Server hacker esposto rivela attacco massivo a siti web

Pubblicata l’11 luglio 2026 · avviso della fonte del 10 luglio 2026 · di Redazione CellulareSicuro

Rischio Medio Entrambi

✓ Scheda corretta l’11 ottobre 2026 dopo un nuovo confronto con la fonte. Come teniamo aggiornate le schede

In breveUn gruppo criminale ha cercato in modo automatico siti WordPress e Joomla vulnerabili per entrarci e rivenderne l'accesso; nei siti violati possono finire in mano a loro anche le password degli iscritti. Controlla la tua email su haveibeenpwned.com, cambia le password usandone una diversa per ogni sito e attiva la verifica in due passaggi.

Cosa sta succedendo

Un gruppo di criminali informatici ha cercato in modo automatico siti web vulnerabili costruiti con WordPress e Joomla (strumenti molto usati per creare siti di negozi, blog e associazioni), per entrarci da una porta nascosta e rivenderne l’accesso. Per sbaglio, hanno lasciato aperto al pubblico uno dei loro computer con tutti i dettagli dell’operazione. Nelle loro liste comparivano oltre 1,4 milioni di indirizzi, ma essere in lista non vuol dire essere stati violati: i siti davvero colpiti sono molti meno. Nei siti violati gli intrusi possono leggere i file e rubare le password conservate sul server. Chi gestisce un sito deve aggiornare subito i componenti aggiuntivi (plugin); chi è solo iscritto fa bene a non usare la stessa password ovunque.

Esempio concreto

Immagina di essere iscritto al sito del tuo negozio preferito o di un’associazione locale per ricevere la newsletter. Quel sito usa WordPress e potrebbe essere stato compromesso. Se il sito è stato violato, chi ci è entrato potrebbe arrivare anche alla tua email e alla password che usi lì. Se per caso usi la stessa password anche per la tua email o per il tuo conto bancario online, il rischio diventa molto concreto.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Controlla se la tua email è stata compromessa: apri Safari e vai su haveibeenpwned.com, inserisci la tua email e verifica se compare in elenchi di dati rubati. 2. Cambia le password degli account più importanti: vai in Impostazioni > Password, cerca i siti dove sei registrato e aggiorna le password con versioni diverse per ogni sito. Usa password lunghe almeno 12 caratteri. 3. Attiva il Portachiavi iCloud per generare password sicure automaticamente: vai in Impostazioni > [Il tuo nome] > iCloud > Password e attiva la sincronizzazione. 4. Attiva la verifica in due passaggi dove possibile: per Apple vai in Impostazioni > [Il tuo nome] > Accesso e sicurezza > Autenticazione a due fattori. Così la sola password rubata non basta per entrare.

Cosa fare se hai un Android

1. Controlla se la tua email è stata compromessa: apri Chrome e vai su haveibeenpwned.com, inserisci la tua email e verifica se i tuoi dati sono stati rubati in passato. 2. Controlla le password salvate nel tuo telefono: vai in Impostazioni > Google > Gestisci il tuo Account Google > Sicurezza > Gestione password. Qui puoi vedere se Google ha rilevato password deboli o compromesse e cambiarle. 3. Cambia le password dei siti dove sei registrato, usando password diverse per ogni account. Vai in Impostazioni > Sicurezza e privacy > Gestione credenziali per aggiornare quelle salvate. 4. Attiva la verifica in due passaggi per il tuo account Google: vai in Impostazioni > Google > Gestisci il tuo Account Google > Sicurezza > Verifica in due passaggi. Segui le istruzioni per collegare il tuo numero di telefono come secondo controllo.

Cosa NON fare

  • Non usare la stessa password su più siti: se i criminali la rubano da un sito, proveranno a usarla ovunque, incluse email e banche.
  • Non ignorare le email di avviso dai siti dove sei iscritto: se un sito ti scrive che c’è stato un problema di sicurezza, prendilo sul serio e cambia subito la password.
  • Non cliccare su link in email che sembrano venire da siti dove sei registrato senza verificare: i criminali spesso mandano false email spacciandosi per quei siti per rubarti altri dati.
  • Non rimandare il cambio password pensando ‘tanto a me non capita’: i dati rubati vengono usati anche mesi dopo il furto.
  • Non usare come password il tuo nome, la data di nascita o parole semplici come ‘password123’: sono le prime che i criminali provano.

Domande frequenti su questa truffa

Le risposte alle domande che ci arrivano più spesso.

Come faccio a sapere se la mia email è finita tra i dati rubati?
Vai su haveibeenpwned.com dal tuo telefono (Safari su iPhone o Chrome su Android), inserisci la tua email e verifica se compare in elenchi di dati rubati. È un controllo gratuito e veloce.
I miei dati sono stati rubati da un sito WordPress, cosa devo fare subito?
Cambia le password degli account più importanti usando password diverse per ogni sito, lunghe almeno 12 caratteri. Attiva anche la verifica in due passaggi: così la sola password rubata non basta per entrare.
Perché è pericoloso usare la stessa password su più siti?
Se i criminali rubano la password da un sito, proveranno a usarla ovunque, incluse la tua email e la banca. Per questo è importante usare una password diversa per ogni account.
Ho ricevuto un'email da un sito dove sono iscritto che segnala un problema di sicurezza, è affidabile?
Prendi sul serio gli avvisi di sicurezza e cambia subito la password, ma non cliccare sui link nelle email senza prima verificare. I criminali mandano spesso false email spacciandosi per quei siti per rubarti altri dati.
Posso rimandare il cambio della password se per ora non noto nulla di strano?
No, meglio non rimandare pensando che a te non capiti. I dati rubati vengono usati anche mesi dopo il furto, quindi conviene aggiornare le password il prima possibile.
Come scelgo una password sicura?
Usa password lunghe almeno 12 caratteri e diverse per ogni sito. Evita il tuo nome, la data di nascita o parole semplici come 'password123', perché sono le prime che i criminali provano. Su iPhone puoi usare il Portachiavi iCloud per generarle in automatico.

Come scegliamo le fonti e come nasce ogni scheda: il nostro metodo.

🔗 Fonte: The Hacker News, testata specializzata — articolo originale →

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