Il metodo
CellulareSicuro raccoglie segnalazioni sulle truffe digitali e le trasforma in indicazioni comprensibili. Il lavoro segue una procedura definita: fonti selezionate, agenti di intelligenza artificiale con compiti specifici, controlli automatici e criteri di pubblicazione. Per le funzioni basate sull’intelligenza artificiale, CellulareSicuro utilizza i modelli Claude di Anthropic. Il controllo di fedeltà alla fonte è affidato a un modello diverso da quello utilizzato per redigere la scheda.
Il sistema comprende due processi collegati: la produzione delle schede e le risposte dell’assistente. Le schede pubblicate costituiscono la base di conoscenza utilizzata anche dal bot di AllertaTruffe.
Qui spieghiamo come vengono prodotti i contenuti, quali controlli vengono applicati e che cosa misurano i risultati.
Le istruzioni che guidano gli agenti
Il progetto parte dalle esigenze di chi legge: capire che cosa sta succedendo, riconoscere l’inganno e sapere come comportarsi.
Tradurre queste esigenze in istruzioni operative è il lavoro di prompt engineering. Per ogni agente definiamo il compito, le informazioni da utilizzare, la struttura del risultato e i criteri di valutazione.
Le istruzioni riguardano anche il linguaggio: spiegazioni accessibili, indicazioni pratiche per iPhone e Android, titoli riconoscibili e un tono che informi senza alimentare la paura.
La redazione, la revisione e la valutazione finale sono affidate a ruoli distinti. Una persona progetta il sistema, ne stabilisce le regole e risponde delle scelte compiute.
Dall’avviso alla pubblicazione: sei fasi
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1
Raccolta delle segnalazioni
CodiceProgrammi automatici monitorano 46 fonti, quasi tutte ogni giorno, e raccolgono i nuovi avvisi. La selezione comprende autorità, forze di polizia, CERT e agenzie per la cybersicurezza, enti pubblici e servizi antifrode indipendenti per i consumatori, associazioni, un laboratorio italiano specializzato nel phishing e i bollettini di sicurezza di Apple e Google.
Il collegamento alla fonte viene acquisito dal feed e associato alla scheda dal sistema. Il modello linguistico non genera l’indirizzo dell’avviso originale.
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2
Redazione della scheda
AIUn agente di intelligenza artificiale legge il titolo e il riassunto pubblicati dalla fonte e, quando è accessibile, il testo della pagina dell’avviso. Li trasforma in una scheda in italiano, con l’istruzione di riportare soltanto i fatti indicati dalla fonte.
Se l’avviso non segnala un pericolo per le persone, la scheda non viene scritta: è il caso di una notizia sull’ente, di un evento o di un testo destinato agli addetti ai lavori. Quando la pagina non è accessibile, il materiale di partenza resta la sintesi pubblicata dalla fonte.
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3
Revisione automatica
AIUn altro agente valuta la bozza e può richiederne il completamento o scartarla. Il controllo considera la coerenza con gli argomenti del servizio e la plausibilità del contenuto.
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4
Deduplicazione semantica
AIIl sistema confronta il contenuto con le truffe già presenti nell’archivio. Questa operazione, chiamata deduplicazione semantica, considera il meccanismo della truffa, il canale utilizzato, l’esca e i destinatari. Serve a individuare contenuti sovrapposti anche quando i titoli sono differenti.
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5
Calcolo del punteggio
CodiceAIIl sistema di valutazione SCORE assegna alla scheda fino a 100 punti. Il risultato combina criteri calcolati dal codice e valutazioni affidate a un agente AI.
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6
Decisione di pubblicazione
CodiceAIIl codice applica le soglie di ammissione e le condizioni di blocco. Per i punteggi intermedi è prevista una valutazione aggiuntiva, affidata a un altro modello Claude.
Prima della pubblicazione un agente AI, diverso da quello che ha redatto la scheda, la confronta con la fonte. I rilievi vengono messi alla prova da un secondo modello Claude: se reggono, la scheda viene corretta e controllata di nuovo, oppure non viene pubblicata.
Come si calcola il punteggio
Il punteggio comprende due componenti, ciascuna del valore massimo di 50 punti.
- Gravità della truffa 15
- Autorevolezza della fonte 15
- Riscontri da altre fonti 10
- Completezza della scheda 10
- Pertinenza per chi usa il cellulare 25
- Chiarezza del testo 15
- Sicurezza dei consigli 10
Calcolo deterministico significa che, a parità di dati in ingresso, il codice restituisce lo stesso risultato. Alcuni di questi dati provengono però dall’AI: per esempio, la gravità della truffa è proposta dall’agente che redige la scheda.
Il controllo di completezza verifica la presenza e la lunghezza delle sezioni previste. Non ne accerta la correttezza fattuale.
La componente AI segue istruzioni definite, ma il giudizio può variare tra valutazioni successive.
Il punteggio è un criterio di selezione editoriale: non rappresenta una percentuale di esattezza delle informazioni.
Le soglie di pubblicazione
L’impiego di un altro modello Claude aggiunge una valutazione del contenuto. La verifica attraverso una seconda fonte è un controllo distinto.
- Da 85 a 100Pubblicazione automatica, se nessuna condizione di blocco interviene
- Da 80 a 84Controllo aggiuntivo con un altro modello Claude; in caso di dubbio, la scheda non viene pubblicata
- Inferiore a 80La scheda non viene pubblicata così com’è: se il difetto sta nel testo, viene corretta una volta e valutata di nuovo
Le condizioni che bloccano una scheda
Le seguenti condizioni prevalgono sul punteggio complessivo.
- Fonte assente.Manca il riferimento alla fonte da cui nasce la scheda.
- Accuse prive di una fonte ufficiale.Un controllo AI segnala che il testo attribuisce una truffa a una persona o a un’azienda senza un avviso ufficiale a supporto.
- Valutazione insufficiente sulla sicurezza dei consigli.Il criterio deve ottenere 10 punti su 10.
- Duplicazione.La scheda viene riconosciuta come doppione. Se la duplicazione emerge dopo la pubblicazione, la scheda viene rimossa.
- Rischio elevato senza riscontro di una fonte ad alta affidabilità.La pubblicazione automatica dei rischi elevati richiede la segnalazione o la conferma di una fonte classificata ad alta affidabilità nel nostro metodo, come un’autorità o CERT pubblico, un servizio antifrode indipendente selezionato oppure, quando pertinente, il produttore interessato.
- Scheda non fedele alla fonte.Il confronto rileva che la fonte non giustifica la scheda, che non è possibile verificarla, oppure che le affermazioni non sostenute dalla fonte non si riescono a correggere.
Le schede trattenute non restano in attesa. Se il difetto sta nel testo (un consiglio impreciso, un’accusa senza fonte ufficiale, una spiegazione poco chiara), un correttore AI lo sistema una sola volta, senza aggiungere fatti. Un altro modello Claude controlla che la correzione resti fedele al testo e alla fonte; poi la scheda torna allo stesso sistema di valutazione, con le stesse soglie, e viene pubblicata solo se lo supera. Le schede a rischio elevato attendono fino a 7 giorni la conferma di un’autorità. Tutte le altre vengono archiviate.
Ogni decisione lascia una traccia
Il sistema registra l’esito dei controlli e la motivazione della decisione, insieme al punteggio quando viene calcolato. Questa registrazione costituisce una traccia di audit: consente di ricostruire perché una scheda è stata pubblicata o trattenuta. Quando una scheda viene corretta, il sistema conserva anche il testo precedente e l’elenco delle modifiche; del confronto con la fonte restano il giudizio e le frasi contestate.
Le regole e i parametri sono definiti da una persona e possono essere rivisti sulla base dei casi osservati. Una scheda già pubblicata può essere ritirata.
Quante schede sono state corrette o ritirate, e le correzioni nate da verifiche esterne, sono nella pagina Come teniamo aggiornate le schede.
Come risponde l’assistente
L’assistente utilizza le schede pubblicate come base informativa per rispondere a chi descrive un episodio o incolla un messaggio sospetto. Le istruzioni lo vincolano ai contenuti disponibili, alla citazione delle fonti e alla dichiarazione dei casi in cui le informazioni non sono sufficienti.
Quando viene richiesto un controllo su un sito, interviene una funzione distinta: una verifica deterministica, eseguita dal codice attraverso la consultazione di elenchi aggiornati.
Il sistema mantiene separate tre categorie:
- Domini di phishingcensiti dalle liste dei CERT nazionali di Polonia e Slovenia.
- Siti interessati da provvedimenti di oscuramento della CONSOB.
- Segnalazioni delle autorità di vigilanza AMF, FCA, CSSF e IVASS.
La risposta distingue il tipo di segnalazione e l’autorità che l’ha emessa. Una segnalazione relativa a un indirizzo email non viene estesa automaticamente all’intero dominio.
Il controllo accerta la presenza di una voce negli elenchi consultati. L’assenza dalle liste non dimostra che un sito sia sicuro.
Continuità operativa e protezione dei dati
L’infrastruttura impiega connessioni HTTPS, componenti isolati in container, database su reti private e autenticazione a due fattori per gli accessi amministrativi. Sono previsti monitoraggio automatico, backup e prove periodiche di ripristino.
L’assistente non richiede password, PIN o codici OTP e non accede ai conti bancari. Se lo utilizzi, evita di inserire dati personali non necessari. I testi inviati vengono elaborati da un servizio di intelligenza artificiale esterno, Anthropic, negli Stati Uniti.
I risultati, aggiornati ogni mattina
Pubblichiamo indicatori sulla provenienza delle informazioni, sui riscontri disponibili, sulla selezione delle schede e sui tempi di preparazione.
Dati aggiornati al 26 ottobre 2026, ore 07:12.
| Indicatore | Risultato | Ambito |
|---|---|---|
| Collegamento alla fonte presente | 410 su 410 · 100% | Schede online |
| Fonte pubblica o istituzionale | 225 su 410 · 55% | Schede online |
| Altre fonti identificate per natura | 185 su 410 · 45% | Schede online |
| Riscontro da un secondo organismo | 72 su 410 · 18% | Schede online |
| Schede pubblicate sul totale redatto | 58 su 122 · 48% | Ultimi 30 giorni |
| Schede pronte entro due giorni dall’avviso | 42 su 57 · 74% | Ultimi 30 giorni |
| Tempo mediano di preparazione | 24 ore | Ultimi 30 giorni |
| Decisioni con punteggio e motivazione registrati | 72 su 72 · 100% | Ultimi 30 giorni |
Tra le schede online, 11 hanno un riscontro da una testata, 284 si basano su una sola fonte e 43 attendono ancora la ricerca di un secondo riscontro.
Le percentuali descrivono aspetti diversi del processo e hanno basi di calcolo differenti. La quota pubblicata indica quanto il sistema seleziona; la presenza di una fonte documenta la provenienza dell’informazione.
Questi indicatori non misurano il tasso di errore delle schede, per il quale non disponiamo ancora di una rilevazione.
Dopo la pubblicazione, le schede restano sotto controllo
Una scheda non resta ferma dopo l’uscita. Viene confrontata con l’avviso originale da un agente di intelligenza artificiale diverso da quello che l’ha scritta, e un secondo agente mette alla prova i suoi rilievi: le schede imprecise vengono corrette, quelle che la fonte non giustifica vengono ritirate.
Ogni correzione resta registrata, con la data e la descrizione della modifica, e una scheda corretta lo dice sotto il titolo. Nella pagina dedicata trovi i numeri aggiornati, le correzioni nate da verifiche esterne e l’elenco completo delle modifiche.
Come teniamo aggiornate le schede (si apre in una nuova scheda)
I limiti da conoscere
- La pubblicazione può avvenire automaticamente.Non è prevista la rilettura umana delle schede prima che vengano rese disponibili.
- Il confronto con la fonte è automatico.Lo svolgono agenti AI sul testo della pagina dell’avviso o, quando non è accessibile, sul titolo e sul riassunto. Non equivale a una verifica svolta da una persona e non accerta l’esattezza della fonte.
- Le schede pubblicate prima del 28 settembre 2026 sono nate dal titolo e dal riassunto della fonte.Per loro il confronto con la fonte avviene in un secondo momento: quelle che la fonte non giustifica vengono ritirate, quelle imprecise corrette.
- Traduzione e sintesi possono perdere dettagli.Per approfondire un caso occorre consultare l’avviso originale.
- L’archivio non comprende tutte le truffe.Una frode può essere già in circolazione prima di essere segnalata. L’assenza di un messaggio o di un sito dall’archivio non ne dimostra l’affidabilità.
La fonte e le tue segnalazioni
Ogni scheda riporta il collegamento alla fonte originale e ne indica la tipologia. Puoi così distinguere una segnalazione ufficiale da quella di un servizio antifrode indipendente, di un’associazione o di una testata.
La responsabilità del progetto
Sono Bruno Borsi, ideatore e responsabile di CellulareSicuro. Definisco le fonti, le istruzioni degli agenti e i criteri di pubblicazione. Il servizio è pubblicato da newmedianewpeople.com, la mia impresa.
Rendiamo pubblici il metodo, i risultati e i limiti del sistema. Il codice e le istruzioni degli agenti restano riservati.
Nella pagina Chi siamo trovi la storia del progetto; chi lo sostiene, e con quali regole, è nella pagina Chi ci sostiene.