Siti truffa che fanno pagare servizi pubblici gratuiti
Cosa sta succedendo
In Austria è già attivo un sito web che si spaccia per sportello ufficiale e fa pagare quasi 20 euro per un documento che i cittadini possono ottenere gratuitamente in pochi clic sul sito dello Stato. La truffa non è tecnicamente illegale, ma è ingannevole: il sito imita l’aspetto di un portale governativo per far credere che il pagamento sia necessario. Schemi identici si sono già diffusi in tutta Europa e spesso arrivano anche in Italia: potresti trovarti a pagare per visure camerali, estratti anagrafici, certificati INPS o simili documenti che in realtà sono gratuiti o quasi gratuiti sui siti ufficiali.
Esempio concreto
Cerchi su Google ‘visura camerale online’ e tra i primi risultati compare un sito dall’aspetto ufficiale, con colori istituzionali e loghi simili a quelli dello Stato. Ti chiede 19,95 euro per ‘gestire la pratica’. In realtà bastava andare sul sito ufficiale della Camera di Commercio o dell’INPS e scaricare il documento gratis o al costo di pochi centesimi di bollo digitale. Hai pagato per nulla.
Cosa fare se hai un iPhone (Apple)
1. Prima di pagare qualsiasi servizio legato a documenti pubblici, vai su Safari e controlla che l’indirizzo del sito finisca con ‘.gov.it’ oppure ‘.inps.it’ o altri domini ufficiali italiani: se il sito ha un nome strano o commerciale, chiudi subito. 2. Usa sempre Google digitando il nome del documento che cerchi seguito da ‘sito ufficiale’ oppure vai direttamente su www.governo.it per trovare i portali corretti. 3. Se hai dubbi, prima di inserire la carta, chiama il numero verde del servizio pubblico di riferimento: lo trovi sul sito ufficiale dell’ente. 4. Attiva le notifiche della tua banca: vai su Impostazioni > [Nome della tua banca nell’app] oppure apri l’app della banca e cerca Notifiche o Avvisi di pagamento, così ricevi un SMS o una notifica per ogni addebito e puoi bloccare subito quelli non riconosciuti.
Cosa fare se hai un Android
1. Prima di pagare qualsiasi servizio legato a documenti pubblici, apri Chrome e controlla che l’indirizzo del sito finisca con ‘.gov.it’ oppure ‘.inps.it’ o altri domini ufficiali italiani: se il sito ha un nome strano o commerciale, chiudi subito. 2. Usa sempre Google digitando il nome del documento che cerchi seguito da ‘sito ufficiale’ oppure vai direttamente su www.governo.it per trovare i portali corretti. 3. Se hai dubbi, prima di inserire la carta, chiama il numero verde del servizio pubblico di riferimento: lo trovi sul sito ufficiale dell’ente. 4. Attiva le notifiche della tua banca: apri l’app della tua banca, vai in Impostazioni o Profilo e cerca la voce Notifiche di pagamento o Avvisi, così ricevi un SMS o una notifica per ogni addebito e puoi bloccare subito quelli non riconosciuti.
Cosa NON fare
- Non fidarti dei primi risultati di Google senza controllare il dominio: i siti truffaldini pagano per apparire in cima alle ricerche
- Non inserire i dati della carta su siti che non finiscono con un dominio istituzionale (.gov.it, .inps.it, .agenziaentrate.gov.it ecc.)
- Non dare per scontato che un sito dall’aspetto professionale e con loghi simili a quelli dello Stato sia quello ufficiale
- Non completare il pagamento sotto pressione se il sito ti dice che l’offerta scade a breve o che senza pagare non puoi ottenere il documento
- Non ignorare gli addebiti non riconosciuti sull’estratto conto: anche cifre piccole come 19,95 euro vanno contestate subito alla banca
🔗 Fonte ufficiale: AT Watchlist Internet (Austria) — avviso originale →
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