Truffa rimborso criptovalute
Cosa sta succedendo
Stai ricevendo una telefonata o una email in cui qualcuno ti promette un rimborso di criptovalute (le monete digitali come Bitcoin)? Fermati: è quasi certamente una truffa. I criminali fingono di dover restituire soldi che avresti perso o che ti spetterebbero, ma il loro vero obiettivo è portarti a dare loro denaro, dati personali o accesso ai tuoi conti. Questo schema è già attivo in Svizzera, segnalato dalla polizia locale, e truffe così si diffondono rapidamente anche in Italia: meglio sapere come riconoscerle prima che arrivino a bussare alla tua porta.
Esempio concreto
Immagina di ricevere una telefonata da un signore molto gentile che si presenta come consulente di una società di recupero fondi. Ti dice che hai diritto a un rimborso di 2.000 euro in criptovalute da un vecchio investimento. Per procedere ti chiede solo una piccola commissione anticipata di 100 euro, oppure i tuoi dati bancari per accreditarti i soldi. Naturalmente il rimborso non arriverà mai: quei 100 euro, o peggio le credenziali del tuo conto, finiranno dritti nelle mani dei truffatori.
Cosa fare se hai un iPhone (Apple)
1. Non rispondere a chiamate da numeri sconosciuti o esteri: se perdi la chiamata, cerca il numero su Google prima di richiamare. Su iPhone puoi attivare il silenzio automatico per i numeri non in rubrica andando in Impostazioni > Telefono > Silenzioso per sconosciuti e attiva l’opzione. 2. Se ricevi una email sospetta, non cliccare nessun link: tienila premuta nella lista messaggi e poi elimina. Puoi anche segnalarla come spam aprendo il messaggio e toccando il simbolo della bandierina o i tre puntini in alto a destra. 3. Attiva il Filtro messaggi per i mittenti sconosciuti: vai in Impostazioni > App > Messaggi > Filtro mittenti sconosciuti e attiva la voce. In questo modo gli SMS da numeri non in rubrica finiscono in una cartella separata. 4. Se hai dubbi su una comunicazione ricevuta, chiama direttamente la tua banca o l’ente che conosci usando il numero sul sito ufficiale, mai quello che ti hanno dato loro.
Cosa fare se hai un Android
1. Attiva il blocco delle chiamate spam: apri l’app Telefono, tocca i tre puntini in alto a destra, vai in Impostazioni > Identificazione chiamante e protezione da spam e assicurati che Filtra le chiamate spam sia attivato. 2. Non rispondere a email che promettono rimborsi: se usi Gmail, apri il messaggio, tocca i tre puntini in alto a destra e scegli Segnala come phishing. Questo aiuta Google a proteggere anche gli altri utenti. 3. Attiva il filtro per gli SMS sospetti: apri l’app Messaggi di Google, tocca la tua foto o iniziali in alto a destra, vai in Impostazioni > Protezione spam e verifica che Abilita protezione spam sia attivo. 4. Cerca il numero che ti ha contattato su Google prima di richiamare: spesso trovi già segnalazioni di altri utenti che riconoscono il numero come truffa.
Cosa NON fare
- Non pagare mai commissioni anticipate per ricevere un presunto rimborso: nessuna azienda o ente legittimo ti chiede soldi per restituirti denaro che ti spetta.
- Non fornire i tuoi dati bancari, il codice fiscale o una foto del documento d’identità a persone che ti contattano per prime.
- Non credere alla fretta: i truffatori dicono sempre che hai poche ore per accettare l’offerta, è una tattica per non farti pensare.
- Non seguire istruzioni per installare applicazioni sul tuo telefono o computer da parte di chi ti ha chiamato: potrebbero prendere il controllo del tuo dispositivo.
- Non vergognarti di chiedere aiuto a un familiare o di chiamare il numero antifrode della tua banca prima di fare qualsiasi cosa.
🔗 Fonte ufficiale: CH Cybercrimepolice (Svizzera) (Svizzera) — avviso originale →
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