Ricatto via email con finte prove intime
Cosa sta succedendo
Sta circolando in Spagna una truffa via email in cui i criminali minacciano di inviare ai tuoi contatti un fantomatico video intimo che ti ritrae. Chiedono tra 750 e 950 dollari in Bitcoin entro 48 ore, sostenendo di aver infettato il tuo telefono o computer con un programma spia. È tutto completamente inventato: non hanno nessun video, nessun accesso alla tua fotocamera e nessun materiale compromettente. Truffe identiche hanno già raggiunto l’Italia in passato, quindi è importante sapere riconoscerla prima che arrivi nella tua casella.
Esempio concreto
Immagina di aprire la posta e trovare un messaggio allarmante: ‘Ho accesso alla tua fotocamera, ti ho ripreso in momenti privati, e invierò tutto ai tuoi familiari e colleghi se non mi paghi entro 48 ore.’ Il tono è urgente, minaccioso, e magari l’email contiene persino una tua vecchia password per sembrare credibile. Maria, 58 anni di Bologna, ha ricevuto un messaggio simile e si è spaventata moltissimo, ma chiamando il figlio ha capito che era una truffa automatica inviata a migliaia di persone. Nessuno aveva davvero accesso al suo telefono.
Cosa fare se hai un iPhone (Apple)
1. Non rispondere e non pagare: cancella subito l’email senza cliccare nulla. Vai nella app Mail, tieni premuta l’email e seleziona ‘Elimina’. 2. Blocca il mittente: apri l’email, tocca il nome del mittente in alto, poi tocca ‘Blocca questo mittente’ per non ricevere altri messaggi da quello stesso indirizzo. 3. Verifica che la tua fotocamera non sia accessibile ad app sospette: vai in Impostazioni > Privacy e sicurezza > Fotocamera e controlla che solo le app che conosci e usi abbiano il permesso attivo. Disattiva tutto il resto. 4. Controlla se una tua vecchia password è stata rubata: vai in Impostazioni > Password > Suggerimenti sulla sicurezza e verifica se ci sono password segnalate come compromesse. Cambia subito quelle indicate. 5. Se sei rimasto colpito o hai pagato, fai una segnalazione alla Polizia Postale su www.commissariatodips.it.
Cosa fare se hai un Android
1. Non rispondere e non pagare: cancella subito l’email. Nell’app Gmail tocca l’email, poi il menu con i tre puntini in alto a destra e seleziona ‘Elimina’. 2. Blocca il mittente: apri l’email in Gmail, tocca i tre puntini in alto a destra e seleziona ‘Blocca mittente’ per non ricevere altri messaggi da quell’indirizzo. 3. Verifica i permessi della fotocamera: vai in Impostazioni > App > Gestione autorizzazioni > Fotocamera e controlla quali app possono usarla. Revoca l’accesso a qualsiasi app che non riconosci o che non ha motivo di usare la fotocamera. 4. Controlla se le tue credenziali sono state compromesse: in Google Chrome vai su Impostazioni > Gestione password > Controlla password, oppure visita il sito haveibeenpwned.com e inserisci la tua email per vedere se è apparsa in fughe di dati note. Cambia subito le password segnalate. 5. Se hai pagato o sei in difficoltà, segnala l’accaduto alla Polizia Postale su www.commissariatodips.it.
Cosa NON fare
- Non pagare mai il riscatto richiesto: non serve a nulla, i truffatori non hanno nessun video e il pagamento ti espone a nuove richieste future.
- Non rispondere all’email nemmeno per chiedere spiegazioni o dire che è una truffa: rispondere conferma ai criminali che il tuo indirizzo è attivo e potresti riceverne altre.
- Non cliccare su nessun link presente nell’email: anche un semplice link di ‘verifica’ potrebbe installare qualcosa di pericoloso sul tuo telefono.
- Non farti prendere dal panico e dal senso di urgenza: le 48 ore di limite sono uno strumento psicologico per farti agire d’impulso senza pensare.
- Non vergognarti e non tenere la cosa per te: parla con un familiare di fiducia o chiama il numero 017, il servizio gratuito di supporto ai cittadini dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, per ricevere aiuto.
🔗 Fonte ufficiale: ES INCIBE / OSI (Spagna) — avviso originale →
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