Finta richiesta di preventivo con virus nascosto
✓ Scheda corretta il 15 ottobre 2026 dopo un nuovo confronto con la fonte. Come teniamo aggiornate le schede
↻ Truffa ricorrente — Segnalata più volte dalla stessa organizzazione: 2 segnalazioni, l'ultima il 6 ottobre 2026. Se i truffatori la ripropongono è perché funziona: fai molta attenzione. Riconoscerla è la difesa migliore.
Tutte le truffe più ricorrenti →Cosa sta succedendo
CERT Polska (la squadra di sicurezza informatica polacca) ha segnalato una truffa attiva contro piccole e medie imprese: i criminali mandano email fingendosi potenziali clienti, con una fantomatica richiesta di preventivo o ordine allegata. Invece del documento atteso, l’allegato contiene un virus chiamato Remcos che, una volta aperto, consegna il controllo del computer all’attaccante. Schemi come questo partono da un Paese europeo e possono raggiungere anche l’Italia, quindi è importante riconoscerli fin da ora.
Esempio concreto
Immagina di gestire una piccola falegnameria. Un lunedì mattina arriva un’email da un indirizzo mai visto, tipo ‘[email protected]’, con scritto: ‘Buongiorno, siamo interessati a un preventivo per 50 tavoli, vedi allegato con le specifiche’. Apri il file .zip allegato, estrai quello che sembra un PDF, lo clicchi… e in realtà hai appena installato un programma spia. Da quel momento il truffatore vede tutto quello che scrivi, comprese le password del conto aziendale.
Cosa fare se hai un iPhone (Apple)
1. Controlla SEMPRE il mittente per intero: su iPhone, apri l’email, tocca il nome del mittente in alto e verifica che l’indirizzo completo corrisponda a un’azienda reale e riconoscibile. Un’email come ‘[email protected]’ è sospetta. 2. Non aprire mai allegati compressi (.zip, .rar) ricevuti via email da mittenti sconosciuti: su iPhone questi file vengono scaricati nella app File (Impostazioni > Privacy e sicurezza > File e cartelle per controllare chi vi accede); se hai dubbi, cancella subito il messaggio. 3. Verifica il presunto cliente chiamandolo direttamente: usa un numero che avevi già, per esempio da un ordine o da una fattura precedente, oppure quello del sito ufficiale scritto tu nel browser: non usare i contatti nell’email stessa. 4. Se vuoi, attiva la protezione della privacy di Mail: vai in Impostazioni > App > Mail > Protezione della privacy e attiva ‘Proteggi le attività di Mail’. Riduce il tracciamento delle email, ma non blocca le email truffa né gli allegati pericolosi.
Cosa fare se hai un Android
1. Controlla l’indirizzo email completo del mittente: nell’app Gmail tocca il nome del mittente e poi la freccia accanto all’indirizzo per vedere l’email per intero. Se il dominio dopo la @ sembra strano o straniero senza motivo, non aprire nulla. 2. Non scaricare né aprire allegati .zip, .rar, .exe, .msi, .bat da email inattese: se lo hai già aperto sul computer, fallo controllare subito da un tecnico; sul telefono, per prudenza, apri il Play Store, tocca la tua icona del profilo, poi Gestisci app e dispositivi e Gestisci, e disinstalla le app installate di recente che non riconosci. 3. Fai controllare le app del telefono con Google Play Protect: sul Pixel vai in Impostazioni > Sicurezza e privacy > Sicurezza delle app > Google Play Protect > Scansiona; su tutti gli Android puoi aprire il Play Store, toccare la tua icona del profilo e poi Play Protect. 4. Verifica chi ti ha scritto con un recapito che non arriva dall’email: un numero che avevi già, da un ordine o da una fattura precedente, oppure quello del sito ufficiale scritto tu nel browser, non quello nell’email.
Cosa NON fare
- Non aprire mai un allegato compresso (.zip o .rar) arrivato da un indirizzo sconosciuto, anche se sembra una normale richiesta di lavoro
- Non fidarti del nome visualizzato nell’email: il nome può essere ‘Mario Bianchi Forniture’ ma l’indirizzo reale nascosto essere completamente diverso
- Non usare link, allegati o recapiti contenuti nel messaggio sospetto: per verificare, contatta l’azienda tramite un recapito che conoscevi già, per esempio quello di un precedente ordine o di una fattura autentica. Un risultato trovato su un motore di ricerca non è, da solo, una garanzia.
- Non pensare che il tuo antivirus risolva tutto da solo: i virus nuovi spesso non vengono riconosciuti subito, la tua attenzione è la prima difesa
- Non ignorare la segnalazione: se ricevi un’email sospetta del genere, segnalala al CSIRT Italia su csirt.gov.it per aiutare a proteggere anche altri
Domande frequenti su questa truffa
Le risposte alle domande che ci arrivano più spesso.
Come capisco se una richiesta di preventivo via email è una truffa?
Ho ricevuto un allegato .zip da un cliente sconosciuto, posso aprirlo?
Cosa faccio se ho già aperto l'allegato?
Come verifico se il cliente che mi ha scritto è reale?
Il mio antivirus mi protegge da questo tipo di virus?
A chi segnalo un'email sospetta di questo tipo in Italia?
Come scegliamo le fonti e come nasce ogni scheda: il nostro metodo.
🔗 Fonte ufficiale: PL CERT Polska (Polonia) — avviso originale →