Falso rimborso dalla cassa mutua o ente sanitario

Cosa sta succedendo

In Germania stanno circolando email false che sembrano provenire da una cassa mutua sanitaria (la AOK) e promettono un rimborso di denaro. Basta cliccare su un link per ‘ricevere i soldi’. Ovviamente è una truffa: il link porta a una pagina falsa che ruba i tuoi dati personali o bancari. Schemi così partono spesso da un Paese europeo e nel giro di settimane arrivano anche in Italia, adattati con loghi di ASL, INPS o altri enti sanitari italiani. Meglio saperlo prima.

Esempio concreto

Immagina di ricevere un’email o un SMS con scritto: ‘La tua ASL ha rilevato un rimborso di 47,80 euro a tuo favore. Clicca qui per riceverlo entro 3 giorni’. Il messaggio sembra ufficiale, ha un logo che conosci. Ma se clicchi, finisci su un sito falso che ti chiede il codice fiscale, i dati della carta o le credenziali del tuo conto. La truffa è già attiva in Germania con questo schema e potrebbe arrivare in Italia a breve.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non cliccare mai su link ricevuti via email o SMS che promettono rimborsi da enti sanitari o pubblici, anche se sembrano ufficiali. 2. Se vuoi verificare se hai davvero diritto a un rimborso, vai direttamente sul sito ufficiale digitandolo tu nel browser (es. www.inps.it) oppure chiama il numero ufficiale dell’ente. 3. Attiva il Filtro messaggi sospetti su iPhone: vai in Impostazioni > Messaggi > Filtra mittenti sconosciuti e attiva l’opzione. I messaggi da numeri non in rubrica finiscono in una cartella separata. 4. Se ricevi un’email sospetta, puoi segnalarla ad Apple: tieni premuto il messaggio nella app Mail, scegli ‘Segnala Junk’ oppure inoltrala a [email protected].

Cosa fare se hai un Android

1. Non cliccare mai su link ricevuti via email o SMS che promettono rimborsi da enti sanitari o pubblici, anche se sembrano ufficiali. 2. Verifica sempre andando direttamente sul sito ufficiale dell’ente (es. www.inps.it) digitandolo tu nel browser, oppure chiama il numero verde ufficiale. 3. Attiva la protezione anti-spam negli SMS: apri l’app Messaggi Google > tocca i tre puntini in alto a destra > Impostazioni > Protezione dallo spam > attiva ‘Abilita protezione dallo spam’. 4. Controlla che Google Play Protect sia attivo: vai in Impostazioni > Sicurezza > Google Play Protect > tocca ‘Scansiona’ per verificare che il telefono sia protetto da app dannose collegate a link truffa.

Cosa NON fare

  • Non cliccare sul link anche se il messaggio sembra urgente o dice che il rimborso scade a breve: la fretta è una tecnica usata apposta per farti agire senza pensare
  • Non inserire mai il numero della tua carta di credito, l’IBAN o le credenziali del conto su pagine raggiunte tramite un link ricevuto via email o SMS
  • Non fidarti del logo o del nome di un ente sanitario nell’email: chiunque può copiare un logo e farlo sembrare ufficiale
  • Non rispondere al messaggio né richiamare numeri indicati nella email o SMS sospetta
  • Non condividere il messaggio con parenti pensando di avvisarli: meglio spiegare la truffa a voce e cancellare il messaggio

Falsa comunicazione dall’Agenzia delle Entrate via email

Cosa sta succedendo

In Germania stanno circolando email false che sembrano provenire dal sistema fiscale ufficiale (ELSTER, equivalente della nostra Agenzia delle Entrate). I truffatori inviano messaggi che sembrano comunicazioni amministrative vere, con loghi e linguaggio ufficiale, per indurti a cliccare su un link e consegnare i tuoi dati personali o fiscali. Truffe così nascono in un Paese europeo e in pochi mesi arrivano anche in Italia, spesso adattate in italiano: è importante conoscerla adesso per non farsi trovare impreparati.

Esempio concreto

Immagina di ricevere una email che sembra arrivare dall’Agenzia delle Entrate: il logo è giusto, il testo è formale, e ti avvisa di una ‘comunicazione amministrativa urgente’ sul tuo profilo fiscale o su un rimborso. Ti chiede di cliccare un link per verificare i tuoi dati. In realtà il sito a cui arrivi è falso, e tutto ciò che inserisci (codice fiscale, dati personali, credenziali) finisce nelle mani dei truffatori. Questo schema è già attivo in Germania e schemi identici, tradotti in italiano, arrivano regolarmente anche nel nostro Paese.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non aprire link da email sospette: se ricevi una email dall’Agenzia delle Entrate o da qualsiasi ente fiscale, vai direttamente sul sito ufficiale digitando l’indirizzo nel browser (agenziaentrate.gov.it), senza toccare nessun link nell’email.

2. Controlla il mittente reale: apri l’email, tocca il nome del mittente in alto per vedere l’indirizzo completo. Un indirizzo come ‘[email protected]’ è falso, quello vero finisce sempre in ‘.gov.it’.

3. Attiva il Filtro messaggi su iPhone: vai in Impostazioni > App > Messaggi > Filtra mittenti sconosciuti e attiva l’opzione. Questo separa i messaggi di sconosciuti da quelli dei tuoi contatti.

4. Se hai dubbi, chiama direttamente l’Agenzia delle Entrate al numero ufficiale 800.909.696 per verificare se la comunicazione è reale.

Cosa fare se hai un Android

1. Non aprire link da email sospette: se ricevi una email che sembra dell’Agenzia delle Entrate, vai direttamente sul sito ufficiale agenziaentrate.gov.it digitandolo tu nel browser, senza toccare nessun link nell’email.

2. Controlla il mittente reale: nell’app Gmail tocca il nome del mittente per espandere i dettagli e vedere l’indirizzo email completo. Un indirizzo che non finisce in ‘.gov.it’ è quasi certamente falso.

3. Attiva la protezione antispam di Gmail: apri Gmail > tocca le tre linee in alto a sinistra > Impostazioni > seleziona il tuo account > assicurati che le notifiche siano attive e segnala ogni email sospetta toccando i tre puntini > Segnala come phishing.

4. Installa o aggiorna Google Play Protect: vai in Impostazioni > Sicurezza e privacy > Google Play Protect > tocca Scansiona per assicurarti che il telefono sia protetto da app malevole collegate a queste truffe.

Cosa NON fare

  • Non cliccare mai su link contenuti in email che parlano di comunicazioni fiscali, rimborsi o avvisi dell’Agenzia delle Entrate, anche se sembrano ufficiali
  • Non inserire mai il tuo codice fiscale, dati personali o credenziali di accesso su un sito a cui sei arrivato tramite un link in una email
  • Non fidarti del logo o della grafica: i truffatori copiano perfettamente l’aspetto visivo degli enti ufficiali, quindi l’aspetto professionale non garantisce nulla
  • Non rispondere all’email per chiedere conferma: anche rispondere può confermare ai truffatori che la tua casella è attiva
  • Non ignorare l’email senza segnalarla: segnalala come phishing nel tuo programma di posta e, se vuoi, al CERT nazionale italiano su certfin.it

Truffa del pacco non consegnato

Cosa sta succedendo

I truffatori inviano email che sembrano provenire da corrieri come BRT, DHL o Poste Italiane, dicendo che il tuo pacco non può essere consegnato e che devi aggiornare i tuoi dati subito. Il link nell’email porta però a un sito falso, costruito apposta per rubarti informazioni personali o bancarie. Questa truffa è già molto attiva in Polonia (segnalata da CERT Polska, l’autorità nazionale di sicurezza informatica polacca) e schemi identici arrivano regolarmente in Italia nel giro di settimane. Riconoscerla prima è il modo migliore per non caderne vittima.

Esempio concreto

Hai ordinato qualcosa online e stai aspettando un pacco. Arriva una email con il logo di un corriere conosciuto che dice: ‘Il tuo pacco non può essere consegnato, aggiorna i tuoi dati entro 24 ore o verrà rispedito al mittente.’ Clicchi sul link, arrivi su un sito che sembra vero, inserisci nome, indirizzo e magari i dati della carta di credito. In realtà hai appena regalato tutte queste informazioni ai truffatori. La fretta e la paura di perdere il pacco ti hanno fatto abbassare la guardia.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. NON cliccare mai i link nelle email o SMS sul pacco: apri invece Safari, cerca tu stesso il sito ufficiale del corriere (es. poste.it, dhl.com) e controlla lo stato della spedizione con il codice di tracking. 2. Attiva il Filtro messaggi sospetti: vai in Impostazioni > App > Messaggi > Filtra mittenti sconosciuti e attiva l’opzione. Così gli SMS da numeri non in rubrica finiscono in una sezione separata. 3. Se hai cliccato per errore su un link sospetto, vai in Impostazioni > Safari > Cancella cronologia e dati siti web, poi controlla se hai inserito dati bancari e avvisa subito la tua banca. 4. Attiva le notifiche per le transazioni bancarie: accedi all’app della tua banca e abilita gli avvisi in tempo reale per ogni movimento sul conto, così ti accorgi subito di addebiti strani.

Cosa fare se hai un Android

1. NON cliccare mai i link nelle email o SMS sul pacco: apri invece Chrome, cerca tu stesso il sito ufficiale del corriere (es. poste.it, dhl.com) e controlla lo stato della spedizione con il codice di tracking. 2. Attiva la protezione contro i siti pericolosi: apri Chrome > tocca i tre puntini in alto a destra > Impostazioni > Privacy e sicurezza > Navigazione sicura e seleziona ‘Protezione avanzata’. 3. Verifica che il Play Protect sia attivo: vai in Impostazioni > App > Google Play Store > Play Protect > Scansiona app, oppure apri il Play Store > tocca l’icona del tuo profilo in alto a destra > Play Protect > Attiva. 4. Se hai cliccato su un link sospetto, vai in Impostazioni > App > Chrome > Archiviazione > Cancella cache, poi controlla i movimenti sul tuo conto bancario e avvisa subito la banca se hai inserito dati.

Cosa NON fare

  • Non cliccare mai sui link contenuti in email o SMS che parlano di pacchi, anche se il logo sembra quello di un corriere vero: i truffatori copiano grafiche e colori ufficiali in modo molto convincente.
  • Non farti mettere fretta: frasi come ‘hai 24 ore’, ‘il pacco verrà rispedito domani’ o ‘agisci subito’ sono il segnale più classico di una truffa, il vero corriere non ti mette mai sotto pressione così.
  • Non inserire mai i dati della carta di credito o del conto bancario in un sito raggiunto tramite un link ricevuto via email o SMS.
  • Non dare per scontato che un’email sia vera solo perché ha il logo giusto: controlla sempre l’indirizzo email del mittente per esteso, i truffatori usano indirizzi come ‘[email protected]’ invece del vero ‘poste.it’.
  • Non ignorare la segnalazione: se ricevi un’email sospetta, segnalala al Commissariato di PS online su commissariatodips.it, aiuti anche gli altri a non cadere nella stessa truffa.

Falso SMS da ente fiscale o idrico

Cosa sta succedendo

In Olanda stanno circolando SMS falsi che sembrano arrivare da un ente governativo che gestisce le tasse comunali e le bollette dell’acqua. Il messaggio ti invita a cliccare un link, probabilmente per ‘pagare’ o ‘verificare’ qualcosa. Truffe così nascono in un paese europeo e in poche settimane sbarcano anche in Italia, dove possono prendere le sembianze di un SMS dall’Agenzia delle Entrate, dal Comune, o da un gestore idrico. Meglio saperlo prima che arrivi sul tuo telefono. Se ricevi un SMS di questo tipo, fermati 3 secondi e fatti tre domande: me lo aspettavo? L’ente mi ha già contattato per posta o tramite app ufficiale? Il link porta davvero al sito dell’ente? Se hai un dubbio, fai tre verifiche: cerca il sito dell’ente su Google, chiama il numero in bolletta, oppure accedi all’app IO del governo italiano. Non cliccare mai sul link dell’SMS.

Esempio concreto

Immagina di ricevere un SMS: ‘Comune di Milano: hai un pagamento arretrato di 47 euro. Clicca qui per regolarizzare ed evitare sanzioni: bit.ly/paga-comune’. Il messaggio sembra urgente e ufficiale. Ma quel link porta a una pagina falsa che ti chiede nome, codice fiscale, e dati della carta di credito. In Olanda sta succedendo esattamente questo con il nome dell’ente GBLT. In Italia lo stesso schema può arrivare con il nome di qualsiasi ente pubblico locale.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non cliccare mai su link ricevuti via SMS da mittenti sconosciuti o anche da numeri che sembrano ufficiali: vai direttamente sul sito dell’ente cercandolo su Google o usando il numero che hai in bolletta. 2. Se hai già cliccato per sbaglio, vai subito in Impostazioni > Safari > Cancella cronologia e dati sito Web, poi cambia le password degli account che potresti aver inserito. 3. Attiva il filtro messaggi sospetti: Impostazioni > App > Messaggi > Filtra mittenti sconosciuti (attiva l’interruttore). Così gli SMS da numeri che non conosci finiscono in una cartella separata. 4. Segnala il messaggio falso: tieni premuto sull’SMS, scegli ‘Segnala come spam’ oppure inoltralo al 7726 (servizio anti-spam dei gestori telefonici italiani).

Cosa fare se hai un Android

1. Non cliccare mai su link ricevuti via SMS da enti pubblici: gli enti veri comunicano per posta raccomandata o tramite app ufficiali come IO (quella del governo italiano), mai con link urgenti via SMS. 2. Se hai cliccato su un link sospetto, vai in Impostazioni > App > [nome del tuo browser, es. Chrome] > Archiviazione > Cancella cache e Cancella dati, poi cambia subito le password degli account che hai eventualmente inserito. 3. Attiva la protezione dai messaggi spam: apri l’app Messaggi Google > tocca i tre puntini in alto a destra > Impostazioni > Protezione dallo spam > attiva ‘Abilita protezione dallo spam’. 4. Segnala il messaggio: nell’app Messaggi tieni premuto sull’SMS ricevuto, tocca i tre puntini > Blocca e segnala spam. Puoi anche inoltrare il messaggio al numero 7726.

Cosa NON fare

  • Non cliccare sul link contenuto nell’SMS anche se il testo sembra urgente o minaccioso (multe, sanzioni, blocco del servizio): è la leva preferita dei truffatori per farti agire senza pensare
  • Non inserire mai i tuoi dati personali, codice fiscale, IBAN o dati della carta su una pagina aperta da un link SMS
  • Non fidarti del nome del mittente visualizzato: i truffatori possono far apparire nomi come ‘Comune’, ‘Agenzia Entrate’ o ‘Gestore Idrico’ anche se il messaggio è falso
  • Non chiamare il numero di telefono eventualmente indicato nell’SMS: potrebbe essere un numero truffaldino
  • Non pensare ‘tanto io me ne accorgo’: questi messaggi sono spesso scritti benissimo, con loghi realistici e toni formali

Sito falso del Portale dell’Automobilista su Google

Cosa sta succedendo

Qualcuno ha creato un sito web identico al Portale dell’Automobilista (quello ufficiale del governo dove si gestiscono patenti e bollo auto) ma con un indirizzo leggermente diverso. La cosa più pericolosa è che questo sito falso appare come secondo risultato su Google, proprio sotto a quello vero. Chi ci clicca rischia di inserire i propri dati personali e documenti direttamente nelle mani dei truffatori, convinto di essere sul sito ufficiale del Ministero.

Esempio concreto

La signora Carla cerca su Google ‘il portale dell’automobilista’ per rinnovare i punti della patente. Vede due risultati quasi identici, clicca sul secondo senza accorgersene, e si ritrova su un sito truffa che le chiede nome, cognome, codice fiscale e numero di patente. I dati finiscono ai criminali, che potrebbero usarli per rubarle l’identità o commettere frodi a suo nome.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Prima di cliccare qualsiasi risultato su Google, controlla sempre l’indirizzo del sito: deve essere esattamente ‘www.ilportaledellautomobilista.it’ (con il .it finale, non .org o altri). Per farlo, tieni premuto il link su Safari e apparirà l’indirizzo completo prima di aprirlo. 2. Salva il sito ufficiale tra i preferiti: apri Safari, vai su www.ilportaledellautomobilista.it, tocca l’icona di condivisione (il quadrato con la freccia in su) e seleziona ‘Aggiungi ai preferiti’. Da oggi usa sempre quel link salvato, senza passare da Google. 3. Se hai già inserito dati sul sito sospetto, cambia subito le password degli account collegati andando in Impostazioni > [Il tuo nome] > Accesso e sicurezza, e valuta di contattare il tuo comune o la Motorizzazione per segnalare il possibile furto di dati. 4. Attiva il filtro anti-frode di Safari andando in Impostazioni > Safari > Avvisi e attivando ‘Avviso sito web fraudolento’, così iPhone ti avvisa se stai per entrare in un sito pericoloso noto.

Cosa fare se hai un Android

1. Prima di cliccare qualsiasi risultato su Google, tieni premuto il link per vedere l’anteprima dell’indirizzo: deve contenere esattamente ‘ilportaledellautomobilista.it’ (con il .it, non .org o altro). Se vedi un’estensione diversa, non aprirlo. 2. Salva il sito ufficiale tra i preferiti del tuo browser: apri Chrome, vai su www.ilportaledellautomobilista.it, tocca i tre puntini in alto a destra e seleziona ‘Aggiungi ai segnalibri’. Da oggi usa sempre quel collegamento salvato, evitando di cercarlo su Google ogni volta. 3. Attiva la navigazione sicura su Chrome andando in Chrome > tocca i tre puntini > Impostazioni > Privacy e sicurezza > Navigazione sicura e seleziona ‘Protezione avanzata’ o almeno ‘Protezione standard’: Chrome ti avviserà automaticamente dei siti pericolosi noti. 4. Se hai già inserito dati personali sul sito sospetto, vai in Impostazioni > Google > Gestisci il tuo account Google > Sicurezza e controlla se ci sono accessi non riconosciuti; segnala inoltre l’accaduto alla Polizia Postale tramite il sito www.commissariatodips.it.

Cosa NON fare

  • Non fidarti mai del secondo (o terzo) risultato di Google solo perché è in cima alla pagina: la posizione alta non garantisce che il sito sia ufficiale o sicuro
  • Non inserire mai codice fiscale, numero di patente o dati personali su un sito senza aver prima verificato che l’indirizzo finisca con .gov.it o .it ufficiale
  • Non dare per scontato che un sito sia autentico perché sembra uguale a quello vero: i truffatori copiano loghi, colori e layout in modo quasi perfetto
  • Non ignorare l’indirizzo nella barra del browser: anche una piccola differenza come .org al posto di .it è un segnale di allarme da prendere sul serio
  • Non aspettare se sospetti di aver inserito i tuoi dati su un sito falso: agisci subito cambiando password e contattando le autorità

Truffa post-prenotazione su Booking.com e piattaforme affitti

Cosa sta succedendo

In Olanda stanno arrivando segnalazioni di persone truffate DOPO aver prenotato un hotel o un appartamento su Booking.com o piattaforme simili. I truffatori, in qualche modo, vengono a sapere che hai appena fatto una prenotazione e ti contattano fingendosi la struttura o la piattaforma stessa, chiedendoti di cliccare un link o inserire i tuoi dati di pagamento. Schemi di questo tipo si diffondono rapidamente in tutta Europa e spesso arrivano anche in Italia nel giro di poche settimane: meglio saperlo prima.

Esempio concreto

Hai appena prenotato un appartamento al mare per agosto su Booking.com. Pochi minuti o ore dopo ricevi un messaggio WhatsApp o una email che sembra arrivare dalla struttura o da Booking.com: ti dicono che c’è un problema con il pagamento e devi riconfermarlo entro 24 ore cliccando un link. Il link porta a una pagina falsa identica a quella vera, dove inserisci il numero della tua carta di credito. Risultato: i tuoi soldi spariscono e la prenotazione non esiste.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Se ricevi un messaggio dopo una prenotazione, NON cliccare nessun link: apri Safari e vai direttamente su Booking.com digitando tu stesso l’indirizzo, oppure usa l’app ufficiale scaricata dall’App Store. 2. Controlla i messaggi direttamente nell’app: apri l’app Booking.com > tocca l’icona della persona in basso a destra > vai su ‘Prenotazioni’ > seleziona la tua prenotazione > usa la chat ufficiale con la struttura. 3. Attiva gli avvisi di pagamento della tua banca: apri l’app della tua banca > Impostazioni o Notifiche > attiva le notifiche push per ogni transazione, così vedi subito se escono soldi a tua insaputa. 4. Se hai dubbi su un link ricevuto, vai su Impostazioni > Safari > controlla che ‘Avvisi sui siti web fraudolenti’ sia attivato.

Cosa fare se hai un Android

1. Se ricevi un messaggio dopo una prenotazione, NON cliccare nessun link: apri Chrome e vai direttamente su Booking.com digitando tu stesso l’indirizzo, oppure usa l’app ufficiale scaricata dal Google Play Store. 2. Controlla i messaggi direttamente nell’app: apri l’app Booking.com > tocca l’icona della persona in basso > vai su ‘Prenotazioni’ > seleziona la tua prenotazione > usa la chat ufficiale con la struttura. 3. Attiva gli avvisi di pagamento della tua banca: apri l’app della tua banca > Impostazioni o Notifiche > attiva le notifiche push per ogni transazione. 4. Vai su Impostazioni > Sicurezza e privacy > Google Play Protect > assicurati che sia attivo per avere una protezione di base contro app e link dannosi.

Cosa NON fare

  • Non cliccare mai link arrivati via SMS, WhatsApp o email subito dopo una prenotazione, anche se il messaggio sembra autentico con loghi e colori ufficiali.
  • Non inserire mai i dati della tua carta di credito su una pagina raggiunta tramite un link ricevuto: vai sempre sull’app o sul sito ufficiale digitandolo tu stesso.
  • Non fidarti del numero di telefono o dell’indirizzo email del mittente: i truffatori riescono a farli sembrare identici a quelli veri.
  • Non credere all’urgenza: frasi come ‘conferma entro 24 ore o perdi la prenotazione’ sono un segnale quasi certo di truffa.
  • Non condividere codici OTP (i numerini che ti arriva via SMS dalla banca) con nessuno, nemmeno con chi dice di essere l’assistenza di Booking.com.

Truffa QR Code via Email

Cosa sta succedendo

Immagina di ricevere un’email con dentro un’immagine con un quadratino a scacchi da inquadrare col telefono: è un QR code. I truffatori li usano perché i programmi di sicurezza delle email controllano i link di testo, ma non ‘vedono’ cosa c’è dentro un’immagine. Così la truffa arriva indisturbata nella tua casella. Quando inquadri il codice col telefono, vieni portato su un sito falso che sembra quello della tua banca, di Amazon o delle Poste, e ti chiede di inserire password e dati personali.

Esempio concreto

Maria, 62 anni di Torino, riceve un’email apparentemente da Poste Italiane che dice: ‘Verifica il tuo account, inquadra il codice qui sotto’. Maria prende il telefono, inquadra il QR code e si trova su un sito identico a quello delle Poste. Inserisce il suo codice fiscale e la password. In realtà ha appena consegnato le sue credenziali ai truffatori, che nel giro di poche ore svuotano il suo conto BancoPosta.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non inquadrare mai QR code ricevuti via email senza prima verificare chi ti ha scritto: controlla l’indirizzo email completo del mittente (non solo il nome visualizzato) tenendo premuto sul nome del mittente nell’app Mail. 2. Se hai già inquadrato un codice e inserito dati, cambia subito la password dell’account interessato andando su Impostazioni > [Il tuo nome] > Accedi e sicurezza, oppure direttamente sul sito ufficiale del servizio. 3. Attiva la verifica in due passaggi (ti mandano un codice SMS ogni volta che accedi) per tutti gli account importanti: per Apple ID vai su Impostazioni > [Il tuo nome] > Accedi e sicurezza > Autenticazione a due fattori. 4. Prima di inquadrare qualsiasi QR code, puoi usare la fotocamera di iPhone che mostra l’anteprima del link in alto: leggila con attenzione prima di toccarla. Se il link sembra strano o non è il sito ufficiale, non aprirlo.

Cosa fare se hai un Android

1. Non inquadrare mai QR code arrivati via email senza verificare il mittente: nell’app Gmail tocca il nome del mittente per vedere l’indirizzo email completo, spesso diverso dal nome mostrato. 2. Se hai già inserito dati su un sito raggiunto via QR code sospetto, cambia subito la password: vai su Impostazioni > Google > Gestisci il tuo account Google > Sicurezza > Come accedi a Google per aggiornare le credenziali Google, oppure accedi direttamente al sito ufficiale del servizio coinvolto. 3. Attiva la verifica in due passaggi per il tuo account Google: Impostazioni > Google > Gestisci il tuo account Google > Sicurezza > Verifica in due passaggi. Fai lo stesso per le app bancarie e della posta, cercando la voce Sicurezza nelle impostazioni di ogni singola app. 4. Installa un browser sicuro come Chrome che avvisa automaticamente quando un sito è pericoloso: assicurati sia aggiornato andando su Play Store > cerca Chrome > Aggiorna.

Cosa NON fare

  • Non inquadrare QR code ricevuti via email anche se l’email sembra vera e ufficiale: nessuna banca, Poste o ente pubblico ti chiederà mai di farlo per verificare il tuo account
  • Non fidarti del logo o del nome visualizzato nell’email: i truffatori copiano perfettamente grafica e loghi delle aziende vere
  • Non inserire mai password, codici PIN o numeri di carta su siti raggiunti tramite QR code ricevuto via email, anche se il sito sembra autentico
  • Non pensare che il tuo antivirus o il filtro email ti protegga sempre: il quishing esiste proprio perché aggira questi sistemi
  • Non rimandare il cambio della password se sospetti di aver già abboccato: ogni minuto conta per bloccare eventuali accessi non autorizzati

Falsi siti ChatGPT durante i disservizi

Cosa sta succedendo

Quando un servizio molto usato come ChatGPT smette di funzionare per tutti, i truffatori approfittano della confusione per creare siti web identici a quello originale. Ti invitano a entrare per ‘sbloccare’ il servizio o ‘verificare il tuo account’, ma in realtà vogliono rubare la tua email, la tua password e talvolta i dati della carta di credito. È come quando c’è uno sciopero dei treni e qualcuno finge di essere un addetto ferroviario per venderti biglietti falsi.

Esempio concreto

Hai usato ChatGPT stamattina, ma ora non si apre più. Cerchi su Google ‘ChatGPT non funziona’ e trovi un link che dice ‘Accedi qui al servizio alternativo ufficiale’. Il sito sembra identico a quello vero, ti chiede di inserire email e password. In realtà è una copia falsa e nel giro di pochi minuti qualcuno usa le tue credenziali per accedere al tuo account OpenAI, che potrebbe essere collegato a un abbonamento pagato con la tua carta.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Vai sempre su ChatGPT SOLO digitando manualmente ‘chat.openai.com’ nella barra del browser Safari, mai cliccando link trovati su Google o ricevuti via messaggio. 2. Controlla lo stato ufficiale del servizio su ‘status.openai.com’ per sapere se ci sono problemi reali. 3. Vai su Impostazioni > [Il tuo nome] > Password e sicurezza e attiva la Verifica in due passaggi per il tuo ID Apple, così anche se rubano la password non possono entrare facilmente. 4. Su Safari, vai su Impostazioni > Safari > Avvisi frodi e assicurati che sia attivo: ti avvisa se stai per entrare in un sito sospetto. 5. Se hai salvato la password di ChatGPT su iPhone, vai su Impostazioni > Password e controlla che non ci siano avvisi di password compromesse segnalati in rosso.

Cosa fare se hai un Android

1. Apri ChatGPT SOLO dall’app ufficiale scaricata dal Google Play Store, oppure digitando manualmente ‘chat.openai.com’ nel browser Chrome, mai seguendo link da messaggi o email. 2. Verifica lo stato del servizio su ‘status.openai.com’ prima di cercare soluzioni alternative online. 3. Vai su Impostazioni del telefono > Google > Gestisci il tuo account Google > Sicurezza e attiva la Verifica in due passaggi, così il tuo account Google collegato è protetto anche se rubano la password. 4. Su Chrome, tocca i tre puntini in alto a destra > Impostazioni > Privacy e sicurezza > Navigazione sicura e scegli ‘Protezione avanzata’ per ricevere avvisi sui siti pericolosi. 5. Vai su Impostazioni > Sicurezza > Google Play Protect e assicurati che la scansione sia attiva per proteggerti da app false che imitano ChatGPT.

Cosa NON fare

  • Non cercare ‘ChatGPT alternativo’ o ‘ChatGPT mirror’ su Google durante un disservizio: i primi risultati potrebbero essere siti truffaldini
  • Non inserire mai email e password su un sito trovato tramite link ricevuto via WhatsApp, SMS o email, anche se sembra ufficiale
  • Non scaricare app chiamate ‘ChatGPT Plus’, ‘ChatGPT Pro’ o simili da siti esterni al Play Store o all’App Store: l’unica app ufficiale è quella di OpenAI
  • Non credere a messaggi che dicono ‘verifica il tuo account ChatGPT per ripristinare l’accesso’: OpenAI non ti contatta mai così
  • Non usare la stessa password di ChatGPT su altri servizi come email o home banking

Email falsa sul rinnovo del dominio web

Cosa sta succedendo

Stanno circolando email false che avvisano di dover rinnovare urgentemente il proprio dominio (cioè il nome del sito internet, come ‘nomedellatuaazienda.it’). Il messaggio sembra ufficiale e contiene un link che porta a una pagina falsa, identica a quella di veri fornitori di hosting. L’obiettivo è rubare le credenziali di accesso (username e password) al pannello di controllo del sito. Questa truffa è già attiva in Polonia segnalata dal CERT polacco e schemi del genere si diffondono rapidamente anche in Italia, spesso adattati con testi in italiano.

Esempio concreto

Immagina di ricevere un’email che sembra arrivare dal tuo fornitore di hosting (chi gestisce il tuo sito o la tua email aziendale) con scritto: ‘Il tuo dominio scade tra 3 giorni, rinnova subito cliccando qui’. Clicchi sul link, arrivi su una pagina uguale a quella vera, inserisci username e password e in pochi minuti i truffatori hanno accesso al tuo sito, alla tua email e a tutti i servizi collegati. Lo stesso schema usato in Polonia arriva spesso in Italia cambiando solo la lingua e il logo copiato.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non cliccare MAI i link nelle email di rinnovo: apri Safari e digita TU STESSO l’indirizzo del tuo fornitore di hosting (es. aruba.it, register.it). 2. Controlla sempre il mittente dell’email: vai sull’email ricevuta, tocca il nome del mittente in alto per vedere l’indirizzo completo. Se è strano o non corrisponde al tuo fornitore, è una truffa. 3. Attiva la verifica in due passaggi sul tuo account hosting: accedi al sito del fornitore tramite Safari digitando l’indirizzo a mano, vai nelle impostazioni del tuo account e cerca ‘Autenticazione a due fattori’ o ‘Verifica in due passaggi’. 4. Se hai dubbi, chiama direttamente il servizio clienti del tuo fornitore usando il numero sul loro sito ufficiale, non quello eventualmente indicato nell’email sospetta.

Cosa fare se hai un Android

1. Non cliccare MAI i link nelle email di rinnovo: apri Chrome e digita TU STESSO l’indirizzo del tuo fornitore di hosting (es. aruba.it, register.it). 2. Controlla sempre il mittente dell’email: nell’app Gmail tocca il nome del mittente per vedere l’indirizzo email completo. Se non corrisponde esattamente al dominio ufficiale del tuo fornitore, è una truffa. 3. Attiva la verifica in due passaggi sul tuo account hosting: accedi al sito del fornitore digitando l’indirizzo a mano in Chrome, entra nelle impostazioni del tuo profilo e cerca ‘Autenticazione a due fattori’ o ‘Sicurezza account’. 4. Se hai dubbi, chiama direttamente il servizio clienti del tuo fornitore usando il numero trovato sul loro sito ufficiale, non quello indicato nell’email sospetta.

Cosa NON fare

  • Non cliccare sui link contenuti nell’email anche se la pagina a cui portano sembra identica a quella del tuo vero fornitore
  • Non inserire mai username e password su una pagina a cui sei arrivato tramite un link ricevuto via email
  • Non fidarti dell’aspetto grafico del sito: i truffatori copiano perfettamente loghi e colori delle aziende vere
  • Non ignorare l’indirizzo nella barra del browser: se non corrisponde esattamente al sito ufficiale del tuo fornitore, chiudi subito la pagina
  • Non agire di fretta solo perché l’email dice ‘urgente’ o ‘scade tra poche ore’: è una tecnica classica per farti sbagliare senza pensare

Truffa con sito falso governativo e furto dati assistito da intelligenza artificiale

Cosa sta succedendo

I truffatori hanno creato siti web che imitano portali governativi ufficiali, come se fossero il sito dell’INPS o dell’Agenzia delle Entrate. Chi visita questi siti e inserisce i propri dati personali li consegna direttamente ai criminali. Questi siti falsi sono oggi costruiti con una cura sempre maggiore: copiano loghi, colori e struttura dei siti originali in modo quasi perfetto, rendendoli difficili da riconoscere. È come ricevere una lettera falsa così ben fatta che sembra vera in tutto e per tutto.

Esempio concreto

Immagina di ricevere un SMS o un’email che dice: ‘Verifica la tua identità sul portale INPS per non perdere il tuo bonus’. Clicchi sul link, arrivi su un sito che sembra identico a quello ufficiale, inserisci nome, cognome, codice fiscale e magari anche i dati del documento. In realtà hai appena consegnato tutto ai truffatori, che ora possono usare quei dati per aprire conti a tuo nome o rubare la tua identità.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non cliccare mai su link arrivati via SMS o email: apri sempre il browser Safari e digita tu stesso l’indirizzo ufficiale del sito governativo (es. inps.it, agenziaentrate.gov.it). 2. Attiva il Filtro messaggi sospetti: vai in Impostazioni > Messaggi > Filtra mittenti sconosciuti e attiva l’opzione. Così gli SMS da numeri non in rubrica finiscono in una cartella separata. 3. Controlla sempre l’indirizzo del sito nella barra di Safari prima di inserire qualsiasi dato: i siti ufficiali italiani terminano con .gov.it o .it, mai con .com stranieri o indirizzi strani. 4. Attiva la protezione Safari contro i siti pericolosi: vai in Impostazioni > Safari > Avvisi siti web fraudolenti e assicurati che sia attivo. 5. Se hai già inserito dati personali su un sito sospetto, cambia subito le password dei tuoi account principali andando in Impostazioni > Password e controlla se ci sono avvisi di sicurezza.

Cosa fare se hai un Android

1. Non cliccare mai su link arrivati via SMS o email: apri il browser Chrome e digita tu stesso l’indirizzo ufficiale del sito governativo (es. inps.it). 2. Attiva la navigazione sicura su Chrome: apri l’app Chrome, tocca i tre puntini in alto a destra > Impostazioni > Privacy e sicurezza > Navigazione sicura > scegli ‘Protezione avanzata’. Questo blocca automaticamente molti siti falsi. 3. Controlla che Google Play Protect sia attivo per proteggere il telefono da eventuali app dannose scaricate: vai in Impostazioni > Sicurezza > Google Play Protect > tocca ‘Cerca minacce’. 4. Fai attenzione agli SMS: su molti Android puoi segnalare un messaggio come spam direttamente nell’app Messaggi tenendo premuto il messaggio e scegliendo ‘Segnala come spam’. 5. Se hai cliccato su un link sospetto, vai in Impostazioni > App > Browser (o Chrome) > Cancella cache e dati, e poi cambia le password dei tuoi account principali.

Cosa NON fare

  • Non inserire mai codice fiscale, numero di documento o dati bancari su un sito a cui sei arrivato cliccando un link da SMS o email, anche se il sito sembra ufficiale
  • Non fidarti solo dell’aspetto grafico di un sito: i truffatori copiano loghi e colori ufficiali in modo quasi perfetto
  • Non credere ai messaggi urgenti del tipo ‘agisci entro 24 ore o perdi il bonus’: la fretta è la loro arma principale per farti sbagliare
  • Non scaricare file o app da siti governativi a cui sei arrivato tramite un link ricevuto: i portali ufficiali non ti chiedono mai di scaricare programmi via SMS
  • Non pensare che il problema riguardi solo i computer: questi siti falsi funzionano perfettamente anche da smartphone