Email false da Europol e dalla polizia: accuse inventate per spaventarti

Pubblicata il 2 agosto 2026 · avviso della fonte del 14 aprile 2026 · di Redazione CellulareSicuro

Rischio Medio Entrambi

📅 La fonte ha pubblicato questo avviso il 14 aprile 2026.

✓ Scheda corretta il 3 ottobre 2026 dopo un nuovo confronto con la fonte. Come teniamo aggiornate le schede

In breveEmail false che fingono di arrivare da Europol o dalla polizia ti accusano di reati gravi e chiedono una cauzione per evitare l'arresto: è una truffa. Non rispondere, non pagare, elimina il messaggio e segnala alla Polizia Postale su commissariatodips.it o al 107.

Cosa sta succedendo

In Svizzera la polizia segnala email intimidatorie che sembrano arrivare da Europol, dalla polizia italiana o da una polizia cantonale, con un presunto documento giudiziario in realtà falso. Il destinatario viene accusato di aver visionato materiale pedopornografico e invitato a inviare una dichiarazione scritta entro un termine: altrimenti, minacciano, scatterà un mandato di arresto e le sue generalità saranno rese pubbliche. Gli indirizzi email sembrano legati alle autorità, ma sono indirizzi privati senza alcun rapporto con le forze dell’ordine. Chi risponde viene poi invitato a pagare una cauzione. Una truffa così può arrivare anche in Italia.

Esempio concreto

Immagina di ricevere un’email che sembra arrivare da Europol o dalla polizia, con allegato un documento che pare un atto giudiziario ufficiale. Il testo ti accusa di aver visionato materiale pedopornografico e ti intima di inviare una dichiarazione scritta all’indirizzo email indicato entro un certo termine, altrimenti verrà emesso un mandato di arresto e il tuo nome sarà reso pubblico. Se rispondi, ti chiedono di versare una cauzione. In realtà è una truffa: quell’indirizzo è privato e non appartiene a nessuna autorità, che non funziona così.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non rispondere e non cliccare su nessun link: tieni il dito fermo. Se hai ricevuto un’email sospetta, vai su Mail, tieni premuta la mail e scegli ‘Sposta nel cestino’. 2. Segnala la truffa: in Italia puoi contattare la Polizia Postale su www.commissariatodips.it oppure chiamare il 107. Non serve essere tecnici, basta raccontare quello che hai ricevuto. 3. Proteggi la tua email da futuri attacchi: vai su Impostazioni > [Il tuo nome] > Accesso e sicurezza e verifica che l’autenticazione a due fattori (cioè il codice che arriva al telefono oltre alla password) sia attivata. 4. Avvisa familiari e amici: se hai parenti over 60, mostragli questo avviso. Spesso queste truffe prendono di mira proprio le persone più anziane perché contano sulla paura delle autorità.

Cosa fare se hai un Android

1. Non rispondere e non cliccare su nessun link nell’email sospetta. Apri l’app Gmail o la tua app di posta, tieni premuta la mail e scegli ‘Elimina’ o ‘Segnala come spam’. 2. Segnala la truffa alla Polizia Postale italiana su www.commissariatodips.it o chiama il 107. Puoi anche mostrare l’email a un familiare o un amico di fiducia prima di fare qualsiasi cosa. 3. Verifica la sicurezza del tuo account email: vai su Impostazioni > Account e backup > Gestisci account, seleziona il tuo account Google o email, poi controlla le impostazioni di sicurezza e attiva la verifica in due passaggi (il codice SMS aggiuntivo al login). 4. Attiva i filtri antispam: nell’app Gmail vai su Menu (tre righe in alto a sinistra) > Impostazioni > seleziona il tuo account > e assicurati che la protezione antispam sia attiva.

Cosa NON fare

  • Non pagare mai nessuna somma di denaro richiesta via email, nemmeno piccole cifre: è l’obiettivo della truffa.
  • Non rispondere all’email e non chiamare i numeri di telefono indicati nel messaggio: daresti conferma che la tua email è attiva e potresti ricevere ulteriori tentativi.
  • Non farti convincere dall’urgenza: frasi come ‘hai 24 ore’ o ‘procedimento immediato’ sono usate apposta per farti agire d’impulso senza ragionare.
  • Non credere ai loghi ufficiali: copiare il logo di Europol o della Polizia è facilissimo per un truffatore, proprio come stampare un foglio con un’intestazione falsa.
  • Non vergognarti di chiedere aiuto: se hai dubbi, chiedi subito a un familiare, un amico o vai al commissariato più vicino. Non sei obbligato a gestire da solo una situazione che ti spaventa.

Domande frequenti su questa truffa

Le risposte alle domande che ci arrivano più spesso.

Come capisco se un'email di Europol o della polizia è falsa?
Queste email ti accusano di aver visionato materiale pedopornografico e ti minacciano con un mandato di arresto se non invii una dichiarazione o paghi una cauzione. Gli indirizzi sembrano ufficiali ma sono indirizzi privati senza alcun rapporto con le forze dell'ordine, che non lavorano in questo modo.
Devo pagare la cauzione richiesta nell'email?
No, non pagare mai nessuna somma, nemmeno piccole cifre: ottenere il tuo denaro è proprio l'obiettivo della truffa.
Cosa faccio se ho ricevuto una di queste email?
Non rispondere e non cliccare su nessun link. Su iPhone tieni premuta la mail e scegli 'Sposta nel cestino', su Android scegli 'Elimina' o 'Segnala come spam'. Poi segnala tutto alla Polizia Postale su www.commissariatodips.it o chiama il 107.
Perché non devo rispondere o chiamare i numeri indicati?
Rispondendo daresti conferma che la tua email è attiva e rischieresti di ricevere ulteriori tentativi di truffa. Meglio ignorare e cancellare il messaggio.
Come proteggo la mia email da attacchi futuri?
Attiva l'autenticazione a due fattori sul tuo account (il codice che arriva al telefono oltre alla password) e assicurati che i filtri antispam siano attivi nell'app di posta.
Perché queste truffe prendono di mira gli anziani?
Contano sulla paura delle autorità e sull'urgenza per far agire d'impulso. Se hai parenti over 60 mostragli questo avviso, e non vergognarti di chiedere aiuto a un familiare, un amico o al commissariato se hai dubbi.

Come scegliamo le fonti e come nasce ogni scheda: il nostro metodo.

🔗 Fonte ufficiale: CH Cybercrimepolice (Svizzera) — avviso originale →

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