Falsa verifica dati dell’ente pensionistico

Cosa sta succedendo

In Germania stanno circolando email truffaldine che fingono di arrivare dall’ente pensionistico nazionale e chiedono di fare una ‘verifica dei propri dati’ cliccando su un link. Il link porta su una pagina falsa, identica a quella ufficiale, dove ti chiedono nome, codice fiscale, dati bancari o credenziali di accesso. Truffe con questa stessa tecnica arrivano regolarmente anche in Italia, spesso spacciandosi per INPS, patronati o enti previdenziali. Se ricevi una email o un SMS da un ente pensionistico che ti chiede di cliccare e inserire dati, fermati: è quasi certamente una truffa.

Esempio concreto

Immagina di ricevere una email con il logo dell’INPS che dice: ‘Gentile utente, è necessaria una verifica urgente dei suoi dati pensionistici. Clicchi qui entro 48 ore per evitare la sospensione del servizio.’ Il link sembra ufficiale ma ti porta su un sito falso che copia quello dell’INPS. Se inserisci i tuoi dati, i truffatori li usano per accedere al tuo fascicolo previdenziale, rubare la tua identità o svuotare il conto su cui arriva la pensione.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. NON cliccare mai link in email o SMS da enti pensionistici: vai sempre direttamente sul sito ufficiale digitandolo tu stesso nel browser (es. inps.it).

2. Controlla il mittente reale dell’email: tieni premuto sul nome del mittente per vedere l’indirizzo completo. Se non finisce con @inps.it o @cert.inps.it è falso.

3. Attiva i filtri anti-spam su iPhone: vai in Impostazioni > App > Mail > Blocca mittenti e segnala l’email come spam toccando la freccia in basso a sinistra e poi ‘Sposta nella posta indesiderata’.

4. Se usi l’app Messaggi, attiva il filtro per mittenti sconosciuti: Impostazioni > App > Messaggi > Filtra mittenti sconosciuti, così gli SMS sospetti finiscono in una cartella separata.

5. In caso di dubbio, chiama direttamente il numero ufficiale dell’INPS (803 164 da fisso, gratuito) per verificare se ti hanno davvero contattato.

Cosa fare se hai un Android

1. NON cliccare mai link in email o SMS da enti pensionistici: digita sempre tu stesso l’indirizzo ufficiale nel browser (es. inps.it) invece di seguire link ricevuti.

2. Controlla il mittente reale: nell’app Gmail tocca il nome del mittente per espandere i dettagli e vedere l’indirizzo completo. Se non è un indirizzo ufficiale verificato, è una truffa.

3. Attiva la protezione dagli SMS sospetti: nell’app Messaggi di Google, vai su Impostazioni (icona tre puntini in alto a destra) > Protezione dallo spam > attiva ‘Attiva protezione dallo spam’.

4. Usa Google Play Protect per verificare che nessuna app malevola sia installata: vai in Play Store > icona profilo in alto a destra > Play Protect > Scansiona.

5. In caso di dubbio, chiama direttamente il numero ufficiale dell’INPS (803 164 da fisso, gratuito) prima di fare qualsiasi cosa.

Cosa NON fare

  • Non cliccare mai su link contenuti in email o SMS che parlano di pensione, verifica dati o aggiornamento anagrafica, anche se il logo sembra quello giusto.
  • Non inserire mai il tuo codice fiscale, IBAN, numero di carta o credenziali di accesso in una pagina raggiunta tramite un link ricevuto per email o SMS.
  • Non fidarti della grafica: i truffatori copiano perfettamente loghi e colori degli enti ufficiali, quindi l’aspetto professionale non è una garanzia.
  • Non rispondere all’email e non chiamare numeri di telefono indicati nel messaggio sospetto: usa solo i contatti pubblicati sul sito ufficiale dell’ente.
  • Non ignorare l’accaduto se hai già cliccato: contatta subito la tua banca se hai inserito dati finanziari e segnala il caso alla Polizia Postale su commissariatodips.it.

Truffa email: finta verifica account con furto di dati e carta

Cosa sta succedendo

Stanno girando email false che sembrano arrivare dal tuo gestore di posta elettronica (tipo Libero, Gmail, Virgilio). Il messaggio ti avvisa che devi ‘aggiornare i tuoi dati’ per motivi di sicurezza. In realtà è una truffa: se segui il link e inserisci le informazioni richieste, i criminali rubano prima la tua password email, poi i tuoi dati personali, e infine i numeri della tua carta di credito. Questo schema è già attivo in Polonia (segnalato da CERT Polska) e truffe identiche arrivano regolarmente anche in Italia nel giro di settimane.

Esempio concreto

Immagina di ricevere un’email che sembra venire da Libero Mail o dal tuo gestore di posta. Il testo dice: ‘Gentile utente, per garantire la sicurezza del tuo account e migliorare la qualità del servizio, devi confermare i tuoi dati entro 48 ore altrimenti perderai l’accesso alla casella’. Clicchi sul link, finisci su una pagina che sembra quella vera, inserisci email e password. A quel punto ti chiedono data di nascita, indirizzo, telefono. E infine: i dati della tua carta. Tutto finto, tutto rubato. Il tuo vero gestore di posta NON ti chiede mai queste cose via email con un link.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non cliccare mai sui link in email che ti chiedono di ‘verificare’ o ‘aggiornare’ l’account: apri invece Safari e vai direttamente al sito del tuo gestore di posta scrivendo tu stesso l’indirizzo. 2. Attiva la verifica in due passaggi sulla tua email: accedi al sito del tuo gestore di posta da browser, vai nelle Impostazioni dell’account e cerca la voce ‘Sicurezza’ o ‘Autenticazione a due fattori’ per aggiungere il tuo numero di telefono come secondo livello di protezione. 3. Su iPhone vai in Impostazioni > [Il tuo nome] > Accesso e sicurezza > Autenticazione a due fattori e assicurati che sia attiva anche per il tuo ID Apple, così anche se rubano una password non bastano per entrare. 4. Se hai già inserito i tuoi dati su una pagina sospetta, cambia immediatamente la password della tua email aprendo l’app Mail, andando su Impostazioni > Mail > Account, rimuovendo l’account compromesso e reinserendolo con la nuova password.

Cosa fare se hai un Android

1. Non cliccare mai sui link in email che ti chiedono di ‘verificare’ o ‘aggiornare’ l’account: apri invece Chrome e vai direttamente al sito del tuo gestore di posta scrivendone tu l’indirizzo nella barra in alto. 2. Attiva la verifica in due passaggi sul tuo account Google: vai in Impostazioni > Google > Gestisci il tuo account Google > Sicurezza > Verifica in due passaggi e segui i passaggi per aggiungere il tuo telefono come secondo controllo. 3. Controlla le app che hanno accesso alla tua email andando in Impostazioni > Account > [nome account email] e verifica che non ci siano accessi sospetti o app sconosciute collegate. 4. Se temi di aver già inserito i dati su un sito falso, cambia subito la password dal sito ufficiale del tuo gestore di posta e, se hai usato la stessa password altrove (su banca, social, negozi online), cambiala anche lì immediatamente.

Cosa NON fare

  • Non cliccare sui link nelle email che ti chiedono di aggiornare o verificare i dati: anche se sembrano ufficiali e usano loghi veri, possono essere false
  • Non inserire mai la password della tua email su una pagina a cui sei arrivato tramite un link ricevuto via email
  • Non credere alle scadenze urgenti tipo ’48 ore o perdi l’accesso’: è una tecnica per farti agire di fretta senza pensare
  • Non fornire i dati della carta di credito a nessun servizio email: nessun gestore di posta ha motivo di chiederti i numeri della carta
  • Non usare la stessa password per email, banca e altri servizi importanti: se una viene rubata, le altre restano al sicuro

Truffa delle prenotazioni estive

Cosa sta succedendo

In estate, quando tutti prenotano voli e hotel online, i truffatori si mettono al lavoro inviando email e SMS che sembrano arrivare da siti famosi come Booking, Ryanair o Trenitalia. Questi messaggi falsi ti chiedono di cliccare su un link per confermare una prenotazione, aggiornare i dati della carta o approfittare di un’offerta speciale. In realtà il link porta su un sito fasullo che ruba i tuoi dati e i tuoi soldi. È come ricevere una lettera con il logo della tua banca stampato sopra: l’aspetto è convincente, ma dentro c’è un truffatore.

Esempio concreto

Maria ha prenotato un hotel a Rimini tramite Booking.com. Due giorni dopo riceve una email con il logo di Booking che le dice che la prenotazione è a rischio cancellazione e deve reinserire i dati della carta di credito entro 24 ore. Il link nella email porta su un sito identico a Booking ma con un indirizzo strano come booking-secure-it.com. Maria inserisce i dati e il giorno dopo si ritrova con 800 euro prelevati dal conto. La vera Booking non le aveva mai scritto nulla.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non cliccare mai sui link nelle email o SMS di prenotazione: apri Safari e cerca tu stesso il sito ufficiale digitando l’indirizzo a mano (es. booking.com). 2. Controlla l’indirizzo email del mittente: in Mail tocca il nome del mittente per vedere l’indirizzo completo. Se non finisce esattamente con il dominio ufficiale (es. @booking.com) è una truffa. 3. Attiva gli avvisi di transazione della tua banca: apri l’app della tua banca e nelle Impostazioni attiva le notifiche push per ogni pagamento, così vedi subito se qualcosa non va. 4. Usa Apple Pay per pagare online quando possibile: vai in Impostazioni > Wallet e Apple Pay e aggiungi la tua carta. Apple Pay non mostra il numero reale della carta al sito, proteggendoti anche se il sito è falso. 5. Se hai dubbi su una email, vai direttamente nell’app ufficiale del servizio (es. app Booking) per controllare lo stato delle tue prenotazioni.

Cosa fare se hai un Android

1. Non cliccare mai sui link nelle email o SMS di prenotazione: apri Chrome e cerca tu stesso il sito ufficiale digitando l’indirizzo a mano (es. booking.com). 2. Controlla l’indirizzo email del mittente: in Gmail tocca il nome del mittente per espandere i dettagli e vedere l’indirizzo completo. Se non corrisponde al dominio ufficiale è una truffa. 3. Attiva Google Play Protect per bloccare app sospette scaricate da link nelle email: vai in Impostazioni > Sicurezza > Google Play Protect e assicurati che sia attivo. 4. Attiva gli avvisi SMS o notifiche della tua banca per ogni transazione: apri l’app della tua banca, vai nelle impostazioni del profilo e attiva le notifiche per i pagamenti. 5. Se hai dubbi su una comunicazione, accedi direttamente all’app ufficiale del servizio di prenotazione invece di seguire link ricevuti via email o SMS.

Cosa NON fare

  • Non inserire mai i dati della carta di credito su un sito raggiunto cliccando un link in una email o SMS, anche se il sito sembra identico a quello vero
  • Non farti frettare dagli avvisi urgenti tipo ‘conferma entro 24 ore o perdi la prenotazione’: i truffatori usano l’urgenza per farti sbagliare senza pensare
  • Non fidarti solo del logo o della grafica di una email: copiarli è facilissimo e non garantisce che il messaggio sia autentico
  • Non condividere codici OTP (i numeri temporanei che ti manda la banca via SMS) con nessuno, nemmeno con chi dice di essere l’assistenza del sito di prenotazione
  • Non salvare i dati della carta su siti di cui non sei sicuro solo per comodità futura

Truffa Booking via WhatsApp: falsa richiesta di conferma prenotazione

Cosa sta succedendo

I truffatori riescono ad accedere agli account di veri proprietari di appartamenti su Booking.com e, fingendosi l’affittuario, ti contattano su WhatsApp dicendo che la tua prenotazione rischia di essere cancellata se non riconfermi i tuoi dati. Il messaggio sembra autentico perché conosce già il tuo nome, la struttura e le date del soggiorno. In realtà vogliono rubarti i dati della carta di credito o le credenziali del tuo account. Questa truffa è già attiva in Austria e schemi simili si diffondono rapidamente in tutta Europa, Italia compresa: meglio saperlo adesso.

Esempio concreto

Immagina di aver prenotato un appartamento a Rimini per agosto. Qualche giorno dopo ricevi su WhatsApp un messaggio da un numero sconosciuto: il mittente si presenta come il proprietario della struttura, sa già il tuo nome e le date del tuo soggiorno, e ti dice che Booking.com richiede una nuova conferma dei dati di pagamento entro 24 ore altrimenti la prenotazione viene annullata. Ti manda un link che sembra il sito di Booking ma è una copia falsa. Se inserisci i dati della carta, i criminali li usano immediatamente per fare acquisti a tue spese.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. NON cliccare mai su link ricevuti via WhatsApp da presunti proprietari o da Booking.com: apri sempre il browser e vai direttamente su www.booking.com digitandolo tu. 2. Verifica la tua prenotazione accedendo all’app ufficiale Booking.com oppure al sito ufficiale: tutte le comunicazioni reali sono visibili nella sezione ‘Le mie prenotazioni’. 3. Se ricevi un messaggio sospetto, segnalalo a Booking.com tramite il Centro Assistenza del sito ufficiale, poi blocca il numero su iPhone aprendo la chat WhatsApp > tocca il nome del contatto in cima > scorri in basso > ‘Blocca contatto’. 4. Controlla che l’app Booking.com sia aggiornata: vai su App Store > tocca la tua foto in alto a destra > scorri fino a Booking.com e tocca ‘Aggiorna’ se disponibile. 5. Attiva l’autenticazione a due fattori sul tuo account Booking.com: accedi al sito > clicca sul tuo nome in alto a destra > Impostazioni account > Sicurezza > Verifica in due passaggi.

Cosa fare se hai un Android

1. NON cliccare mai su link ricevuti via WhatsApp da presunti proprietari o da Booking.com: apri sempre il browser e vai direttamente su www.booking.com digitandolo tu. 2. Verifica la tua prenotazione accedendo all’app ufficiale Booking.com oppure al sito ufficiale: tutte le comunicazioni reali sono visibili nella sezione ‘Le mie prenotazioni’. 3. Se ricevi un messaggio sospetto, segnalalo a Booking.com tramite il Centro Assistenza del sito ufficiale, poi blocca il numero su Android aprendo la chat WhatsApp > tocca il nome del contatto in cima > tocca i tre puntini in alto a destra > ‘Altro’ > ‘Blocca’. 4. Controlla che l’app Booking.com sia aggiornata: vai su Play Store > tocca la tua foto in alto a destra > ‘Gestisci app e dispositivo’ > cerca Booking.com e aggiorna se necessario. 5. Attiva l’autenticazione a due fattori sul tuo account Booking.com: accedi al sito > clicca sul tuo nome in alto a destra > Impostazioni account > Sicurezza > Verifica in due passaggi.

Cosa NON fare

  • Non inserire mai i dati della tua carta di credito su un sito raggiunto tramite un link ricevuto su WhatsApp, anche se il messaggio sembra provenire dal proprietario che conosce i dettagli della tua prenotazione
  • Non fidarti di messaggi che creano urgenza con frasi come ‘entro 24 ore’ o ‘altrimenti la prenotazione viene cancellata’: è una tecnica classica per farti agire senza pensare
  • Non dare per scontato che il mittente sia il vero proprietario solo perché conosce il tuo nome e le date del soggiorno: i truffatori ottengono questi dati accedendo abusivamente agli account dei proprietari su Booking.com
  • Non rispondere al messaggio sospetto fornendo qualsiasi dato personale, nemmeno il tuo indirizzo email
  • Non trascurare di controllare l’URL del sito dove stai per inserire i dati: il sito autentico di Booking.com inizia sempre con https://www.booking.com e non contiene caratteri strani o parole extra

Phishing con intelligenza artificiale: messaggi perfetti

Cosa sta succedendo

Il phishing è quella truffa in cui ricevi un messaggio falso che sembra vero, scritto da una banca, da Amazon o dalle Poste, con un link che ti porta su un sito finto per rubarti i dati. Oggi questa truffa è diventata molto più pericolosa perché i criminali usano l’Intelligenza Artificiale per scrivere messaggi perfetti in italiano, senza errori, personalizzati con il tuo nome e le tue abitudini. Non è più facile riconoscerla dall’italiano storpiato: ora sembra scritta da una persona vera che ti conosce.

Esempio concreto

Maria, 62 anni di Bologna, riceve una email apparentemente da sua figlia con scritto: ‘Mamma, ho cambiato numero, puoi chiamarmi su WhatsApp a questo link?’ Il messaggio usa il nome reale della figlia, è scritto perfettamente e sembra autentico. In realtà è un criminale che ha usato l’AI per costruire un messaggio credibile partendo da informazioni trovate sui social. Maria clicca sul link e le vengono rubate le credenziali del suo telefono.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Attiva il Filtro messaggi sconosciuti: vai su Impostazioni > Messaggi > Filtra mittenti sconosciuti e attiva l’opzione. Così i messaggi da numeri che non conosci finiscono in una cartella separata. 2. Controlla chi può trovarti su iMessage: vai su Impostazioni > [Il tuo nome] > iMessage e verifica che il tuo ID Apple non sia esposto pubblicamente. 3. Non cliccare mai su link nei messaggi inattesi: se una email sembra venire dalla tua banca o da un ente ufficiale, chiudi il messaggio e vai direttamente sul sito ufficiale digitando l’indirizzo tu stesso nel browser Safari. 4. Attiva il Rilevamento phishing in Safari: vai su Impostazioni > Safari > Avvisi e assicurati che ‘Avviso sito fraudolento’ sia attivato. 5. Usa la verifica in due passaggi per il tuo Apple ID: vai su Impostazioni > [Il tuo nome] > Accesso e sicurezza > Autenticazione a due fattori e assicurati che sia attiva.

Cosa fare se hai un Android

1. Attiva la protezione da spam in Google Messages: apri l’app Messaggi, tocca i tre puntini in alto a destra, vai su Impostazioni > Protezione da spam e attiva ‘Abilita protezione da spam’. Questa funzione segnala automaticamente i messaggi sospetti. 2. Controlla le app installate: vai su Impostazioni > App > Gestione app e controlla se ci sono app che non riconosci. Se trovi qualcosa di sospetto, disinstallalo subito. 3. Attiva Google Play Protect: vai su Impostazioni > Sicurezza > Google Play Protect e assicurati che la scansione sia attiva. Questo sistema controlla automaticamente le app per individuare comportamenti pericolosi. 4. Non cliccare su link nei messaggi sospetti: se ricevi un SMS o una email con un link, non toccarlo. Apri invece il browser Chrome e digita tu stesso l’indirizzo ufficiale del sito. 5. Usa la verifica in due passaggi sul tuo account Google: vai su Impostazioni > Google > Il tuo account Google > Sicurezza > Verifica in due passaggi e attivala se non l’hai già fatto.

Cosa NON fare

  • Non fidarti di un messaggio solo perché è scritto in italiano perfetto e sembra provenire da qualcuno che conosci: l’AI può imitare lo stile di chiunque
  • Non cliccare su link contenuti in email o SMS inaspettati, anche se il mittente sembra essere la tua banca, le Poste o un familiare
  • Non inserire mai la tua password o il codice della carta su un sito a cui sei arrivato tramite un link ricevuto via messaggio
  • Non credere ai messaggi che creano urgenza come ‘Il tuo conto verrà bloccato entro 24 ore’: è una tecnica classica per farti agire senza pensare
  • Non condividere sui social informazioni personali come il nome dei tuoi figli, la tua banca o le tue abitudini: i truffatori usano queste informazioni per costruire messaggi credibili

Truffa via email che finge di essere Idealista.it

Cosa sta succedendo

Qualcuno sta inviando email false che sembrano provenire dal sito di annunci immobiliari Idealista.it. Lo scopo è farti cliccare su un link e inserire i tuoi dati personali o di pagamento su una pagina falsa che imita quella vera. È come ricevere una lettera con il logo di una banca famosa, ma scritta da un truffatore che vuole rubarti i dati.

Esempio concreto

Hai messo un annuncio su Idealista.it per affittare casa. Ricevi una email con il logo di Idealista che dice: ‘Hai ricevuto una proposta per il tuo immobile, clicca qui per visualizzarla’. Il link ti porta su una pagina identica a quella vera, ma falsa. Ti chiede di accedere con email e password e magari anche i dati della carta per ‘verificare l’identità’. In realtà stai consegnando tutto ai truffatori.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non cliccare su link nelle email sospette: se ricevi una email da Idealista, apri Safari e vai direttamente su www.idealista.it digitando l’indirizzo tu stesso, senza usare il link nell’email. 2. Controlla il mittente reale: apri l’email, tocca il nome del mittente in alto per vedere l’indirizzo completo. Se non finisce esattamente con @idealista.it è falsa. 3. Attiva i filtri anti-spam di Mail: vai in Impostazioni > Mail > Threading e notifiche e assicurati che le email sospette vengano segnalate. 4. Se hai già cliccato e inserito dati: cambia subito la password di Idealista andando sul sito ufficiale, e se hai inserito dati della carta chiama la tua banca al numero sul retro della carta. 5. Segnala l’email come phishing: nella app Mail, tieni premuta l’email, seleziona ‘Sposta nel cestino’ oppure usa ‘Segnala spazzatura’ per aiutare Apple a bloccare messaggi simili.

Cosa fare se hai un Android

1. Non cliccare su link nelle email sospette: se ricevi una email da Idealista, apri Chrome e vai direttamente su www.idealista.it digitandolo a mano, senza usare il link ricevuto. 2. Controlla il mittente reale: apri l’email nella app Gmail, tocca il nome del mittente per espandere i dettagli e verifica che l’indirizzo finisca esattamente con @idealista.it. 3. Attiva la navigazione sicura su Chrome: vai in Chrome > tocca i tre puntini in alto a destra > Impostazioni > Privacy e sicurezza > Navigazione sicura > seleziona ‘Protezione avanzata’. 4. Se hai già inserito la tua password su un sito sospetto: cambia subito la password su Idealista.it ufficiale e, se usi la stessa password altrove, cambiarla anche lì. 5. Segnala l’email come phishing: in Gmail apri il messaggio, tocca i tre puntini in alto a destra e seleziona ‘Segnala come phishing’ per proteggere anche altri utenti.

Cosa NON fare

  • Non cliccare mai sui link contenuti in email inaspettate, anche se sembrano ufficiali e ben fatte
  • Non inserire mai la tua password o i dati della carta su una pagina a cui sei arrivato tramite un link in una email
  • Non fidarti del logo o del nome del mittente: i truffatori li copiano perfettamente, controlla sempre l’indirizzo email completo
  • Non rispondere all’email sospetta né contattare numeri di telefono eventualmente indicati nel messaggio
  • Non pensare che sia sicuro perché aspettavi una email da Idealista: i truffatori colpiscono proprio chi ha annunci attivi sul sito

Truffa rimborso bolletta luce: link falso per rubare le tue credenziali

Cosa sta succedendo

In Polonia è tornata una truffa via email o SMS in cui i criminali si spacciano per la compagnia elettrica e ti avvertono di un fantomatico rimborso sulla bolletta, causato da un presunto errore del sistema. Il messaggio contiene un link che porta a un sito falso, identico in tutto a quello vero, dove ti chiedono di inserire le tue credenziali di accesso per ricevere i soldi. Schemi così si diffondono rapidamente in tutta Europa e spesso arrivano anche in Italia, adattati con il nome di Enel, A2A, Edison o di altri fornitori italiani. Se ricevi un messaggio simile, non seguire il link.

Esempio concreto

Immagina di ricevere una email con scritto: ‘Gentile cliente, a seguito di un errore nel sistema di fatturazione le è dovuto un rimborso di 47 euro sulla sua bolletta elettrica. Clicchi qui per ricevere il rimborso entro 24 ore.’ Il link apre una pagina che sembra in tutto uguale al sito del tuo fornitore di luce: stesso logo, stessi colori, stessa grafica. Ma è una copia falsa creata dai truffatori. Se inserisci email e password, queste finiscono direttamente nelle mani dei criminali, che potranno accedere al tuo account e ai tuoi dati personali.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. NON toccare il link nel messaggio. Invece, apri Safari e cerca tu stesso il sito ufficiale del tuo fornitore di energia (es. enel.it) digitandolo a mano nella barra degli indirizzi.

2. Se vuoi controllare se hai davvero un rimborso in corso, accedi al tuo account solo dal sito ufficiale cercato da te o dall’app ufficiale del fornitore scaricata dall’App Store.

3. Attiva i filtri anti-spam: vai su Impostazioni > App > Messaggi e attiva ‘Filtra mittenti sconosciuti’ per isolare automaticamente gli SMS sospetti.

4. Se hai già cliccato il link, cambia subito la password del tuo account energia andando sul sito ufficiale tramite Safari, poi vai su Impostazioni > [Il tuo nome] > Accesso e sicurezza e verifica che non ci siano accessi strani al tuo ID Apple.

Cosa fare se hai un Android

1. NON toccare il link nel messaggio. Apri Chrome e digita tu stesso l’indirizzo ufficiale del tuo fornitore di energia (es. enel.it) nella barra in alto, senza usare il link ricevuto.

2. Per controllare eventuali rimborsi, usa solo l’app ufficiale del tuo fornitore scaricata dal Google Play Store, oppure chiama il numero verde riportato sulla tua bolletta cartacea.

3. Attiva la protezione dai messaggi sospetti: apri l’app Messaggi, tocca i tre puntini in alto a destra, vai su Impostazioni > Protezione spam e attiva ‘Attiva protezione spam’.

4. Se hai già inserito le tue credenziali sul sito falso, cambia immediatamente la password andando sul sito ufficiale del fornitore, poi vai su Impostazioni > Sicurezza e privacy > Google > Gestisci il tuo Account Google > Sicurezza per verificare se ci sono accessi non autorizzati.

Cosa NON fare

  • Non cliccare mai su link contenuti in email o SMS che promettono rimborsi o accrediti inaspettati, anche se il messaggio sembra provenire dal tuo fornitore di luce o gas
  • Non inserire mai email, password o dati personali su una pagina aperta tramite un link ricevuto per messaggio, anche se graficamente sembra identica al sito vero
  • Non fidarti solo del logo o dell’aspetto grafico di un sito: i truffatori copiano i siti originali in modo quasi perfetto, l’unica differenza è nell’indirizzo web nella barra in alto
  • Non ignorare strani errori grammaticali o indirizzi email mittente bizzarri (es. [email protected] invece di @enel.it): sono segnali di allarme
  • Non credere all’urgenza: frasi come ‘hai 24 ore per riscuotere il rimborso’ sono un trucco psicologico per farti agire d’impulso senza pensare

Truffa SMS rimborso treno Trenitalia: come difendersi

Cosa sta succedendo

Stai ricevendo un SMS che sembra arrivare da Trenitalia o da un servizio ferroviario ufficiale, che ti dice che il tuo treno era in ritardo e hai diritto a un rimborso. È una truffa: i criminali inviano questi messaggi a caso, sperando che tu abbia effettivamente preso un treno di recente. Se clicchi sul link, finisci su un sito falso che ruba i tuoi dati personali e i dati della tua carta di credito.

Esempio concreto

Immagina di ricevere un SMS che dice: ‘Gentile cliente, il tuo treno del 15 giugno era in ritardo di 32 minuti. Hai diritto a un indennizzo di 18,50 euro. Clicca qui per riceverlo entro 48 ore.’ Il messaggio sembra ufficiale, magari ha anche il logo di Trenitalia. Clicchi sul link, inserisci nome, cognome, codice fiscale e i dati della tua carta per ricevere il rimborso. In realtà non ricevi nulla, ma i truffatori ora hanno i tuoi dati bancari e possono svuotarti il conto.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. NON cliccare sul link nel messaggio: se hai già cliccato, non inserire nessun dato e chiudi subito la pagina. 2. Blocca il numero del mittente: apri il messaggio, tocca il numero in alto, poi tocca ‘Info’ e scorri fino a ‘Blocca questo chiamante’. 3. Segnala il messaggio come spam: tieni premuto sul messaggio, seleziona ‘Altro’ e poi ‘Segnala come Junk (Indesiderato)’. 4. Attiva il filtro anti-spam: vai in Impostazioni > Messaggi e attiva ‘Filtra mittenti sconosciuti’: i messaggi da numeri non in rubrica finiranno in una cartella separata. 5. Se hai inserito i dati della carta, chiama subito la tua banca al numero sul retro della carta e chiedi il blocco immediato.

Cosa fare se hai un Android

1. NON cliccare sul link nel messaggio: se hai già cliccato, non inserire nessun dato e chiudi subito la pagina. 2. Blocca il numero del mittente: apri il messaggio nell’app Messaggi, tocca i tre puntini in alto a destra, seleziona ‘Dettagli’ poi ‘Blocca e segnala spam’. 3. Attiva la protezione spam integrata: apri l’app Messaggi, tocca i tre puntini in alto a destra, vai in Impostazioni > Protezione da spam e attiva ‘Abilita protezione da spam’. 4. Installa gli aggiornamenti di sicurezza: vai in Impostazioni > Sicurezza e privacy > Aggiornamenti di sistema e verifica che il telefono sia aggiornato. 5. Se hai inserito i dati della carta, chiama subito la tua banca al numero sul retro della carta e chiedi il blocco immediato.

Cosa NON fare

  • Non cliccare mai su link in SMS che promettono rimborsi o premi, anche se il testo sembra convincente e realistico
  • Non inserire mai i dati della tua carta di credito o del conto bancario su pagine raggiunte tramite un link in un SMS
  • Non fidarti del mittente solo perché il nome sembra ufficiale: i truffatori riescono a far apparire nomi come ‘Trenitalia’ o ‘RFI’ al posto del numero di telefono
  • Non credere alla fretta: frasi come ‘hai 48 ore’ o ‘offerta limitata’ servono solo a farti agire senza pensare
  • Non condividere il link con amici o familiari pensando di fare un favore: potresti diffondere la truffa involontariamente

Email falsa Spotify: abbonamento sospeso, è truffa

Cosa sta succedendo

In Germania sta girando una truffa via email che finge di arrivare da Spotify, il popolare servizio di musica in streaming. Il messaggio dice che il tuo abbonamento è stato sospeso perché il pagamento non è andato a buon fine e ti chiede di cliccare un link per risolvere il problema. Il link però porta a un sito falso, costruito per rubarti i dati della carta di credito o le credenziali di accesso. Schemi di questo tipo si diffondono rapidamente in tutta Europa e spesso arrivano in Italia nel giro di settimane, a volte già tradotti in italiano.

Esempio concreto

Maria, 58 anni, riceve una email con il logo di Spotify che dice: ‘Il tuo abbonamento è stato temporaneamente sospeso a causa di un pagamento non riuscito. Clicca qui per aggiornare i tuoi dati di pagamento entro 48 ore.’ Maria usa davvero Spotify, si preoccupa e clicca il link. Si apre una pagina identica a quella vera di Spotify, ma è falsa: inserisce email, password e numero di carta di credito. I truffatori ora hanno tutto il necessario per svuotarle il conto e accedere ai suoi account.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non cliccare mai il link nell email: apri invece Safari e vai direttamente su spotify.com digitandolo a mano, oppure apri l app Spotify dal tuo iPhone. Se l abbonamento avesse davvero un problema lo vedresti dentro l app. 2. Controlla il mittente reale dell email: tieni premuto sul nome del mittente nell app Mail per vedere l indirizzo completo. Una email vera di Spotify arriva sempre da un indirizzo che termina con @spotify.com, non da indirizzi strani o con lettere mescolate. 3. Attiva il Filtro messaggi sconosciuti per le email: vai in Impostazioni > App > Mail > Filtra messaggi sconosciuti e attivalo. Questo aiuta a isolare le email sospette. 4. Se hai già cliccato il link e inserito dati, cambia subito la password di Spotify andando su spotify.com e poi contatta la tua banca per bloccare eventuali addebiti non autorizzati.

Cosa fare se hai un Android

1. Non cliccare mai il link nell email: apri invece il browser Chrome e digita spotify.com a mano, oppure apri direttamente l app Spotify. Se c era davvero un problema con il pagamento lo vedresti nell app stessa. 2. Controlla il mittente reale dell email: nell app Gmail tocca il nome del mittente per espandere i dettagli e leggere l indirizzo completo. Una email legittima di Spotify arriva solo da indirizzi che finiscono con @spotify.com. 3. Attiva Google Play Protect per una protezione aggiuntiva dal malware: vai in Impostazioni > Sicurezza e privacy > Google Play Protect e assicurati che sia attivo. 4. Se hai già inserito i tuoi dati nel sito falso, cambia immediatamente la password di Spotify dal sito ufficiale e chiama la tua banca per segnalare il possibile furto dei dati della carta di credito.

Cosa NON fare

  • Non cliccare sui link presenti nelle email che parlano di pagamenti bloccati o abbonamenti sospesi, anche se l email sembra autentica e ha loghi ufficiali
  • Non inserire mai numero di carta di credito, codice CVV o dati bancari in una pagina a cui sei arrivato cliccando un link in una email
  • Non farti mettere fretta dal tono urgente del messaggio: frasi come entro 48 ore o il tuo account sarà cancellato sono una tecnica classica per farti agire senza pensare
  • Non dare per scontato che una email sia vera solo perché ha il logo giusto e sembra ben fatta: i truffatori copiano grafiche e loghi in modo molto convincente
  • Non usare la stessa password di Spotify anche per altri account come email o home banking

Truffa via email che ruba l’accesso a Microsoft 365

Cosa sta succedendo

È emersa una nuova organizzazione di truffatori che offre strumenti pronti all’uso per rubare le credenziali di Microsoft 365, cioè email, OneDrive e Teams. Funziona come un vero e proprio servizio in abbonamento per criminali: chiunque voglia truffare le persone può ‘affittare’ questi strumenti senza essere esperto di informatica. Il risultato è che arrivano email false che sembrano comunicazioni ufficiali di Microsoft, progettate per farti inserire la tua password su un sito falso identico a quello reale.

Esempio concreto

Immagina di ricevere sul telefono una email apparentemente da Microsoft che dice: ‘Il tuo account Outlook è stato bloccato per attività sospetta, clicca qui per sbloccare entro 24 ore.’ Clicchi il link, arrivi su una pagina identica a quella di Microsoft, inserisci email e password, e in pochi secondi i truffatori hanno accesso a tutta la tua posta, ai tuoi documenti e magari al tuo account aziendale. Tu non ti accorgi di nulla.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Attiva la verifica in due passaggi su Microsoft 365: apri Safari, vai su account.microsoft.com, accedi, tocca ‘Sicurezza’ poi ‘Verifica in due passaggi’ e segui le istruzioni per ricevere un codice sul telefono ogni volta che accedi da un nuovo dispositivo. 2. Controlla i mittenti sospetti: quando ricevi una email da Microsoft, tieni premuto sul nome del mittente in Mail per vedere l’indirizzo reale completo. Se non finisce esattamente per @microsoft.com è una truffa. 3. Non aprire link dalle email direttamente: vai sempre su Impostazioni > Safari e assicurati che ‘Avviso siti fraudolenti’ sia attivato. Se devi accedere a Microsoft, apri sempre il browser e scrivi tu stesso l’indirizzo microsoft.com. 4. Usa le password salvate di iPhone: vai su Impostazioni > Password, trova il tuo account Microsoft e controlla che la password salvata sia unica e non usata altrove. Se la usi su più siti, cambiala subito.

Cosa fare se hai un Android

1. Attiva la verifica in due passaggi su Microsoft 365: apri Chrome, vai su account.microsoft.com, accedi, tocca ‘Sicurezza’ poi ‘Verifica in due passaggi’ e segui le istruzioni per aggiungere il tuo numero di telefono come secondo controllo di sicurezza. 2. Controlla i mittenti sospetti: nell’app Gmail o nell’app di posta che usi, tocca il nome del mittente per espandere i dettagli e verificare l’indirizzo email completo. Un indirizzo vero di Microsoft finisce sempre con @microsoft.com. 3. Attiva la protezione da siti pericolosi: apri Chrome, tocca i tre puntini in alto a destra, vai su Impostazioni > Privacy e sicurezza > Navigazione sicura e seleziona ‘Protezione avanzata’. 4. Usa il Gestore delle password di Google: vai su Impostazioni > Google > Gestisci il tuo account Google > Sicurezza > Gestore delle password e verifica che la password del tuo account Microsoft sia unica. Se la usi altrove, cambiala immediatamente.

Cosa NON fare

  • Non cliccare mai sui link contenuti in email che ti chiedono di verificare o sbloccare il tuo account, anche se sembrano urgenti e ufficiali
  • Non inserire mai la tua password Microsoft su una pagina a cui sei arrivato tramite un link ricevuto via email o SMS
  • Non fidarti dell’aspetto grafico di una pagina: i truffatori copiano perfettamente i siti originali, loghi inclusi
  • Non ignorare gli avvisi del browser che segnalano un sito come pericoloso o non sicuro
  • Non usare la stessa password di Microsoft 365 anche su altri siti o app: se una viene rubata, i truffatori provano subito le stesse credenziali ovunque