Falsa email dal governo: ‘Hai un rimborso di 552 euro’

Pubblicata il 23 giugno 2026 · avviso della fonte del 4 marzo 2026 · di Redazione CellulareSicuro

Rischio Medio Entrambi

📅 La fonte ha pubblicato questo avviso il 4 marzo 2026.

✓ Scheda corretta il 28 settembre 2026 dopo un nuovo confronto con la fonte. Come teniamo aggiornate le schede

In breveÈ una truffa via email che finge un rimborso da un ente pubblico (INPS, Agenzia delle Entrate) per rubarti dati personali e bancari. Non cliccare mai sui link: verifica direttamente sul sito ufficiale digitando tu l'indirizzo, e se hai già inserito i dati chiama subito la banca.

Cosa sta succedendo

In Spagna è in corso una truffa via email in cui i criminali fingono di essere un servizio digitale del governo spagnolo e dicono al cittadino che ha un rimborso di 552,97 euro in attesa. Chi clicca sul link e inserisce i propri dati personali e bancari li consegna direttamente ai truffatori. Schemi identici a questo possono arrivare anche in Italia, cambiando solo il nome del servizio pubblico imitato: INPS, Agenzia delle Entrate, Comune, e via dicendo. Impara a riconoscere il trucco ora, prima che arrivi nella tua casella di posta.

Esempio concreto

Immagina di ricevere una email con il logo dell’INPS o dell’Agenzia delle Entrate che dice: ‘Gentile cittadino, è disponibile un rimborso di 552,97 euro a suo favore. Clicchi qui per riceverlo entro 48 ore.’ Il link porta a un sito che sembra ufficiale ma è una copia falsa: se inserisci nome, codice fiscale, e soprattutto i dati del conto o della carta, queste informazioni finiscono nelle mani dei truffatori, che possono svuotarti il conto.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non cliccare MAI su link in email che promettono rimborsi o pagamenti inaspettati, anche se il logo sembra quello di INPS o di un ente pubblico. 2. Se vuoi verificare se hai davvero un rimborso, vai direttamente sul sito ufficiale digitando tu stesso l’indirizzo nel browser (es. www.inps.it), senza usare link ricevuti via email. 3. Attiva il Filtro messaggi sospetti di iPhone: vai in Impostazioni > App > Messaggi > Filtra mittenti sconosciuti e attiva l’opzione. Questo non blocca le email ma ti aiuta a isolare gli SMS sospetti. 4. Se hai già cliccato e inserito dati bancari, chiama subito la tua banca al numero sul retro della carta o sul sito ufficiale e chiedi di bloccare eventuali operazioni sospette. 5. Segnala l’email come spam: nell’app Mail di iPhone, tieni premuto il messaggio e seleziona ‘Contrassegna come Indesiderata’.

Cosa fare se hai un Android

1. Non cliccare MAI su link in email che promettono rimborsi o pagamenti inaspettati, anche se il logo sembra quello di INPS o di un ente pubblico. 2. Verifica sempre in autonomia: apri il browser e digita tu stesso il sito ufficiale dell’ente (es. www.inps.it) senza usare i link ricevuti. 3. Attiva la protezione anti-spam di Gmail: apri l’app Gmail, tieni premuta l’email sospetta, tocca i tre puntini in alto a destra e seleziona ‘Segnala phishing’. Gmail imparerà a bloccare messaggi simili. 4. Controlla che il Play Protect sia attivo: vai in Impostazioni > Sicurezza e privacy > Google Play Protect e verifica che la protezione sia abilitata. 5. Se hai già inserito dati bancari, chiama immediatamente la tua banca al numero ufficiale e chiedi il blocco preventivo di carte e operazioni.

Cosa NON fare

  • Non cliccare sul link anche solo ‘per curiosità o per vedere com’è fatto’: basta aprire certi siti per rischiare di cedere dati senza accorgersene.
  • Non fidarti del logo o della grafica: copiare l’aspetto grafico di un sito governativo è facilissimo per i truffatori e non garantisce nulla sulla sua autenticità.
  • Non inserire mai il numero di conto, IBAN, dati della carta o codice fiscale su un sito raggiunto tramite un link ricevuto via email o SMS.
  • Non pensare ‘tanto io me ne accorgo’: queste email sono scritte sempre meglio e possono ingannare chiunque, a qualsiasi età.
  • Non ignorare il messaggio senza segnalarlo: inoltra l’email sospetta alla tua banca e segnalala alla Polizia Postale su www.commissariatodips.it, così aiuti anche gli altri.

Domande frequenti su questa truffa

Le risposte alle domande che ci arrivano più spesso.

Come capisco se una email di rimborso dall'INPS o dall'Agenzia delle Entrate è falsa?
Diffida di qualsiasi email che promette un rimborso inaspettato e ti chiede di cliccare su un link per riceverlo entro poche ore. Il logo e la grafica ufficiale non garantiscono nulla, perché i truffatori li copiano facilmente.
Cosa devo fare se ho già cliccato sul link e inserito i dati della mia carta?
Chiama subito la tua banca al numero ufficiale sul retro della carta o sul sito e chiedi di bloccare carte e operazioni sospette. Poi segnala l'email alla Polizia Postale su www.commissariatodips.it.
Come verifico se ho davvero un rimborso in attesa?
Non usare mai il link ricevuto via email. Apri il browser e digita tu stesso l'indirizzo ufficiale dell'ente, ad esempio www.inps.it, e controlla direttamente lì.
È pericoloso aprire il link solo per curiosità?
Sì. Basta aprire certi siti per rischiare di cedere dati senza accorgersene, quindi non cliccare nemmeno per vedere com'è fatto.
Come segnalo un'email di phishing sul mio telefono?
Su iPhone, nell'app Mail tieni premuto il messaggio e scegli 'Contrassegna come Indesiderata'. Su Android, in Gmail tieni premuta l'email, tocca i tre puntini e seleziona 'Segnala phishing'.
Queste email possono ingannare anche una persona attenta?
Sì, sono scritte sempre meglio e possono trarre in inganno chiunque, a qualsiasi età. Per questo non bisogna mai inserire IBAN, dati della carta o codice fiscale su siti raggiunti tramite link ricevuti via email o SMS.

Come scegliamo le fonti e come nasce ogni scheda: il nostro metodo.

🔗 Fonte ufficiale: ES INCIBE / OSI (Spagna) — avviso originale →

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