Phishing personalizzato multistadio: l’allarme 2026

Pubblicata il 2 agosto 2026 · avviso della fonte del 26 luglio 2026 · di Redazione CellulareSicuro

Rischio Medio Entrambi

✓ Scheda corretta il 3 ottobre 2026 dopo un nuovo confronto con la fonte. Come teniamo aggiornate le schede

In breveÈ un phishing personalizzato che unisce email, SMS e telefonate usando i tuoi dati rubati e nomi di marchi noti per guadagnare fiducia. Non cliccare sui link e non dare mai codici OTP: controlla solo tramite l'app ufficiale o richiamando il numero sul retro della carta.

Cosa sta succedendo

L’ente belga per la sicurezza informatica Safeonweb ha pubblicato un avviso: nel 2026 il phishing diventerà sempre più personalizzato, più convincente e più difficile da riconoscere. I truffatori usano dati personali finiti online dopo furti di informazioni, sfruttano nomi di marchi conosciuti e combinano più canali insieme: email, SMS, telefonate e perfino visite a casa. Lo scopo è guadagnare la tua fiducia e farti consegnare password, codici o denaro. L’avviso arriva dal Belgio, ma una truffa costruita così può riguardare anche chi vive in Italia: meglio conoscerla in anticipo.

Esempio concreto

Immagina di ricevere un’email apparentemente dalla tua banca che usa il tuo nome e cognome esatti e cita la tua città. Qualche ora dopo arriva un SMS che sembra confermare la stessa cosa. Infine ti chiama qualcuno che si presenta come operatore della banca e sembra conoscere i tuoi dati. In realtà sono tre facce della stessa truffa: usano dati già rubati e il nome di un marchio conosciuto per guadagnare la tua fiducia e farti cliccare su un link falso o comunicare il tuo codice segreto. L’avviso che descrive questa tecnica arriva dal Belgio, ma una truffa così può riguardare anche chi vive in Italia.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Attiva il filtro per messaggi sconosciuti: vai in Impostazioni > Messaggi > Filtra mittenti sconosciuti e attiva l’opzione. Gli SMS da numeri non in rubrica finiranno in una cartella separata. 2. Non cliccare mai su link ricevuti via SMS o email: se vuoi controllare la tua banca o un servizio, apri direttamente l’app ufficiale che hai già installato sul telefono oppure digita tu stesso l’indirizzo nel browser. 3. Attiva l’autenticazione a due fattori per le app importanti (banca, email, Apple ID): vai in Impostazioni > [Il tuo nome] > Accesso e sicurezza > Autenticazione a due fattori. Così anche se qualcuno ruba la tua password, non può entrare senza un secondo codice che arriva solo sul tuo telefono. 4. In caso di dubbio su una telefonata, riattacca e chiama tu stesso il numero ufficiale della tua banca o del servizio, che trovi sul retro della carta o sul sito ufficiale.

Cosa fare se hai un Android

1. Attiva la protezione contro lo spam negli SMS: apri l’app Messaggi di Google, tocca i tre puntini in alto a destra, vai in Impostazioni > Protezione da spam e attiva l’opzione. 2. Non cliccare mai su link ricevuti via SMS o email: se vuoi controllare il tuo conto o un servizio, apri direttamente l’app ufficiale già installata o digita tu stesso l’indirizzo nel browser, senza usare il link ricevuto. 3. Attiva la verifica in due passaggi per il tuo account Google (che protegge anche molte altre app): vai in Impostazioni > Google > Gestisci il tuo account Google > Sicurezza > Verifica in due passaggi. 4. Se ricevi una telefonata sospetta da qualcuno che dice di essere la tua banca, riattacca e richiama tu stesso al numero ufficiale che trovi sul retro della tua carta di credito o sul sito della banca.

Cosa NON fare

  • Non fornire mai codici OTP (quei numeri temporanei che arrivano via SMS) a nessuno per telefono: la tua banca non te li chiederà mai in questo modo
  • Non fidarti di un messaggio solo perché usa il tuo nome e cognome: i truffatori possono averli comprati da database rubati
  • Non cliccare sui link contenuti in SMS o email anche se sembrano urgenti o allarmanti (es. ‘Il tuo conto è bloccato’): vai sempre direttamente sull’app o sul sito ufficiale
  • Non abbassare la guardia se ricevi prima un’email e poi una telefonata che sembra confermarla: questa combinazione è proprio la tecnica usata per sembrare più credibili
  • Non condividere informazioni personali con chi ti ha contattato per primo, anche se sembra conoscere già qualcosa di te

Domande frequenti su questa truffa

Le risposte alle domande che ci arrivano più spesso.

Come riconosco un'email o un SMS di phishing che sembra della mia banca?
Diffida dei messaggi che creano urgenza (es. 'Il tuo conto è bloccato') e contengono un link da cliccare. Non fidarti nemmeno se usano il tuo nome e cognome o la tua città: i truffatori possono aver comprato questi dati da database rubati.
Perché ricevo email, SMS e telefonate che dicono la stessa cosa?
È una tecnica di phishing multistadio: più canali diversi vengono combinati per sembrare più credibili e guadagnare la tua fiducia. Il fatto che una telefonata confermi un'email ricevuta prima è proprio il segnale della truffa, non una garanzia di autenticità.
Cosa devo fare se ricevo una telefonata sospetta dalla mia banca?
Riattacca e richiama tu stesso il numero ufficiale che trovi sul retro della tua carta o sul sito della banca. Non fornire mai codici OTP o dati personali a chi ti ha contattato per primo.
Devo dare il codice OTP all'operatore che mi chiama?
No, mai. I codici OTP che arrivano via SMS non vanno comunicati a nessuno per telefono: la tua banca non te li chiederà mai in questo modo.
Come controllo il mio conto senza rischiare, se non devo cliccare i link?
Apri direttamente l'app ufficiale già installata sul telefono oppure digita tu stesso l'indirizzo del sito nel browser. Non usare mai il link ricevuto via SMS o email.
Come proteggo iPhone e Android da questi messaggi truffa?
Su iPhone attiva il filtro mittenti sconosciuti in Impostazioni > Messaggi, su Android attiva la protezione da spam nell'app Messaggi di Google. In entrambi i casi attiva l'autenticazione a due fattori per banca, email e account: così, anche se rubano la password, non possono entrare senza il secondo codice.

Come scegliamo le fonti e come nasce ogni scheda: il nostro metodo.

🔗 Fonte ufficiale: BE Safeonweb (CCB) (Belgio) — avviso originale →

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