Email rimborso ticket sanitario: la truffa del Ministero della Salute

Pubblicata il 21 agosto 2026 · avviso della fonte del 21 agosto 2026 · di Redazione CellulareSicuro

Rischio Alto Entrambi

✓ Scheda corretta il 4 ottobre 2026 dopo un nuovo confronto con la fonte. Come teniamo aggiornate le schede

In breveÈ un'email falsa che finge di essere del Ministero della Salute e promette un rimborso ticket per rubarti i dati della carta. Non cliccare i link e non inserire mai i dati della carta; se l'hai già fatto, blocca subito la carta chiamando la banca.

Cosa sta succedendo

Stanno girando email false che sembrano arrivare dal Ministero della Salute. Ti dicono che hai diritto a un rimborso per un ticket sanitario e ti chiedono di inserire i dati della tua carta di credito o bancomat per riceverlo. È una truffa: il Ministero non ti chiederà mai i dati della carta via email. I truffatori copiano loghi e grafica ufficiale per sembrare credibili, ma l’unico scopo è rubarti i soldi.

Esempio concreto

Immagina di ricevere un’email con il logo del Ministero della Salute e oggetto ‘Hai diritto a un rimborso’, che ti dice che da una verifica sui pagamenti sanitari risulta un doppio pagamento di un ticket e che ti spettano 278,26 euro. Un pulsante ti invita a confermare i tuoi dati: cliccando arrivi su una pagina che sembra ufficiale, dove ti chiedono prima codice fiscale e data di nascita, poi nome, email, cellulare e indirizzo, e infine intestatario, numero, scadenza e codice CVV della carta. Se li inserisci, finiscono nelle mani dei truffatori, che possono tentare pagamenti non autorizzati.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. NON cliccare su nessun link nell’email: se hai già aperto il link senza inserire dati, chiudi subito il browser e non preoccuparti, il semplice click non basta a rubare i tuoi dati. 2. Non fidarti dell’indirizzo del mittente: in questa campagna i truffatori hanno falsificato l’indirizzo [email protected], facendolo sembrare della Pubblica Amministrazione (una tecnica chiamata spoofing). Anche un indirizzo dall’aspetto ufficiale può essere finto. 3. Se hai inserito i dati della carta, blocca subito la carta: chiama il numero sul retro della tua carta oppure vai nell’app della tua banca e cerca la voce ‘Blocca carta’ o ‘Sospendi carta’. 4. Attiva le notifiche per ogni pagamento: apri l’app della tua banca e cerca Impostazioni > Notifiche > Movimenti carta, così vieni avvisato subito di ogni spesa. 5. Segnala l’email come spam: nell’app Mail, tieni premuto sull’email, scegli ‘Sposta nella Posta indesiderata’ per aiutare Apple a bloccare messaggi simili in futuro.

Cosa fare se hai un Android

1. NON cliccare su nessun link nell’email: se hai già aperto il link senza inserire dati, chiudi subito il browser, il semplice click di solito non è sufficiente a causare danni. 2. Non fidarti dell’indirizzo del mittente: in questa campagna è stato falsificato l’indirizzo [email protected] per far sembrare l’email di un ente pubblico (tecnica detta spoofing), quindi un mittente dall’aspetto ufficiale non è una garanzia. 3. Se hai inserito i dati della carta, bloccala immediatamente: chiama il numero sul retro della carta oppure apri l’app della tua banca, vai su Carte > Gestisci carta > Blocca carta o voce simile. 4. Attiva gli avvisi di pagamento dalla tua app bancaria: apri l’app della banca, vai in Impostazioni > Notifiche > Avvisi movimenti e assicurati che siano attivi per ogni transazione. 5. Segnala l’email come phishing: nell’app Gmail, apri l’email, tocca i tre puntini in alto a destra e seleziona ‘Segnala come phishing’ per proteggere anche altri utenti.

Cosa NON fare

  • Non inserire mai i dati della tua carta di credito o bancomat su una pagina raggiunta tramite un link ricevuto via email, anche se la pagina sembra ufficiale.
  • Non farti convincere dalla fretta: messaggi come ‘hai 48 ore’ o ‘rimborso in scadenza’ sono trucchi per farti agire senza pensare.
  • Non fidarti del logo o della grafica: copiare l’aspetto di un sito ufficiale è facilissimo per i truffatori e non garantisce nulla.
  • Non condividere il codice OTP o il codice CVV della carta con nessuno, nemmeno con chi dice di essere della tua banca o di un ente pubblico.
  • Non ignorare l’accaduto se hai già inserito i dati: contatta subito la banca e, se necessario, sporgi denuncia alla Polizia Postale su www.commissariatodips.it.

Domande frequenti su questa truffa

Le risposte alle domande che ci arrivano più spesso.

Il Ministero della Salute può chiedermi i dati della carta via email per un rimborso?
No, il Ministero della Salute non ti chiederà mai i dati della carta di credito o bancomat via email. Se ricevi un messaggio del genere è una truffa, anche se riporta loghi e grafica ufficiali.
Come riconosco l'email falsa del rimborso ticket sanitario?
Ti promette un rimborso preciso (ad esempio 278,26 euro) per un presunto doppio pagamento e ti invita a cliccare un pulsante per confermare i dati. Spesso usa indirizzi che sembrano ufficiali, come [email protected], falsificati con la tecnica dello spoofing.
Ho cliccato sul link ma non ho inserito nulla, cosa devo fare?
Stai tranquillo: il semplice click di solito non basta a rubare i tuoi dati. Chiudi subito il browser e non inserire alcuna informazione.
Cosa faccio se ho già inserito i dati della mia carta?
Blocca subito la carta chiamando il numero sul retro o usando la voce 'Blocca carta' nell'app della banca. Attiva le notifiche sui movimenti e, se necessario, sporgi denuncia alla Polizia Postale su www.commissariatodips.it.
Posso fidarmi se l'indirizzo del mittente sembra quello di un ente pubblico?
No, i truffatori falsificano gli indirizzi (spoofing) per farli sembrare della Pubblica Amministrazione. Un mittente dall'aspetto ufficiale non è mai una garanzia.
Devo preoccuparmi se il messaggio dice che ho solo 48 ore per il rimborso?
No, la fretta è un trucco per farti agire senza pensare. Messaggi come 'hai 48 ore' o 'rimborso in scadenza' servono solo a spingerti a inserire i dati di corsa.

Come scegliamo le fonti e come nasce ogni scheda: il nostro metodo.

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