Come lavoriamo

Questa pagina spiega come nasce una scheda di CellulareSicuro: da dove arriva, chi la scrive, che controlli passa e — la parte che di solito nessuno racconta — quali di quei controlli sono automatici e quali no.

La catena, in sei passaggi

1 · RaccoltaUn programma interroga ogni giorno le autorità che pubblicano avvisi di truffe, in Italia e in Europa, e raccoglie quello che è uscito da ieri.
2 · RiscritturaL’avviso, spesso scritto in gergo tecnico o in un’altra lingua, viene riscritto in italiano semplice. Chi riscrive può usare solo quello che c’è nella fonte.
3 · DoppioniLe segnalazioni che raccontano la stessa truffa vengono riconosciute e unite: una truffa, una scheda.
4 · VerificaSi controlla che l’avviso originale esista davvero, che sia raggiungibile e che dica quello che la scheda gli attribuisce.
5 · Controllo di qualitàUn ultimo passaggio dà alla scheda un punteggio su cento e decide: pubblicare, oppure mettere da parte per una persona.
6 · PubblicazioneLa scheda va online con il link alla fonte in fondo. Resta modificabile e cancellabile in qualsiasi momento.

Sì, usiamo programmi automatici. Ecco dove, e dove no

Non avrebbe senso nasconderlo, e neanche vantarsene. Una persona sola non può leggere ogni giorno gli avvisi di decine di autorità in dodici lingue: senza automazione questo sito non esisterebbe. Ma l’automazione non decide da sola su tutto.

Il punteggio: metà lo calcola il codice

Ogni scheda riceve cento punti, e la metà esatta di quel punteggio la calcola il programma con regole fisse, sempre uguali:

  • Quanto è grave la truffa descritta;
  • Quanto è autorevole la fonte — un’autorità ufficiale vale il massimo, una fonte debole quasi niente, nessuna fonte vale zero e ferma tutto;
  • Se la verifica è andata a buon fine — anche qui, non verificata ferma tutto;
  • Se la scheda è completa: spiegazione, esempio concreto, cosa fare su iPhone e su Android.

L’altra metà riguarda cose che una regola non sa misurare — se la truffa riguarda davvero il cittadino comune e non un sistemista, se il testo è comprensibile a chi non è pratico, se per caso contiene un consiglio sbagliato — e lì il giudizio lo dà un modello linguistico, con criteri scritti e ripetibili.

Perché metà e metà. Un punteggio calcolato dal codice è ripetibile: la stessa scheda prende sempre lo stesso voto, e chiunque può rifare il conto. Se giudicasse tutto un modello, il voto cambierebbe a ogni passaggio e non ci sarebbe modo di controllarlo.

Cinque casi in cui il programma non pubblica mai da solo

Ci sono situazioni in cui la scheda viene sempre messa da parte per una persona, qualunque sia il punteggio:

  1. manca la fonte, oppure la verifica non è riuscita;
  2. la scheda nomina un’azienda o una persona come truffatore senza un avviso ufficiale che lo dica — è una questione seria e non la decide un programma;
  3. contiene un consiglio che potrebbe fare danno;
  4. il sospetto di doppione non è stato risolto;
  5. il contenuto è tecnico e non riguarda il cittadino.

E c’è una regola in più per le truffe più gravi: se una scheda è classificata a rischio alto, per andare online da sola deve avere sia una fonte istituzionale sia la verifica completa. Grave e ben documentata passa; grave e mal documentata va a mano.

I numeri veri, senza abbellirli

Negli ultimi trenta giorni il controllo di qualità ha valutato 107 schede: 100 sono andate online da sole e 7 sono state messe in coda per una revisione umana. Ogni decisione conserva il punteggio, il dettaglio di come è stato composto e la motivazione: non è una scatola nera, è una traccia che si può ispezionare a distanza di mesi.

Diciamo questo numero perché la frase che troveresti sulla maggior parte dei siti — «ogni contenuto è verificato da un redattore prima della pubblicazione» — qui sarebbe falsa. Non è così che funziona, e preferiamo dirlo noi.

Cosa possiamo sbagliare

  • Il ritardo. Una truffa nuova esiste prima che un’autorità la segnali. Se un messaggio ti insospettisce e non lo trovi qui, non vuol dire che sia sicuro.
  • La traduzione. Molti avvisi arrivano da altri Paesi: adattiamo i nomi e gli esempi all’Italia, e nell’adattamento si può perdere qualcosa.
  • La semplificazione. Scrivere in modo semplice significa togliere dettagli. Il link alla fonte in fondo alla scheda serve esattamente a questo: a farti arrivare al testo completo quando ti serve.

Il controllo che puoi fare tu, sempre. In fondo a ogni scheda c’è il link all’avviso originale dell’autorità. Se manca, o se non porta dove dovrebbe, quella scheda ha un problema: segnalacelo.

Chi siamo e chi pubblica questo sito sta nella pagina Chi siamo.