Ricatto con foto intime sui social network (Sextortion)

Pubblicata il 2 agosto 2026 · avviso della fonte dell’11 aprile 2026 · di Redazione CellulareSicuro

Rischio Medio Entrambi

📅 La fonte ha pubblicato questo avviso l’11 aprile 2026.

✓ Scheda corretta il 10 ottobre 2026 dopo un nuovo confronto con la fonte. Come teniamo aggiornate le schede

In breveLa sextortion e' un ricatto in cui truffatori con profili falsi ti convincono a inviare foto o video intimi, poi minacciano di diffonderli se non paghi. Non pagare mai: blocca il contatto, salva gli screenshot come prova e denuncia alla Polizia Postale.

Cosa sta succedendo

Su app di incontri e social network come Facebook o Instagram, alcuni truffatori creano profili falsi con foto attraenti per avvicinarsi alle vittime. Dopo aver guadagnato la fiducia della persona, la convincono a scambiarsi foto o video intimi. A quel punto scatta il ricatto: ‘Paga, altrimenti mando queste immagini ai tuoi familiari e colleghi’. La polizia svizzera descrive questo schema nei suoi avvisi; una truffa simile può arrivare anche in Italia, dove le app di incontri sono molto usate.

Esempio concreto

Mario, 58 anni di Brescia, conosce su un’app di incontri una donna apparentemente interessata a lui. Dopo settimane di messaggi affettuosi, lei gli chiede di scambiarsi foto private. Poco dopo arriva il messaggio: ‘Ho le tue foto, mando tutto a tua moglie e ai tuoi figli se non mi mandi 500 euro subito’. La polizia svizzera descrive proprio questo schema: potrebbe presentarsi anche in Italia.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non accettare richieste di amicizia o messaggi da sconosciuti: su iPhone vai in Impostazioni > Privacy e sicurezza e controlla chi può contattarti sulle singole app. 2. Attiva la verifica in due passaggi sul tuo account social: su Instagram vai nel profilo > Menu (tre righe in alto a destra) > Impostazioni e privacy > Account > Autenticazione a due fattori. 3. Se ricevi un ricatto, NON pagare mai: fai uno screenshot della conversazione e sporgi denuncia alla Polizia Postale (www.commissariatodips.it). 4. Blocca immediatamente il contatto: su iPhone, in qualsiasi app di messaggistica, tieni premuto il nome del contatto e seleziona Blocca. 5. Parla con una persona di fiducia: il silenzio isola e favorisce il truffatore.

Cosa fare se hai un Android

1. Controlla la privacy delle tue app di incontri e social: su Android vai in Impostazioni > App > seleziona l’app > Autorizzazioni e verifica cosa hai concesso. 2. Attiva l’autenticazione a due fattori su Facebook: apri Facebook > Menu (tre righe) > Impostazioni e privacy > Impostazioni > Sicurezza e accesso > Autenticazione a due fattori. 3. Se ricevi un ricatto, NON pagare: salva gli screenshot della conversazione e denuncia alla Polizia Postale (www.commissariatodips.it). 4. Blocca il contatto immediatamente: in WhatsApp o Messenger tieni premuto il nome, poi seleziona Blocca contatto. 5. Segnala il profilo falso alla piattaforma usando il tasto Segnala presente su ogni account social.

Cosa NON fare

  • Non inviare mai foto o video intimi a persone conosciute solo online, anche se la relazione sembra seria da settimane
  • Non pagare il riscatto: il pagamento non ferma il ricatto, anzi dimostra al truffatore che sei disposto a cedere e spesso le richieste aumentano
  • Non cancellare le chat o le prove prima di aver sporto denuncia: servono alle autorità per indagare
  • Non isolarti per vergogna: questi criminali contano sul silenzio della vittima per continuare a ricattarla
  • Non fidarti di profili con pochissime foto, amici o attività: sono spesso segnali di account falsi creati apposta

Domande frequenti su questa truffa

Le risposte alle domande che ci arrivano più spesso.

Come faccio a riconoscere un profilo falso su un'app di incontri o sui social?
Diffida dei profili con pochissime foto, pochi amici o scarsa attività: sono spesso account creati apposta per truffare. Anche se la persona sembra affettuosa da settimane, questo non garantisce che sia reale.
Mi stanno ricattando con delle mie foto intime, devo pagare?
No, non pagare mai. Il pagamento non ferma il ricatto, anzi dimostra al truffatore che sei disposto a cedere e spesso le richieste aumentano. Fai uno screenshot della conversazione e denuncia alla Polizia Postale su www.commissariatodips.it.
Cosa devo fare subito se ricevo un messaggio di ricatto?
Salva gli screenshot della conversazione, blocca immediatamente il contatto e sporgi denuncia alla Polizia Postale (www.commissariatodips.it). Non cancellare le chat prima di aver denunciato, perché servono alle autorità per indagare.
Come blocco e segnalo chi mi sta ricattando?
Su iPhone o Android, in app come WhatsApp o Messenger tieni premuto il nome del contatto e seleziona Blocca. Poi usa il tasto Segnala presente su ogni account social per segnalare il profilo falso alla piattaforma.
Come posso proteggere il mio account social da questi truffatori?
Attiva l'autenticazione a due fattori: su Instagram dal profilo vai in Impostazioni e privacy > Account > Autenticazione a due fattori, su Facebook in Impostazioni e privacy > Sicurezza e accesso. Evita inoltre di accettare richieste da sconosciuti.
Mi vergogno troppo per parlarne, cosa posso fare?
Non isolarti: questi criminali contano proprio sul silenzio della vittima per continuare a ricattarla. Parla con una persona di fiducia e denuncia l'accaduto, perché il silenzio favorisce solo il truffatore.

Come scegliamo le fonti e come nasce ogni scheda: il nostro metodo.

🔗 Fonte ufficiale: CH Cybercrimepolice (Svizzera) — avviso originale →

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