Truffa dell’annuncio immobiliare falso: come riconoscerla

Pubblicata il 2 agosto 2026 · avviso della fonte del 13 aprile 2026 · di Redazione CellulareSicuro

Rischio Medio Entrambi

📅 La fonte ha pubblicato questo avviso il 13 aprile 2026.

✓ Scheda corretta il 3 ottobre 2026 dopo un nuovo confronto con la fonte. Come teniamo aggiornate le schede

In breveFinti annunci di affitti, case vacanza e immobili in vendita a prezzi troppo bassi: il "proprietario all'estero" chiede documenti e una caparra anticipata, poi sparisce. Non pagare mai nulla prima di aver visto l'immobile di persona e verifica numero e foto dell'annuncio su Google.

Cosa sta succedendo

In Svizzera la polizia specializzata nei reati informatici segnala una truffa che riguarda gli annunci immobiliari: appartamenti in affitto, case vacanza e immobili in vendita pubblicati su siti web e social network, con prezzi di solito ben al di sotto del valore di mercato, che in realtà non esistono. L’obiettivo dei truffatori è ottenere i tuoi dati personali e il tuo denaro: dopo il primo contatto il presunto proprietario dice di essere all’estero per lavoro e di non poter partecipare alla visita, chiede via e-mail una copia di un documento d’identità e poi una caparra o un deposito cauzionale, spesso tramite servizi di trasferimento di denaro come Western Union o MoneyGram. Una truffa segnalata in Svizzera può presentarsi anche in Italia: riconoscere i segnali in anticipo è il modo migliore per non farsi trovare impreparati.

Esempio concreto

Immagina di cercare un appartamento a Milano o una casa vacanza in Sardegna. Trovi su Facebook o su un sito di annunci un bilocale a 400 euro al mese in pieno centro, foto bellissime, descrizione perfetta. Il proprietario risponde subito, sembra gentile, ma dice di essere all’estero e chiede di versare una caparra via bonifico o ricarica prepagata per bloccare l’appartamento prima di fartelo vedere. Appena paghi, sparisce nel nulla. L’appartamento non esiste o appartiene a qualcun altro che non sa nulla della truffa.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Prima di rispondere a qualsiasi annuncio, cerca il numero di telefono o l’email del presunto proprietario su Google: spesso trovi già segnalazioni di truffa. 2. Fai una ricerca inversa delle foto dell’annuncio: tieni premuta la foto nel browser Safari, seleziona ‘Cerca immagine’ oppure usa l’app Google Lens (disponibile gratis su App Store) per vedere se la stessa foto compare su altri siti con nomi diversi. 3. Non condividere mai documenti d’identità o dati personali via WhatsApp o email prima di aver visto fisicamente l’immobile: vai in Impostazioni > Privacy e sicurezza > Condivisione foto e controlla quali app hanno accesso ai tuoi documenti salvati. 4. Se hai già pagato o sei in dubbio, segnala la truffa alla Polizia Postale su www.commissariatodips.it e blocca subito il pagamento contattando la tua banca tramite l’app ufficiale o il numero sul retro della carta.

Cosa fare se hai un Android

1. Prima di rispondere a qualsiasi annuncio, cerca il numero di telefono o l’email del presunto proprietario su Google: spesso trovi già segnalazioni di truffa. 2. Fai una ricerca inversa delle foto dell’annuncio: tieni premuta la foto nel browser Chrome e seleziona ‘Cerca immagine con Google’, oppure apri Google Lens (già integrata nella fotocamera di molti Android) per verificare se la stessa foto appare altrove con dettagli diversi. 3. Non condividere mai documenti d’identità o dati personali via WhatsApp o email prima di aver visto fisicamente l’immobile: vai in Impostazioni > App > WhatsApp (o l’app usata) > Autorizzazioni e controlla cosa hai concesso. 4. Se hai già pagato o sei in dubbio, segnala la truffa alla Polizia Postale su www.commissariatodips.it e blocca subito il pagamento contattando la tua banca tramite l’app ufficiale o il numero sul retro della carta.

Cosa NON fare

  • Non versare mai caparre, depositi o anticipi tramite bonifico, ricarica PostePay o PayPal a sconosciuti prima di aver visto l’immobile di persona e firmato un contratto regolare.
  • Non fidarti di annunci con prezzi molto al di sotto del mercato: se un bilocale in centro costa la metà degli altri, è quasi sempre un segnale di truffa.
  • Non inviare mai copia della carta d’identità, codice fiscale o altri documenti personali a chi non hai mai incontrato di persona.
  • Non credere alla scusa del proprietario all’estero che non può mostrarti l’immobile ma ti chiede di pagare per bloccare l’offerta: è il copione classico di questa truffa.
  • Non ignorare le recensioni negative o le segnalazioni di altri utenti nei commenti degli annunci sui social: leggile sempre prima di contattare chiunque.

Domande frequenti su questa truffa

Le risposte alle domande che ci arrivano più spesso.

Come capisco se un annuncio immobiliare è una truffa?
Diffida dei prezzi molto più bassi del mercato, come un bilocale in centro a metà prezzo. Altri segnali tipici sono il proprietario che dice di essere all'estero, non può farti visitare la casa e ti chiede di pagare una caparra per bloccare l'offerta.
Cosa faccio prima di rispondere a un annuncio di affitto?
Cerca su Google il numero di telefono o l'email del presunto proprietario, perché spesso trovi già segnalazioni di truffa. Fai anche una ricerca inversa delle foto con Google Lens per vedere se compaiono su altri siti con nomi diversi.
È sicuro mandare la copia della carta d'identità al proprietario?
No. Non inviare mai documenti d'identità, codice fiscale o altri dati personali a chi non hai mai incontrato di persona, soprattutto via WhatsApp o email prima di aver visto fisicamente l'immobile.
Posso versare una caparra prima di vedere la casa?
No, mai. Non versare caparre, depositi o anticipi tramite bonifico, ricarica PostePay, PayPal o servizi come Western Union a sconosciuti prima di aver visto l'immobile di persona e firmato un contratto regolare.
Cosa faccio se ho già pagato la caparra di un annuncio falso?
Segnala subito la truffa alla Polizia Postale sul sito www.commissariatodips.it e blocca il pagamento contattando la tua banca tramite l'app ufficiale o il numero sul retro della carta.
Perché il proprietario dice di essere all'estero e non può farmi vedere la casa?
È il copione classico di questa truffa: il finto proprietario usa la scusa del lavoro all'estero per non mostrarti l'immobile e spingerti a pagare per bloccare l'offerta. Appena paghi, sparisce.

Come scegliamo le fonti e come nasce ogni scheda: il nostro metodo.

🔗 Fonte ufficiale: CH Cybercrimepolice (Svizzera) — avviso originale →

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