Aggiorna: falla sicurezza su Android sfruttata dagli hacker

Cosa sta succedendo

Google ha rilasciato un aggiornamento urgente per i telefoni Android che corregge 124 problemi di sicurezza, di cui uno già usato attivamente dagli hacker per attaccare le persone. Questo tipo di falla permette ai malintenzionati di entrare nel telefono senza che tu faccia nulla di sbagliato. La buona notizia è che basta aggiornare il telefono per stare al sicuro.

Esempio concreto

Immagina che la serratura di casa tua abbia un difetto nascosto che un ladro ha già scoperto e sta usando per entrare nelle abitazioni del quartiere. Google ha appena distribuito una nuova serratura perfetta gratuitamente: devi solo installarla subito. Allo stesso modo, aggiornare il telefono chiude questa porta prima che qualcuno la usi contro di te.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

Anche se questa falla riguarda solo Android, anche chi ha un iPhone deve mantenere il telefono aggiornato. Ecco come controllare: 1. Apri Impostazioni sul tuo iPhone. 2. Scorri verso il basso e tocca Generali. 3. Tocca Aggiornamento software. 4. Se c’è un aggiornamento disponibile, tocca Scarica e installa. 5. Assicurati che gli aggiornamenti automatici siano attivi: torna su Generali > Aggiornamento software > Aggiornamenti automatici e attiva sia Scarica aggiornamenti iOS che Installa aggiornamenti iOS.

Cosa fare se hai un Android

1. Apri Impostazioni sul tuo telefono Android. 2. Scorri verso il basso e tocca Sistema (su alcuni telefoni si chiama Info sul telefono o Informazioni sul dispositivo). 3. Tocca Aggiornamento software o Aggiornamenti di sistema. 4. Tocca Controlla aggiornamenti e, se ne trovi uno disponibile, tocca Scarica e installa. 5. Riavvia il telefono quando richiesto per completare l’installazione. 6. Per attivare gli aggiornamenti automatici: torna in Impostazioni > Sistema > Aggiornamento software > tocca l’icona con l’ingranaggio o le opzioni e attiva il download automatico.

Cosa NON fare

  • Non rimandare l’aggiornamento pensando di farlo domani: ogni giorno senza aggiornamento è un giorno di rischio inutile.
  • Non ignorare le notifiche del telefono che ti avvisano della disponibilità di un aggiornamento.
  • Non scaricare aggiornamenti da siti web o link ricevuti via SMS o email: gli aggiornamenti veri arrivano sempre direttamente dalle Impostazioni del telefono.
  • Non usare telefoni Android molto vecchi che il produttore ha smesso di aggiornare: se il tuo telefono non riceve più aggiornamenti di sicurezza, considera di sostituirlo.

Attacchi informatici contro sistemi di intelligenza artificiale

Cosa sta succedendo

Sempre più aziende usano assistenti automatici basati sull’intelligenza artificiale (i cosiddetti chatbot, cioè programmi che rispondono alle tue domande scritte come farebbe una persona). I truffatori sfruttano questa abitudine: creano finti assistenti o manipolano quelli veri per farti credere di parlare con la tua banca o con un servizio noto, mentre in realtà stanno cercando di rubarti dati personali, password e codici del conto. Il rischio per te non è tanto la tecnologia in sé, ma il fidarti di una chat che sembra ufficiale e non lo è.

Esempio concreto

Ricevi un messaggio o apri una pagina dove un chatbot si presenta come l’assistente della tua banca. Ti scrive con tono gentile e ti chiede di ‘verificare l’identità’ inserendo numero di conto, password o il codice ricevuto via SMS. Sembra tutto normale, ma dietro non c’è la banca: c’è un truffatore che, appena gli dai quei dati, può entrare nel tuo conto.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Prenditi qualche secondo prima di rispondere a qualsiasi chat che ti chiede dati personali o codici: nessuna banca vera te li chiede così. 2. Non fidarti di un assistente raggiunto tramite un link arrivato per SMS, WhatsApp o email: chiudilo e, se hai dubbi, apri tu l’app ufficiale della banca o cerca il numero ufficiale sul sito. 3. Controlla quali app hanno accesso ai tuoi dati in Impostazioni > Privacy e sicurezza e togli i permessi alle app che non riconosci. 4. Tieni iOS aggiornato in Impostazioni > Generali > Aggiornamento software.

Cosa fare se hai un Android

1. Fermati qualche secondo prima di dare dati o codici a una chat: se te li chiede, quasi sempre è una truffa. 2. Non aprire assistenti o chatbot tramite link ricevuti via SMS, WhatsApp o email: usa solo l’app ufficiale che hai installato tu o il sito ufficiale digitato a mano. 3. Controlla i permessi delle app in Impostazioni > App > [nome app] > Autorizzazioni e togli l’accesso ai dati sensibili alle app che non conosci. 4. Tieni il telefono aggiornato in Impostazioni > Aggiornamento software o Sistema > Aggiornamento di sistema.

Cosa NON fare

– Non condividere informazioni personali, password o codici con chatbot o assistenti di cui non conosci la provenienza. – Non dare il consenso automatico a tutte le richieste di raccolta dati delle app senza leggere. – Non usare la stessa password per più servizi. – Non cliccare su link inviati da chatbot o messaggi sospetti o non verificati.

Inganno del riconoscimento facciale con intelligenza artificiale

Cosa sta succedendo

Alcuni telefoni si sbloccano inquadrando il tuo viso. I criminali usano programmi di intelligenza artificiale per modificare una tua foto (per esempio invecchiandola o ringiovanendola) e provare a ingannare questi sistemi. Attenzione però a distinguere: il Face ID degli iPhone è molto più sicuro perché legge il volto in tre dimensioni e una semplice foto non basta a ingannarlo. Alcuni telefoni Android più economici, invece, usano solo la normale fotocamera (immagine piatta, in due dimensioni) e possono essere più vulnerabili a questo trucco. Il consiglio resta lo stesso: per banca e pagamenti non affidarsi solo al volto.

Esempio concreto

Marco ha tante foto del suo viso sul profilo social. Un criminale ne scarica una, la modifica con un programma di intelligenza artificiale e prova a usarla per superare lo sblocco facciale del telefono o di un’app. Sui telefoni che leggono solo l’immagine piatta della fotocamera questo trucco può funzionare; sugli iPhone con Face ID, che legge la forma del volto in profondità, una foto non è sufficiente.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Il Face ID dell’iPhone legge il volto in 3D ed è difficile da ingannare con una foto: va bene tenerlo attivo. 2. Per le app più delicate (banca e pagamenti) usa SEMPRE anche il PIN o la password, oltre al Face ID. 3. Attiva l’autenticazione a due fattori (cioè un secondo codice oltre alla password) per gli account importanti: Impostazioni > il tuo nome > Password e sicurezza. 4. Controlla quali app vedono le tue foto in Impostazioni > Privacy e sicurezza > Foto e togli l’accesso a quelle che non ne hanno bisogno.

Cosa fare se hai un Android

1. Se il tuo telefono si sblocca col volto usando solo la fotocamera normale, NON usarlo per le app bancarie: per banca e pagamenti usa il PIN o l’impronta. Trovi le impostazioni in Impostazioni > Sicurezza (o Sicurezza e privacy) > Sblocco schermo. 2. Nelle app di pagamento imposta sempre una verifica in più (PIN o impronta) oltre al volto. 3. Attiva l’autenticazione a due fattori per il tuo account Google in Impostazioni > Google > Gestisci il tuo account Google > Sicurezza. 4. Controlla quali app accedono a fotocamera e foto in Impostazioni > App > Autorizzazioni e togli quelle non necessarie.

Cosa NON fare

– Non affidarti solo al riconoscimento del volto per banca e pagamenti: aggiungi sempre PIN o impronta. – Non lasciare il profilo social completamente pubblico con tante foto del tuo viso: limita chi può vederle. – Non dare a tutte le app il permesso di vedere fotocamera e foto. – Non usare la stessa password per più account, anche se hai lo sblocco col volto attivo.

Attacco ai router Huawei con blackout totale delle comunicazioni

Cosa sta succedendo

I criminali informatici hanno trovato un punto debole in alcuni router Huawei (le scatole che portano internet in casa) e lo hanno sfruttato per mandare in tilt le comunicazioni del Lussemburgo: ospedali, banche e negozi sono rimasti senza connessione per ore. L’attacco ha colpito soprattutto grandi apparati professionali, ma molte persone hanno in casa router Huawei che potrebbero avere debolezze simili. Tenere il router aggiornato e protetto riduce molto il rischio.

Esempio concreto

Immagina di svegliarti e scoprire che il WiFi di casa non funziona e il telefono non riesce a collegarsi. È quello che è successo in Lussemburgo: qualcuno ha attaccato i router che gestiscono internet del paese e tutto si è bloccato per ore. A casa il rischio non è restare senza linea, ma che un router non aggiornato venga usato dai criminali per spiare o dirottare la tua connessione.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

Il controllo va fatto sul router, non sull’iPhone. 1. Guarda la marca scritta sulla scatola del router o cerca il nome della tua rete WiFi: se è un modello Huawei, vale la pena controllarlo. 2. Spegni e riaccendi il router staccando la spina per circa 30 secondi: spesso questo aiuta a riapplicare le protezioni. 3. Apri l’app del tuo operatore (TIM, Vodafone, WindTre, Fastweb, ecc.) o l’app del router e controlla se c’è un aggiornamento del firmware disponibile, e installalo. 4. Se non te la senti, chiama il numero ufficiale del tuo operatore (cercalo tu, non da messaggi ricevuti) e chiedi se il tuo router è coinvolto.

Cosa fare se hai un Android

Il controllo va fatto sul router, non sul telefono Android. 1. Verifica la marca del router leggendola sull’etichetta dell’apparecchio: se è Huawei, controllalo con attenzione. 2. Spegni e riaccendi il router staccando la spina per circa 30 secondi. 3. Apri l’app del tuo operatore telefonico o l’app del router e installa eventuali aggiornamenti del firmware disponibili. 4. Cambia la password di accesso al router se è ancora quella di fabbrica. 5. In caso di dubbi, chiama il numero ufficiale del tuo operatore (cercalo tu) e chiedi conferma.

Cosa NON fare

  • Non ignorare le notifiche di aggiornamento del router, anche se sembrano complicate.
  • Non lasciare la password di accesso al router quella di fabbrica (tipo admin/admin).
  • Non rimandare gli aggiornamenti di sicurezza del telefono e del router.
  • Non usare reti WiFi pubbliche per operazioni bancarie o riservate.
  • Non dare retta a finti tecnici che ti chiamano dicendo che il tuo router è infetto e ti chiedono dati o accessi: contatta tu il tuo operatore al numero ufficiale.