Falso SMS INPS sul bonus carburante

Cosa sta succedendo

Arriva un SMS che sembra venire dall’INPS e ti avvisa che hai diritto a un rimborso o bonus sul carburante. Il messaggio contiene un link su cui ti chiedono di cliccare per ricevere i soldi. In realtà è una truffa: quella pagina è falsa e serve solo a rubarti i dati personali o bancari. L’INPS non comunica mai bonus o rimborsi tramite SMS con link.

Esempio concreto

Maria, 58 anni, riceve un SMS con scritto: ‘INPS: hai diritto a un bonus carburante di 150 euro. Clicca qui per richiedere il rimborso entro 48 ore’. Preoccupata di perdere il bonus, clicca sul link, finisce su una pagina che imita il sito INPS e inserisce il suo codice fiscale, il numero di conto e le credenziali del suo home banking. Pochi minuti dopo, i truffatori svuotano il suo conto.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. NON cliccare mai sul link: tieni premuto il messaggio e poi elimina l’SMS immediatamente. 2. Blocca il numero mittente: apri l’SMS, tocca il numero in alto, poi ‘Informazioni’ e infine ‘Blocca chiamante’. 3. Segnala il messaggio come spam: vai in Messaggi, tieni premuto l’SMS, tocca ‘Altro’ e poi ‘Segnala Junk’. 4. Se hai già cliccato il link, vai subito in Impostazioni, [Il tuo nome], Password e sicurezza e cambia la tua password Apple ID. Poi contatta la tua banca al numero sul retro della carta. 5. Verifica la tua identità digitale su Impostazioni, Face ID e codice (o Touch ID e codice) e assicurati che nessuno abbia aggiunto impronte o volti sconosciuti.

Cosa fare se hai un Android

1. NON cliccare mai sul link: tieni premuto il messaggio e seleziona ‘Elimina’ per cancellarlo subito. 2. Blocca il numero mittente: apri l’SMS, tocca i tre puntini in alto a destra, poi ‘Blocca numero’ e conferma. 3. Segnala il messaggio come spam: tieni premuto l’SMS e tocca ‘Segnala come spam’. 4. Se hai già cliccato il link, vai in Impostazioni, Privacy, e controlla le app installate di recente eliminando quelle sconosciute. Poi chiama subito la tua banca. 5. Attiva Google Play Protect per una scansione di sicurezza: apri il Play Store, tocca la tua foto in alto a destra, poi ‘Play Protect’ ed ‘Esegui scansione’.

Cosa NON fare

– Non cliccare sul link nell’SMS anche se il messaggio sembra urgente o minaccia di farti perdere il bonus: è una tattica per metterti fretta e farti sbagliare. – Non inserire mai i tuoi dati bancari, il codice fiscale o le credenziali dell’home banking su pagine a cui sei arrivato tramite un link ricevuto via SMS. – Non fidarti del numero mittente: i truffatori possono far apparire il nome ‘INPS’ o un numero ufficiale grazie a tecniche di falsificazione. – Non condividere il link con amici o familiari per ‘avvisarli del bonus’: potresti diffondere la truffa involontariamente. – Non aspettare se hai già inserito i tuoi dati: chiama subito la tua banca e blocca il conto prima che sia troppo tardi.

Finte multe, pedaggi e consegne non pagate

Cosa sta succedendo

Ricevi un SMS che dice che hai un piccolo importo da pagare: un pedaggio autostradale dimenticato, una multa, una consegna ferma in dogana. La cifra è bassa (pochi euro) proprio per non insospettirti. C’è un link per pagare subito. Ma è una truffa: paghi su un sito finto e regali ai truffatori i dati completi della tua carta, che poi useranno per spese ben più grandi.

Esempio concreto

Arriva un SMS: ‘Pedaggio autostradale non pagato del 12/05: 8,40 euro. Regolarizza entro 48h per evitare la sanzione: [link]’. Oppure: ‘Il suo pacco è in giacenza, paghi 2,99 euro di spese doganali: [link]’. L’importo piccolo ti fa pensare ‘pago e tolgo il pensiero’. Inserisci numero carta, scadenza e codice di sicurezza. Nei giorni dopo trovi addebiti da centinaia di euro.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. NON cliccare il link, anche se l’importo è piccolo. 2. Pedaggi: verifica solo sul sito ufficiale del gestore (es. autostrade.it, telepass.it) digitato a mano in Safari, mai dal link. 3. Multe: controlla sul sito del Comune o tramite l’app IO. 4. Pacchi: apri l’app ufficiale del corriere o il sito digitato a mano; i corrieri seri non chiedono dati della carta via SMS. 5. Se hai già pagato: chiama subito la banca col numero sul retro della carta e bloccala.

Cosa fare se hai un Android

1. NON cliccare il link, nemmeno per importi piccoli. 2. Pedaggi: vai solo sul sito ufficiale del gestore digitato a mano in Chrome. 3. Multe: controlla sul sito del Comune o sull’app IO. 4. Consegne: usa l’app ufficiale del corriere; non chiedono dazi via link SMS. 5. Se hai inserito i dati della carta: chiama la banca col numero sul retro della carta e fai bloccare tutto.

Cosa NON fare

– Non pagare ‘piccoli importi’ chiesti via SMS con un link: l’importo basso è proprio l’esca. – Non inserire i dati della carta in pagine raggiunte da un messaggio. – Non farti mettere fretta dalle scadenze (‘entro 48 ore’). – Non fidarti del fatto che il sito ‘sembri’ quello ufficiale: copiarlo è facile. – Non condividere mai il codice di sicurezza della carta (i 3 numeri sul retro) per un pagamento di pochi euro.

Finte banche: SMS ed email che imitano la tua banca

Cosa sta succedendo

Ricevi un SMS o un’email che sembra della tua banca: dice che il conto è bloccato, che c’è un accesso sospetto, o che devi confermare i tuoi dati. C’è un link da cliccare. Ma è una trappola. Il link porta a un sito identico a quello vero della banca, dove se inserisci nome utente, password o codici della carta, i truffatori li rubano e svuotano il conto. Questa truffa cambia continuamente nome (a volte usa Intesa, a volte N26, Klarna, PayPal, Banco BPM, ING) ma il meccanismo è sempre lo stesso.

Esempio concreto

Arriva un SMS: ‘Gentile cliente, abbiamo rilevato un accesso anomalo al suo conto. Per la sua sicurezza verifichi qui: [link]. In mancanza il conto sarà sospeso’. Il messaggio compare nella stessa conversazione degli SMS veri della banca, quindi sembra autentico. Clicchi, vedi la pagina di accesso uguale a quella vera, inserisci i tuoi dati. In pochi minuti i soldi spariscono.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. NON cliccare il link nell’SMS o nell’email, anche se sembra urgente. 2. La tua banca NON ti chiede mai dati o password via SMS o email: questa è già la prova che è falso. 3. Per controllare davvero il conto, apri l’app ufficiale della banca o digita a mano l’indirizzo nel browser Safari, mai dal link ricevuto. 4. Se hai già inserito i dati: chiama subito la banca col numero che trovi sul retro della carta, fai bloccare conto e carta. 5. Cambia la password dell’home banking da un dispositivo sicuro.

Cosa fare se hai un Android

1. NON cliccare il link nell’SMS o nell’email. 2. Ricorda: la banca non chiede MAI password o codici via messaggio. 3. Controlla il conto solo dall’app ufficiale della banca o digitando l’indirizzo a mano in Chrome, mai dal link. 4. Se hai già inserito i dati: chiama subito la banca col numero sul retro della carta e fai bloccare tutto. 5. Cambia la password dell’home banking da un dispositivo sicuro.

Cosa NON fare

– Non cliccare link nei messaggi che dicono che il conto è bloccato o a rischio. – Non inserire mai password, PIN o codici della carta in pagine aperte da un link. – Non farti mettere fretta: l’urgenza (‘entro 24 ore o il conto si blocca’) è la tattica preferita dei truffatori. – Non fidarti del nome del mittente: i truffatori scrivono ‘Intesa’, ‘PayPal’ o ‘N26’ nel messaggio, ma chiunque può farlo. – Non richiamare il numero indicato nel messaggio: usa solo quello sul retro della tua carta.

Truffa SMS del pedaggio autostradale falso

Cosa sta succedendo

Ti arriva un SMS che dice che non hai pagato un pedaggio autostradale e ti chiede di cliccare un link per pagare. Ma è una truffa. Il link ti porta a un sito finto che copia il vero gestore autostradale, e lì ti chiedono di inserire i dati della tua carta di credito per rubarli. I truffatori useranno questi dati per fare acquisti al tuo posto o svuotare il tuo conto.

Esempio concreto

Ricevi un SMS: ‘Salve, pedaggio non pagato sulla A1. Clicca qui per regolarizzare il pagamento: [link falso]’. Pensi sia vero, clicchi, e finisci su una pagina che sembra la vera autostrada. Inserisci numero carta, scadenza e CVV. Dopo 24 ore scopri addebiti sospetti nel tuo conto.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. NON cliccare il link nell’SMS. 2. Apri Safari, vai sul sito ufficiale dell’autostrada (digita manualmente l’indirizzo, non usare link da SMS) e controlla se devi davvero soldi: nella barra di ricerca scrivi il nome del gestore autostradale. 3. Se hai già inserito i dati della carta, contatta subito la tua banca attraverso il numero scritto sul retro della carta (non quello nell’SMS). 4. Blocca la carta: chiama la banca e chiedi la disattivazione immediata e il controllo degli ultimi movimenti.

Cosa fare se hai un Android

1. NON cliccare il link nell’SMS. 2. Apri Chrome, vai sul sito ufficiale dell’autostrada (digita manualmente, non usare link da SMS) per verificare se devi davvero soldi: nella barra di ricerca scrivi il nome del gestore. 3. Se hai già inserito i dati della carta, contatta subito la tua banca al numero scritto sulla carta (non al numero dell’SMS). 4. Chiedi di bloccare immediatamente la carta e di controllare gli ultimi movimenti.

Cosa NON fare

– NON cliccare MAI link contenuti in SMS sospetti: gli SMS non sono un canale sicuro per transazioni bancarie. – NON inserire mai i dati della carta su siti raggiunti da SMS o email: le vere aziende non chiedono mai carte via messaggi. – NON fidarti di SMS che creano fretta o paura (‘Devi pagare subito!’). – NON cercare il numero della banca nell’SMS: potrebbe essere falso; usa sempre il numero stampato sulla carta vera. – NON condividere MAI il codice CVV o i dati della carta con nessuno, nemmeno se qualcuno dice di essere dalla banca.

Crimenetwork Marketplace Chiuso

Cosa sta succedendo

La polizia ha chiuso un grande mercato illegale su internet dove i criminali compravano e vendevano dati rubati: numeri di carte di credito, conti bancari e password. Anche se il mercato è stato chiuso, i dati già venduti restano nelle mani dei truffatori, che possono usarli per svuotare conti o per chiamarti fingendosi la tua banca. Per questo è importante tenere d’occhio i tuoi soldi e diffidare di chi ti contatta all’improvviso.

Esempio concreto

Un truffatore che ha comprato i tuoi dati potrebbe provare a fare acquisti online con la tua carta, oppure chiamarti fingendosi la tua banca e dirti: “Abbiamo notato un movimento sospetto, mi confermi il codice PIN per bloccarlo?”. È una trappola: la banca quel codice non te lo chiede mai.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Apri l’app ufficiale della tua banca e controlla i movimenti almeno una volta a settimana: se vedi spese che non riconosci, chiama subito la banca con il numero che trovi sul retro della carta. 2. Attiva le notifiche dell’app della banca, così ricevi un avviso a ogni pagamento. 3. Se temi che la carta sia compromessa, chiedi alla banca di bloccarla e farne una nuova: meglio prevenire.

Cosa fare se hai un Android

1. Apri l’app ufficiale della tua banca e controlla i movimenti almeno una volta a settimana: se vedi spese che non riconosci, chiama subito la banca con il numero che trovi sul retro della carta. 2. Attiva le notifiche dell’app della banca, così ricevi un avviso a ogni pagamento. 3. Se temi che la carta sia compromessa, chiedi alla banca di bloccarla e farne una nuova: meglio prevenire.

Cosa NON fare

– Non cliccare mai su link ricevuti via SMS o email che ti chiedono di “verificare il conto” o “sbloccare la carta”. – Non fornire mai codici, PIN o password al telefono, nemmeno se chi chiama dice di essere la tua banca: nessuna banca li chiede così. – Non avere fretta: i truffatori ti mettono ansia di proposito (“conto bloccato”, “movimento sospetto”) per farti sbagliare. Fermati e, nel dubbio, chiama tu la banca dal numero ufficiale. – Non inserire i dati della carta su siti che non conosci. – Non usare la stessa password per più servizi.

Truffa della Fattura

Cosa sta succedendo

I truffatori si fingono un fornitore o un’azienda con cui hai già rapporti e ti scrivono di pagare su un nuovo conto (un nuovo IBAN). In pratica entrano nella casella email del fornitore o la imitano, e ti chiedono di spostare i pagamenti su un conto che è il loro. È come se l’idraulico di fiducia ti scrivesse ‘da oggi pagami su questo nuovo conto’, ma a scrivere fosse in realtà un impostore.

Esempio concreto

Il fornitore della cancelleria che conosci da anni ti manda una email: ‘Abbiamo cambiato banca, da oggi paga su questo nuovo IBAN’. Sembra tutto normale, ma quella email è stata mandata da un criminale che si è infilato nella casella del fornitore. Se paghi, i soldi finiscono dritti a lui.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Prima di pagare su un IBAN nuovo o diverso, FERMATI: la richiesta di cambiare conto è il segnale d’allarme principale. 2. Verifica sempre con una telefonata: cerca tu il numero del fornitore (quello che già usi o quello sul sito ufficiale) e chiama per confermare il cambio. Non usare i recapiti scritti nella email sospetta. 3. Salva nei Contatti i numeri di telefono verificati dei tuoi fornitori, così hai sempre a portata di mano il riferimento giusto per controllare. 4. Proteggi l’app della banca con Face ID o codice (Impostazioni > Face ID e codice).

Cosa fare se hai un Android

1. Prima di pagare su un IBAN nuovo o diverso, FERMATI: la richiesta di cambiare conto è il segnale d’allarme principale. 2. Verifica sempre con una telefonata: cerca tu il numero del fornitore (quello che già usi o quello sul sito ufficiale) e chiama per confermare il cambio. Non fidarti dei recapiti scritti nella email sospetta. 3. Salva nei Contatti i numeri verificati dei tuoi fornitori, così hai sempre il riferimento giusto per i controlli. 4. Proteggi l’app della banca con impronta o PIN (Impostazioni > Biometria e sicurezza).

Cosa NON fare

  • Non cambiare mai il conto su cui paghi solo perché te lo chiedono via email
  • Non farti mettere fretta da richieste urgenti di cambio IBAN
  • Non pagare senza prima aver verificato con una telefonata diretta al numero che già conosci
  • Non cliccare sui link presenti nelle email che chiedono di modificare dati bancari

Truffa del Capo

Cosa sta succedendo

Alcuni criminali si fingono il tuo capo o un dirigente della tua azienda e ti scrivono via email chiedendo di pagare subito una fattura o fare un bonifico urgente. Studiano l’azienda sui social per rendere il messaggio credibile e ti mettono fretta per farti sbagliare. È come se qualcuno si travestisse da poliziotto per convincerti ad aprire la porta.

Esempio concreto

Ricevi un’email che sembra del tuo amministratore delegato: ‘Sono in riunione e non posso chiamare, paga subito questa fattura di 50.000 euro al fornitore X, è urgentissimo’. In realtà è un truffatore che ha copiato il nome del tuo capo e spera che tu paghi senza controllare.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Fermati qualche secondo: la fretta è l’arma della truffa. 2. Tocca il nome del mittente in cima all’email per vedere l’indirizzo email completo: spesso è simile ma non identico a quello vero (es. una lettera cambiata). 3. Prima di pagare qualsiasi cifra, verifica sempre con una telefonata diretta al tuo capo usando il numero che già conosci, non quello scritto nell’email.

Cosa fare se hai un Android

1. Fermati qualche secondo prima di agire: la richiesta urgente serve a farti sbagliare. 2. Apri l’email e tocca il nome del mittente per vedere l’indirizzo completo: controlla se è davvero quello aziendale o solo somigliante. 3. Prima di fare qualsiasi pagamento, chiama direttamente il tuo capo al numero che conosci già per avere conferma a voce.

Cosa NON fare

– Non pagare mai una richiesta urgente arrivata via email senza prima verificare con una telefonata. – Non fidarti solo del nome che vedi: controlla l’indirizzo email completo. – Non condividere informazioni sull’azienda o sulle procedure di pagamento sui social. – Non agire d’impulso quando qualcuno ti mette fretta sui soldi: prenditi sempre qualche secondo per riflettere.