Ransomware contro ospedali e sanità italiana
Cosa sta succedendo
Un tipo di virus informatico chiamato ransomware ha colpito la ASL 1 Abruzzo, bloccando i computer dell’ospedale e rubando dati personali e sanitari dei pazienti. Immagina un ladro che entra in un archivio medico, fotografa tutte le cartelle cliniche e poi mette un lucchetto su tutto chiedendo un riscatto. I tuoi dati, come diagnosi, farmaci prescritti, codice fiscale e recapiti, potrebbero essere finiti nelle mani sbagliate. Non hai fatto nulla di sbagliato: il problema è nella sicurezza dell’ente, non del tuo telefono.
Esempio concreto
Maria, 67 anni di Pescara, scopre che i suoi dati sanitari (nome, indirizzo, diagnosi di diabete e i farmaci che prende) sono stati rubati dall’archivio informatico della sua ASL. Nei mesi successivi inizia a ricevere telefonate da sedicenti medici che la contattano con offerte di cure miracolose, oppure email che sembrano venire dalla sua banca con riferimenti alla sua salute per sembrare più credibili.
Cosa fare se hai un iPhone (Apple)
1. Controlla se sei stato coinvolto: vai su Safari e cerca il sito ufficiale della ASL 1 Abruzzo o del Garante Privacy (garanteprivacy.it) per vedere se hanno pubblicato avvisi di violazione dati. 2. Attiva gli avvisi di sicurezza Apple: vai in Impostazioni > [Il tuo nome] > Password > tocca l’icona delle chiavi e attiva ‘Rileva password compromesse’ per sapere se le tue password sono state rubate altrove. 3. Cambia la password del Fascicolo Sanitario Elettronico: accedi tramite Safari al portale regionale Abruzzo o tramite app IO, vai in Profilo > Sicurezza > Cambia password e scegli una password nuova e lunga. 4. Attiva Face ID o codice a 6 cifre per proteggere l’app IO e le app bancarie: vai in Impostazioni > Face ID e codice > assicurati che Face ID sia attivo per le app. 5. Se ricevi chiamate o SMS sospetti che citano la tua salute, non rispondere e segnalali andando in Impostazioni > Telefono > Blocca contatto.
Cosa fare se hai un Android
1. Controlla se sei stato coinvolto: apri Chrome e cerca il sito ufficiale del Garante Privacy (garanteprivacy.it) o della ASL 1 Abruzzo per eventuali comunicazioni ufficiali sulla violazione. 2. Controlla le tue password salvate: vai in Impostazioni > Google > Gestisci il tuo account Google > Sicurezza > Gestione password, poi tocca ‘Controlla password’ per vedere se alcune sono state compromesse. 3. Cambia la password del Fascicolo Sanitario Elettronico o dell’app IO: apri l’app, vai in Profilo > Impostazioni > Sicurezza > Cambia password e scegli qualcosa di difficile da indovinare. 4. Attiva il blocco schermo sicuro: vai in Impostazioni > Sicurezza e privacy > Blocco schermo e scegli PIN a 6 cifre o impronta digitale se non lo hai già fatto. 5. Installa solo app da fonti ufficiali: vai in Impostazioni > App > Accesso speciale > Installa app sconosciute e assicurati che nessuna app non ufficiale abbia questo permesso attivato.
Cosa NON fare
- Non rispondere a telefonate di sedicenti medici, operatori sanitari o assicuratori che ti contattano all’improvviso citando la tua salute: potrebbero usare i dati rubati per truffarti
- Non cliccare su link in email o SMS che parlano di rimborsi sanitari, farmaci, visite o referti: potrebbero portarti su siti falsi
- Non comunicare mai il tuo codice fiscale, IBAN o dati bancari a chi ti contatta dicendo di essere della ASL o del tuo medico
- Non ignorare le lettere o le email ufficiali della ASL 1 Abruzzo: se ti avvisano di essere tra i dati violati, segui le istruzioni che forniscono
- Non pensare che non ti riguardi solo perché non sei di Pescara: gli archivi sanitari contengono dati di molti anni e di molte zone diverse
🔗 Fonte ufficiale: ICT Security Magazine — avviso originale →
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