Sito truffa: servizi pubblici a pagamento se gratuiti

14 Luglio 2026 · di Redazione CellulareSicuro

Rischio Medio Entrambi
In breveSono siti dall'aspetto istituzionale che fanno pagare (es. 19,95 euro) documenti pubblici come visure o certificati che sui portali ufficiali sono gratis o quasi. Prima di pagare, controlla che il dominio finisca con .gov.it o .inps.it e cerca il documento seguito da 'sito ufficiale'.

Cosa sta succedendo

In Austria è già attivo un sito web che si spaccia per sportello ufficiale e fa pagare quasi 20 euro per un documento che i cittadini possono ottenere gratuitamente in pochi clic sul sito dello Stato. La truffa non è tecnicamente illegale, ma è ingannevole: il sito imita l’aspetto di un portale governativo per far credere che il pagamento sia necessario. Schemi identici si sono già diffusi in tutta Europa e spesso arrivano anche in Italia: potresti trovarti a pagare per visure camerali, estratti anagrafici, certificati INPS o simili documenti che in realtà sono gratuiti o quasi gratuiti sui siti ufficiali.

Esempio concreto

Cerchi su Google ‘visura camerale online’ e tra i primi risultati compare un sito dall’aspetto ufficiale, con colori istituzionali e loghi simili a quelli dello Stato. Ti chiede 19,95 euro per ‘gestire la pratica’. In realtà bastava andare sul sito ufficiale della Camera di Commercio o dell’INPS e scaricare il documento gratis o al costo di pochi centesimi di bollo digitale. Hai pagato per nulla.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Prima di pagare qualsiasi servizio legato a documenti pubblici, vai su Safari e controlla che l’indirizzo del sito finisca con ‘.gov.it’ oppure ‘.inps.it’ o altri domini ufficiali italiani: se il sito ha un nome strano o commerciale, chiudi subito. 2. Usa sempre Google digitando il nome del documento che cerchi seguito da ‘sito ufficiale’ oppure vai direttamente su www.governo.it per trovare i portali corretti. 3. Se hai dubbi, prima di inserire la carta, chiama il numero verde del servizio pubblico di riferimento: lo trovi sul sito ufficiale dell’ente. 4. Attiva le notifiche della tua banca: vai su Impostazioni > [Nome della tua banca nell’app] oppure apri l’app della banca e cerca Notifiche o Avvisi di pagamento, così ricevi un SMS o una notifica per ogni addebito e puoi bloccare subito quelli non riconosciuti.

Cosa fare se hai un Android

1. Prima di pagare qualsiasi servizio legato a documenti pubblici, apri Chrome e controlla che l’indirizzo del sito finisca con ‘.gov.it’ oppure ‘.inps.it’ o altri domini ufficiali italiani: se il sito ha un nome strano o commerciale, chiudi subito. 2. Usa sempre Google digitando il nome del documento che cerchi seguito da ‘sito ufficiale’ oppure vai direttamente su www.governo.it per trovare i portali corretti. 3. Se hai dubbi, prima di inserire la carta, chiama il numero verde del servizio pubblico di riferimento: lo trovi sul sito ufficiale dell’ente. 4. Attiva le notifiche della tua banca: apri l’app della tua banca, vai in Impostazioni o Profilo e cerca la voce Notifiche di pagamento o Avvisi, così ricevi un SMS o una notifica per ogni addebito e puoi bloccare subito quelli non riconosciuti.

Cosa NON fare

  • Non fidarti dei primi risultati di Google senza controllare il dominio: i siti truffaldini pagano per apparire in cima alle ricerche
  • Non inserire i dati della carta su siti che non finiscono con un dominio istituzionale (.gov.it, .inps.it, .agenziaentrate.gov.it ecc.)
  • Non dare per scontato che un sito dall’aspetto professionale e con loghi simili a quelli dello Stato sia quello ufficiale
  • Non completare il pagamento sotto pressione se il sito ti dice che l’offerta scade a breve o che senza pagare non puoi ottenere il documento
  • Non ignorare gli addebiti non riconosciuti sull’estratto conto: anche cifre piccole come 19,95 euro vanno contestate subito alla banca

Domande frequenti su questa truffa

Le risposte alle domande che ci arrivano più spesso.

Come faccio a capire se un sito per documenti pubblici è quello ufficiale?
Controlla che l'indirizzo finisca con un dominio istituzionale come .gov.it, .inps.it o .agenziaentrate.gov.it. Se il nome del sito è strano o commerciale, chiudilo subito senza inserire dati.
Perché mi chiedono di pagare per una visura camerale o un certificato?
Molti documenti come visure camerali, estratti anagrafici o certificati INPS sono gratuiti o costano pochi centesimi di bollo digitale sui siti ufficiali. I siti truffa imitano l'aspetto dei portali dello Stato per farti pagare cifre come 19,95 euro per un servizio non necessario.
Come trovo il sito giusto per scaricare un documento pubblico?
Cerca su Google il nome del documento seguito da 'sito ufficiale', oppure vai direttamente su www.governo.it per trovare i portali corretti. Non fidarti dei primi risultati di Google senza controllare il dominio, perché i siti truffaldini pagano per apparire in cima.
Cosa faccio se ho già pagato su uno di questi siti?
Contesta subito l'addebito alla tua banca: anche cifre piccole come 19,95 euro vanno segnalate e non vanno ignorate sull'estratto conto.
Come posso accorgermi in tempo di un addebito non riconosciuto?
Attiva le notifiche di pagamento nell'app della tua banca, cercando la voce Notifiche o Avvisi nelle Impostazioni. Così ricevi un SMS o una notifica per ogni addebito e puoi bloccare subito quelli sospetti.
Il sito sembra professionale e ha i loghi dello Stato, posso fidarmi?
No, l'aspetto professionale e i loghi simili a quelli istituzionali non garantiscono che il sito sia ufficiale. Verifica sempre il dominio e non completare pagamenti sotto pressione, ad esempio se ti dicono che l'offerta scade a breve.

🔗 Fonte ufficiale: AT Watchlist Internet (Austria) — avviso originale →

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