Sextortion: il ricatto dalla chat
Cosa sta succedendo
Qualcuno ti contatta online, sembra gentile e interessato a te. La conversazione diventa intima e a un certo punto ti invia o ti chiede foto o video privati. Poi arriva il ricatto: ‘Se non mi mandi soldi, pubblico tutto sui tuoi contatti’. È una truffa organizzata, spesso gestita da gruppi criminali all’estero. La vittima si sente in trappola per vergogna, ma pagare non risolve nulla: i ricattatori chiedono sempre di più.
Esempio concreto
Carlo, 58 anni, conosce su Facebook una persona attraente che lo contatta. Dopo qualche giorno di messaggi affettuosi, la persona gli manda una sua foto intima e lo convince a fare altrettanto in videochiamata. Il giorno dopo arriva il messaggio: ‘Ho registrato tutto. Manda 500 euro su questo conto o mando il video a tutti i tuoi amici e familiari’.
Cosa fare se hai un iPhone (Apple)
1. Non pagare MAI: i criminali ricatteranno ancora. 2. Fai subito uno screenshot delle conversazioni come prova: premi insieme il tasto laterale e quello del volume su. 3. Blocca immediatamente il contatto: in WhatsApp o Messenger, entra nella chat, tocca il nome in alto > Blocca. 4. Segnala il profilo alla piattaforma dove è avvenuto il contatto (Facebook, Instagram ecc.): tocca i tre puntini > Segnala. 5. Vai su Safari e raggiungi il sito www.commissariatodips.it per fare una segnalazione online alla Polizia Postale. Puoi anche recarti fisicamente al commissariato più vicino con gli screenshot.
Cosa fare se hai un Android
1. Non pagare MAI: pagare alimenta il ricatto. 2. Fai subito uno screenshot come prova: premi insieme il tasto del volume giù e il tasto di accensione. 3. Blocca il contatto immediatamente: in WhatsApp entra nella chat > tocca i tre puntini in alto > Altro > Blocca. 4. Segnala il profilo alla piattaforma: su Facebook tocca il profilo > i tre puntini > Trova supporto o segnala. 5. Vai con il browser Chrome su www.commissariatodips.it per fare una segnalazione. Considera di chiamare direttamente il 113 o recarti al commissariato: non sei colpevole di nulla, la polizia è abituata a questi casi.
Cosa NON fare
- Non pagare mai il riscatto, nemmeno una piccola cifra: è solo l’inizio di una serie infinita di richieste
- Non cancellare le chat o le prove prima di averle salvate: serviranno alla polizia
- Non vergognarti a chiedere aiuto: sei una vittima, non un colpevole, e questi criminali colpiscono migliaia di persone
- Non continuare a comunicare con il ricattatore sperando di convincerlo: ignora e blocca
- Non condividere altri materiali pensando di ‘sistemare le cose’
🔗 Fonte ufficiale: — avviso originale →
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