Truffa investimenti su WhatsApp con finte banche e promesse AI

Cosa sta succedendo

In Belgio, migliaia di persone sono state ingannate da gruppi WhatsApp falsi che si spacciavano per banche e consulenti finanziari famosi, promettendo guadagni impossibili grazie a una fantomatica intelligenza artificiale. La truffa funziona così: vedi una pubblicità su Facebook o Instagram, clicchi e vieni aggiunto a un gruppo WhatsApp dove dei sedicenti esperti ti convincono a investire i tuoi risparmi. Schemi come questo si diffondono rapidamente da un Paese europeo all’altro, e spesso arrivano in Italia nel giro di poche settimane. Nessun investimento legale garantisce il 360% di guadagno in 4 mesi: questa è la prima cosa da ricordare.

Esempio concreto

Immagina di scorrere Facebook e vedere un post con il logo di una banca italiana nota, che annuncia un gruppo WhatsApp con consigli esclusivi di borsa basati sull’intelligenza artificiale. Entri nel gruppo, trovi decine di persone entusiaste (in realtà profili falsi) e un sedicente economista che mostra grafici di guadagni straordinari. Ti chiedono di scaricare un’app chiamata ‘GTI’ o simile, versando prima una piccola cifra per accedere. Una volta trasferiti i soldi, i responsabili spariscono oppure continuano a chiederti altri versamenti. Questo schema, già documentato in Belgio, è tecnicamente identico a quelli che circolano periodicamente anche in Italia.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Se sei già in un gruppo WhatsApp sospetto, esci subito: apri la chat del gruppo, tocca il nome del gruppo in alto, scorri fino in fondo e tocca ‘Esci dal gruppo’. 2. Blocca il numero dell’amministratore: vai nella stessa schermata dei dettagli del contatto, scorri giù e tocca ‘Blocca’. 3. Segnala il gruppo come spam a WhatsApp: dopo essere uscito, tieni premuto sulla chat nella lista, tocca i tre puntini o ‘Segnala’. 4. Se hai già trasferito denaro, chiama subito la tua banca al numero sul retro della carta o sull’app ufficiale e blocca i movimenti. Vai su Impostazioni > [Il tuo nome] > Password e sicurezza e verifica che nessuna app sconosciuta abbia accesso al tuo account Apple. 5. Non scaricare mai app indicate dentro gruppi WhatsApp: installane solo dall’App Store ufficiale (Impostazioni > Generali > VPN e gestione dispositivo per verificare profili non autorizzati).

Cosa fare se hai un Android

1. Se sei in un gruppo WhatsApp sospetto, esci immediatamente: apri la chat, tocca il nome del gruppo in alto, scorri fino in fondo e tocca ‘Esci dal gruppo’. 2. Blocca l’amministratore: nella stessa schermata dei dettagli, tocca il numero, poi ‘Blocca’. 3. Segnala il gruppo a WhatsApp: nella lista chat, tieni premuto sulla conversazione, tocca i tre puntini in alto a destra e scegli ‘Segnala’. 4. Se hai scaricato un’app su indicazione del gruppo, disinstallala subito: Impostazioni > App > trova l’app sospetta > Disinstalla. Poi vai in Impostazioni > Sicurezza e privacy > Gestione autorizzazioni per revocare permessi a qualsiasi app non riconosciuta. 5. Se hai trasferito soldi, chiama subito la tua banca. Controlla anche Impostazioni > Sicurezza e privacy > Installa app sconosciute e assicurati che sia tutto disattivato per impedire installazioni da fonti non ufficiali.

Cosa NON fare

  • Non cliccare su pubblicità di Facebook o Instagram che promettono gruppi WhatsApp con consigli finanziari esclusivi, anche se mostrano loghi di banche o giornali noti.
  • Non fidarti mai di chi promette rendimenti altissimi in poco tempo (es. 360% in 4 mesi): nessun investimento legale garantisce guadagni simili.
  • Non scaricare app finanziarie indicate dentro gruppi WhatsApp o Telegram: potrebbero contenere programmi dannosi che rubano i tuoi dati bancari.
  • Non versare nessuna cifra iniziale per ‘accedere’ a una piattaforma di investimento: è quasi sempre il primo passo di una truffa.
  • Non credere a chi ti contatta dopo una truffa offrendosi di recuperare i tuoi soldi a pagamento: è una seconda truffa (chiamata truffa del recupero) che colpisce chi è già stato fregato.

Piattaforme di trading truffaldine con falsi articoli di giornale

Cosa sta succedendo

Truffatori creano siti web identici a quelli di giornali famosi (come se fosse La Repubblica o il Corriere, ma falsi) e pubblicano articoli inventati in cui celebrità o politici consigliano di investire su piattaforme online. L’obiettivo è farti lasciare il tuo numero di telefono per essere ricontattato da sedicenti consulenti finanziari che poi ti convincono a versare soldi su piattaforme di trading fasulle, dalle quali non rivedrai mai i tuoi risparmi. Questa truffa è già attiva in Belgio segnalata dall’autorità finanziaria FSMA e schemi identici si diffondono regolarmente in tutta Europa, Italia inclusa: è solo questione di tempo prima che arrivi anche da noi con testate e volti italiani noti.

Esempio concreto

Stai navigando su Facebook o Google e compare un articolo che sembra pubblicato dal Corriere della Sera. Il titolo dice qualcosa come: ‘Scontro in diretta a Porta a Porta: il noto imprenditore X rivela il segreto per guadagnare 3.000 euro al mese con il trading’. L’articolo ha il logo del giornale, le foto sembrano vere e c’è persino un video ritoccato. In fondo trovi un modulo dove inserire nome e telefono. Poche ore dopo ti chiama una persona molto gentile che si spaccia per consulente finanziario autorizzato e ti convince a versare 250 euro per iniziare. Quei soldi spariscono, e con essi spesso anche i risparmi aggiuntivi che ti convincono a trasferire nelle settimane successive.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Prima di credere a qualsiasi articolo trovato sui social o via link, vai direttamente sul sito ufficiale del giornale digitando tu stesso l’indirizzo nella barra del browser (es. corriere.it) e cerca se quella notizia esiste davvero. 2. Controlla sempre l’indirizzo web nella barra in alto: se vedi nomi strani o diversi dal giornale originale (es. ‘corriere-notizie.click’ invece di ‘corriere.it’) chiudi immediatamente la pagina. 3. Prima di investire qualsiasi somma, verifica se la piattaforma è autorizzata: vai su Impostazioni > Safari > cerca ‘consob.it’ oppure apri il browser e vai su www.consob.it sezione ‘Intermediari Abilitati’ per controllare se la società esiste davvero. 4. Attiva il filtro antitruffa di Safari: vai su Impostazioni > App > Safari > scorri fino a ‘Avvisi siti web fraudolenti’ e assicurati che sia attivato (verde). 5. Se hai già inserito il tuo numero di telefono in un modulo sospetto, preparati a ricevere chiamate insistenti: non rispondere a numeri sconosciuti e segnala le chiamate come spam tenendo premuto sul numero nel registro chiamate.

Cosa fare se hai un Android

1. Prima di credere a qualsiasi articolo trovato sui social o via link, vai direttamente sul sito ufficiale del giornale digitando tu stesso l’indirizzo nella barra del browser e verifica se quella notizia esiste davvero sul sito originale. 2. Controlla sempre l’indirizzo web nella barra in alto del browser: se vedi nomi strani o diversi dal giornale originale (es. ‘repubblica-news.cyou’ invece di ‘repubblica.it’) chiudi subito la pagina. 3. Attiva la navigazione sicura su Chrome: apri Chrome > tocca i tre puntini in alto a destra > Impostazioni > Privacy e sicurezza > Navigazione sicura > seleziona ‘Protezione avanzata’ o almeno ‘Protezione standard’. 4. Prima di investire qualsiasi somma, verifica se la piattaforma è autorizzata aprendo il browser e andando su www.consob.it nella sezione ‘Intermediari Abilitati’: se la società non è in elenco, non versare nulla. 5. Se ricevi chiamate insistenti dopo aver compilato un modulo online, apri l’app Telefono > vai sul numero > tocca ‘Blocca/Segnala come spam’ per bloccare il contatto e segnalarlo.

Cosa NON fare

  • Non compilare mai moduli con il tuo numero di telefono o email su articoli trovati tramite pubblicità sui social, anche se sembrano pubblicati da giornali famosi.
  • Non fidarti di articoli in cui personaggi famosi italiani o politici ‘rivelano il segreto per arricchirsi’: nessuna persona seria lo fa in questo modo.
  • Non versare denaro su piattaforme di trading online senza aver prima verificato su consob.it che siano autorizzate a operare in Italia.
  • Non credere a chi ti dice che la piattaforma è ‘autorizzata dalla Banca d’Italia o dalla Consob’: verifica sempre tu stesso sul sito ufficiale, non sulla parola di chi ti ha contattato.
  • Non farti convincere ad aumentare la somma investita da sedicenti consulenti che ti contattano per telefono: è la tecnica più usata per prosciugare i risparmi delle vittime.

Piattaforma di investimento falsa Levels Socials

Cosa sta succedendo

La FSMA, l’autorità finanziaria belga, ha lanciato un allarme contro Levels Socials, una piattaforma online che promette guadagni facili e veloci ma non è autorizzata a operare. Si tratta quasi certamente di una truffa: ti convincono a versare soldi, poi spariscono con tutto. Queste truffe nascono spesso in un paese europeo e si diffondono rapidamente anche in Italia, quindi è importante conoscerle prima che arrivino da noi. Se vedi offerte simili online o sui social, considera questo avviso come un segnale d’allarme diretto anche a te.

Esempio concreto

Immagina di navigare su Facebook o Instagram e di vedere un annuncio che promette di far crescere i tuoi risparmi del 30% in pochi mesi grazie a una piattaforma chiamata Levels Socials. Clicchi, ti registri, magari versi qualche centinaio di euro come primo investimento e all’inizio sembra che i soldi crescano davvero (ma è tutto finto, mostrato solo sullo schermo). Quando provi a ritirare i guadagni, ti chiedono ulteriori versamenti per sbloccarne il prelievo. Alla fine i tuoi soldi spariscono e la piattaforma diventa irraggiungibile. Questo schema è già attivo in Belgio e schemi identici sono comparsi in Italia in passato.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non cliccare mai su link di investimento arrivati via social, email o SMS: se ricevi un messaggio del genere, chiudi e ignora. 2. Verifica sempre chi ti offre un investimento: in Italia puoi controllare sul sito di Consob (www.consob.it) alla voce ‘Elenchi e albi’ se la società è autorizzata. 3. Se hai già versato soldi, smetti immediatamente di fare altri bonifici e contatta la tua banca chiamando il numero sul retro della tua carta o andando in filiale: chiedi di bloccare i pagamenti verso quel conto e di aprire una pratica di contestazione. 4. Su iPhone, vai in Impostazioni > [Il tuo nome] > Password e sicurezza e verifica che nessuna app sconosciuta abbia accesso al tuo account Apple, poi controlla Impostazioni > Privacy e sicurezza > Servizi di localizzazione per assicurarti che app sospette non abbiano permessi. 5. Segnala la truffa alla Polizia Postale tramite il sito www.commissariatodips.it usando il modulo online disponibile nella sezione ‘Denuncia online’.

Cosa fare se hai un Android

1. Non cliccare mai su link di investimento arrivati via social, email o SMS: se ricevi un messaggio del genere, chiudi e ignora. 2. Verifica sempre chi ti offre un investimento: in Italia puoi controllare sul sito di Consob (www.consob.it) alla voce ‘Elenchi e albi’ se la società è autorizzata. 3. Se hai già versato soldi, smetti immediatamente di fare altri bonifici e contatta la tua banca chiamando il numero sul retro della tua carta o andando in filiale: chiedi di bloccare i pagamenti verso quel conto e di aprire una pratica di contestazione. 4. Su Android, vai in Impostazioni > Sicurezza e privacy > Gestione autorizzazioni e controlla che nessuna app sconosciuta abbia accessi anomali (es. fotocamera, microfono, contatti). Poi vai in Impostazioni > App > Vedi tutte le app e disinstalla qualsiasi app che non ricordi di aver installato tu. 5. Segnala la truffa alla Polizia Postale tramite il sito www.commissariatodips.it usando il modulo online disponibile nella sezione ‘Denuncia online’.

Cosa NON fare

  • Non versare mai denaro su una piattaforma di investimento online senza aver prima verificato che sia autorizzata da Consob o da un’autorità europea riconosciuta
  • Non fidarti dei guadagni che vedi sullo schermo della piattaforma: possono essere numeri falsi creati per convincerti a investire di più
  • Non credere a chi, dopo che hai perso i soldi, ti contatta offrendosi di recuperarli a pagamento: è quasi sempre una seconda truffa
  • Non condividere mai documenti d’identità, codici bancari o dati della carta di credito con piattaforme di cui non hai verificato l’autorizzazione
  • Non aspettare prima di contattare la banca: ogni ora di ritardo riduce le possibilità di bloccare o recuperare i tuoi soldi

Falsi prestiti online sui social media

Cosa sta succedendo

In Belgio l’autorità finanziaria FSMA ha appena segnalato 26 finti istituti di credito che contattano le persone via social media, WhatsApp ed email promettendo prestiti facili e veloci. Il trucco è sempre lo stesso: prima ti convincono ad accettare il prestito, poi ti chiedono di pagare in anticipo delle ‘spese’ (assicurazione, pratiche, bolli) e spariscono con i tuoi soldi senza mai erogare nulla. Truffe così nascono in un Paese europeo e in pochi mesi si diffondono negli altri, Italia compresa: è importante riconoscerle adesso, prima che arrivino anche da noi.

Esempio concreto

Immagina di vedere su Facebook una pubblicità: ‘Prestito fino a 30.000 euro, nessuna busta paga richiesta, tasso bassissimo, risposta in 24 ore’. Incuriosito, mandi un messaggio. Un operatore gentilissimo ti spiega tutto via WhatsApp e ti manda persino documenti con il logo di una banca famosa. Quando sei pronto a firmare, ti dicono che devi versare 300 euro di ‘spese di apertura pratica’ su un conto. Appena paghi, il numero viene disattivato e il sito sparisce. Il prestito non è mai esistito.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Prima di fidarti di qualsiasi offerta di prestito trovata online, verifica che il soggetto sia autorizzato: vai sul sito di Banca d’Italia (bancaditalia.it) e controlla gli albi degli intermediari finanziari. Se il nome non è lì, è una truffa. 2. Se ricevi messaggi non richiesti su WhatsApp o via email con offerte di prestiti, non rispondere e blocca subito il contatto: apri WhatsApp > tocca il nome del contatto in alto > scorri in basso > tocca ‘Blocca’. 3. Attiva i filtri anti-spam per le email: vai su Impostazioni > [Il tuo nome] > iCloud > Mail, oppure nell’app Mail tocca ‘Modifica’ nella casella in entrata e sposta i messaggi sospetti nella cartella Spam. 4. Se hai già versato denaro, chiama immediatamente la tua banca (il numero sul retro della carta) e sporgi denuncia alla Polizia Postale su commissariatodips.it.

Cosa fare se hai un Android

1. Prima di fidarti di qualsiasi offerta di prestito trovata online, verifica che il soggetto sia autorizzato: vai sul sito di Banca d’Italia (bancaditalia.it) e controlla gli albi degli intermediari finanziari. Se il nome non è lì, è una truffa. 2. Se ricevi messaggi non richiesti su WhatsApp o via email con offerte di prestiti, blocca subito il contatto: apri WhatsApp > tocca il nome del contatto in alto > tocca i tre puntini in alto a destra > ‘Blocca’. 3. Attiva i filtri anti-spam della tua email: se usi Gmail, apri l’app > tieni premuto sul messaggio sospetto > tocca i tre puntini > ‘Segnala come spam’. Vai poi in Impostazioni > Notifiche e disattiva le notifiche per mittenti sconosciuti. 4. Se hai già versato denaro, chiama immediatamente la tua banca (il numero sul retro della carta) e sporgi denuncia alla Polizia Postale su commissariatodips.it.

Cosa NON fare

  • Non pagare mai in anticipo spese di ‘apertura pratica’, ‘assicurazione’ o ‘bolli’ per ottenere un prestito: nessun istituto serio lo chiede prima di erogare il denaro.
  • Non fidarti dei loghi di banche famose nei documenti che ti mandano: copiarli è facilissimo e non dimostra nulla.
  • Non condividere mai copia della tua carta d’identità, codice fiscale o dati del conto bancario con chi hai conosciuto solo online.
  • Non credere alle offerte che promettono prestiti ‘senza controllo del merito creditizio’: in Italia ogni prestito legale prevede verifiche obbligatorie per legge.
  • Non cliccare sui link nelle pubblicità social o nelle email promozionali: cerca il sito dell’istituto direttamente su Google e controlla che sia registrato in Banca d’Italia.

Falso Coach Finanziario e Schema Piramidale

Cosa sta succedendo

In Belgio le autorità finanziarie hanno scoperto un uomo che si spacciava per coach e consulente finanziario, raccoglieva soldi da persone comuni promettendo guadagni con il trading di valute (forex), e operava senza nessuna autorizzazione ufficiale. Schemi come questo — finti esperti, corsi a pagamento, promesse di guadagni facili — si diffondono rapidamente in tutta Europa e arrivano spesso anche in Italia. Questa è un’allerta precoce: impara a riconoscere i segnali per non farti trovare impreparato.

Esempio concreto

Immagina di ricevere un messaggio su WhatsApp o Instagram da qualcuno che si presenta come ‘coach finanziario certificato’, mostra screenshot di guadagni enormi e ti invita a un corso online sul trading. Ti chiede qualche centinaio di euro per iniziare, promette ritorni rapidi e ti incoraggia a portare amici in cambio di percentuali. Questo è esattamente lo schema usato in Belgio: nessuna licenza ufficiale, soldi che spariscono, e spesso una struttura piramidale dove guadagni solo portando altre vittime.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Prima di affidarti a qualsiasi consulente finanziario online, verifica che sia iscritto all’Albo: vai sul sito dell’OCF (Organismo dei Consulenti Finanziari, ocf.it) e cerca il nome. Se non c’è, non è autorizzato. 2. Blocca e segnala contatti sospetti: apri l’app Messaggi o WhatsApp, tieni premuto sul contatto, seleziona ‘Blocca’ e poi ‘Segnala’. 3. Attiva le notifiche di sicurezza del tuo conto bancario: apri l’app della tua banca, vai in Impostazioni > Notifiche e assicurati che gli avvisi per ogni movimento siano attivi. 4. Se hai già versato soldi, contatta subito la tua banca dall’app ufficiale e chiedi il blocco del bonifico o una contestazione della transazione.

Cosa fare se hai un Android

1. Prima di affidarti a qualsiasi consulente finanziario online, verifica che sia iscritto all’Albo: vai sul sito dell’OCF (ocf.it) dal browser del tuo telefono e cerca il nome. Se non è registrato, non è autorizzato. 2. Blocca e segnala contatti sospetti: in WhatsApp apri la chat, tocca i tre puntini in alto a destra, seleziona ‘Altro’ > ‘Blocca’ e poi ‘Segnala’. In Messaggi Android tieni premuto sul messaggio e scegli ‘Blocca numero’. 3. Attiva gli avvisi di movimento sul conto: apri l’app della tua banca, vai in Impostazioni > Sicurezza o Notifiche e abilita gli alert per ogni transazione. 4. Se hai già trasferito denaro, chiama il numero antifrode della tua banca (di solito sul retro della carta) e segnala il caso anche alla Polizia Postale su commissariatodips.it.

Cosa NON fare

  • Non versare mai soldi a chi ti contatta spontaneamente online promettendo guadagni facili con investimenti o trading: nessun professionista serio lavora così.
  • Non fidarti degli screenshot di guadagni mostrati sui social: si falsificano in pochi secondi con qualsiasi telefono.
  • Non portare amici o parenti in questi schemi pensando di guadagnarci: reclutare altri è la base delle piramidi illegali e chi lo fa rischia sanzioni penali.
  • Non cercare il nome del consulente solo su Google o sui social: la verifica va fatta SOLO sui registri ufficiali come OCF (ocf.it) o CONSOB (consob.it).
  • Non aspettare se hai già pagato: ogni ora che passa rende più difficile recuperare i soldi, contatta subito banca e Polizia Postale.

Truffe investimenti: criptovalute, consigli azionari WhatsApp e crediti falsi

Cosa sta succedendo

In Belgio, nei primi sei mesi del 2026, i cittadini hanno perso oltre 10 milioni di euro a causa di tre tipi di truffa che stanno dilagando: piattaforme di trading e criptovalute false, consigli su azioni in borsa ricevuti su WhatsApp da sconosciuti, e offerte di prestiti facili che si rivelano una fregatura. Queste truffe non conoscono confini: schemi identici si sono già diffusi in tutta Europa e arrivano regolarmente anche in Italia. È un’allerta precoce: imparare a riconoscerle oggi ti protegge domani.

Esempio concreto

Immagina di ricevere un messaggio WhatsApp da un numero sconosciuto che ti aggiunge in un gruppo dove persone entusiaste parlano di guadagni enormi comprando azioni o criptovalute. Ti convincono a investire una piccola cifra su un sito dall’aspetto professionale. All’inizio vedi i tuoi ‘guadagni’ crescere sullo schermo, ma quando provi a ritirare i soldi ti chiedono commissioni, tasse o documenti. Alla fine spariscono con tutto. Oppure ti contattano offrendoti un prestito immediato senza burocrazia, ma ti chiedono un anticipo per ‘sbloccare’ i fondi: i fondi non arrivano mai, l’anticipo è perso.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non cliccare mai su link ricevuti via WhatsApp o SMS che promuovono investimenti o prestiti: se sei curioso, chiudi il messaggio e cerca il nome dell’azienda su Google aggiungendo la parola ‘truffa’. 2. Verifica sempre se una piattaforma di investimento è autorizzata: vai sul sito ufficiale di Consob (www.consob.it) oppure cerca nell’elenco delle società autorizzate. 3. Su iPhone puoi bloccare i numeri sconosciuti che ti contattano: vai in Impostazioni > Telefono > Silenzia sconosciuti e attiva l’opzione. Questo riduce i contatti indesiderati. 4. Attiva il Filtro messaggi per gli SMS: vai in Impostazioni > Messaggi > Filtraggio messaggi sconosciuti e attivalo, così i messaggi di numeri non in rubrica finiscono in una cartella separata. 5. Se hai già cliccato su un link sospetto, cambia subito le password dei tuoi conti bancari e contatta la tua banca: vai in Impostazioni > [Il tuo nome] > Password e sicurezza per verificare se ci sono accessi anomali all’ID Apple.

Cosa fare se hai un Android

1. Non cliccare mai su link ricevuti via WhatsApp o SMS che promuovono investimenti o prestiti: se sei curioso, chiudi il messaggio e cerca il nome dell’azienda su Google aggiungendo la parola ‘truffa’. 2. Verifica sempre se una piattaforma di investimento è autorizzata: vai sul sito ufficiale di Consob (www.consob.it) oppure cerca nell’elenco delle società autorizzate. 3. Su Android puoi bloccare i messaggi di spam: apri l’app Messaggi Google, tocca i tre puntini in alto a destra, vai in Impostazioni > Protezione da spam e assicurati che sia attiva la voce ‘Attiva protezione spam’. 4. Per bloccare chiamate da numeri sconosciuti vai in Telefono > tre puntini > Impostazioni > Blocca numeri e attiva il blocco delle chiamate anonime o dei numeri non in rubrica. 5. Se hai già cliccato su un link sospetto, vai in Impostazioni > Sicurezza e privacy > Gestione autorizzazioni e controlla se qualche app ha ricevuto permessi anomali; poi cambia subito le password dei tuoi conti bancari.

Cosa NON fare

  • Non fidarti mai di gruppi WhatsApp o Telegram dove persone che non conosci ti consigliano investimenti miracolosi: è quasi sempre una truffa organizzata.
  • Non versare mai un anticipo per sbloccare un prestito o un investimento: nessuna banca o finanziaria legittima chiede soldi prima di darteli.
  • Non credere ai guadagni che vedi sullo schermo di una piattaforma online finché non hai realmente ritirato i soldi sul tuo conto bancario: quei numeri possono essere inventati.
  • Non condividere mai documenti d’identità, codice fiscale o coordinate bancarie con chi ti ha contattato spontaneamente online.
  • Non pensare che queste truffe riguardino solo persone ingenue: colpiscono persone istruite e attente, perché i truffatori sono molto bravi a sembrare credibili.

Piattaforme crypto false senza autorizzazione

Cosa sta succedendo

In Belgio le autorità finanziarie hanno scoperto almeno 6 siti che vendono criptovalute (Bitcoin e simili) senza avere nessuna licenza ufficiale. In Europa esiste una legge (chiamata MiCA) che obbliga queste piattaforme ad avere un’autorizzazione: se non ce l’hanno, nessuno controlla i tuoi soldi e possono sparire dall’oggi al domani. Truffe come questa nascono spesso all’estero e poi arrivano in Italia nel giro di pochi mesi, con gli stessi metodi e siti quasi identici. Se ti viene proposto di investire in crypto da una piattaforma che non conosci, fermati prima di versare un solo euro.

Esempio concreto

Immagina di ricevere un messaggio su WhatsApp o Instagram da qualcuno che ti mostra guadagni incredibili con le criptovalute. Ti invita in un gruppo Telegram dove tutti sembrano guadagnare tantissimo. Ti convince a registrarti su un sito come ‘bank-bit.com’ o simili, versi 500 euro e sul sito vedi i tuoi soldi ‘crescere’. Quando provi a ritirarli ti chiedono commissioni extra, poi ancora tasse, poi il sito sparisce. I tuoi soldi sono andati e non c’è nessuna assicurazione che te li restituisca, a differenza di una banca normale.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Prima di investire, cerca sempre il nome della piattaforma sul registro ufficiale europeo: vai su Safari e visita esma.europa.eu, sezione ‘Crypto-asset service providers register’, e controlla se la società è autorizzata. 2. Se hai già versato soldi, chiama subito la tua banca: su iPhone vai in Impostazioni > [Il tuo nome] > poi apri l’app della tua banca e cerca la funzione ‘Blocca carta’ o chiama il numero verde sul retro della carta per bloccare ulteriori pagamenti verso quella piattaforma. 3. Attiva le notifiche per ogni transazione bancaria: apri l’app della tua banca su iPhone, vai in Impostazioni dell’app > Notifiche e attiva gli avvisi per ogni movimento, così ti accorgi subito di pagamenti non autorizzati. 4. Se sei entrato in un gruppo Telegram o WhatsApp legato alla piattaforma, esci immediatamente: in WhatsApp apri il gruppo > tocca il nome in alto > scorri fino a ‘Esci dal gruppo’. 5. Conserva tutti gli screenshot delle conversazioni e delle transazioni prima di uscire dal gruppo o dal sito: premi il tasto laterale + volume su contemporaneamente per fare uno screenshot su iPhone.

Cosa fare se hai un Android

1. Prima di investire, cerca sempre il nome della piattaforma sul registro ufficiale europeo: apri Chrome e vai su esma.europa.eu, sezione ‘Crypto-asset service providers register’, e verifica che la società sia autorizzata. 2. Se hai già versato soldi, contatta subito la tua banca: apri l’app della tua banca su Android, cerca la sezione ‘Sicurezza’ o ‘Blocco carta’, oppure chiama il numero verde della banca per bloccare pagamenti verso la piattaforma sospetta. 3. Attiva le notifiche per ogni operazione bancaria: apri l’app della tua banca > Impostazioni > Notifiche e attiva gli avvisi per ogni movimento sul conto, così sei sempre informato in tempo reale. 4. Se sei entrato in un gruppo Telegram o WhatsApp collegato alla piattaforma, esci subito: in WhatsApp apri il gruppo > tocca i tre puntini in alto a destra > ‘Esci dal gruppo’. 5. Fai screenshot di tutte le conversazioni e le transazioni prima di uscire dal sito o dal gruppo: su Android premi contemporaneamente il tasto di accensione e il tasto volume giù per fare uno screenshot.

Cosa NON fare

  • Non versare mai soldi su una piattaforma crypto che ti è stata consigliata via social, WhatsApp o Telegram da qualcuno che non conosci di persona
  • Non credere ai guadagni garantiti o ai profitti altissimi in poco tempo: non esistono investimenti sicuri al 100% e chi te lo promette sta mentendo
  • Non pagare ‘commissioni extra’ o ‘tasse di sblocco’ per ritirare i tuoi soldi: questa è la tecnica più comune per spillarti altri soldi dopo che ti hanno già fregato
  • Non contattare chi ti promette di recuperare i soldi già persi chiedendoti un anticipo: è una seconda truffa chiamata ‘recovery room’ e perderesti ancora di più
  • Non condividere mai i dati della tua carta di credito, del conto corrente o del documento d’identità su piattaforme che non hai verificato sul registro ufficiale europeo

Truffa via siti falsi e frode da finta email aziendale

Cosa sta succedendo

A maggio 2025 l’autorità di sicurezza informatica estone ha registrato oltre 1.500 attacchi informatici in un solo mese, di cui più di 1.000 tramite siti web falsi usati per rubare dati e soldi. Il caso più grave ha colpito un’associazione culturale: i truffatori hanno inviato email false fingendosi fornitori o partner legittimi, riuscendo a far bonificate quasi 700.000 euro su conti truffaldini. Questo schema si chiama ‘frode via email aziendale’ e funziona allo stesso modo in tutta Europa: è già successo in Italia ad aziende, associazioni e privati. Chi lo riconosce in anticipo può evitare danni enormi.

Esempio concreto

Immagina di essere il tesoriere di un’associazione di quartiere. Ricevi una email dal tuo fornitore abituale (ad esempio chi stampa le locandine) che ti chiede di aggiornare il numero di conto dove fare i pagamenti futuri, perché ‘hanno cambiato banca’. L’email sembra identica a quelle vere, stesso logo, stesso nome. Fai il bonifico del prossimo pagamento sul nuovo conto. Solo settimane dopo scopri che il fornitore vero non sa nulla: qualcuno aveva clonato la sua email e intercettato la comunicazione. Esattamente questo è successo all’Associazione degli Artisti Estoni, che ha perso 700.000 euro. Schemi così arrivano regolarmente anche in Italia.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Se ricevi una email che ti chiede di cambiare un IBAN o fare un pagamento urgente, NON agire subito: chiama il mittente al numero che hai già in rubrica (non quello scritto nell’email) per confermare. 2. Controlla l’indirizzo email completo del mittente: in Mail su iPhone, tocca il nome del mittente in alto nell’email per vedere l’indirizzo reale. Un indirizzo come ‘[email protected]’ invece di ‘[email protected]’ è un segnale di allarme. 3. Attiva il Filtro messaggi sconosciuti: vai in Impostazioni > App > Messaggi > Filtra mittenti sconosciuti, attiva l’opzione. 4. Per i siti falsi: prima di inserire dati su un sito, controlla che l’indirizzo inizi con ‘https://’ e che il nome del sito sia scritto correttamente (es. ‘intesa-sanpaolo-accesso.com’ è falso, ‘intesasanpaolo.com’ è vero). In Safari puoi vedere l’indirizzo completo toccando la barra in alto. 5. Usa Safari con Protezione avanzata contro il tracciamento: vai in Impostazioni > App > Safari > Protezione della privacy > attiva ‘Prevenzione del tracciamento’.

Cosa fare se hai un Android

1. Se ricevi una email che ti chiede di cambiare un IBAN o fare un pagamento urgente, NON agire subito: chiama il mittente al numero che hai già in rubrica (non quello scritto nell’email) per confermare. 2. Controlla l’indirizzo email completo del mittente: nell’app Gmail, tocca il nome del mittente per espandere i dettagli e vedere l’indirizzo reale. Un indirizzo come ‘[email protected]’ invece di ‘[email protected]’ è sospetto. 3. Attiva la protezione da siti pericolosi in Chrome: apri Chrome > tocca i tre puntini in alto a destra > Impostazioni > Privacy e sicurezza > Navigazione sicura > scegli ‘Protezione avanzata’. 4. Attiva Google Play Protect per bloccare app pericolose: vai in Impostazioni > Sicurezza e privacy > Google Play Protect > tocca ‘Scansiona’. 5. Per i messaggi sospetti con link: vai in Impostazioni > App > Messaggi e verifica che la funzione di rilevamento spam sia attiva; in alternativa nell’app Messaggi tocca i tre puntini > Impostazioni > Protezione da spam > attiva ‘Abilita protezione da spam’.

Cosa NON fare

  • Non cambiare mai un IBAN o fare un bonifico basandoti solo su una email, anche se sembra autentica: chiama sempre il destinatario al suo numero ufficiale per confermare
  • Non cliccare su link ricevuti via email o SMS che ti portano a pagine dove inserire dati bancari o credenziali, anche se la pagina sembra quella vera della tua banca
  • Non fidarti dell’urgenza: i truffatori scrivono sempre ‘fai subito’, ‘entro oggi’, ‘è urgentissimo’ proprio per farti agire senza pensare
  • Non aprire allegati di email inaspettate, soprattutto file con estensione .zip, .pdf o documenti Word che ti chiedono di ‘abilitare i contenuti’
  • Non dare per scontato che un sito sia sicuro solo perché ha il lucchetto verde: anche i siti truffaldini oggi usano il lucchetto

Truffa via email che finge di essere Klarna

Cosa sta succedendo

Klarna è un servizio che ti permette di pagare gli acquisti online a rate o in un secondo momento. I truffatori stanno inviando email false che sembrano provenire da Klarna, con loghi e grafica identici a quelli veri. Ti chiedono di cliccare su un link per verificare il tuo account o risolvere un problema di pagamento. Se lo fai, arrivi su un sito falso che ruba i tuoi dati personali e i dati della tua carta di credito.

Esempio concreto

Hai comprato qualcosa online e hai usato Klarna per pagare a rate. Pochi giorni dopo arriva una email con scritto ‘Il tuo account Klarna è stato sospeso, clicca qui per riattivarlo’. Il logo è quello giusto, il testo sembra professionale. Clicchi, inserisci email e password, e nel giro di poche ore qualcuno accede al tuo account e ai tuoi metodi di pagamento salvati.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non cliccare mai sui link nelle email di Klarna: apri invece il browser Safari e scrivi tu stesso klarna.com oppure apri direttamente l’app ufficiale Klarna scaricata dall’App Store. 2. Controlla il mittente dell’email: vai sull’app Mail, apri il messaggio sospetto e tocca il nome del mittente in alto per vedere l’indirizzo completo. Se non finisce esattamente con @klarna.com è falso. 3. Attiva l’autenticazione a due fattori sull’account Klarna: apri l’app Klarna, vai su Profilo in basso a destra, poi Impostazioni e cerca Sicurezza per attivare la verifica extra al login. 4. Se hai già cliccato su un link sospetto, vai in Impostazioni > Safari > Cancella cronologia e dati dei siti web, poi cambia subito la password di Klarna dall’app ufficiale.

Cosa fare se hai un Android

1. Non cliccare mai sui link nelle email di Klarna: apri invece il browser Chrome e scrivi tu stesso klarna.com oppure apri direttamente l’app ufficiale Klarna scaricata dal Google Play Store. 2. Controlla il mittente dell’email: apri Gmail o la tua app di posta, tocca il messaggio sospetto e poi tocca il nome del mittente per vedere l’indirizzo completo. Se non finisce esattamente con @klarna.com è falso. 3. Attiva l’autenticazione a due fattori sull’account Klarna: apri l’app Klarna, vai su Profilo in basso a destra, poi Impostazioni e cerca Sicurezza per attivare la verifica extra al login. 4. Se hai già cliccato su un link sospetto, vai in Impostazioni > App > Chrome (o il tuo browser) > Archiviazione > Cancella cache e dati, poi cambia subito la password di Klarna dall’app ufficiale.

Cosa NON fare

  • Non cliccare sui link nelle email anche se sembrano urgenti: i truffatori fanno apposta a spaventarti con messaggi come ‘account bloccato’ o ‘pagamento fallito’
  • Non inserire mai la tua password o i dati della carta su un sito a cui sei arrivato tramite un link ricevuto per email
  • Non fidarti del logo o della grafica dell’email: copiarli è facilissimo per i truffatori e non garantisce che il messaggio sia autentico
  • Non rispondere all’email chiedendo spiegazioni: potresti solo confermare ai truffatori che la tua email è attiva
  • Non pensare di essere al sicuro perché usi Klarna raramente: i truffatori inviano le email a milioni di persone a caso sperando che qualcuna abbia un account

Falso rimborso ticket sanitario del Ministero della Salute

Cosa sta succedendo

Stanno girando email false che sembrano arrivare dal Ministero della Salute. Ti dicono che hai diritto a un rimborso per un ticket sanitario e ti chiedono di inserire i dati della tua carta di credito o bancomat per riceverlo. È una truffa: il Ministero non ti chiederà mai i dati della carta via email. I truffatori copiano loghi e grafica ufficiale per sembrare credibili, ma l’unico scopo è rubarti i soldi.

Esempio concreto

Immagina di ricevere un’email con il logo del Ministero della Salute che dice: ‘Gentile cittadino, a seguito di una verifica amministrativa le spetta un rimborso di 47,50 euro per ticket sanitari pagati. Clicchi qui per ricevere il rimborso entro 48 ore.’ Cliccando arrivi su una pagina che sembra ufficiale, dove ti chiedono nome, cognome, numero di carta, data di scadenza e codice CVV. Se li inserisci, i truffatori svuotano il tuo conto in pochi minuti.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. NON cliccare su nessun link nell’email: se hai già aperto il link senza inserire dati, chiudi subito il browser e non preoccuparti, il semplice click non basta a rubare i tuoi dati. 2. Controlla il mittente reale dell’email: nell’app Mail del tuo iPhone, apri l’email e tocca il nome del mittente in alto per vedere l’indirizzo completo. Se non finisce con @sanita.it o @governo.it è sicuramente falsa. 3. Se hai inserito i dati della carta, blocca subito la carta: chiama il numero sul retro della tua carta oppure vai nell’app della tua banca e cerca la voce ‘Blocca carta’ o ‘Sospendi carta’. 4. Attiva le notifiche per ogni pagamento: apri l’app della tua banca e cerca Impostazioni > Notifiche > Movimenti carta, così vieni avvisato subito di ogni spesa. 5. Segnala l’email come spam: nell’app Mail, tieni premuto sull’email, scegli ‘Sposta nella Posta indesiderata’ per aiutare Apple a bloccare messaggi simili in futuro.

Cosa fare se hai un Android

1. NON cliccare su nessun link nell’email: se hai già aperto il link senza inserire dati, chiudi subito il browser, il semplice click di solito non è sufficiente a causare danni. 2. Controlla il mittente reale dell’email: nell’app Gmail tocca il nome del mittente per vedere l’indirizzo completo. Se non finisce con @sanita.it o @governo.it è una truffa. 3. Se hai inserito i dati della carta, bloccala immediatamente: chiama il numero sul retro della carta oppure apri l’app della tua banca, vai su Carte > Gestisci carta > Blocca carta o voce simile. 4. Attiva gli avvisi di pagamento dalla tua app bancaria: apri l’app della banca, vai in Impostazioni > Notifiche > Avvisi movimenti e assicurati che siano attivi per ogni transazione. 5. Segnala l’email come phishing: nell’app Gmail, apri l’email, tocca i tre puntini in alto a destra e seleziona ‘Segnala come phishing’ per proteggere anche altri utenti.

Cosa NON fare

  • Non inserire mai i dati della tua carta di credito o bancomat su una pagina raggiunta tramite un link ricevuto via email, anche se la pagina sembra ufficiale.
  • Non farti convincere dalla fretta: messaggi come ‘hai 48 ore’ o ‘rimborso in scadenza’ sono trucchi per farti agire senza pensare.
  • Non fidarti del logo o della grafica: copiare l’aspetto di un sito ufficiale è facilissimo per i truffatori e non garantisce nulla.
  • Non condividere il codice OTP o il codice CVV della carta con nessuno, nemmeno con chi dice di essere della tua banca o di un ente pubblico.
  • Non ignorare l’accaduto se hai già inserito i dati: contatta subito la banca e, se necessario, sporgi denuncia alla Polizia Postale su www.commissariatodips.it.