android

1. Parla subito con tuo figlio o tua figlia senza giudicarlo: la colpa non è mai di chi è stato vittima.

2. Vai su takeitdown.ncmec.org da qualsiasi browser del tuo Android e segui la procedura guidata: il servizio è gratuito e non richiede di caricare le foto, ma genera un codice anonimo che permette alle piattaforme di identificare e rimuovere il contenuto.

3. Su Android, vai in Impostazioni > Benessere digitale e controllo genitori > Controllo genitori e attiva i filtri per proteggere i dispositivi dei tuoi figli minorenni dai contenuti espliciti.

4. Segnala il contenuto direttamente sulla piattaforma dove è apparso: su Instagram vai sul post > tocca i tre puntini > Segnala > Nudo o contenuti sessuali. Su Telegram tieni premuto il messaggio > Segnala.

5. Conserva gli screenshot come prove prima di procedere con la segnalazione, potrebbero servire alle autorità.

Cosa NON fare

  • Non minacciare o colpevolizzare tuo figlio: spesso i ragazzi non denunciano per paura di essere puniti dai genitori, il tuo sostegno è la cosa più importante.
  • Non cercare di risolvere tutto da soli senza denunciare: la diffusione di immagini intime di minori è un reato penale in Italia (art. 612-ter del Codice Penale), denuncia sempre alla Polizia Postale.
  • Non contattare direttamente chi ha diffuso le immagini: potresti peggiorare la situazione o avvisarlo di cancellare le prove.
  • Non aspettare sperando che il problema si risolva da solo: le immagini online si moltiplicano rapidamente, ogni ora conta.
  • Non pagare nessun riscatto se qualcuno minaccia di pubblicare le immagini in cambio di soldi: pagare non garantisce la rimozione e incentiva i criminali a chiedere ancora.

Profili e negozi falsi online

Cosa sta succedendo

Su internet è diventato molto facile creare foto false, negozi online inventati e profili sui social che sembrano veri ma non lo sono. I truffatori copiano immagini reali, inventano recensioni e costruiscono pagine che a prima vista sembrano affidabili. Questa tecnica è già attiva in Slovenia, segnalata dalle autorità locali, e schemi simili si diffondono rapidamente tra i paesi europei, Italia inclusa. Riconoscere i segnali in anticipo è il modo migliore per non cascarci.

Esempio concreto

Immagina di vedere su Facebook un negozio che vende scarpe di marca a metà prezzo. Le foto sono bellissime, ci sono tante recensioni positive e persino un profilo Instagram curato. Chiami il numero indicato, nessuno risponde. Paghi con carta e le scarpe non arrivano mai. Questo è esattamente lo schema già documentato in Slovenia: profili social e siti costruiti ad arte per sembrare veri, ma creati solo per rubare soldi o dati personali. In Italia truffe simili circolano già da tempo, e questa tecnica si adatta facilmente a qualsiasi paese europeo.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Prima di acquistare da un sito sconosciuto, cerca il nome del negozio su Google aggiungendo la parola ‘truffa’ o ‘recensioni’: se non trovi nulla o trovi solo recensioni sospette, fermati. 2. Controlla sempre l’indirizzo del sito nella barra in alto su Safari: un sito affidabile di solito ha un lucchetto e un indirizzo che inizia con ‘https’. Se l’indirizzo sembra strano o pieno di numeri, non procedere. 3. Vai in Impostazioni > Safari > Avvisi su siti fraudolenti e assicurati che sia attivo: iPhone ti avvisa se stai visitando un sito segnalato come pericoloso. 4. Se hai dubbi su un profilo social, usa la funzione ‘Segnala’ direttamente nel profilo o nella pagina sospetta, così aiuti anche altri a non cadere nella truffa.

Cosa fare se hai un Android

1. Prima di acquistare da un sito sconosciuto, cerca il nome del negozio su Google aggiungendo la parola ‘truffa’ o ‘recensioni’: se non trovi nulla di affidabile, non procedere. 2. Controlla l’indirizzo del sito nel browser Chrome: deve iniziare con ‘https’ e mostrare un lucchetto. Tocca il lucchetto per vedere le informazioni sul sito e verificare che corrisponda davvero al venditore dichiarato. 3. Vai in Impostazioni > App > Chrome > Autorizzazioni e assicurati che la protezione da siti pericolosi sia attiva; in Chrome puoi anche andare in Impostazioni di Chrome > Privacy e sicurezza > Navigazione sicura e scegliere ‘Protezione avanzata’. 4. Se un profilo social ti sembra falso, usa il pulsante ‘Segnala’ presente in ogni profilo o post: è un gesto semplice che protegge anche gli altri utenti.

Cosa NON fare

  • Non fidarti solo delle foto o delle recensioni: oggi si possono creare con programmi automatici in pochi minuti
  • Non acquistare mai da un sito che non riporti un indirizzo fisico, una partita IVA o un recapito telefonico verificabile
  • Non cliccare su link che arrivano via SMS, WhatsApp o email che pubblicizzano offerte troppo convenienti senza controllare prima la fonte
  • Non condividere dati della carta di credito su siti che non conosci, anche se sembrano professionali
  • Non pensare che un profilo con tanti follower o tante foto sia automaticamente affidabile: tutto questo si può comprare o falsificare

Truffa sostituzione SIM legata a nuove regole europee

Cosa sta succedendo

In Estonia le autorità hanno annunciato ufficialmente che alcune SIM card dovranno essere sostituite entro maggio 2027 per continuare a usare certi servizi digitali legati alle nuove regole europee sull’identità digitale (il cosiddetto regolamento eIDAS). Questo tipo di notizia reale è esattamente il materiale che i truffatori usano per costruire messaggi falsi convincenti. Quando una comunicazione ufficiale circola, i criminali la copiano e la usano per contattare le persone fingendosi operatori telefonici o enti governativi, chiedendo dati personali o di fare click su link pericolosi. Schemi come questo partono spesso da un paese europeo e poi si diffondono rapidamente anche in Italia.

Esempio concreto

Immagina di ricevere un SMS o una email che sembra provenire dal tuo operatore telefonico (TIM, Vodafone, WindTre, Iliad ecc.) con scritto qualcosa come: ‘A causa delle nuove normative europee devi sostituire la tua SIM entro il 19 maggio 2027. Clicca qui per prenotare il cambio gratuito o il tuo numero verrà sospeso.’ Il link porta a un sito falso che ti chiede nome, cognome, codice fiscale, dati del documento e magari anche le credenziali del tuo account. In realtà il tuo operatore non ti chiederà mai dati sensibili via SMS con un link: ti contatterà tramite l’app ufficiale o in negozio.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Se ricevi un SMS o email sulla sostituzione SIM, NON toccare nessun link: vai direttamente sul sito ufficiale del tuo operatore digitando l’indirizzo nel browser oppure apri l’app ufficiale scaricata dall’App Store. 2. Attiva il Filtro messaggi sconosciuti: vai in Impostazioni > Messaggi > Filtra mittenti sconosciuti e attiva l’opzione. Così gli SMS da numeri non in rubrica finiscono in una cartella separata. 3. Controlla le app che hanno accesso ai tuoi dati: vai in Impostazioni > Privacy e sicurezza > e scorri le voci (Contatti, Fotocamera ecc.) per revocare accessi non necessari. 4. Se hai dubbi su una comunicazione ricevuta, chiama il numero ufficiale del tuo operatore (quello sul sito o sulla bolletta) e chiedi conferma prima di fare qualsiasi cosa.

Cosa fare se hai un Android

1. Se ricevi un SMS o email sulla sostituzione SIM, NON toccare nessun link: apri il browser e vai direttamente sul sito ufficiale del tuo operatore oppure apri l’app ufficiale scaricata dal Google Play Store. 2. Attiva la protezione antispam degli SMS: apri l’app Messaggi Google > tocca i tre puntini in alto a destra > Impostazioni > Protezione da spam e attiva ‘Abilita protezione da spam’. 3. Verifica le autorizzazioni delle app installate: vai in Impostazioni > App > seleziona un’app > Autorizzazioni, e revoca gli accessi che non ti sembrano necessari. 4. Attiva Google Play Protect per controllare che non ci siano app pericolose: vai in Impostazioni > Sicurezza > Google Play Protect > tocca ‘Cerca’. 5. In caso di dubbio chiama il servizio clienti del tuo operatore usando il numero ufficiale sul retro della SIM o sul sito ufficiale.

Cosa NON fare

  • Non cliccare mai su link contenuti in SMS o email che parlano di sostituzione SIM, aggiornamenti obbligatori o sospensione del numero, anche se il messaggio sembra autentico
  • Non inserire mai codice fiscale, dati del documento, password o dati bancari su siti raggiunti tramite un link ricevuto via messaggio
  • Non richiamare numeri di telefono indicati nel messaggio sospetto: potrebbero essere numeri truffaldini a pagamento o gestiti dai criminali
  • Non pensare che il messaggio sia falso solo perché non riguarda un servizio che usi: i truffatori inviano messaggi a caso sperando che qualcuno abbocchi
  • Non ignorare la segnalazione se pensi di aver già cliccato: contatta subito il tuo operatore e, se hai inserito dati bancari, avvisa anche la tua banca

Truffe legate al Portafoglio Digitale Europeo (EUDI Wallet)

Cosa sta succedendo

L’Unione Europea sta introducendo un portafoglio digitale ufficiale (EUDI Wallet) che permetterà di conservare nel telefono la propria identità, documenti e firme digitali. L’Estonia è già in fase avanzata di sviluppo. Ogni volta che nasce un nuovo servizio digitale importante, i truffatori si mettono subito al lavoro creando versioni false per rubare dati personali. Schemi di questo tipo partono spesso da un Paese europeo e nel giro di pochi mesi arrivano anche in Italia, quindi è utile conoscerli adesso per non farsi trovare impreparati.

Esempio concreto

Immagina di ricevere un SMS o una email con scritto: ‘Il tuo portafoglio digitale europeo è pronto, clicca qui per attivarlo e caricare la tua carta d’identità’. Il link porta a un sito che sembra ufficiale ma è falso: inserendo i tuoi dati, li consegni direttamente ai truffatori. In Estonia stanno costruendo il sistema vero; in Italia potrebbe arrivare a breve la versione contraffatta. Il segnale d’allarme è sempre lo stesso: qualcuno ti chiede di agire in fretta e di caricare documenti o dati personali tramite un link ricevuto per messaggio.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non scaricare mai app legate all’identità digitale europea da link ricevuti via SMS o email: vai solo sull’App Store ufficiale di Apple (l’icona blu con la A) e cerca il nome esatto dell’app indicato dal sito governo.it o dall’IPZS (Istituto Poligrafico). 2. Controlla che le app abbiano lo sviluppatore verificato: nell’App Store, sotto il nome dell’app, leggi chi la pubblica; le app governative italiane riportano nomi come ‘Ministero dell’Interno’ o enti ufficiali. 3. Attiva Face ID o il codice di sblocco lungo (almeno 6 cifre) per proteggere il telefono: vai in Impostazioni > Face ID e codice (o Touch ID e codice) e scegli un codice che non sia la tua data di nascita. 4. Se ricevi notifiche sospette, segnalale ad Apple: in Impostazioni > Messaggi puoi bloccare il mittente e su Mail puoi segnalare il messaggio come phishing (truffa via email).

Cosa fare se hai un Android

1. Non scaricare mai app legate all’identità digitale da link ricevuti via SMS o email: usa solo il Google Play Store ufficiale (l’icona triangolare colorata) e cerca il nome esatto indicato da fonti governative come governo.it. 2. Verifica lo sviluppatore dell’app nel Play Store: tocca il nome dell’app, scorri in basso e leggi la sezione ‘Informazioni sul developer’; le app ufficiali italiane indicano enti governativi riconoscibili. 3. Attiva la protezione Google Play Protect per bloccare app dannose: vai in Impostazioni > Sicurezza e privacy > Google Play Protect e assicurati che la scansione sia attiva. 4. Blocca i mittenti sospetti: nell’app Messaggi tocca la conversazione, poi i tre puntini in alto a destra e scegli ‘Blocca e segnala spam’.

Cosa NON fare

  • Non cliccare su link ricevuti via SMS o email che ti invitano ad attivare o aggiornare un portafoglio digitale o documento di identità digitale, anche se il messaggio sembra provenire da enti ufficiali.
  • Non caricare mai foto della carta d’identità, del passaporto o del codice fiscale su siti o app che hai raggiunto tramite un link ricevuto per messaggio.
  • Non fidarti della grafica professionale di un sito o di un’app: i truffatori copiano loghi e colori ufficiali in modo molto realistico.
  • Non agire di fretta solo perché il messaggio dice che hai poche ore per completare l’attivazione: la fretta è lo strumento principale delle truffe.
  • Non condividere con nessuno i codici OTP (le password temporanee a 6 cifre) che ricevi via SMS, nemmeno se chi te li chiede si presenta come un operatore ufficiale.

Truffa telefonica con finta app dell’operatore telefonico

Cosa sta succedendo

In Belgio è in corso una truffa telefonica dove qualcuno si finge un operatore telefonico (Proximus) e convince la vittima a installare un’app falsa sullo smartphone. Schemi come questo si diffondono rapidamente in tutta Europa e spesso arrivano anche in Italia, magari usando i nomi di operatori come TIM, Vodafone, WindTre o Iliad. Una volta installata l’app truffaldina, i criminali possono spiare il telefono, rubare dati personali o prendere il controllo del dispositivo a distanza.

Esempio concreto

Immagina di ricevere una chiamata: ‘Buongiorno, sono Mario Rossi del servizio clienti Vodafone. Abbiamo rilevato un problema sulla sua linea. Per risolverlo, la guidiamo a installare una piccola app di assistenza.’ La voce sembra professionale, conosce il tuo numero e forse anche il tuo nome. Ti manda un link via SMS e ti chiede di installare l’app. In realtà quella app è un programma spia: non è mai il tuo operatore vero.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non installare mai app al di fuori dell’App Store ufficiale di Apple: iPhone per impostazione predefinita non lo permette, ma se durante la chiamata ti chiedono di modificare qualcosa, riaggancia subito. 2. Se hai dubbi su una chiamata, riattacca e chiama tu stesso il numero ufficiale del tuo operatore (quello sul sito o sulla bolletta), mai il numero da cui ti ha chiamato il sedicente operatore. 3. Controlla le app installate andando in Impostazioni > Generali > Archiviazione iPhone: se vedi app che non ricordi di aver installato, eliminale immediatamente. 4. Attiva il blocco chiamate sospette: in Impostazioni > Telefono > Silenzia chiamate sconosciute, così le chiamate da numeri non in rubrica non ti squillano.

Cosa fare se hai un Android

1. Non installare mai app da link ricevuti via SMS o WhatsApp da persone che si presentano come il tuo operatore: vai sempre sul Google Play Store ufficiale. Verifica che in Impostazioni > App > Accesso speciale > Installa app sconosciute nessuna app abbia il permesso attivato, e se lo ha disattivalo subito. 2. Se hai ricevuto una chiamata sospetta, riattacca e contatta il tuo operatore chiamando il numero ufficiale sul sito o sulla bolletta. 3. Controlla le app installate in Impostazioni > App: scorri la lista e se trovi app che non ricordi di aver installato, toccale e seleziona Disinstalla. 4. Attiva Google Play Protect per una scansione di sicurezza: apri il Play Store > tocca la tua foto profilo in alto a destra > Play Protect > Esegui scansione.

Cosa NON fare

  • Non installare mai app su indicazione di qualcuno che ti ha chiamato, anche se sembra convincente e professionale
  • Non fidarti del numero che vedi sullo schermo durante la chiamata: i truffatori possono falsificare qualsiasi numero, anche quello ufficiale del tuo operatore
  • Non comunicare mai codici OTP, password o dati della carta durante una chiamata non richiesta da te
  • Non richiamare il numero da cui hai ricevuto la chiamata sospetta: cerca sempre il numero ufficiale sul sito ufficiale o sulla bolletta
  • Non pensare che il problema non ti riguardi perché sei in Italia: queste truffe viaggiano velocemente tra i Paesi europei

Pericoli online per i bambini a inizio anno scolastico

Cosa sta succedendo

Ogni settembre molti bambini ricevono il primo smartphone o iniziano a usare internet in modo più autonomo. Questo periodo è particolarmente delicato: i ragazzi non hanno ancora gli strumenti per riconoscere chi vuole ingannarli o manipolarli online. L’autorità finlandese per la sicurezza informatica (NCSC-FI) ha lanciato un avviso ufficiale su questo tema, sottolineando che schemi di questo tipo si diffondono rapidamente tra i Paesi europei e arrivano spesso in Italia con pochi mesi di ritardo. La minaccia più comune è concreta: adulti malintenzionati si fingono coetanei su giochi, chat e social per ottenere foto, dati personali o convincere i ragazzi a cliccare su link pericolosi. La protezione più efficace non è un’app di controllo, ma una conversazione aperta e regolare tra genitori e figli su cosa succede online.

Esempio concreto

Tua figlia di 10 anni riceve il primo telefono a settembre. In pochi giorni scarica un gioco gratuito, crea un account su un social e inizia a chattare con persone che non conosce nella vita reale. Uno di questi contatti le chiede foto, dati personali, oppure la convince a cliccare su un link che installa qualcosa di pericoloso sul telefono. In Finlandia questi casi aumentano ogni anno proprio a settembre. Lo stesso accade in Italia: chi vuole ingannare i bambini sa benissimo quando ricevono nuovi dispositivi e si fa trovare pronto.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Attiva i Controlli Genitori: vai su Impostazioni, poi Tempo di utilizzo, poi scegli ‘Questo è il dispositivo di mio figlio’ e imposta un codice che solo tu conosci.

2. Blocca le app inappropriate: in Impostazioni, Tempo di utilizzo, Restrizioni contenuti e privacy, sezione App Store e acquisti, imposta l’età minima per il download e richiedi la tua approvazione prima che venga scaricata qualsiasi app.

3. Limita i contatti: in Impostazioni, Tempo di utilizzo, Restrizioni contenuti e privacy, sezione Comunicazione, scegli chi può scrivere o chiamare tuo figlio durante e dopo l’orario scolastico.

4. Parla ogni sera con tuo figlio di cosa ha visto e fatto online quel giorno: è la misura di sicurezza più efficace in assoluto.

Cosa fare se hai un Android

1. Attiva Google Family Link: scarica l’app gratuita Family Link dal Play Store sul tuo telefono, crea un account Google per tuo figlio e collegalo al tuo. Da lì puoi vedere le app installate e approvare i nuovi download.

2. Imposta i filtri sui contenuti: apri il Play Store sul telefono del bambino, tocca l’icona del profilo in alto a destra, poi Impostazioni, poi Famiglia, poi Controllo genitori, attiva la funzione e scegli il livello di maturità adatto.

3. Controlla le autorizzazioni delle app: vai su Impostazioni, poi App, seleziona un’app, poi Autorizzazioni, e verifica che nessuna app abbia accesso a fotocamera, microfono o posizione senza una buona ragione.

4. Stabilisci una regola chiara: nessuna app nuova senza chiederti prima, nessun dato personale (nome, scuola, indirizzo, foto) condiviso con persone conosciute solo online.

Cosa NON fare

  • Non pensare che tuo figlio ‘è bravo con la tecnologia’ e quindi sa già difendersi: saper usare uno smartphone non significa saper riconoscere chi vuole manipolarti.
  • Non lasciare il telefono nuovo senza nessuna impostazione di sicurezza solo perché configurarle sembra complicato: bastano pochi minuti e in questa scheda trovi i passi esatti.
  • Non spiare il telefono del figlio di nascosto senza parlargliene: crea sfiducia e lo rende meno propenso a chiederti aiuto quando ne ha davvero bisogno.
  • Non credere che i rischi siano solo nei siti pericolosi: la maggior parte dei problemi avviene su app comunissime come giochi, chat e social.
  • Non rimandare la conversazione su questi temi: settembre è il momento giusto, non aspettare che succeda qualcosa di brutto.

Truffa SMS figlio in difficoltà

Cosa sta succedendo

Immagina di ricevere un SMS da un numero sconosciuto dove qualcuno dice di essere tuo figlio o tua figlia, spiegando che ha rotto il telefono e ha un numero nuovo. Subito dopo chiede soldi urgenti. Non è tuo figlio: è un truffatore che finge di esserlo per farti agire di fretta, senza pensarci. Questa truffa è già molto diffusa in Svezia secondo la polizia locale, e schemi come questo attraversano rapidamente i confini: versioni simili stanno già comparendo in tutta Europa, Italia compresa.

Esempio concreto

Sei a casa nel pomeriggio e arriva un SMS: ‘Mamma, sono io, Marco. Ho rotto il telefono e questo è il mio nuovo numero. Ho un problema urgente, ho bisogno di 300 euro subito, puoi mandarli tramite PayPal o bonifico? Ti spiego dopo.’ Il messaggio sembra credibile perché usa il nome di tuo figlio e un tono ansioso ma familiare. Ma tuo figlio non sa nulla: è un criminale che ha inventato tutto, contando sul fatto che una madre o un padre non esita quando il figlio sembra in pericolo.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Prima di fare qualsiasi cosa, chiama direttamente tuo figlio o tua figlia sul numero che conosci già, quello salvato in rubrica: se risponde normalmente, il messaggio era una truffa. 2. Non salvare mai il ‘nuovo numero’ prima di aver verificato di persona o per voce con la persona. 3. Imposta un codice segreto di famiglia: una parola o una domanda che solo voi conoscete, da usare in caso di emergenze. In pochi secondi capisci se chi scrive è davvero chi dice di essere. 4. Su iPhone vai in Impostazioni, poi Messaggi, e attiva la voce ‘Filtra mittenti sconosciuti’: gli SMS da numeri non salvati finiranno in una cartella separata e li vedrai con più calma. 5. Se hai dubbi su un messaggio, mostralo a un familiare prima di rispondere o fare qualsiasi pagamento.

Cosa fare se hai un Android

1. Prima di tutto, chiama tuo figlio o tua figlia sul numero che hai già salvato in rubrica: se risponde normalmente, il messaggio era una truffa. 2. Non aggiungere mai il ‘nuovo numero’ alla rubrica finché non hai sentito la voce della persona e sei sicuro al cento per cento. 3. Concordate in famiglia una parola o domanda segreta da usare nelle emergenze, qualcosa che solo voi sapete: questo vi permette di smascherare i truffatori in pochi secondi. 4. Su Android, apri l’app Messaggi (quella predefinita), tocca i tre puntini in alto a destra, poi Impostazioni, poi Protezione da spam, e attiva la voce ‘Attiva protezione da spam’. 5. Se ricevi un messaggio sospetto, non rispondere e non toccare nessun link: fai uno screenshot e mostralo a qualcuno di fiducia prima di agire.

Cosa NON fare

  • Non mandare mai soldi a un numero sconosciuto prima di aver sentito la voce di tuo figlio o tua figlia direttamente.
  • Non fidarti del fatto che il messaggio conosca il tuo nome o quello di tuo figlio: i truffatori trovano questi dati facilmente sui social o da elenchi pubblici.
  • Non avere fretta: i truffatori puntano proprio sull’urgenza per farti agire senza pensare, ma una vera emergenza regge anche cinque minuti di verifica.
  • Non usare il numero indicato nell’SMS per richiamare e verificare, perché risponderà sempre il truffatore: usa solo il numero che hai già in rubrica.
  • Non vergognarti se ci sei quasi cascato: questa truffa è progettata per colpire il lato più umano delle persone, l’amore per i propri figli.

Truffe online ai giovani: phishing e ingegneria sociale

Cosa sta succedendo

In Romania, le autorità di sicurezza informatica (DNSC) stanno segnalando che le persone vengono ingannate online con truffe sempre più sofisticate: finti concorsi, messaggi di vincite, richieste di dati personali via social o SMS. Il problema è che queste tecniche non hanno confini: sono già arrivate in tutta Europa e schemi identici compaiono regolarmente anche in Italia. Non serve essere anziani o poco pratici per cascarci: chiunque, con uno smartphone in mano, può ricevere un messaggio truffaldino convincente.

Esempio concreto

Immagina di ricevere su Instagram un messaggio da un profilo che sembra quello di un famoso brand: ‘Hai vinto un iPhone! Clicca qui e inserisci i tuoi dati per ritirarlo.’ Il link porta a una pagina identica a quella vera, ma falsa. Inserisci nome, cognome, numero di telefono e magari i dati della carta di credito ‘per le spese di spedizione’. Risultato: dati rubati e soldi spariti. Questo schema è già attivo in Romania e arriva in Italia con gli stessi identici messaggi, tradotti in italiano.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Controlla le app installate: vai in Impostazioni > Generali > Archiviazione iPhone e verifica che non ci siano app sconosciute o mai usate, eliminale.

2. Attiva l’autenticazione a due fattori per il tuo Apple ID: Impostazioni > [Il tuo nome] > Accesso e sicurezza > Autenticazione a due fattori, e assicurati sia attiva.

3. Controlla i permessi delle app social: Impostazioni > Privacy e sicurezza > scorri la lista (Fotocamera, Microfono, Contatti) e revoca l’accesso alle app che non ne hanno bisogno.

4. Attiva i Filtri messaggi sconosciuti: Impostazioni > Messaggi > Filtra mittenti sconosciuti, così gli SMS da numeri non in rubrica vanno in una cartella separata.

5. Non salvare mai i dati della carta di credito su siti di cui non sei sicuro: verifica in Impostazioni > Safari > Compilazione automatica che non ci siano carte memorizzate su siti sconosciuti.

Cosa fare se hai un Android

1. Controlla le app installate e rimuovi quelle sconosciute: Impostazioni > App (o Gestione app) > scorri la lista e disinstalla tutto ciò che non riconosci o non usi.

2. Attiva Google Play Protect per scansionare automaticamente le app: Impostazioni > Sicurezza > Google Play Protect > tocca ‘Scansiona’ per verificare che tutto sia in ordine.

3. Controlla i permessi delle app: Impostazioni > Privacy > Gestione permessi, e per ogni categoria (Fotocamera, Microfono, Contatti) verifica quali app hanno accesso e revoca quelli non necessari.

4. Attiva la verifica in due passaggi per il tuo account Google: Impostazioni > Google > Gestisci il tuo account Google > Sicurezza > Verifica in due passaggi.

5. Fai attenzione agli SMS con link: non cliccare mai su link ricevuti via SMS da numeri sconosciuti; se sembrano provenire dalla tua banca o da un brand famoso, chiama direttamente il numero ufficiale prima di fare qualsiasi cosa.

Cosa NON fare

  • Non cliccare mai su link ricevuti via SMS, WhatsApp o social da persone o profili che non conosci, anche se il messaggio sembra provenire da un brand famoso o da un amico.
  • Non inserire mai i dati della tua carta di credito o le credenziali bancarie su una pagina raggiunta tramite un link in un messaggio: vai sempre direttamente sul sito ufficiale digitando l’indirizzo nel browser.
  • Non credere ai messaggi che annunciano vincite o premi a sorpresa: nessun concorso legittimo ti chiede i dati della carta per ‘sbloccare’ il premio.
  • Non condividere mai i codici temporanei (le cifre che ti arrivano via SMS per confermare operazioni bancarie) con nessuno, nemmeno con chi dice di essere il supporto della tua banca.
  • Non pensare che le truffe riguardino solo gli anziani o i giovani: i truffatori prendono di mira chiunque usi uno smartphone, a qualsiasi età.

Truffa del voto su WhatsApp tramite account rubati

Cosa sta succedendo

Immagina di ricevere un messaggio WhatsApp da un tuo amico che ti chiede di votarlo in un concorso. Il problema è che quell’amico non sa nulla: i truffatori hanno già rubato il suo account e ora scrivono a tutti i suoi contatti fingendo di essere lui. Per ‘votare’ ti chiedono di scannerizzare un codice QR (una specie di quadratino con puntini) o di inserire un codice che ricevi via SMS: in quel momento stai consegnando il tuo account WhatsApp ai criminali. Questa truffa è già attiva in Polonia segnalata da CERT Polska, l’autorità di sicurezza informatica polacca, e schemi identici arrivano regolarmente anche in Italia nel giro di settimane o pochi mesi.

Esempio concreto

Lucia riceve su WhatsApp un messaggio dalla sua amica Giovanna: ‘Ciao! Sto partecipando a un concorso fotografico, puoi votarmi? Basta cliccare questo link e verificarti con WhatsApp.’ Lucia si fida perché conosce Giovanna da anni. Clicca, le appare un codice QR da scannerizzare con WhatsApp. Lo fa. In quel momento i truffatori collegano il telefono di Lucia al loro dispositivo e prendono il controllo del suo account. Ora iniziano a scrivere ai contatti di Lucia chiedendo soldi o diffondendo la stessa truffa. Giovanna nel frattempo non sa nemmeno di essere stata usata come esca.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. CONTROLLA I DISPOSITIVI COLLEGATI AL TUO WHATSAPP: apri WhatsApp > tocca i tre puntini in alto a destra (o Impostazioni in basso) > seleziona ‘Dispositivi collegati’. Se vedi dispositivi che non riconosci, toccali e scegli ‘Disconnetti’. Fallo subito se sospetti di essere stato truffato. 2. ATTIVA LA VERIFICA IN DUE PASSAGGI: apri WhatsApp > Impostazioni > Account > Verifica in due passaggi > Attiva. Ti verrà chiesto di scegliere un PIN a 6 cifre che i truffatori non conosceranno mai, rendendo quasi impossibile rubarti l’account. 3. NON CONDIVIDERE MAI I CODICI SMS: WhatsApp ti manda un codice via SMS solo quando qualcuno cerca di accedere al tuo account. Se ricevi questo codice senza averlo richiesto tu, non darlo a nessuno e non inserirlo su nessun sito. 4. SE SEI GIA STATO COLPITO: vai subito in WhatsApp > Impostazioni > Account > Dispositivi collegati e disconnetti TUTTI i dispositivi non tuoi. Poi cambia il PIN della verifica in due passaggi.

Cosa fare se hai un Android

1. CONTROLLA I DISPOSITIVI COLLEGATI AL TUO WHATSAPP: apri WhatsApp > tocca i tre puntini verticali in alto a destra > seleziona ‘Dispositivi collegati’. Se vedi qualcosa di strano o non riconosciuto, toccalo e scegli ‘Disconnetti’. È il modo più rapido per bloccare l’accesso ai truffatori. 2. ATTIVA LA VERIFICA IN DUE PASSAGGI: apri WhatsApp > tocca i tre puntini > Impostazioni > Account > Verifica in due passaggi > Attiva. Scegli un PIN di 6 cifre che ricordi bene e aggiungi anche la tua email di recupero. Questo blocco aggiuntivo è come mettere un secondo lucchetto alla porta. 3. NON SCANNERIZZARE CODICI QR SCONOSCIUTI: il codice QR di WhatsApp Web serve per collegare il tuo account a un computer o a un altro dispositivo. Se qualcuno ti chiede di scannerizzare un QR per ‘votare’ o ‘verificarti’, stai in realtà aprendo la porta di casa a uno sconosciuto. Rifiuta sempre. 4. SE SEI GIA STATO COLPITO: vai in WhatsApp > tre puntini > Impostazioni > Account > Dispositivi collegati e rimuovi tutti i dispositivi che non riconosci. Avvisa subito i tuoi contatti di ignorare messaggi strani arrivati a tuo nome.

Cosa NON fare

  • Non scannerizzare mai un codice QR che ti viene inviato via messaggio o che trovi su un sito, anche se sembra provenire da un amico: potrebbe collegarsi direttamente al tuo WhatsApp.
  • Non condividere mai il codice a 6 cifre che WhatsApp ti manda via SMS, nemmeno con chi dice di essere un tecnico, un amico o il supporto WhatsApp.
  • Non cliccare su link che ti chiedono di ‘votare’ o ‘verificarti con WhatsApp’: nessun concorso legittimo richiede di accedere al tuo account di messaggistica.
  • Non fidarti ciecamente di un messaggio solo perché arriva dal numero di un amico: il suo account potrebbe essere già stato rubato e usato per ingannarti.
  • Non aspettare se hai già inserito un codice o scannerizzato un QR sospetto: agisci subito disconnettendo tutti i dispositivi collegati, ogni minuto conta.