Truffa phishing PEC: attenzione a spam e falsi messaggi

Pubblicata il 21 giugno 2026 · avviso della fonte del 15 giugno 2026 · di Redazione CellulareSicuro

Rischio Medio Entrambi

✓ Scheda corretta il 2 ottobre 2026 dopo un nuovo confronto con la fonte. Come teniamo aggiornate le schede

In breveÈ una truffa phishing che sfrutta la PEC, considerata affidabile, per inviare falsi messaggi da banche o enti e rubarti credenziali e dati della carta. Non cliccare i link ricevuti: verifica il mittente per intero e vai sul sito ufficiale digitando tu l'indirizzo.

Cosa sta succedendo

La PEC è quella casella di posta elettronica ‘ufficiale’ che molti italiani usano per comunicare con banche, uffici pubblici e professionisti. I truffatori stanno sfruttando proprio questo canale, considerato affidabile, per inviare messaggi falsi. Lo fanno usando caselle PEC rubate ad altri oppure create apposta per ingannare. Il problema è che chi riceve un messaggio via PEC tende ad abbassare la guardia, fidandosi di più rispetto a una normale email.

Esempio concreto

Immagina di ricevere sulla tua casella PEC un messaggio apparentemente dall’Agenzia delle Entrate o dal tuo commercialista, con scritto che devi cliccare un link per verificare la tua posizione fiscale entro 24 ore. Il mittente sembra autentico perché usa una PEC vera, ma in realtà è stata rubata o creata ad arte. Se clicchi, potresti finire su un sito falso che ti chiede le credenziali del tuo home banking o i dati della carta di credito.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Controlla sempre il mittente per intero: apri il messaggio PEC, tocca il nome del mittente per vedere l’indirizzo completo. Un indirizzo strano o pieno di numeri è un segnale di allarme. 2. Non cliccare mai su link ricevuti via PEC senza prima verificare: se il messaggio dice di provenire da un ente pubblico, chiudi la PEC e vai direttamente sul sito ufficiale dell’ente aprendo il browser Safari e digitando l’indirizzo a mano. 3. Attiva il filtro antispam del tuo provider PEC: accedi al sito web del tuo gestore PEC (es. Aruba, Poste, Legalmail) dal browser del telefono, entra nelle impostazioni della casella e cerca la voce ‘Filtri’ o ‘Antispam’ per attivare la protezione avanzata. 4. Se ricevi un messaggio sospetto, segnalalo: non rispondere, non cliccare, ma usa la funzione ‘Segnala come spam’ o ‘Junk’ disponibile nell’app che usi per leggere la PEC. 5. Tieni aggiornato il sistema operativo del telefono: vai su Impostazioni > Generali > Aggiornamento software e installa eventuali aggiornamenti disponibili per avere le ultime protezioni di sicurezza.

Cosa fare se hai un Android

1. Controlla sempre il mittente per intero: apri il messaggio PEC e tocca il nome del mittente per visualizzare l’indirizzo email completo. Se ti sembra strano o non riconosci il dominio, non aprire nessun allegato o link. 2. Non cliccare mai su link ricevuti via PEC senza verificare prima: se il messaggio dice di venire da un ente pubblico o dalla tua banca, chiudi la PEC, apri il browser Chrome e digita tu stesso l’indirizzo ufficiale dell’ente per controllare se c’è davvero una comunicazione in attesa. 3. Attiva il filtro antispam del tuo provider PEC: collegati dal browser del telefono al sito del tuo gestore PEC (es. Aruba, Poste Italiane, Legalmail), accedi alle impostazioni della casella e cerca la sezione ‘Filtri antispam’ o ‘Sicurezza’ per attivare la protezione. 4. Tieni aggiornate le app e il sistema operativo: vai su Impostazioni > Aggiornamento software (o su alcuni telefoni Impostazioni > Info sul telefono > Aggiornamenti di sistema) e installa tutti gli aggiornamenti disponibili. 5. Segnala i messaggi sospetti senza rispondere: avvisa il gestore della tua casella PEC e, come indica il CERT-AGID, puoi segnalare l’abuso all’indirizzo malware@cert-agid.gov.it.

Cosa NON fare

  • Non dare per scontato che un messaggio sia sicuro solo perché arriva via PEC: la PEC certifica la consegna, non l’onestà di chi l’ha inviata
  • Non cliccare su link o aprire allegati in messaggi PEC che non aspettavi, anche se il mittente sembra ufficiale
  • Non inserire mai le tue credenziali di accesso (username e password) o i dati della carta su un sito raggiunto tramite un link ricevuto per email o PEC
  • Non rispondere al messaggio sospetto per chiedere conferma: rispondere potrebbe confermare ai truffatori che la tua casella è attiva
  • Non ignorare messaggi PEC insoliti pensando che tanto non succederà nulla: segnalarli aiuta a proteggere anche gli altri

Domande frequenti su questa truffa

Le risposte alle domande che ci arrivano più spesso.

Un messaggio PEC è sicuro solo perché arriva via PEC?
No. La PEC certifica la consegna del messaggio, non l'onestà di chi lo ha inviato. I truffatori possono usare caselle PEC rubate o create apposta per ingannare, quindi la guardia va tenuta alta come con una normale email.
Come capisco se un messaggio PEC dell'Agenzia delle Entrate è falso?
Tocca il nome del mittente per vedere l'indirizzo completo: se è strano o pieno di numeri è un segnale di allarme. Inoltre diffida dei messaggi che chiedono di cliccare un link per verificare la tua posizione entro poche ore.
Cosa faccio se ricevo una PEC che mi chiede di cliccare un link per la banca o un ente pubblico?
Non cliccare. Chiudi la PEC, apri il browser e digita tu stesso l'indirizzo ufficiale dell'ente per controllare se c'è davvero una comunicazione in attesa. Non inserire mai credenziali o dati della carta su un sito raggiunto da un link ricevuto via PEC.
Come segnalo un messaggio PEC sospetto?
Non rispondere e non cliccare: usa la funzione 'Segnala come spam' o 'Junk' nell'app che leggi la PEC e avvisa il tuo gestore. Su Android, come indica il CERT-AGID, puoi segnalare l'abuso all'indirizzo [email protected].
Devo rispondere alla PEC sospetta per chiedere conferma?
No. Rispondere potrebbe confermare ai truffatori che la tua casella è attiva. Verifica sempre contattando l'ente dai canali ufficiali, mai rispondendo al messaggio.
Come proteggo la mia casella PEC dallo spam?
Accedi dal browser al sito del tuo gestore PEC (come Aruba, Poste o Legalmail), entra nelle impostazioni della casella e cerca la voce 'Filtri' o 'Antispam' per attivare la protezione avanzata. Tieni anche aggiornato il sistema operativo del telefono.

Come scegliamo le fonti e come nasce ogni scheda: il nostro metodo.

🔗 Fonte ufficiale: CERT-AGID — avviso originale →

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