Immagini false generate dall’AI usate per molestare
Cosa sta succedendo
Con i nuovi programmi di intelligenza artificiale, chiunque può prendere una tua foto normale dai social e trasformarla in un’immagine falsa a contenuto sessuale. Questi contenuti vengono poi usati per ricattare, minacciare o rovinare la reputazione della vittima, spesso condividendoli online o mandandoli a familiari e colleghi. Non serve essere famosi o giovani per diventare un bersaglio: basta avere foto pubbliche sul proprio profilo Facebook, Instagram o WhatsApp. La cosa importante da sapere è che quelle immagini sono completamente false, ma il danno emotivo e sociale può essere reale.
Esempio concreto
Immagina che una tua foto delle vacanze, pubblicata su Facebook, venga presa da qualcuno che ti vuole del male. Usando un programma di AI gratuito, questa persona crea un’immagine falsa a contenuto sessuale con la tua faccia. Poi crea un profilo fake sui social e la condivide ai tuoi contatti, magari con messaggi inventati firmati col tuo nome. Tu non hai fatto nulla di sbagliato, ma ti ritrovi a dover spiegare a colleghi e parenti che quelle immagini e quei messaggi sono completamente falsi.
Cosa fare se hai un iPhone (Apple)
1. Limita chi vede le tue foto sui social: apri l’app Facebook, vai su Menu > Impostazioni e privacy > Impostazioni > Pubblico dei post e scegli Solo amici. Fai lo stesso su Instagram aprendo il tuo profilo, toccando le tre righe in alto a destra, poi Impostazioni e attività > Privacy dell’account > attiva Account privato. 2. Controlla le foto già pubblicate: su Facebook vai su Il tuo profilo > Foto e scorri le immagini. Per ogni foto tocca i tre puntini e cambia il pubblico in Solo amici o Solo io per quelle più personali. 3. Attiva la protezione aggiuntiva dell’account: su iPhone vai in Impostazioni > [Il tuo nome] > Accesso e sicurezza e assicurati che l’Autenticazione a due fattori sia attiva. Questo rende molto più difficile per qualcuno entrare nel tuo account e rubare le tue foto. 4. Se ricevi minacce o vedi immagini false di te online, fai subito uno screenshot come prova e segnala il contenuto alla piattaforma usando il pulsante Segnala presente su ogni post. Poi denuncia alla Polizia Postale su www.commissariatodips.it.
Cosa fare se hai un Android
1. Rendi privati i tuoi profili social: apri l’app Instagram, tocca la tua foto profilo in basso a destra, poi le tre righe in alto a destra, poi Impostazioni e attività > Privacy dell’account > attiva Account privato. Su Facebook apri il Menu (tre righe), vai in Impostazioni e privacy > Impostazioni > Impostazioni sulla privacy > Pubblico dei post e scegli Solo amici. 2. Controlla le app che hanno accesso alle tue foto: su Android vai in Impostazioni > App > scegli una app social > Autorizzazioni > Foto e verifica che solo le app di cui ti fidi abbiano accesso. Rimuovi l’accesso alle app sconosciute o inutilizzate. 3. Proteggi il tuo account Google che contiene spesso le tue foto di backup: vai in Impostazioni > Google > Il tuo account Google > Sicurezza e assicurati che la Verifica in due passaggi sia attivata. Questo aggiunge un secondo controllo quando qualcuno cerca di entrare nel tuo account. 4. In caso di immagini false diffuse online, conserva le prove con uno screenshot, segnala il profilo falso direttamente sulla piattaforma e presenta denuncia alla Polizia Postale online su www.commissariatodips.it o recandoti al commissariato più vicino.
Cosa NON fare
- Non pubblicare foto molto personali con impostazione Pubblico sui social: chiunque nel mondo può vederle e scaricarle
- Non accettare richieste di amicizia o follower da persone che non conosci nella vita reale, anche se il profilo sembra autentico
- Non ignorare messaggi che ti avvisano che circolano immagini false di te: agisci subito raccogliendo prove
- Non cedere a eventuali richieste di denaro da chi ti minaccia di diffondere immagini false: pagare non risolve il problema e incoraggia l’aggressore a chiedere di più
- Non cancellare le conversazioni o i messaggi di minaccia prima di averli salvati come prova: serviranno per la denuncia
🔗 Fonte ufficiale: BleepingComputer — avviso originale →
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