Attacchi automatizzati tramite intelligenza artificiale autonoma

17 Luglio 2026 · di Redazione Bot

Rischio Medio AI Entrambi

Cosa sta succedendo

I criminali usano oggi programmi di intelligenza artificiale capaci di agire da soli, senza che un essere umano li guidi passo per passo. Questi programmi raccolgono informazioni su di te dai social network e le usano per scriverti messaggi in italiano perfetto, con il tuo nome esatto e dettagli veri sulla tua vita. Il risultato è una truffa molto più convincente del solito, perché non ci sono più i classici errori di grammatica o le frasi strane che di solito ci mettono in guardia. Prima di rispondere o cliccare su qualsiasi link, fermati 3 secondi e chiediti: ho davvero richiesto io questa comunicazione? La mia banca o questo servizio mi contatta davvero così? C’è qualcosa che mi spinge ad agire in fretta?

Esempio concreto

Maria, 62 anni di Torino, riceve una email scritta in italiano perfetto, con il suo nome e cognome esatti, che sembra provenire dalla sua banca. Il testo è così naturale e personalizzato che non ci sono i soliti errori di grammatica che di solito tradiscono le truffe. In realtà è stato generato in automatico da un sistema di intelligenza artificiale che ha raccolto informazioni su di lei dai social network e le ha usate per costruire un messaggio su misura, molto più credibile del solito.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

Prima di fare qualsiasi cosa, applica il Metodo 3×3: fermati 3 secondi, fatti 3 domande (ho richiesto io questo messaggio? Mi chiedono di cliccare o di dare dati? Sento urgenza o pressione?) ed esegui 3 verifiche (chiama la tua banca al numero sul retro della carta, vai sul sito ufficiale digitando tu l’indirizzo, chiedi a un familiare di fiducia).

1. Attiva il filtro messaggi sconosciuti: vai in Impostazioni > App > Messaggi > Filtra mittenti sconosciuti e attiva l’opzione. Gli SMS da numeri che non conosci finiranno in una cartella separata.

2. Controlla le app che hanno accesso ai tuoi dati: vai in Impostazioni > Privacy e sicurezza > Tracciamento e verifica quali app hai autorizzato. Rimuovi quelle che non usi più.

3. Tieni il telefono aggiornato: vai in Impostazioni > Generali > Aggiornamento software e installa sempre gli aggiornamenti disponibili, perché correggono falle di sicurezza.

4. Se temi di essere un bersaglio particolare, valuta la Modalità di isolamento: vai in Impostazioni > Privacy e sicurezza > Modalità di isolamento. Blocca molti punti di accesso al telefono, ma limita alcune funzioni normali.

Cosa fare se hai un Android

Prima di fare qualsiasi cosa, applica il Metodo 3×3: fermati 3 secondi, fatti 3 domande (ho richiesto io questo messaggio? Mi chiedono di cliccare o di dare dati? Sento urgenza o pressione?) ed esegui 3 verifiche (chiama la tua banca al numero sul retro della carta, vai sul sito ufficiale digitando tu l’indirizzo, chiedi a un familiare di fiducia).

1. Attiva il filtro antispam sugli SMS: apri l’app Messaggi di Google, tocca i tre puntini in alto a destra, vai in Impostazioni > Protezione anti-spam e assicurati che sia attivata.

2. Controlla i permessi delle app: vai in Impostazioni > Privacy > Gestione permessi e verifica quali app hanno accesso a posizione, microfono, fotocamera e contatti. Revoca i permessi a quelle app che non li usano davvero.

3. Tieni il telefono aggiornato: vai in Impostazioni > Sistema > Aggiornamenti di sistema e installa tutti gli aggiornamenti disponibili, sia del sistema che delle singole app dal Play Store.

4. Usa Google Play Protect: vai in Impostazioni > Sicurezza > Google Play Protect e assicurati che la scansione automatica sia attiva. Esegui una scansione manuale ogni tanto.

Cosa NON fare

  • Non fidarti di un messaggio solo perché è scritto in italiano perfetto e sembra conoscerti bene: oggi i programmi di intelligenza artificiale sanno imitare il linguaggio naturale molto meglio di prima.
  • Non cliccare su link contenuti in email o SMS anche se sembrano provenire dalla tua banca o da un’azienda che conosci: vai sempre direttamente sul sito ufficiale digitando tu l’indirizzo nel browser.
  • Non condividere sui social network informazioni come il nome della tua banca, la tua data di nascita precisa o la tua città di residenza: questi dati vengono usati per costruire truffe personalizzate.
  • Non credere che un messaggio sia sicuro solo perché contiene dettagli veri su di te: i criminali raccolgono queste informazioni da fonti pubbliche proprio per sembrare più credibili.

🔗 Fonte ufficiale: CyberSecurity360 — avviso originale →

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