Email rimborso ticket sanitario: la truffa del Ministero della Salute
✓ Scheda corretta il 4 ottobre 2026 dopo un nuovo confronto con la fonte. Come teniamo aggiornate le schede
Cosa sta succedendo
Stanno girando email false che sembrano arrivare dal Ministero della Salute. Ti dicono che hai diritto a un rimborso per un ticket sanitario e ti chiedono di inserire i dati della tua carta di credito o bancomat per riceverlo. È una truffa: il Ministero non ti chiederà mai i dati della carta via email. I truffatori copiano loghi e grafica ufficiale per sembrare credibili, ma l’unico scopo è rubarti i soldi.
Esempio concreto
Immagina di ricevere un’email con il logo del Ministero della Salute e oggetto ‘Hai diritto a un rimborso’, che ti dice che da una verifica sui pagamenti sanitari risulta un doppio pagamento di un ticket e che ti spettano 278,26 euro. Un pulsante ti invita a confermare i tuoi dati: cliccando arrivi su una pagina che sembra ufficiale, dove ti chiedono prima codice fiscale e data di nascita, poi nome, email, cellulare e indirizzo, e infine intestatario, numero, scadenza e codice CVV della carta. Se li inserisci, finiscono nelle mani dei truffatori, che possono tentare pagamenti non autorizzati.
Cosa fare se hai un iPhone (Apple)
1. NON cliccare su nessun link nell’email: se hai già aperto il link senza inserire dati, chiudi subito il browser e non preoccuparti, il semplice click non basta a rubare i tuoi dati. 2. Non fidarti dell’indirizzo del mittente: in questa campagna i truffatori hanno falsificato l’indirizzo [email protected], facendolo sembrare della Pubblica Amministrazione (una tecnica chiamata spoofing). Anche un indirizzo dall’aspetto ufficiale può essere finto. 3. Se hai inserito i dati della carta, blocca subito la carta: chiama il numero sul retro della tua carta oppure vai nell’app della tua banca e cerca la voce ‘Blocca carta’ o ‘Sospendi carta’. 4. Attiva le notifiche per ogni pagamento: apri l’app della tua banca e cerca Impostazioni > Notifiche > Movimenti carta, così vieni avvisato subito di ogni spesa. 5. Segnala l’email come spam: nell’app Mail, tieni premuto sull’email, scegli ‘Sposta nella Posta indesiderata’ per aiutare Apple a bloccare messaggi simili in futuro.
Cosa fare se hai un Android
1. NON cliccare su nessun link nell’email: se hai già aperto il link senza inserire dati, chiudi subito il browser, il semplice click di solito non è sufficiente a causare danni. 2. Non fidarti dell’indirizzo del mittente: in questa campagna è stato falsificato l’indirizzo [email protected] per far sembrare l’email di un ente pubblico (tecnica detta spoofing), quindi un mittente dall’aspetto ufficiale non è una garanzia. 3. Se hai inserito i dati della carta, bloccala immediatamente: chiama il numero sul retro della carta oppure apri l’app della tua banca, vai su Carte > Gestisci carta > Blocca carta o voce simile. 4. Attiva gli avvisi di pagamento dalla tua app bancaria: apri l’app della banca, vai in Impostazioni > Notifiche > Avvisi movimenti e assicurati che siano attivi per ogni transazione. 5. Segnala l’email come phishing: nell’app Gmail, apri l’email, tocca i tre puntini in alto a destra e seleziona ‘Segnala come phishing’ per proteggere anche altri utenti.
Cosa NON fare
- Non inserire mai i dati della tua carta di credito o bancomat su una pagina raggiunta tramite un link ricevuto via email, anche se la pagina sembra ufficiale.
- Non farti convincere dalla fretta: messaggi come ‘hai 48 ore’ o ‘rimborso in scadenza’ sono trucchi per farti agire senza pensare.
- Non fidarti del logo o della grafica: copiare l’aspetto di un sito ufficiale è facilissimo per i truffatori e non garantisce nulla.
- Non condividere il codice OTP o il codice CVV della carta con nessuno, nemmeno con chi dice di essere della tua banca o di un ente pubblico.
- Non ignorare l’accaduto se hai già inserito i dati: contatta subito la banca e, se necessario, sporgi denuncia alla Polizia Postale su www.commissariatodips.it.
Domande frequenti su questa truffa
Le risposte alle domande che ci arrivano più spesso.
Il Ministero della Salute può chiedermi i dati della carta via email per un rimborso?
Come riconosco l'email falsa del rimborso ticket sanitario?
Ho cliccato sul link ma non ho inserito nulla, cosa devo fare?
Cosa faccio se ho già inserito i dati della mia carta?
Posso fidarmi se l'indirizzo del mittente sembra quello di un ente pubblico?
Devo preoccuparmi se il messaggio dice che ho solo 48 ore per il rimborso?
Come scegliamo le fonti e come nasce ogni scheda: il nostro metodo.
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