Truffa del Falso Supporto Tecnico

Cosa sta succedendo

Navigando online ti appare improvvisamente un avviso che sembra di Microsoft o di un antivirus famoso: ‘Il tuo computer è infetto, chiama subito questo numero!’. Oppure ti arriva una chiamata da un sedicente tecnico che dice di aver trovato un virus sul tuo PC. L’obiettivo finale è sempre accedere al tuo conto bancario, farti installare programmi che rubano le password o farti pagare un finto servizio di assistenza.

Esempio concreto

Giorgio sta guardando una ricetta online quando compare una pagina che blocca il browser con un allarme rosso: ‘VIRUS TROVATO! Chiama subito il numero verde Microsoft’. Chiama. Un tecnico gentile gli chiede di installare un programma per risolvere il problema. Una volta installato, il truffatore vede il desktop di Giorgio in diretta e aspetta che apra l’home banking per rubare le credenziali.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Se vedi un avviso allarmante su Safari, chiudi semplicemente la scheda: tieni premuto il pulsante Schede in basso, poi scorri via la scheda. Non chiamare mai numeri mostrati in questi pop-up. 2. Usa solo app scaricate dall’App Store ufficiale: Apple non permette installazioni esterne, quindi sei già protetto dai programmi di controllo remoto pericolosi. 3. Aggiorna sempre iOS: Impostazioni > Generali > Aggiornamento Software. Le versioni aggiornate bloccano molte vulnerabilità usate per questi attacchi. 4. Se hai dubbi sulla sicurezza del telefono, contatta direttamente il supporto Apple dal sito ufficiale apple.com/it/support.

Cosa fare se hai un Android

1. Se vedi un avviso allarmante nel browser, chiudi la scheda o l’app: tieni premuto il tasto Recenti (quadrato), poi chiudi il browser. Non chiamare numeri mostrati nei pop-up. 2. Blocca l’installazione di app da fonti sconosciute: Impostazioni > Sicurezza e privacy > Installa app sconosciute > verifica che tutte le opzioni siano disattivate. 3. Aggiorna Android regolarmente: Impostazioni > Informazioni sul telefono > Aggiornamento software > Scarica e installa. 4. Installa un antivirus da Google Play Store (come Avast, Bitdefender o Kaspersky) e non fidarti mai di avvisi di virus che appaiono mentre navighi su un sito web.

Cosa NON fare

– Non chiamare mai numeri di telefono mostrati in un avviso pop-up su internet, anche se sembra di Microsoft o Google. – Non installare mai programmi su richiesta di qualcuno che ti ha contattato per primo. – Non permettere mai l’accesso remoto al tuo dispositivo a chi ti ha chiamato inaspettatamente. – Non pagare per rimuovere presunti virus segnalati da qualcuno che ti ha contattato. – Non aprire l’home banking mentre un tecnico sconosciuto ha accesso al tuo schermo.

Truffa della Fattura Falsa (cambio coordinate bancarie)

Cosa sta succedendo

Un truffatore si finge un fornitore reale che hai già pagato in passato e ti contatta per dirti che ha cambiato banca, chiedendoti di usare un nuovo IBAN per i prossimi pagamenti. Il contatto può arrivare via email, telefono, fax o lettera. Se paghi sul nuovo conto, i soldi vanno direttamente ai criminali invece che al vero fornitore.

Esempio concreto

L’ufficio acquisti di una piccola azienda riceve una email apparentemente dal loro idraulico di fiducia: ‘Abbiamo cambiato banca, ecco il nuovo IBAN per il pagamento della fattura di marzo.’ L’email sembra autentica. Pagano. Il vero idraulico non riceve nulla e dopo settimane chiede perché non è stato pagato. I soldi sono già stati prelevati dai truffatori.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Se ricevi una comunicazione di cambio IBAN, chiama il fornitore al numero che hai già in rubrica da tempo (non quello scritto nella comunicazione) per confermare di persona. 2. Controlla i movimenti del conto dall’app della banca: attiva le notifiche su Impostazioni > Notifiche > app banca > attiva tutte le voci disponibili. 3. Prima di aggiungere un nuovo beneficiario sull’app della banca, verifica che il nome del titolare del conto corrisponda al fornitore, chiamandolo direttamente. 4. Salva in rubrica i contatti dei fornitori con il numero ufficiale preso dal loro sito, non quello che ti danno via email.

Cosa fare se hai un Android

1. Se ricevi una comunicazione di cambio IBAN, chiama il fornitore al numero che hai già in rubrica da tempo (non quello scritto nella comunicazione) per confermare di persona. 2. Tieni attive le notifiche di pagamento della tua app bancaria: Impostazioni > App > app della banca > Notifiche > abilita tutto. 3. Prima di aggiungere un nuovo beneficiario nell’app, verifica che il nome del titolare del conto corrisponda al fornitore reale tramite una chiamata diretta. 4. Attiva l’accesso con impronta o volto per i pagamenti: Impostazioni > Sicurezza e privacy > Dati biometrici, e verifica che l’app bancaria lo supporti.

Cosa NON fare

– Non cambiare mai un IBAN di pagamento basandoti solo su una email o un messaggio, anche se sembra autentico. – Non richiamare il numero di telefono indicato nella comunicazione sospetta: potrebbe essere dei truffatori. – Non aspettare che il fornitore ti ricontatti per scoprire il problema: verifica sempre in anticipo. – Non ignorare piccole differenze nell’indirizzo email del mittente. – Non condividere dati bancari via email senza una doppia verifica fatta al telefono.

Truffa del Falso CEO (frode sui bonifici aziendali)

Cosa sta succedendo

Qualcuno si finge il direttore o il capo dell’azienda e ti manda un’email urgente chiedendoti di fare un bonifico subito, in segreto. Sa come parla il tuo capo, conosce il nome dell’azienda e crea una situazione di panico per farti agire in fretta senza verificare. I soldi finiscono su un conto dei truffatori e quasi mai si recuperano.

Esempio concreto

Maria lavora in amministrazione. Riceve un’email dal ‘Direttore Generale’ che le chiede un bonifico urgente di 15.000 euro a un fornitore estero, precisando di non dire nulla ai colleghi perché è un affare riservato. L’email sembra vera, il nome è giusto, ma l’indirizzo ha una piccola differenza. Maria fa il bonifico. I soldi spariscono.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Prima di fare qualsiasi bonifico ricevuto via email, chiama il tuo capo direttamente al numero che già conosci (non quello nell’email). 2. Attiva le notifiche push dell’app della tua banca: vai in Impostazioni > Notifiche > trova l’app della tua banca > attiva tutte le notifiche. Così sai in tempo reale quando escono soldi. 3. Imposta Face ID o Touch ID per l’app bancaria: Impostazioni > Face ID e codice > aggiungi l’app della banca tra quelle protette. 4. Controlla sempre l’indirizzo email del mittente toccando il nome: spesso differisce di una lettera dall’originale.

Cosa fare se hai un Android

1. Prima di fare qualsiasi bonifico ricevuto via email, chiama il tuo capo direttamente al numero che già conosci (non quello nell’email). 2. Attiva le notifiche della tua app bancaria: Impostazioni > App > seleziona la tua app bancaria > Notifiche > attiva tutte. Così controlli ogni movimento in tempo reale. 3. Proteggi l’app bancaria con impronta o PIN: Impostazioni > Sicurezza e privacy > Sblocco schermo, oppure usa il blocco app integrato nella banca. 4. Controlla sempre l’indirizzo email del mittente toccando il nome visualizzato: i truffatori usano indirizzi quasi identici all’originale.

Cosa NON fare

– Non fare mai un bonifico urgente solo perché te lo chiede un’email, anche se sembra del tuo capo. – Non tenere segreto il trasferimento ai colleghi: se qualcuno ti chiede di non dirlo a nessuno, è un segnale di allarme. – Non rispondere all’email per verificare: scrivi tu per primo a un indirizzo che già conosci. – Non cliccare su link contenuti nell’email sospetta. – Non agire sotto pressione: la fretta è lo strumento principale dei truffatori.

Furto account WhatsApp con il trucco del concorso di ballo

Cosa sta succedendo

Su WhatsApp sta girando un messaggio (apparentemente da un tuo amico o parente) che ti chiede di votare per la figlia o la nipote impegnata in un concorso di danza. Il link ti porta a una pagina che in realtà serve a rubarti l’account WhatsApp. Una volta preso il controllo del tuo account, i criminali lo usano per chiedere soldi ai tuoi contatti, fingendo di essere te in difficoltà (‘ho un’emergenza, puoi mandarmi 200 euro?’). Il messaggio si diffonde rapidamente perché arriva da persone di cui ti fidi.

Esempio concreto

Roberto riceve un messaggio dal numero della sorella: ‘Puoi votare per mia figlia al concorso di danza? Basta cliccare qui e inserire il codice che ti manda WhatsApp’. Roberto inserisce il codice ricevuto via SMS e immediatamente perde l’accesso al suo account. I criminali, ora nei panni di Roberto, scrivono a tutti i suoi contatti chiedendo un bonifico urgente per una falsa emergenza.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Attiva subito la verifica in due passaggi su WhatsApp: apri WhatsApp > Impostazioni (ingranaggio in basso a destra) > Account > Verifica in due passaggi > Attiva > scegli un PIN di 6 cifre. Con questa protezione, anche se qualcuno ottiene il tuo codice SMS non può prendere il tuo account. 2. Non condividere MAI codici ricevuti via SMS con nessuno, nemmeno se sembra chiederlo un amico su WhatsApp. 3. Se perdi l’accesso all’account, vai subito su WhatsApp > inserisci il tuo numero > richiedi il codice via SMS > accedi prima che lo faccia il truffatore. 4. Avvisa i tuoi contatti se il tuo account viene rubato: chiamali al telefono e dì loro di ignorare qualsiasi richiesta di denaro arrivata da te su WhatsApp.

Cosa fare se hai un Android

1. Attiva subito la verifica in due passaggi su WhatsApp: apri WhatsApp > tocca i tre puntini in alto a destra > Impostazioni > Account > Verifica in due passaggi > Attiva > scegli un PIN di 6 cifre. 2. Non inserire mai codici ricevuti via SMS in pagine web aperte da link su WhatsApp, qualunque sia la scusa. 3. Se ricevi messaggi da amici che chiedono soldi via WhatsApp, chiama sempre quella persona al telefono per confermare prima di fare qualsiasi pagamento. 4. Controlla periodicamente i dispositivi collegati al tuo WhatsApp: apri WhatsApp > tre puntini > Dispositivi collegati > rimuovi quelli che non riconosci.

Cosa NON fare

– Non inserire il codice a 6 cifre che ti arriva via SMS in NESSUNA pagina web, anche se te lo chiede un contatto fidato su WhatsApp: il suo account potrebbe essere già stato rubato. – Non votare per concorsi condivisi via WhatsApp che ti chiedono di inserire codici SMS: è sempre una truffa. – Non mandare soldi a qualcuno che ti contatta su WhatsApp solo perché dice di essere in emergenza: chiama sempre quel numero per verificare. – Non pensare ‘tanto non ho nulla di importante su WhatsApp’: il tuo account serve ai criminali per truffare i tuoi contatti. – Non ignorare il problema se hai già cliccato e inserito il codice: agisci subito (vedi cosa fare sopra) per recuperare l’account prima dei criminali.

Furto account Instagram tramite intelligenza artificiale di Meta

Cosa sta succedendo

I truffatori hanno scoperto un modo per convincere il sistema di assistenza automatica di Meta (l’azienda che possiede Instagram) di essere i veri proprietari di un account altrui. Usando l’intelligenza artificiale del servizio clienti, riescono a far reimpostare l’accesso a un profilo senza conoscere la password originale. Il risultato è che il vero proprietario si ritrova improvvisamente bloccato fuori dal proprio account Instagram, che passa nelle mani dei criminali.

Esempio concreto

Immagina di aprire Instagram una mattina e scoprire che non riesci più ad entrare: la tua password non funziona e la tua email non riceve nessun codice di recupero. Nel frattempo qualcuno ha già cambiato foto profilo, nome utente e contatti di recupero. Quella persona ha convinto il chatbot di assistenza di Meta di essere te, rispondendo a domande generiche che i truffatori riescono a indovinare o trovare sui tuoi profili social pubblici.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Attiva subito l’autenticazione a due fattori: apri Instagram, tocca l’icona del tuo profilo in basso a destra, poi il menu in alto a destra (tre righe), scegli Impostazioni e privacy, poi Sicurezza, poi Autenticazione a due fattori e seleziona l’app di autenticazione oppure il numero di telefono come secondo metodo di verifica. 2. Aggiungi un indirizzo email di recupero sicuro e un numero di telefono aggiornato: in Impostazioni e privacy vai su Account, poi Informazioni personali e verifica che email e numero siano corretti e accessibili solo da te. 3. Controlla i dispositivi collegati al tuo account: in Impostazioni e privacy vai su Sicurezza, poi Attività di accesso, e rimuovi qualsiasi dispositivo o sessione che non riconosci. 4. Rendi privato il tuo profilo se non sei un personaggio pubblico: in Impostazioni e privacy cerca Privacy dell’account e attiva Account privato, così i criminali trovano meno informazioni su di te da usare per impersonarti.

Cosa fare se hai un Android

1. Attiva subito l’autenticazione a due fattori: apri Instagram, tocca l’icona del tuo profilo in basso a destra, poi le tre righe in alto a destra, scegli Impostazioni e privacy, poi Sicurezza, poi Autenticazione a due fattori e scegli il metodo tramite app di autenticazione o numero di telefono. 2. Verifica e aggiorna i tuoi dati di recupero: in Impostazioni e privacy vai su Account, poi Informazioni personali e controlla che la tua email e il tuo numero di telefono siano quelli giusti e raggiungibili solo da te. 3. Controlla gli accessi attivi: in Impostazioni e privacy vai su Sicurezza, poi Attività di accesso, e disconnetti tutti i dispositivi che non riconosci. 4. Imposta il profilo come privato se non lo è già: in Impostazioni e privacy cerca Privacy dell’account e attiva Account privato per limitare le informazioni visibili ai malintenzionati.

Cosa NON fare

  • Non usare come domande di recupero informazioni che chiunque può trovare sul tuo profilo pubblico, come la città dove vivi, il nome del tuo animale o la data di nascita.
  • Non rispondere a messaggi o email che sembrano arrivare da Instagram o Meta e ti chiedono di verificare la tua identità cliccando su un link: potrebbero essere tentativi di rubarti le informazioni da usare contro di te.
  • Non lasciare il tuo account senza autenticazione a due fattori: è la difesa più importante contro questo tipo di attacco.
  • Non ignorare le notifiche di Instagram che ti avvisano di un nuovo accesso o di una modifica alle impostazioni del tuo account: agisci subito se non sei stato tu.
  • Non condividere pubblicamente troppe informazioni personali sui tuoi profili social: i truffatori le usano per fingersi te davanti ai sistemi di assistenza automatica.

Falla critica in Android sfruttata dagli hacker

Cosa sta succedendo

Google ha rilasciato un aggiornamento urgente per i telefoni Android che corregge 124 problemi di sicurezza, di cui uno già usato attivamente dagli hacker per attaccare le persone. Questo tipo di falla permette ai malintenzionati di entrare nel telefono senza che tu faccia nulla di sbagliato. La buona notizia è che basta aggiornare il telefono per stare al sicuro.

Esempio concreto

Immagina che la serratura di casa tua abbia un difetto nascosto che un ladro ha già scoperto e sta usando per entrare nelle abitazioni del quartiere. Google ha appena distribuito una nuova serratura perfetta gratuitamente: devi solo installarla subito. Allo stesso modo, aggiornare il telefono chiude questa porta prima che qualcuno la usi contro di te.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

Anche se questa falla riguarda solo Android, anche chi ha un iPhone deve mantenere il telefono aggiornato. Ecco come controllare: 1. Apri Impostazioni sul tuo iPhone. 2. Scorri verso il basso e tocca Generali. 3. Tocca Aggiornamento software. 4. Se c’è un aggiornamento disponibile, tocca Scarica e installa. 5. Assicurati che gli aggiornamenti automatici siano attivi: torna su Generali > Aggiornamento software > Aggiornamenti automatici e attiva sia Scarica aggiornamenti iOS che Installa aggiornamenti iOS.

Cosa fare se hai un Android

1. Apri Impostazioni sul tuo telefono Android. 2. Scorri verso il basso e tocca Sistema (su alcuni telefoni si chiama Info sul telefono o Informazioni sul dispositivo). 3. Tocca Aggiornamento software o Aggiornamenti di sistema. 4. Tocca Controlla aggiornamenti e, se ne trovi uno disponibile, tocca Scarica e installa. 5. Riavvia il telefono quando richiesto per completare l’installazione. 6. Per attivare gli aggiornamenti automatici: torna in Impostazioni > Sistema > Aggiornamento software > tocca l’icona con l’ingranaggio o le opzioni e attiva il download automatico.

Cosa NON fare

  • Non rimandare l’aggiornamento pensando di farlo domani: ogni giorno senza aggiornamento è un giorno di rischio inutile.
  • Non ignorare le notifiche del telefono che ti avvisano della disponibilità di un aggiornamento.
  • Non scaricare aggiornamenti da siti web o link ricevuti via SMS o email: gli aggiornamenti veri arrivano sempre direttamente dalle Impostazioni del telefono.
  • Non usare telefoni Android molto vecchi che il produttore ha smesso di aggiornare: se il tuo telefono non riceve più aggiornamenti di sicurezza, considera di sostituirlo.

Siti web truccati che fingono aggiornamenti falsi

Cosa sta succedendo

Migliaia di siti web normali sono stati manomessi da criminali informatici. Quando li visiti, compare un avviso che sembra ufficiale e ti chiede di installare un aggiornamento oppure di cliccare un pulsante per risolvere un fantomatico problema. In realtà stai installando un programma dannoso che può rubare le tue password, i dati bancari e altre informazioni personali. Non si tratta di un vero aggiornamento del tuo telefono o computer: è un inganno.

Esempio concreto

Stai cercando una ricetta su un sito di cucina o leggendo le notizie locali. All’improvviso compare una finestra con scritto: ‘Il tuo browser non è aggiornato, clicca qui per aggiornarlo subito’. Se clicchi e segui le istruzioni, scarichi senza saperlo un programma che spia tutto quello che fai sul telefono o sul computer, comprese le tue password e i dati della carta di credito.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non cliccare mai su avvisi di aggiornamento che compaiono mentre navighi su un sito web: gli aggiornamenti veri arrivano solo tramite Impostazioni > Generali > Aggiornamento software oppure tramite l’App Store. 2. Se compare un avviso strano su un sito, chiudi immediatamente quella pagina premendo il tasto con la X in alto nella barra del browser Safari. 3. Vai su Impostazioni > Safari > Blocca popup e assicurati che sia attivato per ridurre la comparsa di queste finestre ingannevoli. 4. Mantieni Safari aggiornato andando su Impostazioni > Generali > Aggiornamento software e installando sempre gli aggiornamenti disponibili.

Cosa fare se hai un Android

1. Non cliccare mai su avvisi di aggiornamento che compaiono mentre navighi su un sito web: gli aggiornamenti veri arrivano solo tramite Impostazioni > Informazioni sul telefono > Aggiornamento software oppure tramite il Play Store. 2. Se compare un avviso sospetto, chiudi subito la scheda del browser premendo il tasto con la X o il quadratino che mostra le schede aperte. 3. Vai su Impostazioni > App > Chrome (o il browser che usi) > Notifiche e disattiva le notifiche per i siti web non affidabili. 4. Assicurati che su Impostazioni > Sicurezza e privacy sia disattivata la voce che consente l’installazione di app da fonti sconosciute, in modo che nulla possa installarsi senza il tuo consenso esplicito.

Cosa NON fare

  • Non cliccare mai su pulsanti tipo ‘Aggiorna ora’ o ‘Installa’ che compaiono mentre navighi su un sito web qualsiasi
  • Non credere agli avvisi che dicono che il tuo telefono è a rischio o che il browser è obsoleto: sono quasi sempre falsi
  • Non scaricare mai file o programmi suggeriti da un sito web che non conosci bene
  • Non seguire istruzioni che ti chiedono di copiare e incollare testi in qualsiasi campo del telefono o del computer
  • Non ignorare il problema pensando che tanto non ti riguarda: questi siti truccati possono essere anche quelli che visiti ogni giorno

Truffa SMS finta multa ATAC

Cosa sta succedendo

Sta circolando un messaggio truffa via SMS che finge di arrivare da ATAC, l’azienda dei trasporti di Roma. Il messaggio dice che hai un debito per non aver timbrato il biglietto e ti chiede di pagarlo subito cliccando su un link. Se lo fai, finisci su un sito falso che ruba i dati della tua carta di credito o debito. ATAC non chiede mai pagamenti tramite SMS con link.

Esempio concreto

Ricevi un SMS con scritto: ‘ATAC S.p.A. – Hai un insoluto di 12,50 euro per mancata timbratura. Regolarizza subito la tua posizione: [link]’. Il link porta a una pagina che sembra quella di ATAC ma è falsa, e ti chiede numero di carta, data di scadenza e codice di sicurezza. In pochi minuti i truffatori svuotano il tuo conto.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non aprire il link contenuto nell’SMS. Se lo hai già aperto, non inserire nessun dato. 2. Blocca il numero mittente: apri l’SMS, tocca il numero in alto, poi tocca ‘Informazioni’ e scorri fino a ‘Blocca questo contatto’. 3. Segnala il messaggio come spam: nell’app Messaggi, scorri il messaggio verso destra e tocca ‘Segnala come spam’. 4. Se hai già inserito i dati della carta, chiama immediatamente il numero verde della tua banca (lo trovi sul retro della carta) e chiedi il blocco immediato della carta. 5. Vai in Impostazioni > Messaggi e assicurati che sia attivo il filtro ‘Filtra mittenti sconosciuti’ per ridurre i messaggi sospetti in futuro.

Cosa fare se hai un Android

1. Non aprire il link contenuto nell’SMS. Se lo hai già aperto, non inserire nessun dato. 2. Blocca il numero mittente: apri l’SMS, tieni premuto sul messaggio, tocca i tre puntini in alto a destra e seleziona ‘Blocca numero’. 3. Segnala il messaggio come spam: nella stessa schermata, seleziona ‘Segnala come spam’. 4. Se hai già inserito i dati della carta, chiama immediatamente il numero verde della tua banca (lo trovi sul retro della carta) e chiedi il blocco immediato della carta. 5. Non installare nessuna app che ti venga eventualmente proposta dopo aver cliccato il link: i veri avvisi di ATAC non richiedono di scaricare programmi.

Cosa NON fare

  • Non cliccare MAI su link ricevuti via SMS che chiedono pagamenti, anche se il messaggio sembra urgente o ufficiale
  • Non inserire i dati della tua carta di credito o debito su pagine raggiunte tramite un link in un SMS
  • Non richiamare il numero che ha inviato l’SMS per ‘verificare’: i truffatori potrebbero rispondere fingendosi operatori
  • Non credere all’urgenza del messaggio: i veri avvisi di ATAC non arrivano via SMS con link di pagamento
  • Non ignorare l’accaduto se hai già inserito i dati: agisci subito chiamando la banca, ogni minuto conta

Truffa WhatsApp pedaggio autostradale non pagato

Cosa sta succedendo

Su WhatsApp arriva un messaggio da un numero straniero (spesso con prefisso +1, +44 o simili) che ti avvisa di un pedaggio autostradale non pagato. Ti chiedono di cliccare un link per regolarizzare la situazione pagando una piccola cifra. Ma è tutto falso: quel link porta a un sito truffaldino che ruba i dati della tua carta. Funziona come una falsa multa messa sotto il tergicristallo, solo che arriva sul telefono.

Esempio concreto

Giuseppe riceve su WhatsApp da un numero con prefisso +44 questo messaggio: ‘Gentile utente, risulta un mancato pagamento del pedaggio del 12/05/2026 di €2,90. Evita sanzioni, regolarizza entro 24 ore: [link truffa]’. Giuseppe, pensando sia una piccola dimenticanza, clicca e inserisce i dati della sua Visa. Nei giorni successivi gli vengono sottratti centinaia di euro.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non cliccare il link e non rispondere al messaggio. 2. Blocca il numero: apri la chat > tocca il numero in alto > scorri giù > Blocca contatto. 3. Segnala il numero a WhatsApp: nella stessa schermata tocca ‘Segnala’. 4. Se hai già inserito i dati della carta, chiama subito il numero antifrode della tua banca (trovi il numero sul retro della carta o sull’app) e chiedi il blocco immediato. 5. Per verificare se hai davvero pedaggi non pagati, vai solo sul sito ufficiale di Telepass (telepass.com) o Autostrade per l’Italia (autostrade.it) digitandolo tu nel browser, mai tramite link ricevuti.

Cosa fare se hai un Android

1. Non toccare il link nel messaggio. 2. Tieni premuto il messaggio in WhatsApp > tocca i tre puntini > Segnala. 3. Blocca il numero: apri la chat > tocca il nome/numero in alto > Blocca. 4. Se hai già cliccato e inserito dati, apri le Impostazioni del telefono > App > Browser (Chrome o altro) > Archiviazione > Cancella dati, per rimuovere eventuali cookie pericolosi. Poi contatta subito la banca. 5. Attiva le notifiche in tempo reale per i movimenti della carta tramite l’app della tua banca: così vedi subito se ci sono addebiti non autorizzati.

Cosa NON fare

  • Non cliccare il link anche se la cifra sembra piccola (2 o 3 euro): è un pretesto per rubare i dati della carta
  • Non fidarti del messaggio solo perché arriva su WhatsApp: chiunque può mandare messaggi da numeri esteri
  • Non inserire mai i dati della carta di credito su siti raggiunti tramite link in un messaggio
  • Non rispondere al messaggio cercando chiarimenti: confermeresti solo che il numero è attivo
  • Non aspettare giorni prima di chiamare la banca se hai già inserito i tuoi dati

Sextortion: il ricatto dalla chat

Cosa sta succedendo

Qualcuno ti contatta online, sembra gentile e interessato a te. La conversazione diventa intima e a un certo punto ti invia o ti chiede foto o video privati. Poi arriva il ricatto: ‘Se non mi mandi soldi, pubblico tutto sui tuoi contatti’. È una truffa organizzata, spesso gestita da gruppi criminali all’estero. La vittima si sente in trappola per vergogna, ma pagare non risolve nulla: i ricattatori chiedono sempre di più.

Esempio concreto

Carlo, 58 anni, conosce su Facebook una persona attraente che lo contatta. Dopo qualche giorno di messaggi affettuosi, la persona gli manda una sua foto intima e lo convince a fare altrettanto in videochiamata. Il giorno dopo arriva il messaggio: ‘Ho registrato tutto. Manda 500 euro su questo conto o mando il video a tutti i tuoi amici e familiari’.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non pagare MAI: i criminali ricatteranno ancora. 2. Fai subito uno screenshot delle conversazioni come prova: premi insieme il tasto laterale e quello del volume su. 3. Blocca immediatamente il contatto: in WhatsApp o Messenger, entra nella chat, tocca il nome in alto > Blocca. 4. Segnala il profilo alla piattaforma dove è avvenuto il contatto (Facebook, Instagram ecc.): tocca i tre puntini > Segnala. 5. Vai su Safari e raggiungi il sito www.commissariatodips.it per fare una segnalazione online alla Polizia Postale. Puoi anche recarti fisicamente al commissariato più vicino con gli screenshot.

Cosa fare se hai un Android

1. Non pagare MAI: pagare alimenta il ricatto. 2. Fai subito uno screenshot come prova: premi insieme il tasto del volume giù e il tasto di accensione. 3. Blocca il contatto immediatamente: in WhatsApp entra nella chat > tocca i tre puntini in alto > Altro > Blocca. 4. Segnala il profilo alla piattaforma: su Facebook tocca il profilo > i tre puntini > Trova supporto o segnala. 5. Vai con il browser Chrome su www.commissariatodips.it per fare una segnalazione. Considera di chiamare direttamente il 113 o recarti al commissariato: non sei colpevole di nulla, la polizia è abituata a questi casi.

Cosa NON fare

  • Non pagare mai il riscatto, nemmeno una piccola cifra: è solo l’inizio di una serie infinita di richieste
  • Non cancellare le chat o le prove prima di averle salvate: serviranno alla polizia
  • Non vergognarti a chiedere aiuto: sei una vittima, non un colpevole, e questi criminali colpiscono migliaia di persone
  • Non continuare a comunicare con il ricattatore sperando di convincerlo: ignora e blocca
  • Non condividere altri materiali pensando di ‘sistemare le cose’