Truffa email dichiarazione dei redditi

28 Giugno 2026 · di Redazione Bot

Rischio Medio Entrambi

Cosa sta succedendo

In Belgio è in piena stagione delle dichiarazioni dei redditi e i truffatori stanno inviando email false che sembrano provenire dall’ufficio delle imposte, chiedendo di completare dati mancanti o promettendo rimborsi. Questo schema è già attivo e schemi identici arrivano regolarmente anche in Italia, sfruttando lo stesso periodo dell’anno in cui milioni di italiani pensano al 730 e ai rimborsi IRPEF. Il meccanismo è semplice: ti mettono fretta, usano loghi ufficiali e ti portano su siti falsi dove rubano i tuoi dati personali o bancari.

Esempio concreto

Immagina di ricevere una email che sembra arrivare dall’Agenzia delle Entrate con scritto: ‘Mancano alcuni dati dalla tua dichiarazione 2025, clicca qui per completarli entro 7 giorni o perderai il rimborso’. Il link porta su un sito che sembra identico a quello ufficiale ma è falso. Se inserisci codice fiscale, IBAN o credenziali, i truffatori li usano subito per accedere ai tuoi conti o rubare la tua identità fiscale.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non cliccare mai link nelle email o SMS che parlano di rimborsi fiscali o dati mancanti: vai sempre direttamente sul sito ufficiale digitandolo tu a mano nel browser (agenziaentrate.gov.it). 2. Controlla il mittente reale della email: premi sul nome del mittente in Mail per vedere l’indirizzo completo, se non finisce con .gov.it o domini ufficiali è una truffa. 3. Attiva Face ID o Touch ID per proteggere l’accesso alle tue app bancarie: vai in Impostazioni > Face ID e codice (o Touch ID e codice) e assicurati che sia attivo. 4. Se ricevi un messaggio sospetto, fai uno screenshot e segnalalo alla Polizia Postale su commissariatodips.it senza cliccare nulla.

Cosa fare se hai un Android

1. Non cliccare mai link in email o SMS che parlano di rimborsi fiscali o dati mancanti: apri il browser e digita tu direttamente agenziaentrate.gov.it per qualsiasi operazione ufficiale. 2. Controlla il mittente della email: nell’app Gmail o Mail tocca il nome del mittente per vedere l’indirizzo esteso, se non è un indirizzo .gov.it ufficiale cestina subito. 3. Attiva il blocco schermo sicuro e l’impronta digitale: vai in Impostazioni > Sicurezza e privacy > Blocco schermo e assicurati di usare PIN o impronta. 4. Verifica che Google Play Protect sia attivo: vai in Impostazioni > Sicurezza e privacy > Google Play Protect e premi Controlla ora per escludere app dannose già installate. 5. Segnala il messaggio come spam direttamente dall’app email e invia una segnalazione alla Polizia Postale su commissariatodips.it.

Cosa NON fare

  • Non cliccare mai sui link contenuti in email o SMS che parlano di rimborsi fiscali, dati mancanti o scadenze urgenti, anche se il logo sembra quello dell’Agenzia delle Entrate
  • Non inserire mai il tuo IBAN, codice fiscale o credenziali di accesso su una pagina raggiunta tramite un link ricevuto via email o SMS
  • Non farti mettere fretta dall’urgenza: frasi come ‘hai 48 ore’ o ‘perderai il rimborso’ sono tecniche classiche dei truffatori per farti sbagliare
  • Non fidarti solo dell’aspetto grafico del sito: i truffatori copiano loghi e colori ufficiali in modo quasi perfetto
  • Non condividere il codice OTP o il PIN bancario con nessuno, nemmeno con chi al telefono si spaccia per un operatore dell’Agenzia delle Entrate

🔗 Fonte ufficiale: BE Safeonweb (CCB) (Belgio) — avviso originale →

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