Siti falsi di investimento in criptovalute generati da IA

Cosa sta succedendo

La Banca Nazionale Slovacca ha segnalato una serie di siti web che promettono guadagni investendo in criptovalute, ma sono completamente falsi. Questi siti sono stati creati in modo automatico usando l’intelligenza artificiale, che li rende molto credibili e professionali nell’aspetto. Schemi come questi nascono in un Paese europeo e poi si espandono rapidamente ad altri, Italia compresa. Se vedi un sito che promette rendimenti sicuri sulle criptovalute, fermati: quasi sempre è una truffa.

Esempio concreto

Immagina di ricevere un messaggio su WhatsApp o Facebook da un contatto o da uno sconosciuto, con un link a un sito elegante che promette di raddoppiare i tuoi risparmi investendo in Bitcoin o altre criptovalute. Il sito sembra professionale, ha loghi, grafici e persino false recensioni. In Slovacchia molte persone hanno già perso soldi così. Lo stesso schema potrebbe arrivarti domani in italiano: non cliccare e non inserire mai i tuoi dati o i tuoi soldi.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Prima di fidarti di qualsiasi sito di investimento, cerca il nome del sito su Google aggiungendo la parola ‘truffa’ o ‘recensioni negative’ e verifica cosa dicono gli altri utenti. 2. Controlla se la società è registrata e autorizzata: vai sul sito ufficiale di Consob (www.consob.it) e cerca il nome della piattaforma nella sezione ‘Avvertenze al pubblico’ > ‘Operatori non autorizzati’. 3. Su iPhone, se ricevi un link sospetto via SMS o iMessage, NON toccarlo: tieni premuto il messaggio e seleziona ‘Elimina’. 4. Attiva il Filtro messaggi sconosciuti andando su Impostazioni > App > Messaggi > Filtra mittenti sconosciuti e attiva l’opzione. 5. Se hai già visitato un sito sospetto, vai su Impostazioni > Safari > Cancella cronologia e dati dei siti web per rimuovere eventuali tracce.

Cosa fare se hai un Android

1. Prima di fidarti di qualsiasi sito di investimento, cerca il nome del sito su Google aggiungendo la parola ‘truffa’ o ‘recensioni negative’ e verifica cosa dicono gli altri utenti. 2. Controlla se la società è autorizzata sul sito ufficiale di Consob (www.consob.it), sezione ‘Avvertenze al pubblico’ > ‘Operatori non autorizzati’. 3. Su Android, se ricevi un SMS con un link sospetto, NON toccarlo: tieni premuto il messaggio e seleziona Elimina o Segnala spam. 4. Attiva la protezione anti-spam dell’app Messaggi di Google: apri l’app Messaggi > tocca i tre puntini in alto a destra > Impostazioni > Protezione dallo spam > attiva ‘Abilita protezione dallo spam’. 5. Assicurati che Google Play Protect sia attivo: apri il Play Store > tocca l’icona del tuo profilo in alto a destra > Play Protect > Scansiona per verificare che il telefono sia protetto.

Cosa NON fare

  • Non investire mai denaro su piattaforme trovate tramite link ricevuti su WhatsApp, Facebook, SMS o email, anche se sembrano molto professionali
  • Non fidarti di siti che promettono guadagni certi o rendimenti altissimi sulle criptovalute: nessun investimento legale garantisce guadagni sicuri
  • Non inserire mai i tuoi dati personali, il numero di carta di credito o le credenziali bancarie su siti di investimento che non hai verificato in modo indipendente
  • Non credere alle false recensioni o testimonianze presenti sui siti: i truffatori le generano automaticamente con l’intelligenza artificiale
  • Non pensare che il problema riguardi solo la Slovacchia: queste truffe cambiano lingua e grafica in pochi giorni e arrivano anche in Italia

Truffa investimenti AI con falsa azienda famosa

Cosa sta succedendo

In Slovenia stanno circolando pubblicità online che usano nomi di aziende o assicurazioni famose (in questo caso Triglav) abbinati a parole come ‘AI’ e ‘guadagno garantito’ per attirare le persone su siti falsi dove vengono convinte a investire soldi. Il meccanismo è sempre lo stesso: titoli sensazionalistici tipo ‘Evento che ha sconvolto tutti’, poi una piattaforma dall’aspetto professionale, poi la richiesta di un primo versamento. Schemi identici si diffondono rapidamente in tutta Europa e arrivano spesso anche in Italia, semplicemente cambiando il nome dell’azienda famosa usata come esca.

Esempio concreto

Mario, 62 anni di Brescia, scorre Facebook e vede un annuncio: ‘Il sistema AI segreto usato da [nome banca italiana famosa] per guadagnare 1.500 euro al giorno – ora accessibile a tutti’. Clicca per curiosità, finisce su un sito con grafici e testimonianze false, viene contattato da un ‘consulente’ che lo convince a versare 250 euro per iniziare. Dopo qualche giorno i ‘guadagni’ sembrano crescere, ma quando Mario prova a prelevare i suoi soldi, il sito sparisce. La truffa slovena usa esattamente questo schema: nome famoso + AI + promessa di guadagni facili.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Diffida degli annunci sui social: su iPhone, se vedi una pubblicità sospetta su Facebook o Instagram, tieni premuto sull’annuncio e seleziona ‘Segnala annuncio’ per bloccarlo e avvisare la piattaforma. 2. Prima di inserire qualsiasi dato, verifica il sito: apri Safari, cerca il nome esatto della società (es. ‘Triglav assicurazioni ufficiale’) e confronta il sito ufficiale con quello che ti ha proposto l’annuncio. Se i link non corrispondono, è una truffa. 3. Attiva il filtro antifrode di Safari: vai in Impostazioni > App > Safari > Avvisi siti web fraudolenti e assicurati che sia attivato. 4. Non salvare mai le credenziali di siti di investimento non verificati: se Safari ti propone di salvare una password per un sito sconosciuto, rifiuta sempre.

Cosa fare se hai un Android

1. Segnala gli annunci falsi: su Android, se vedi una pubblicità sospetta su Facebook o Instagram, premi a lungo sull’annuncio e scegli ‘Segnala annuncio’ dal menu che appare. 2. Verifica il sito prima di fidarti: apri Chrome, cerca il nome ufficiale della società citata nell’annuncio e controlla che l’indirizzo web (URL) corrisponda esattamente. Un sito truffaldino avrà un indirizzo diverso o strano, mai quello ufficiale. 3. Attiva la navigazione sicura di Chrome: apri Chrome > tocca i tre puntini in alto a destra > Impostazioni > Privacy e sicurezza > Navigazione sicura > seleziona ‘Protezione avanzata’. Questo blocca molti siti truffaldini prima che tu li apra. 4. Controlla i permessi delle app di investimento sconosciute: vai in Impostazioni > App > [nome app] > Autorizzazioni e nega l’accesso a dati non necessari come contatti o fotocamera.

Cosa NON fare

  • Non cliccare su annunci che promettono guadagni facili e rapidi con l’intelligenza artificiale: nessun sistema legale garantisce profitti certi
  • Non fidarti solo perché nell’annuncio appare il nome di una banca, assicurazione o azienda italiana famosa: i truffatori copiano loghi e nomi per sembrare credibili
  • Non versare mai un ‘primo deposito’ su piattaforme di investimento che hai scoperto tramite pubblicità sui social senza aver verificato che siano registrate alla Consob (l’autorità italiana di controllo finanziario, che puoi consultare su consob.it)
  • Non condividere i dati della tua carta di credito o del conto corrente su siti che non conosci, anche se sembrano professionali
  • Non ignorare i campanelli d’allarme: se un consulente ti contatta per telefono dopo che hai lasciato il numero su un sito di investimento trovato via pubblicità, è quasi sempre una truffa

Truffa SMS finta INPS con controllo documenti tramite intelligenza artificiale

Cosa sta succedendo

Stai ricevendo SMS che sembrano arrivare dall’INPS, con il loro logo e grafica ufficiale. Il messaggio ti chiede di cliccare un link e caricare una foto del tuo documento d’identità o della patente. La novità pericolosa è che i truffatori hanno aggiunto un sistema di intelligenza artificiale che controlla automaticamente se il documento che carichi è autentico e leggibile, rifiutando foto mosse o false. Questo significa che la truffa è diventata molto più sofisticata e i criminali raccolgono documenti veri e utilizzabili per rubarti l’identità.

Esempio concreto

Immagina di ricevere un SMS sul tuo telefono con scritto: ‘INPS: Abbiamo rilevato un’anomalia sul tuo fascicolo previdenziale. Verifica la tua identità entro 48 ore per evitare la sospensione dei pagamenti’. Clicchi sul link, si apre un sito identico a quello INPS, ti chiedono di fotografare la tua carta d’identità fronte e retro. Se la foto è sgranata o illeggibile, il sito ti dice ‘documento non leggibile, riprova’. Questo perché un sistema automatico sta già controllando che il documento sia valido. Alla fine, i truffatori hanno una copia perfetta del tuo documento e possono aprire conti correnti, fare prestiti o commettere reati a tuo nome.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. NON cliccare MAI su link ricevuti via SMS che sembrano venire dall’INPS: l’INPS non chiede mai documenti tramite SMS. 2. Blocca il numero mittente: apri il messaggio, tocca il numero in alto, scorri in basso e tocca ‘Blocca questo chiamante’. 3. Attiva il filtro anti-spam degli SMS: vai in Impostazioni > Messaggi > Filtra mittenti sconosciuti e attiva l’opzione. 4. Segnala il messaggio come spam: nel thread SMS, tieni premuto il messaggio, seleziona ‘Altro’ e poi tocca l’icona del cestino con ‘Segnala come spam’. 5. Se hai già caricato un documento, chiama subito il tuo Comune per segnalare la possibile clonazione della carta d’identità e contatta la tua banca per mettere in allerta il conto.

Cosa fare se hai un Android

1. NON cliccare MAI su link ricevuti via SMS che sembrano venire dall’INPS: l’INPS non chiede mai documenti tramite SMS. 2. Blocca il numero mittente: apri l’SMS, tocca i tre puntini in alto a destra, seleziona ‘Blocca numero’ e conferma. 3. Attiva la protezione spam integrata: apri l’app Messaggi, tocca i tre puntini in alto a destra, vai in Impostazioni > Protezione da spam e attiva ‘Attiva protezione da spam’. 4. Installa Google Play Protect se non attivo: vai in Impostazioni > Sicurezza > Google Play Protect e tocca ‘Esegui scansione’. 5. Se hai già caricato un documento, chiama subito il tuo Comune per segnalare la possibile clonazione della carta d’identità e contatta la tua banca per mettere in allerta il conto.

Cosa NON fare

  • Non caricare mai una foto del tuo documento d’identità, patente o passaporto su un sito raggiunto tramite un link di un SMS, anche se il sito sembra quello ufficiale dell’INPS
  • Non fidarti del logo o della grafica: i truffatori copiano perfettamente l’aspetto visivo dei siti ufficiali, quindi l’aspetto professionale non garantisce nulla
  • Non pensare che sia tutto a posto se il sito ti dice che il documento è stato accettato: quel messaggio significa solo che i criminali hanno ricevuto una copia usabile del tuo documento
  • Non ignorare l’SMS senza segnalarlo: vai sul sito ufficiale INPS (www.inps.it) o chiama il numero verde INPS 803 164 per segnalare la truffa
  • Non credere all’urgenza: frasi come ‘entro 48 ore’ o ‘sospensione dei pagamenti’ sono usate apposta per farti agire di fretta senza pensare

Truffa della Voce Clonata con AI

Cosa sta succedendo

I truffatori usano programmi di intelligenza artificiale per copiare la voce di una persona reale, come un figlio, un nipote o un amico, e telefonarti fingendo di essere quella persona. Sentire una voce familiare al telefono non è più una prova che stai parlando davvero con chi credi. Questa truffa è già attiva in Grecia, segnalata dalla Polizia Ellenica, e schemi simili si diffondono rapidamente in tutta Europa, Italia compresa. Meglio sapere come funziona adesso, prima che arrivi da noi.

Esempio concreto

Immagina di ricevere una telefonata: senti la voce di tuo nipote Marco, che conosci benissimo. Ti dice che ha avuto un incidente, che ha urgente bisogno di soldi e ti chiede di fare un bonifico subito o di consegnare contanti a un suo amico. La voce sembra identica, magari è anche un po’ concitata. In realtà è una registrazione falsa creata da un computer. I truffatori hanno preso qualche secondo di voce di Marco da un video sui social, e un programma ha imitato il suo tono alla perfezione. In Grecia molte persone ci sono già cascate. Se ti capita qualcosa del genere in Italia, non agire prima di aver richiamato il vero Marco sul suo numero abituale.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Stabilisci una parola d’ordine segreta con i tuoi familiari stretti: una parola semplice che solo voi conoscete e che chiunque deve dirti se ti chiama per un’emergenza. Se non la sa, riaggancia. 2. Se ricevi una chiamata urgente da un familiare, riaggancia e richiamalo TU sul numero che hai salvato in rubrica da sempre. Non usare il numero da cui ti ha chiamato. Vai su Telefono > Recenti per vedere il numero ricevuto, ma non fidarti: componi tu il numero dalla rubrica. 3. Attiva il Silenzio chiamate sconosciute su iPhone: vai su Impostazioni > Telefono > Silenzia chiamate sconosciute e attiva la funzione. Così chi non è in rubrica non ti disturba direttamente. 4. Se hai dubbi su una chiamata ricevuta, puoi segnalarla: su iPhone vai su Telefono > Recenti, tocca la i accanto al numero e scegli Blocca questo chiamante.

Cosa fare se hai un Android

1. Stabilisci una parola d’ordine segreta con i tuoi familiari stretti: una parola semplice che solo voi conoscete e che chiunque deve dirti se ti chiama per un’emergenza. Se non la sa, riaggancia. 2. Se ricevi una chiamata urgente da un familiare, riaggancia e richiamalo TU sul numero che hai salvato in rubrica da sempre. Non usare il numero da cui ti ha chiamato. Apri Telefono > Recenti per vedere il numero, ma componi tu dalla rubrica. 3. Attiva il filtro chiamate su Android: vai su Telefono > icona tre puntini in alto > Impostazioni > Numeri bloccati oppure su alcune versioni Impostazioni > Applicazioni > Telefono > Filtro spam e attiva la protezione dalle chiamate indesiderate. 4. Puoi bloccare numeri sospetti direttamente da Telefono > Recenti: tieni premuto il numero, poi scegli Blocca o segnala come spam.

Cosa NON fare

  • Non fidarti mai della sola voce come prova che stai parlando con una persona reale, anche se ti sembra identica a quella di un familiare
  • Non trasferire mai denaro, né fare bonifici né consegnare contanti, prima di aver verificato la richiesta chiamando tu stesso il familiare sul suo numero storico
  • Non richiamare il numero da cui hai ricevuto la telefonata sospetta: potrebbe essere ancora il truffatore
  • Non condividere sui social video o audio lunghi dove si sente chiaramente la tua voce o quella dei tuoi cari: quei file possono essere usati per creare imitazioni false
  • Non sentirti in imbarazzo a fare domande o a riagganciare: un vero familiare in difficoltà capirà, un truffatore cercherà di farti pressione perché agisca in fretta

Immagini intime false generate da intelligenza artificiale

Cosa sta succedendo

Alcuni programmi di intelligenza artificiale, come Grok (quello della società di Elon Musk), possono essere usati per creare immagini false e intime di persone reali, senza che queste abbiano dato il permesso. È come se qualcuno potesse prendere la tua foto dal profilo Facebook e trasformarla in qualcosa di compromettente con un programma al computer. Una parlamentare britannica ha fatto causa in tribunale proprio per questo. Il problema riguarda chiunque abbia foto pubbliche online, quindi potenzialmente tutti noi.

Esempio concreto

Maria, 58 anni, ha il suo profilo Facebook con alcune foto delle vacanze. Senza saperlo, qualcuno usa un programma di intelligenza artificiale per creare immagini false e intime partendo da quelle foto pubbliche. Maria non ha fatto nulla di sbagliato: il problema è che le sue foto erano visibili a tutti e il programma le ha usate senza chiederle il permesso.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Rendi private le tue foto sui social: apri Facebook > tocca il tuo profilo > tocca Modifica profilo > controlla chi può vedere le tue foto e imposta su Solo amici o Solo io. 2. Limita chi vede il tuo profilo Instagram: vai su Impostazioni > Privacy > Account privato e attiva l’opzione. 3. Su iPhone puoi limitare le app che accedono alle tue foto andando su Impostazioni > Privacy e sicurezza > Foto: controlla ogni app nell’elenco e scegli Nessuna o Solo foto selezionate per quelle di cui non ti fidi. 4. Se trovi online immagini false che ti riguardano, segnalale subito alla piattaforma usando il pulsante Segnala presente su ogni post, e in Italia puoi contattare la Polizia Postale su www.commissariatodips.it.

Cosa fare se hai un Android

1. Rendi private le tue foto sui social: apri Facebook > tocca il tuo profilo > tocca Modifica profilo > controlla chi può vedere le tue foto e imposta su Solo amici o Solo io. 2. Su Instagram vai su Impostazioni (l’icona con tre righe in alto a destra) > Account > Passa a account privato. 3. Su Android controlla i permessi delle app: vai su Impostazioni > App > seleziona una app > Autorizzazioni > Archiviazione o File multimediali: concedi l’accesso solo alle app che conosci e di cui ti fidi. 4. Se trovi online immagini false che ti riguardano, segnalale subito alla piattaforma usando il pulsante Segnala presente su ogni post, e in Italia puoi contattare la Polizia Postale su www.commissariatodips.it.

Cosa NON fare

  • Non pubblicare foto personali con impostazione pubblica visibile a tutti senza pensarci: una volta online, le immagini possono essere copiate e usate da chiunque.
  • Non credere che il problema riguardi solo persone famose o giovani: chiunque abbia foto pubbliche su internet è potenzialmente esposto.
  • Non ignorare richieste strane da sconosciuti online che ti chiedono foto o informazioni personali, anche se sembrano innocue.
  • Non condividere immagini tue o di familiari in gruppi o chat di cui non conosci bene tutti i membri.
  • Non aspettare se scopri immagini false che ti riguardano: segnala subito e chiedi aiuto, non è una cosa di cui vergognarsi.

Agenti AI fuori controllo: fanno più di quello che dovrebbero

Cosa sta succedendo

Gli assistenti AI moderni, come quelli integrati nelle app del telefono o nei servizi online, non si limitano a rispondere alle domande: possono compiere azioni vere, come inviare email, prenotare appuntamenti o accedere ai tuoi file. Il problema è che spesso questi assistenti ricevono permessi troppo ampi, cioè possono fare molte più cose di quelle strettamente necessarie. Se qualcuno riesce a manipolare uno di questi assistenti, può usarlo per compiere azioni a tuo nome senza che tu te ne accorga, un po’ come se lasciassi le chiavi di casa a qualcuno che pensavi potesse solo aprire il cancello del giardino.

Esempio concreto

Immagina di usare un assistente AI sul tuo telefono per gestire la posta elettronica. Gli hai dato il permesso di leggere le email per risponderti in modo intelligente. Ma quell’assistente ha anche il permesso di inviare email. Un truffatore, attraverso un messaggio appositamente costruito che l’assistente legge, riesce a fargli inviare automaticamente un messaggio ai tuoi contatti con un link pericoloso, il tutto senza che tu abbia premuto nulla. Tu non ti accorgi di niente finché qualche amico non ti chiama chiedendo cosa significa quella strana email che gli hai mandato.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

Prima di tutto, applica il Metodo 3×3: prenditi 3 secondi prima di concedere qualsiasi permesso a un’app AI, chiediti 3 cose (questa app ha davvero bisogno di accedere alle mie email? Ai miei contatti? Al mio calendario?), poi fai 3 verifiche rapide sui permessi già concessi seguendo i passi qui sotto.

1. Controlla i permessi delle app con AI: vai in Impostazioni > Privacy e sicurezza e scorri le voci come Contatti, Calendari, Posta, Foto e Microfono. Per ogni app di assistente AI (es. ChatGPT, Gemini, Copilot) tocca la voce e verifica che abbia solo i permessi strettamente necessari, revoca tutto il resto.

2. Limita l’accesso a Siri e alle app di terze parti: vai in Impostazioni > Siri e ricerca e disattiva i suggerimenti nelle app che non usi abitualmente. Poi vai in Impostazioni > [nome app AI] e disattiva le opzioni come accesso a Contatti o Calendari se non le hai esplicitamente richieste.

3. Controlla le automazioni attive: vai in Impostazioni > Accessibilità > Controllo interruttore o controlla eventuali app di automazione installate (come Comandi rapidi in Impostazioni > Comandi rapidi) e rimuovi qualsiasi sequenza automatica che non ricordi di aver impostato tu personalmente.

4. Aggiorna sempre il sistema operativo: vai in Impostazioni > Generali > Aggiornamento software e installa ogni aggiornamento disponibile, spesso contengono correzioni proprio per questi problemi di permessi eccessivi.

Cosa fare se hai un Android

Prima di tutto, applica il Metodo 3×3: prenditi 3 secondi prima di concedere qualsiasi permesso a un’app AI, chiediti 3 cose (questa app ha davvero bisogno di accedere alle mie email? Ai miei contatti? Al mio calendario?), poi fai 3 verifiche rapide sui permessi già concessi seguendo i passi qui sotto.

1. Rivedi i permessi di tutte le app AI installate: vai in Impostazioni > App (o Gestione app, il nome varia leggermente a seconda del telefono) > seleziona l’app AI che usi (es. Gemini, ChatGPT, Copilot) > Autorizzazioni. Disattiva tutto ciò che non è indispensabile, ad esempio se usi l’app solo per fare domande, non ha bisogno di accedere ai tuoi Contatti o al Calendario.

2. Controlla le app con accesso speciale: vai in Impostazioni > App > icona dei tre puntini in alto a destra > Accesso speciale. Controlla voci come Accesso a tutte le app, App di amministrazione dispositivo e Modifica impostazioni di sistema: rimuovi le app AI da queste liste salvo necessità comprovata.

3. Verifica le automazioni e le app predefinite: vai in Impostazioni > App predefinite (o App e notifiche > App predefinite) e controlla che nessuna app AI sconosciuta sia impostata come assistente digitale predefinito al posto di Google. Se trovi qualcosa di strano, ripristina l’assistente originale.

4. Mantieni Android aggiornato: vai in Impostazioni > Informazioni sul telefono > Aggiornamento software (o Sistema > Aggiornamenti) e installa tutti gli aggiornamenti disponibili per chiudere le falle di sicurezza sfruttabili da queste vulnerabilità.

Cosa NON fare

  • Non dare a un’app AI tutti i permessi che chiede solo perché sembra comoda: ogni permesso in più è una porta aperta in più.
  • Non ignorare le notifiche che ti avvisano che un’app ha eseguito un’azione in background, leggile sempre con attenzione.
  • Non usare assistenti AI di app scaricate da fonti non ufficiali (fuori dal Play Store o dall’App Store): potrebbero avere permessi nascosti pericolosi.
  • Non lasciare gli assistenti AI collegati a account importanti (email di lavoro, home banking) senza aver verificato esattamente cosa possono fare su quei servizi.
  • Non pensare che il problema riguardi solo esperti o aziende: anche un semplice assistente sul telefono di casa può essere manipolato se ha troppi permessi.

Agenti AI: accesso account senza permesso, i rischi

Cosa sta succedendo

Oggi molte app e servizi usano programmi di intelligenza artificiale che agiscono in automatico al posto nostro: prenotano, acquistano, inviano messaggi. Il problema è che questi assistenti automatici hanno accesso ai nostri account e dati personali, e se qualcuno riesce a ingannarli o a manipolarli, possono fare danni enormi senza che ce ne accorgiamo. È come dare le chiavi di casa a un robot: se qualcuno riprogramma il robot, entra lui al posto tuo. Prima di collegare un assistente AI ai tuoi account, fermati 3 secondi e chiediti: so davvero cosa può fare questa app? Ho letto a cosa accede? So come toglierle l’accesso se voglio?

Esempio concreto

Maria, 62 anni, ha installato un’app di pianificazione che le gestisce il calendario e le email. L’app era collegata anche al suo account di posta. Un criminale è riuscito a ingannare l’assistente automatico dell’app fingendosi un servizio legittimo: in pochi minuti l’AI ha inoltrato le email di Maria a un indirizzo sconosciuto e ha risposto per suo conto a un messaggio della banca. Maria non ha ricevuto nessun avviso. Se avesse revocato l’accesso all’email non appena aveva smesso di usare quella funzione, non sarebbe successo nulla.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

Prima di collegare qualsiasi app ai tuoi account, fermati e chiediti: questa app ha davvero bisogno di accedere alle mie email o alla mia banca? Se non sei sicuro, non collegare nulla.

1. Controlla quali app hanno accesso ai tuoi account: vai su Impostazioni, tocca il tuo nome in alto, poi Accesso e sicurezza, poi App connesse. Rimuovi quelle che non riconosci o non usi più.

2. Attiva la verifica in due passaggi per tutti i servizi importanti: vai su Impostazioni, tocca il tuo nome, poi Accesso e sicurezza, poi Autenticazione a due fattori, e segui la procedura guidata. Così anche se un assistente AI venisse ingannato, il criminale non potrebbe entrare senza il tuo secondo codice.

3. Rivedi i permessi delle app: vai su Impostazioni, poi Privacy e sicurezza, e scorri ogni categoria (Contatti, Calendari, Email) per togliere l’accesso alle app che non ne hanno bisogno.

4. Se usi Siri o altri assistenti AI, vai su Impostazioni, poi Siri e ricerca, e disattiva l’accesso alle app che contengono dati sensibili come la banca o la posta elettronica.

Cosa fare se hai un Android

Prima di collegare qualsiasi app ai tuoi account, fermati e chiediti: questa app ha davvero bisogno di accedere alle mie email o alla mia banca? Se non sei sicuro, non collegare nulla.

1. Controlla le app collegate al tuo account Google: vai su Impostazioni, poi Google, poi Gestisci il tuo account Google, poi Sicurezza, poi App di terze parti con accesso all’account. Rimuovi quelle sconosciute o che non usi più.

2. Attiva la verifica in due passaggi: vai su Impostazioni, poi Google, poi Gestisci il tuo account Google, poi Sicurezza, poi Verifica in due passaggi, e segui i passi indicati. Così anche se un assistente AI venisse ingannato, il criminale non potrebbe entrare senza il tuo secondo codice.

3. Controlla i permessi delle singole app: vai su Impostazioni, poi App, scegli il nome dell’app, poi Autorizzazioni, e disattiva l’accesso a contatti, calendario o email se non è strettamente necessario.

4. Verifica le app con accesso speciale: vai su Impostazioni, poi App, poi Accesso speciale alle app, e controlla quali app possono agire in background o modificare le impostazioni del telefono.

Cosa NON fare

  • Non collegare mai il tuo account email o bancario a un’app di intelligenza artificiale senza leggere esattamente cosa può fare con quei dati
  • Non accettare in automatico le richieste di permesso di un’app solo perché sembra utile: leggi sempre cosa ti chiede
  • Non usare la stessa password su più servizi, specialmente quelli dove hai attivato assistenti automatici
  • Non ignorare le email o gli SMS che ti avvisano di accessi o modifiche al tuo account: potrebbero essere segnali che qualcosa sta agendo al posto tuo
  • Non dimenticare di scollegare le app AI quando smetti di usarle: un’app abbandonata ma ancora connessa ai tuoi account è una porta aperta per i criminali

Attacchi automatizzati tramite intelligenza artificiale autonoma

Cosa sta succedendo

I criminali usano oggi programmi di intelligenza artificiale capaci di agire da soli, senza che un essere umano li guidi passo per passo. Questi programmi raccolgono informazioni su di te dai social network e le usano per scriverti messaggi in italiano perfetto, con il tuo nome esatto e dettagli veri sulla tua vita. Il risultato è una truffa molto più convincente del solito, perché non ci sono più i classici errori di grammatica o le frasi strane che di solito ci mettono in guardia. Prima di rispondere o cliccare su qualsiasi link, fermati 3 secondi e chiediti: ho davvero richiesto io questa comunicazione? La mia banca o questo servizio mi contatta davvero così? C’è qualcosa che mi spinge ad agire in fretta?

Esempio concreto

Maria, 62 anni di Torino, riceve una email scritta in italiano perfetto, con il suo nome e cognome esatti, che sembra provenire dalla sua banca. Il testo è così naturale e personalizzato che non ci sono i soliti errori di grammatica che di solito tradiscono le truffe. In realtà è stato generato in automatico da un sistema di intelligenza artificiale che ha raccolto informazioni su di lei dai social network e le ha usate per costruire un messaggio su misura, molto più credibile del solito.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

Prima di fare qualsiasi cosa, applica il Metodo 3×3: fermati 3 secondi, fatti 3 domande (ho richiesto io questo messaggio? Mi chiedono di cliccare o di dare dati? Sento urgenza o pressione?) ed esegui 3 verifiche (chiama la tua banca al numero sul retro della carta, vai sul sito ufficiale digitando tu l’indirizzo, chiedi a un familiare di fiducia).

1. Attiva il filtro messaggi sconosciuti: vai in Impostazioni > App > Messaggi > Filtra mittenti sconosciuti e attiva l’opzione. Gli SMS da numeri che non conosci finiranno in una cartella separata.

2. Controlla le app che hanno accesso ai tuoi dati: vai in Impostazioni > Privacy e sicurezza > Tracciamento e verifica quali app hai autorizzato. Rimuovi quelle che non usi più.

3. Tieni il telefono aggiornato: vai in Impostazioni > Generali > Aggiornamento software e installa sempre gli aggiornamenti disponibili, perché correggono falle di sicurezza.

4. Se temi di essere un bersaglio particolare, valuta la Modalità di isolamento: vai in Impostazioni > Privacy e sicurezza > Modalità di isolamento. Blocca molti punti di accesso al telefono, ma limita alcune funzioni normali.

Cosa fare se hai un Android

Prima di fare qualsiasi cosa, applica il Metodo 3×3: fermati 3 secondi, fatti 3 domande (ho richiesto io questo messaggio? Mi chiedono di cliccare o di dare dati? Sento urgenza o pressione?) ed esegui 3 verifiche (chiama la tua banca al numero sul retro della carta, vai sul sito ufficiale digitando tu l’indirizzo, chiedi a un familiare di fiducia).

1. Attiva il filtro antispam sugli SMS: apri l’app Messaggi di Google, tocca i tre puntini in alto a destra, vai in Impostazioni > Protezione anti-spam e assicurati che sia attivata.

2. Controlla i permessi delle app: vai in Impostazioni > Privacy > Gestione permessi e verifica quali app hanno accesso a posizione, microfono, fotocamera e contatti. Revoca i permessi a quelle app che non li usano davvero.

3. Tieni il telefono aggiornato: vai in Impostazioni > Sistema > Aggiornamenti di sistema e installa tutti gli aggiornamenti disponibili, sia del sistema che delle singole app dal Play Store.

4. Usa Google Play Protect: vai in Impostazioni > Sicurezza > Google Play Protect e assicurati che la scansione automatica sia attiva. Esegui una scansione manuale ogni tanto.

Cosa NON fare

  • Non fidarti di un messaggio solo perché è scritto in italiano perfetto e sembra conoscerti bene: oggi i programmi di intelligenza artificiale sanno imitare il linguaggio naturale molto meglio di prima.
  • Non cliccare su link contenuti in email o SMS anche se sembrano provenire dalla tua banca o da un’azienda che conosci: vai sempre direttamente sul sito ufficiale digitando tu l’indirizzo nel browser.
  • Non condividere sui social network informazioni come il nome della tua banca, la tua data di nascita precisa o la tua città di residenza: questi dati vengono usati per costruire truffe personalizzate.
  • Non credere che un messaggio sia sicuro solo perché contiene dettagli veri su di te: i criminali raccolgono queste informazioni da fonti pubbliche proprio per sembrare più credibili.

Phishing con intelligenza artificiale: messaggi perfetti

Cosa sta succedendo

Il phishing è quella truffa in cui ricevi un messaggio falso che sembra vero, scritto da una banca, da Amazon o dalle Poste, con un link che ti porta su un sito finto per rubarti i dati. Oggi questa truffa è diventata molto più pericolosa perché i criminali usano l’Intelligenza Artificiale per scrivere messaggi perfetti in italiano, senza errori, personalizzati con il tuo nome e le tue abitudini. Non è più facile riconoscerla dall’italiano storpiato: ora sembra scritta da una persona vera che ti conosce.

Esempio concreto

Maria, 62 anni di Bologna, riceve una email apparentemente da sua figlia con scritto: ‘Mamma, ho cambiato numero, puoi chiamarmi su WhatsApp a questo link?’ Il messaggio usa il nome reale della figlia, è scritto perfettamente e sembra autentico. In realtà è un criminale che ha usato l’AI per costruire un messaggio credibile partendo da informazioni trovate sui social. Maria clicca sul link e le vengono rubate le credenziali del suo telefono.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Attiva il Filtro messaggi sconosciuti: vai su Impostazioni > Messaggi > Filtra mittenti sconosciuti e attiva l’opzione. Così i messaggi da numeri che non conosci finiscono in una cartella separata. 2. Controlla chi può trovarti su iMessage: vai su Impostazioni > [Il tuo nome] > iMessage e verifica che il tuo ID Apple non sia esposto pubblicamente. 3. Non cliccare mai su link nei messaggi inattesi: se una email sembra venire dalla tua banca o da un ente ufficiale, chiudi il messaggio e vai direttamente sul sito ufficiale digitando l’indirizzo tu stesso nel browser Safari. 4. Attiva il Rilevamento phishing in Safari: vai su Impostazioni > Safari > Avvisi e assicurati che ‘Avviso sito fraudolento’ sia attivato. 5. Usa la verifica in due passaggi per il tuo Apple ID: vai su Impostazioni > [Il tuo nome] > Accesso e sicurezza > Autenticazione a due fattori e assicurati che sia attiva.

Cosa fare se hai un Android

1. Attiva la protezione da spam in Google Messages: apri l’app Messaggi, tocca i tre puntini in alto a destra, vai su Impostazioni > Protezione da spam e attiva ‘Abilita protezione da spam’. Questa funzione segnala automaticamente i messaggi sospetti. 2. Controlla le app installate: vai su Impostazioni > App > Gestione app e controlla se ci sono app che non riconosci. Se trovi qualcosa di sospetto, disinstallalo subito. 3. Attiva Google Play Protect: vai su Impostazioni > Sicurezza > Google Play Protect e assicurati che la scansione sia attiva. Questo sistema controlla automaticamente le app per individuare comportamenti pericolosi. 4. Non cliccare su link nei messaggi sospetti: se ricevi un SMS o una email con un link, non toccarlo. Apri invece il browser Chrome e digita tu stesso l’indirizzo ufficiale del sito. 5. Usa la verifica in due passaggi sul tuo account Google: vai su Impostazioni > Google > Il tuo account Google > Sicurezza > Verifica in due passaggi e attivala se non l’hai già fatto.

Cosa NON fare

  • Non fidarti di un messaggio solo perché è scritto in italiano perfetto e sembra provenire da qualcuno che conosci: l’AI può imitare lo stile di chiunque
  • Non cliccare su link contenuti in email o SMS inaspettati, anche se il mittente sembra essere la tua banca, le Poste o un familiare
  • Non inserire mai la tua password o il codice della carta su un sito a cui sei arrivato tramite un link ricevuto via messaggio
  • Non credere ai messaggi che creano urgenza come ‘Il tuo conto verrà bloccato entro 24 ore’: è una tecnica classica per farti agire senza pensare
  • Non condividere sui social informazioni personali come il nome dei tuoi figli, la tua banca o le tue abitudini: i truffatori usano queste informazioni per costruire messaggi credibili

Truffa al Supporto Tecnico Potenziata dall’Intelligenza Artificiale

Cosa sta succedendo

I truffatori usano l’intelligenza artificiale per imitare alla perfezione la voce, lo stile di scrittura e persino le informazioni personali degli operatori del supporto tecnico. È come ricevere una telefonata che sembra esattamente quella del tuo operatore telefonico o della tua banca, ma in realtà è un criminale che vuole rubarti le password di accesso. Questi attacchi sono diventati molto più convincenti perché il programma raccoglie dati su di te dai social network e da altre fonti per rendere la conversazione realistica. Il risultato è che anche persone attente possono essere ingannate.

Esempio concreto

Mario, 62 anni, riceve una telefonata da qualcuno che si presenta come operatore del supporto tecnico di TIM. La voce è professionale, conosce il suo nome, il suo indirizzo e persino il modello del suo telefono. Gli dice che c’è un problema urgente con il suo account e che deve confermare il codice che sta ricevendo via SMS. Mario, convinto di parlare con un vero operatore, legge il codice ad alta voce. In realtà quel codice era il secondo passaggio di sicurezza per accedere al suo account: il truffatore ora ha accesso completo.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Abilita il blocco delle chiamate sospette: vai su Impostazioni > Telefono > Silenzia chiamanti sconosciuti e attiva l’opzione. Questo riduce le chiamate da numeri non in rubrica.

2. Attiva Face ID o Touch ID come protezione aggiuntiva: vai su Impostazioni > Face ID e codice (o Touch ID e codice) e assicurati che sia richiesto per tutte le app sensibili, specialmente quelle bancarie.

3. Non condividere mai codici ricevuti via SMS: nessun operatore legittimo ti chiederà mai il codice che ti arriva sul telefono. Se ricevi una chiamata sospetta, riaggancia e richiama tu il numero ufficiale che trovi sul sito dell’azienda.

4. Controlla regolarmente gli accessi al tuo ID Apple: vai su Impostazioni > Il tuo nome > in basso vedrai tutti i dispositivi collegati. Se ne vedi uno sconosciuto, rimuovilo subito.

Cosa fare se hai un Android

1. Attiva il filtro chiamate di Google: apri l’app Telefono > tocca i tre puntini in alto a destra > Impostazioni > Chiamate verificate e attiva la funzione. Su Samsung vai su Telefono > Impostazioni > Protezione dalle chiamate e spam.

2. Verifica i dispositivi collegati al tuo account Google: vai su Impostazioni > Google > Gestisci il tuo account Google > Sicurezza > I tuoi dispositivi. Se vedi dispositivi sconosciuti, rimuovili immediatamente.

3. Attiva la verifica in due passaggi sul tuo account Google ma non condividerla mai: vai su Impostazioni > Google > Gestisci il tuo account Google > Sicurezza > Verifica in due passaggi. Ricorda che il codice che ricevi via SMS non va mai letto ad alta voce a nessuno.

4. Installa solo app ufficiali e controlla le autorizzazioni: vai su Impostazioni > App > seleziona un’app > Autorizzazioni per vedere cosa ha accesso.

Cosa NON fare

  • Non comunicare mai a voce o per iscritto i codici che ricevi via SMS, anche se chi chiama sembra un operatore ufficiale: nessuna azienda seria ti chiederà mai questo.
  • Non fidarti del numero che vedi sullo schermo durante una chiamata: i truffatori possono falsificare il numero visualizzato facendolo sembrare quello ufficiale di TIM, Enel o della tua banca.
  • Non fornire mai dati personali (password, PIN, codice fiscale, numero di carta) durante una chiamata in entrata che non hai avviato tu.
  • Non cliccare su link inviati via SMS o WhatsApp da sedicenti operatori del supporto tecnico: vai sempre direttamente sul sito ufficiale digitando l’indirizzo nel browser.
  • Non sentirti in imbarazzo a riagganciare: se una chiamata ti mette pressione o fretta, è quasi sempre una truffa. Riaggancia e richiama il numero ufficiale.