Solleciti di pagamento per abbonamenti che non hai mai sottoscritto

Pubblicata il 28 giugno 2026 · avviso della fonte del 24 giugno 2026 · di Redazione CellulareSicuro

Rischio Medio Entrambi

✓ Scheda corretta il 13 ottobre 2026 dopo un nuovo confronto con la fonte. Come teniamo aggiornate le schede

In breveÈ un finto sollecito di pagamento (circa 239 euro) per un abbonamento a novavitalia.de che non hai mai sottoscritto, inviato per spaventarti. Se non ti sei iscritto non devi pagare nulla: contesta per iscritto, conserva la email come prova e segnala a Polizia Postale o AGCM.

Cosa sta succedendo

Arriva una email che sembra un sollecito ufficiale di pagamento per un abbonamento annuale a un sito di consulenze alimentari, novavitalia.de, che molte persone dicono di non aver mai sentito nominare. Viene chiesto il prezzo di 239 euro più 5 euro di spese di sollecito, e a chi prova a disdire viene chiesto comunque un importo per l’accesso al servizio. Il sito però è in regola e la società indicata, Margot Brands Limited con sede a Hong Kong, risulta davvero registrata: se ti sei iscritto per davvero il contratto è valido e il pagamento è dovuto. Chi invece non si è mai iscritto non deve pagare nulla. La segnalazione arriva dall’Austria, dove la redazione di Watchlist Internet ha raccolto oltre 30 lamentele.

Esempio concreto

Immagina di ricevere una email con su scritto ‘Sollecito di pagamento’ da una certa Nova Vitalia, con un importo da saldare entro pochi giorni per un abbonamento annuale. Tu non ricordi di esserti mai iscritto. Rispondi contestando e ti arriva subito una risposta dettagliata: l’iscrizione con il tuo indirizzo email sarebbe documentata. Il tuo istinto dice di ignorare, ma la paura ti fa dubitare. Ecco: quella paura è esattamente il meccanismo su cui si conta per farti pagare qualcosa che, se non ti sei mai iscritto, non devi.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non pagare nulla prima di aver verificato: apri Safari, cerca il nome della società su Google aggiungendo la parola ‘truffa’ o ‘recensioni’. Ricorda però che anche una società vera e registrata può chiederti soldi che non devi: quello che conta è se ti sei iscritto davvero. 2. Conserva il documento ricevuto (email o foto della lettera) come prova, senza cliccare su nessun link. Se non ti sei mai iscritto, contesta la richiesta per iscritto: scrivi che non hai sottoscritto nessun abbonamento e che non pagherai. 3. Segnala la truffa all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) tramite il sito agcm.it oppure alla Polizia Postale su commissariatodips.it. 4. Se hai ricevuto una email sospetta, contrassegnala come spam: nell’app Mail di iPhone tieni premuto il messaggio, poi tocca ‘Sposta in Indesiderata’. 5. Apri Impostazioni, tocca App e poi Mail: tocca Protezione della privacy e attiva ‘Proteggi le attività di Mail’, così i mittenti non sanno se hai aperto l’email.

Cosa fare se hai un Android

1. Non pagare nulla prima di aver verificato: apri Chrome, cerca il nome della società su Google aggiungendo la parola ‘truffa’ o ‘recensioni’. Ricorda però che anche una società vera e registrata può chiederti soldi che non devi: quello che conta è se ti sei iscritto davvero. 2. Conserva il documento ricevuto (email o foto della lettera) come prova, senza cliccare su nessun link. Se non ti sei mai iscritto, contesta la richiesta per iscritto: scrivi che non hai sottoscritto nessun abbonamento e che non pagherai. 3. Segnala la truffa alla Polizia Postale su commissariatodips.it oppure all’AGCM su agcm.it. 4. Se hai ricevuto una email sospetta nell’app Gmail, apri il messaggio, tocca i tre puntini in alto a destra e seleziona ‘Segnala come spam’. 5. Per verificare che il tuo account Google non abbia attività sospette recenti: apri Impostazioni, tocca Google, poi il tuo nome e ‘Gestisci il tuo Account Google’, e scegli la scheda Sicurezza e accesso.

Cosa NON fare

  • Non pagare nessuna somma richiesta da una società sconosciuta solo perché la lettera usa parole come ‘diffida’, ‘avvocato’ o ‘procedura legale’: sono parole usate apposta per spaventarti
  • Non cliccare su nessun link presente nella email e non chiamare numeri di telefono indicati nel messaggio sospetto
  • Non lasciare la richiesta senza risposta se non ti sei mai iscritto: contestala per iscritto, dicendo che non hai sottoscritto nulla e che non pagherai, e non cliccare sui link
  • Non buttare via il documento prima di averlo mostrato a qualcuno di fiducia o alle autorità: potrebbe servire come prova
  • Non farti convincere da parenti o amici a pagare ‘per stare tranquilli’: il pagamento non risolve nulla e anzi può incoraggiare ulteriori richieste

Domande frequenti su questa truffa

Le risposte alle domande che ci arrivano più spesso.

Ho ricevuto un sollecito di pagamento per un abbonamento che non ho mai sottoscritto, devo pagare?
Se non ti sei mai iscritto non devi pagare nulla. La richiesta punta proprio sulla tua paura per farti saldare qualcosa che non ti spetta.
Come capisco se un sollecito di pagamento è una truffa?
Cerca su Google il nome della società aggiungendo le parole 'truffa' o 'recensioni'. Ma anche una società vera e registrata può chiederti soldi che non devi: controlla nella tua posta se ti sei mai iscritto davvero. Se non l'hai fatto, non devi pagare.
Devo rispondere all'email per contestare l'addebito?
Sì, se non ti sei mai iscritto conviene contestare per iscritto: scrivi che non hai sottoscritto nessun abbonamento e che non pagherai. Non cliccare sui link e conserva il documento e la tua risposta come prova.
Il sollecito minaccia avvocati o recupero crediti, devo preoccuparmi?
Parole come 'diffida', 'avvocato' o 'procedura legale' sono usate apposta per spaventarti. Se non ti sei mai iscritto non pagare nessuna somma solo perché il messaggio suona minaccioso. Le agenzie di recupero crediti non sono enti pubblici e non hanno poteri speciali: va presa sul serio solo una comunicazione ufficiale di un tribunale.
A chi posso segnalare questo tipo di truffa in Italia?
Puoi segnalarla all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) sul sito agcm.it oppure alla Polizia Postale su commissariatodips.it.
Conviene pagare per togliermi il pensiero?
No, il pagamento non risolve nulla e anzi può incoraggiare ulteriori richieste. Non farti convincere nemmeno da parenti o amici a pagare 'per stare tranquillo'.

Come scegliamo le fonti e come nasce ogni scheda: il nostro metodo.

🔗 Fonte: AT Watchlist Internet (Austria), servizio antifrode indipendente — avviso originale →

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