Truffa SMS falsa INPS: rubano i tuoi dati bancari

Cosa sta succedendo

In Spagna è in corso una truffa via SMS in cui i criminali si fingono l’ente previdenziale (come il nostro INPS) e inviano un messaggio che parla di ‘aggiornamento pendente’ o di un rimborso da ricevere. Chi clicca sul link finisce su un sito falso, identico a quello ufficiale, dove vengono chiesti dati personali e poi i dati del conto corrente o della carta di credito. Schemi come questo si diffondono rapidamente in tutta Europa e spesso arrivano in Italia nel giro di settimane, spesso adattati con loghi INPS o INAIL. Meglio conoscere la tecnica adesso per non farsi trovare impreparati.

Esempio concreto

Immagina di ricevere sul tuo cellulare un SMS che dice: ‘INPS: hai un aggiornamento in sospeso sul tuo fascicolo previdenziale. Clicca qui per gestirlo: www.inps-servizi-online.it’. Il messaggio sembra urgente e ufficiale. Clicchi sul link, si apre una pagina che sembra il sito dell’INPS, ti dice che hai diritto a un rimborso di 180 euro e ti chiede nome, codice fiscale, numero di carta e il codice di sicurezza. In pochi minuti i truffatori svuotano il conto. Questo schema è già realtà in Spagna oggi: in Italia potrebbe arrivare presto con gli stessi identici meccanismi.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Se ricevi un SMS sospetto dall’INPS o da qualsiasi ente pubblico, NON toccare nessun link. Vai direttamente sul sito ufficiale (www.inps.it) digitandolo tu stesso nel browser. 2. Per bloccare il mittente dell’SMS su iPhone: apri il messaggio, tocca il numero in alto, poi ‘Informazioni’, scorri in basso e scegli ‘Blocca questo contatto’. Poi elimina il messaggio. 3. Attiva il filtro anti-spam per gli SMS: vai in Impostazioni > Messaggi > Filtra mittenti sconosciuti e attiva l’opzione. I messaggi da numeri non in rubrica finiranno in una cartella separata. 4. Se hai già inserito i tuoi dati bancari su un sito del genere, chiama subito la tua banca (il numero sul retro della carta) e chiedi di bloccare la carta e monitorare i movimenti. Fai uno screenshot della pagina truffaldina prima di chiuderla, può servire per la denuncia.

Cosa fare se hai un Android

1. Se ricevi un SMS sospetto dall’INPS o da qualsiasi ente pubblico, NON toccare nessun link. Apri il browser e digita tu stesso www.inps.it per verificare eventuali comunicazioni ufficiali. 2. Per bloccare e segnalare il mittente su Android: apri l’app Messaggi, tieni premuto sul messaggio sospetto, tocca i tre puntini in alto a destra e seleziona ‘Blocca’ oppure ‘Segnala spam’. Il percorso esatto può variare: su Samsung vai in Messaggi > tieni premuto il messaggio > Altro > Blocca numero. 3. Attiva la protezione anti-spam dell’app Messaggi di Google: apri Messaggi > tocca i tre puntini in alto a destra > Impostazioni > Protezione spam > attiva ‘Abilita protezione spam’. Questo filtra automaticamente molti messaggi truffaldini. 4. Se hai già inserito dati bancari su un sito sospetto, chiama immediatamente la tua banca, fai bloccare la carta e chiedi di controllare i movimenti recenti. Conserva gli screenshot come prova per eventuale denuncia alle forze dell’ordine.

Cosa NON fare

  • Non cliccare mai su link contenuti in SMS che parlano di rimborsi, aggiornamenti o pratiche in sospeso da INPS, INAIL o altri enti: l’ente ufficiale non ti chiede mai di fare cose urgenti via SMS con un link.
  • Non inserire mai i dati della tua carta di credito o del conto corrente su una pagina a cui sei arrivato cliccando un link da un SMS, anche se la pagina sembra identica a quella ufficiale.
  • Non fidarti del nome del mittente: i truffatori riescono a far apparire ‘INPS’ o ‘Governo’ come mittente dell’SMS, ma questo non garantisce che sia vero.
  • Non pensare che il messaggio sia vero perché contiene il tuo nome o il tuo codice fiscale: i criminali comprano elenchi di dati rubati e li usano per sembrare più credibili.
  • Non aspettare prima di chiamare la banca se hai già inserito i tuoi dati: ogni minuto conta per bloccare eventuali addebiti non autorizzati.

Frodi con carte di pagamento e truffe bancarie online

Cosa sta succedendo

Le autorità di sicurezza informatica della Romania (DNSC) e Visa Romania hanno lanciato un’allerta congiunta su frodi legate alle carte di pagamento e ai conti bancari online. Truffe di questo tipo partono spesso da un Paese europeo e nel giro di settimane o mesi arrivano anche in Italia, perché i criminali usano le stesse tecniche ovunque, cambiano solo la lingua. In pratica qualcuno cerca di rubarti i dati della carta o le credenziali del tuo home banking fingendosi la tua banca o un servizio noto come Visa o PostePay.

Esempio concreto

Immagina di ricevere un SMS che sembra venire dalla tua banca: ti avvisa che c’è un’operazione sospetta sul tuo conto e ti chiede di cliccare su un link per bloccarla. Il link apre una pagina identica a quella vera della banca, ma è falsa. Se inserisci il tuo nome utente e la password, i truffatori li rubano in pochi secondi e svuotano il conto. Questo schema è già attivo in Romania e schemi così si diffondono e spesso arrivano anche in Italia: impara a riconoscerlo ora.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non cliccare mai su link ricevuti via SMS o email che parlano di blocchi del conto o operazioni sospette: apri sempre il sito della banca digitando tu stesso l’indirizzo nel browser Safari. 2. Attiva le notifiche di spesa della tua carta direttamente dall’app della banca (ogni banca ha questa opzione nell’app, cerca ‘Notifiche’ o ‘Avvisi’): così sai subito se qualcuno usa la tua carta. 3. Vai su Impostazioni > [Il tuo nome] > Accesso e sicurezza e assicurati che il tuo ID Apple sia protetto da una password forte e dalla verifica in due passaggi. 4. Se ricevi una chiamata da chi dice di essere la tua banca e ti chiede codici o password, riattacca e richiama tu il numero ufficiale sul retro della carta.

Cosa fare se hai un Android

1. Non cliccare mai su link ricevuti via SMS o email che parlano di blocchi del conto o operazioni sospette: apri sempre il sito della banca digitando tu stesso l’indirizzo nel browser Chrome o Firefox. 2. Attiva le notifiche di spesa della tua carta dall’app della banca (cerca ‘Notifiche’ o ‘Avvisi’ nel menu dell’app): così vieni avvisato in tempo reale di ogni movimento. 3. Vai su Impostazioni > Google > Gestisci il tuo account Google > Sicurezza e verifica che la verifica in due passaggi sia attiva per il tuo account Google. 4. Vai su Impostazioni > App e verifica che non ci siano app sconosciute installate; in caso rimuovile subito. 5. Se ricevi una chiamata da chi dice di essere la tua banca e ti chiede codici o password, riattacca e richiama tu il numero ufficiale sul retro della carta.

Cosa NON fare

  • Non inserire mai il PIN della carta o le credenziali dell’home banking su un sito aperto tramite un link ricevuto via SMS o email, anche se la pagina sembra quella vera della tua banca
  • Non comunicare mai i codici OTP (i numeri temporanei che ti arriva via SMS dalla banca) a nessuno, nemmeno a chi dice di essere un operatore bancario
  • Non fidarti del numero che vedi sullo schermo del telefono durante una chiamata in entrata: i truffatori riescono a falsificarlo per farlo sembrare quello della tua banca
  • Non scaricare app bancarie da link ricevuti via SMS o WhatsApp: usa sempre e solo l’App Store di Apple o il Google Play Store ufficiale
  • Non ignorare gli estratti conto: controllali almeno una volta a settimana e segnala subito alla banca qualsiasi operazione che non ricordi di aver fatto

Email falsa di sospensione hosting con furto carta

Cosa sta succedendo

Stai arrivando una email che sembra provenire dalla tua società di hosting (chi gestisce il tuo sito web) e ti avvisa che il tuo sito verrà sospeso. Il link nell’email porta a una pagina di accesso falsa, identica a quella reale: se inserisci utente e password, i truffatori le rubano subito. Ma non finisce qui: ti chiedono anche i dati della carta di credito, con la scusa di regolarizzare il pagamento. Questa truffa è già attiva in Polonia segnalata da CERT Polska e schemi di questo tipo si diffondono rapidamente in tutta Europa, Italia compresa.

Esempio concreto

Mario ha un piccolo sito per la sua attività di idraulico. Riceve una email con il logo del suo provider hosting che dice: ‘Attenzione: il tuo sito verrà sospeso entro 24 ore per mancato pagamento. Clicca qui per risolvere.’ Mario, preoccupato di perdere il sito, clicca, inserisce le sue credenziali e poi anche il numero della sua carta di credito. In realtà era tutto falso: i dati sono andati ai truffatori, che ora possono accedere al suo account di hosting e svuotargli la carta.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non cliccare mai il link nell’email: apri Safari e cerca tu stesso il sito del tuo provider hosting scrivendo l’indirizzo manualmente, poi accedi dal sito ufficiale per controllare lo stato del tuo account. 2. Controlla il mittente dell’email: tieni premuto il nome del mittente nell’app Mail di iPhone per vedere l’indirizzo email completo. Se non corrisponde esattamente al dominio ufficiale del provider (es. @aruba.it, @register.it), è una truffa. 3. Attiva la protezione antiphishing di Apple: vai in Impostazioni > App > Safari > Avviso sito web fraudolento e assicurati che sia attivato. 4. Se hai già inserito i dati della carta, chiama subito la tua banca al numero sul retro della carta per bloccarla e segnala l’accaduto. 5. Cambia la password del tuo account hosting andando direttamente sul sito ufficiale, e attiva la verifica in due passaggi se disponibile.

Cosa fare se hai un Android

1. Non cliccare mai il link nell’email: apri Chrome e digita tu stesso l’indirizzo del tuo provider hosting per accedere direttamente al sito ufficiale e verificare lo stato del tuo account. 2. Controlla il mittente: nell’app Gmail tocca il nome del mittente per espandere i dettagli e vedere l’indirizzo email completo. Un indirizzo strano o con errori (es. @aruba-supporto.net invece di @aruba.it) indica una truffa. 3. Attiva la protezione di Google: vai in Impostazioni > Google > Sicurezza > Navigazione sicura e seleziona Protezione avanzata. 4. Se hai già inserito i dati della carta, chiama immediatamente la tua banca per bloccarla: il numero è sul retro della carta o nell’app della banca. 5. Cambia subito la password del tuo account hosting accedendo dal sito ufficiale, e abilita l’autenticazione a due fattori (un codice extra via SMS o app) se il provider la offre.

Cosa NON fare

  • Non cliccare il link nell’email anche se sembra urgente o minaccia la sospensione del tuo sito: l’urgenza è una tecnica usata apposta per farti agire senza pensare
  • Non inserire mai i dati della tua carta di credito su una pagina raggiunta tramite un link in una email, nemmeno se la pagina sembra identica a quella reale
  • Non fidarti solo del logo o del layout grafico dell’email: i truffatori copiano perfettamente l’aspetto delle comunicazioni ufficiali
  • Non ignorare la segnalazione se hai già inserito i dati: ogni minuto conta, chiama la banca subito
  • Non usare la stessa password per il tuo hosting e per altri servizi importanti come email o banca

Finte email dal Ministero delle Finanze per rubare credenziali bancarie

Cosa sta succedendo

In Austria sta circolando una truffa via email in cui i criminali si fingono il Ministero delle Finanze e usano come esca i rimborsi o gli assegni familiari. Il messaggio avvisa di un presunto problema con il pagamento e spinge la vittima a cliccare su un link falso che porta a una pagina contraffatta dove vengono rubate le credenziali del proprio conto online. Schemi di questo tipo nascono spesso in un Paese europeo e poi arrivano rapidamente anche in Italia, adattati con loghi e nomi italiani come INPS, Agenzia delle Entrate o la propria banca. Meglio saperlo prima.

Esempio concreto

Immagina di ricevere un’email con il logo dell’INPS o dell’Agenzia delle Entrate che dice: ‘C’è un problema con il tuo assegno unico, clicca qui per aggiornare i tuoi dati e ricevere il pagamento’. Clicchi, arrivi su una pagina che sembra vera, inserisci utente e password del tuo home banking… e in pochi minuti i truffatori svuotano il tuo conto. Questo è esattamente quello che sta succedendo in Austria in questo momento, con il rischio concreto che la stessa tecnica venga usata presto anche da noi.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non cliccare mai su link in email che parlano di rimborsi o pagamenti: vai direttamente sul sito ufficiale digitandolo tu nel browser (es. inps.it o agenziaentrate.gov.it). 2. Attiva il filtro anti-phishing di Apple: vai su Impostazioni > App > Mail > Protezione privacy e assicurati che sia tutto attivo. 3. Se hai dubbi su un’email, usa l’app ufficiale dell’ente (INPS, banca) oppure chiama il numero verde ufficiale che trovi sul retro della tua carta o sul sito ufficiale. 4. Attiva le notifiche per ogni accesso al tuo home banking: vai sull’app della tua banca > Impostazioni account > Notifiche e abilita gli avvisi per ogni operazione. 5. Controlla che il tuo ID Apple abbia la verifica in due passaggi attiva: Impostazioni > [Il tuo nome] > Accesso e sicurezza > Autenticazione a due fattori.

Cosa fare se hai un Android

1. Non cliccare mai su link in email che parlano di rimborsi o pagamenti: digita tu stesso l’indirizzo del sito ufficiale nel browser (es. inps.it o agenziaentrate.gov.it). 2. Attiva Google Play Protect per bloccare app e link pericolosi: Impostazioni > Sicurezza e privacy > Google Play Protect > Attiva scansione. 3. Verifica i permessi delle app installate: Impostazioni > App > [nome app] > Autorizzazioni e togli l’accesso a quello che non serve. 4. Attiva le notifiche in tempo reale sul tuo home banking: apri l’app della tua banca > Impostazioni > Notifiche e abilita gli avvisi per ogni movimento. 5. Imposta un blocco schermo sicuro e attiva la verifica in due passaggi sul tuo account Google: Impostazioni > Google > Gestisci il tuo account Google > Sicurezza > Verifica in due passaggi.

Cosa NON fare

  • Non cliccare mai su link contenuti in email o SMS che parlano di rimborsi, assegni, bonus o problemi con pagamenti, anche se il logo sembra ufficiale
  • Non inserire mai utente e password del tuo home banking su una pagina a cui sei arrivato tramite un link ricevuto via email o SMS
  • Non fidarti solo dell’aspetto grafico: i truffatori copiano loghi e colori ufficiali in modo quasi perfetto
  • Non rispondere all’email chiedendo spiegazioni: i truffatori potrebbero usare la conversazione per convincerti ulteriormente
  • Non pensare che sia impossibile che ti capiti: queste truffe colpiscono persone di ogni età e livello di istruzione

Falsa attivazione sistema di sicurezza N26

Cosa sta succedendo

Sta circolando in Germania una truffa via email che finge di arrivare dalla banca digitale N26. Il messaggio dice che devi attivare un nuovo sistema di sicurezza sul tuo conto, ma è tutto falso: è un tentativo di rubarti le credenziali di accesso. Queste truffe nascono spesso in Germania o in altri paesi europei e nel giro di settimane arrivano anche in Italia, tradotte in italiano. Meglio saperlo adesso, prima di ricevere quel messaggio.

Esempio concreto

Immagina di ricevere una email con il logo N26 che ti dice: ‘Gentile cliente, abbiamo attivato un nuovo sistema di protezione del tuo conto. Clicca qui entro 24 ore per confermare la tua identità, altrimenti il conto verrà sospeso.’ Il link ti porta su una pagina identica a quella vera di N26, ma è una copia falsa: tutto quello che scrivi, incluse password e codici, finisce direttamente nelle mani dei truffatori. Lo stesso schema è già attivo in Germania in questo momento.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non cliccare mai su link in email o SMS che parlano di ‘attivazione sicurezza’ o ‘verifica account’: apri sempre l’app N26 direttamente dal tuo telefono oppure digita tu stesso l’indirizzo nel browser. 2. Controlla il mittente reale dell’email: tieni premuto sul nome del mittente per vedere l’indirizzo completo. Un indirizzo come ‘[email protected]’ è falso, N26 scrive solo da domini ufficiali come @n26.com. 3. Attiva le notifiche push dell’app N26 per monitorare i movimenti reali del conto: vai su Impostazioni del telefono > Notifiche > N26 e assicurati che siano attivate. 4. Se hai dubbi su un messaggio ricevuto, contatta N26 direttamente tramite la chat dentro l’app ufficiale, mai tramite numeri o link trovati nell’email sospetta.

Cosa fare se hai un Android

1. Non cliccare mai su link in email o SMS che parlano di ‘attivazione sicurezza’ o ‘verifica account’: apri sempre l’app N26 direttamente dal cassetto delle app oppure digita tu stesso l’indirizzo nel browser. 2. Controlla il mittente reale dell’email: nell’app Gmail o email tocca il nome del mittente per vedere l’indirizzo completo. Un indirizzo come ‘[email protected]’ è falso, N26 scrive solo da @n26.com. 3. Attiva le notifiche dell’app N26 per monitorare i movimenti reali: vai su Impostazioni > App > N26 > Notifiche e verifica che siano abilitate. 4. Se hai dubbi su un messaggio ricevuto, contatta N26 direttamente tramite la chat dentro l’app ufficiale, mai tramite numeri o link trovati nell’email sospetta.

Cosa NON fare

  • Non cliccare sul link nell’email anche se il messaggio sembra urgente o minaccia la sospensione del conto: l’urgenza forzata è il trucco principale dei truffatori.
  • Non inserire mai password, PIN o codici OTP (i codici temporanei che arrivano via SMS) su pagine raggiunte tramite un link ricevuto per email.
  • Non fidarti del logo o della grafica: copiare l’aspetto grafico di una banca è facilissimo per i truffatori e non garantisce nulla sulla autenticità del messaggio.
  • Non rispondere all’email sospetta e non chiamare numeri di telefono indicati al suo interno: potrebbero essere gestiti dai truffatori stessi.
  • Non pensare ‘a me non capita’: N26 è diffusa anche in Italia e truffe come questa vengono tradotte e riproposte in italiano nel giro di poche settimane.

Falsa email Amazon Prime: truffa con furto dati carta

Cosa sta succedendo

Sta circolando in Polonia una truffa via email che finge di arrivare da Amazon Prime. Il messaggio dice che è stato attivato un nuovo abbonamento a tuo nome e ti invita a cliccare un link per cancellarlo. Il link porta però su un sito falso che imita Amazon, dove ti chiedono i dati della carta di credito. Se li inserisci, finiscono direttamente in mano ai truffatori. Schemi identici si diffondono rapidamente in tutta Europa e spesso arrivano anche in Italia con email in italiano.

Esempio concreto

Immagina di ricevere una email con scritto: ‘La tua iscrizione ad Amazon Prime è stata attivata. Ti verrà addebitato 39,99 euro. Clicca qui per annullare subito.’ Sei preoccupato perché non hai attivato niente. Clicchi il link, si apre una pagina che sembra Amazon, e ti chiedono numero di carta, data di scadenza e codice di sicurezza per ‘bloccare il pagamento’. Ma non è Amazon: è un sito falso dei criminali, e in pochi secondi hanno i tuoi dati bancari.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. NON cliccare mai link nelle email che parlano di abbonamenti o addebiti: apri invece Safari, digita amazon.it a mano e accedi al tuo account per verificare tu stesso gli abbonamenti attivi. 2. Se hai già inserito i dati della carta, chiama subito il numero sul retro della tua carta di credito o vai su Impostazioni > [Il tuo nome] > Pagamento e spedizione per verificare le carte collegate ad Apple, poi contatta la tua banca. 3. Attiva gli avvisi di spesa via SMS o notifica dalla app della tua banca così sei avvisato subito di ogni addebito sospetto. 4. Puoi segnalare l’email sospetta toccando i tre puntini o il tasto Segnala in Mail e usare il filtro antispam: vai su Impostazioni > App > Mail > Attiva filtro mittenti sconosciuti.

Cosa fare se hai un Android

1. NON toccare mai i link nelle email su abbonamenti o addebiti: apri Chrome, scrivi amazon.it nella barra degli indirizzi e controlla tu stesso il tuo account Amazon per vedere gli abbonamenti attivi. 2. Se hai già inserito i dati della carta, chiama subito la tua banca o accedi alla loro app ufficiale per bloccare o congelare la carta. Vai anche su Impostazioni > Account Google > Pagamenti e abbonamenti per verificare cosa è collegato. 3. Attiva le notifiche di spesa dalla app ufficiale della tua banca: ogni volta che viene usata la carta ricevi un avviso immediato. 4. Per proteggerti da siti falsi, assicurati che Google Play Protect sia attivo: vai su Impostazioni > Sicurezza e privacy > Play Protect e controlla che sia abilitato.

Cosa NON fare

  • Non cliccare mai sui link nelle email che parlano di abbonamenti attivati o addebiti imminenti, anche se l’email sembra vera e il logo di Amazon è ben fatto
  • Non inserire mai i dati della tua carta di credito o del bancomat su una pagina a cui sei arrivato cliccando un link in una email
  • Non farti frettare dall’urgenza: i truffatori usano frasi come ‘hai 24 ore’ o ‘clicca subito’ apposta per farti agire senza pensare
  • Non fidarti dell’aspetto grafico di un sito: copiare loghi, colori e layout di Amazon è facilissimo per i criminali
  • Non ignorare email di questo tipo senza segnalarle: puoi inoltrarle all’indirizzo [email protected] oppure segnalarle alla Polizia Postale su www.commissariatodips.it

Truffe con richieste di pagamento false tramite app

Cosa sta succedendo

Alcune persone malintenzionate usano le app di pagamento sul telefono (come Satispay, PayPal, Postepay o le app della tua banca) per inviarti richieste di denaro false, spacciandosi per amici, parenti o negozi. È come se qualcuno ti mandasse una finta bolletta a casa fingendo di essere la tua banca: sembra vera ma è una truffa. In pochi secondi, se non stai attento, puoi mandare soldi a un truffatore senza rendertene conto.

Esempio concreto

Mario riceve una notifica sul telefono dall’app di pagamento: sembra una richiesta del nipote che chiede 50 euro urgenti perché ha perso il portafoglio. Mario, preoccupato, approva il pagamento immediatamente. Solo dopo, chiamando il nipote, scopre che lui non ha mai inviato nessuna richiesta: era un truffatore che aveva creato un profilo falso con il nome e la foto del nipote.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Prima di approvare qualsiasi richiesta di pagamento, chiama sempre la persona direttamente al telefono per confermare che sia lei ad averla inviata, anche se la richiesta sembra urgente. 2. Controlla le notifiche con calma: vai in Impostazioni > Notifiche, seleziona l’app di pagamento e assicurati di leggere bene il nome completo di chi ti chiede i soldi, non fermarti alla foto o al soprannome. 3. Attiva il Face ID o il codice come doppia protezione per i pagamenti: vai in Impostazioni > Face ID e codice e assicurati che sia richiesto per le app di pagamento. 4. Controlla regolarmente i movimenti del tuo conto aprendo l’app della banca o di pagamento e verificando che non ci siano uscite che non ricordi di aver autorizzato. 5. Se ricevi una richiesta sospetta, rifiutala e segnalala direttamente dentro l’app usando la funzione apposita, poi blocca il contatto.

Cosa fare se hai un Android

1. Prima di approvare qualsiasi richiesta di pagamento, chiama sempre la persona direttamente al telefono per confermare che sia lei ad averla inviata, anche se la richiesta sembra urgente. 2. Controlla le notifiche con attenzione: vai in Impostazioni > App > [nome app di pagamento] > Notifiche e assicurati di leggere bene il nome completo di chi ti chiede i soldi, non fermarti solo alla foto o al soprannome. 3. Attiva il blocco biometrico per le app di pagamento: vai in Impostazioni > Sicurezza e privacy > Sblocco schermo e verifica che impronta digitale o PIN siano attivi e richiesti ad ogni apertura delle app sensibili. 4. Controlla regolarmente i movimenti aprendo l’app della banca o di pagamento e verificando che non ci siano uscite che non ricordi di aver autorizzato. 5. Se ricevi una richiesta sospetta, rifiutala e segnalala dentro l’app, poi blocca il contatto mittente.

Cosa NON fare

  • Non approvare mai una richiesta di pagamento di fretta, anche se sembra urgente: i truffatori puntano proprio sulla fretta e sull’emozione del momento
  • Non fidarti solo della foto profilo o del nome visualizzato: si possono copiare facilmente, non sono una garanzia di identità
  • Non mandare soldi a chi dice di essere un familiare o un amico senza averlo sentito direttamente a voce o in videochiamata
  • Non ignorare notifiche di pagamento che non hai richiesto tu: potrebbero significare che qualcuno ha accesso al tuo account, cambia subito la password
  • Non tenere somme elevate di denaro nelle app di pagamento: usale solo per piccole spese quotidiane e lascia i risparmi sul conto bancario tradizionale

Falso rimborso dall’operatore telefonico

Cosa sta succedendo

In Polonia è in corso una truffa via email in cui i criminali fingono di essere il tuo operatore telefonico e ti dicono che hai dei soldi da ricevere come rimborso. Il messaggio contiene un pulsante che porta a un sito falso, identico a quello vero, dove ti chiedono i dati personali e il numero della tua carta di credito. Schemi come questo nascono spesso in un Paese europeo e nel giro di settimane o mesi arrivano anche in Italia, tradotti e adattati. Meglio conoscerla ora per non farsi trovare impreparati.

Esempio concreto

Immagina di ricevere una email con il logo di TIM, Vodafone o WindTre che ti dice: ‘Abbiamo rilevato un addebito errato: hai diritto a un rimborso di 27,50 euro. Clicca qui per riceverlo.’ Clicchi, arrivi su un sito che sembra perfetto, inserisci nome, cognome e dati della carta per ‘accreditare il rimborso’. In realtà non esiste nessun rimborso: hai appena consegnato i dati della tua carta a dei truffatori.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. NON cliccare mai il link nell’email: se vuoi verificare un presunto rimborso, apri Safari e cerca tu stesso il sito ufficiale del tuo operatore digitando l’indirizzo a mano. 2. Controlla il tuo account operatore direttamente dall’app ufficiale: cercala nell’App Store (es. MyTIM, MyWind, MyVodafone) e accedi da lì. Se c’è davvero un rimborso, lo vedrai in app. 3. Attiva gli avvisi di spesa della carta: vai in Impostazioni > [Il tuo nome] > Abbonamenti e pagamenti per controllare i pagamenti autorizzati, e chiedi alla tua banca di inviarti una notifica push per ogni addebito. 4. Se hai già inserito i dati della carta, blocca subito la carta: vai nell’app della tua banca oppure chiama il numero sul retro della carta e chiedi il blocco immediato.

Cosa fare se hai un Android

1. NON cliccare mai il link nell’email: se vuoi verificare un presunto rimborso, apri Chrome e digita tu stesso l’indirizzo ufficiale del tuo operatore, senza usare il link ricevuto. 2. Usa l’app ufficiale del tuo operatore per controllare i tuoi dati: cercala nel Play Store (es. MyTIM, MyWind, MyVodafone) e verifica lì se esiste davvero un rimborso a tuo favore. 3. Attiva Google Play Protect per avere un livello extra di protezione: vai in Play Store > icona del tuo profilo in alto a destra > Play Protect > Attiva. 4. Imposta gli avvisi SMS o push della tua banca per ogni movimento del conto: contatta la tua banca o entra nell’app bancaria in Impostazioni > Notifiche > Movimenti carta. Se hai già inserito i dati, chiama subito la tua banca per bloccare la carta.

Cosa NON fare

  • Non cliccare mai i link nelle email che annunciano rimborsi o premi, anche se il logo sembra quello vero del tuo operatore
  • Non inserire mai i dati della tua carta di credito o bancomat su un sito raggiunto tramite un link ricevuto per email
  • Non fidarti dell’aspetto grafico: un sito falso può essere identico a quello vero, con lo stesso logo, gli stessi colori e persino lo stesso indirizzo quasi uguale
  • Non rispondere all’email per chiedere conferma: i truffatori potrebbero usare la tua risposta per raccogliere ulteriori informazioni su di te
  • Non aspettare se hai già inserito i dati: ogni minuto conta, chiama subito la banca per bloccare la carta

Falso rimborso bonus acqua ARERA

Cosa sta succedendo

I truffatori hanno creato un sito web falso che imita perfettamente il logo e il nome dell’ARERA, l’ente statale che regola luce, gas e acqua. Ti contattano promettendo un rimborso sul bonus acqua, una agevolazione reale per chi ha difficoltà economiche, ma in realtà vogliono rubarti i dati del conto o della carta di credito. Il sito falso ha un indirizzo web quasi identico a quello vero, con una piccola differenza difficile da notare, come ‘arера.it’ invece di ‘arera.it’.

Esempio concreto

Immagina di ricevere un SMS o una email che dice: ‘Gentile cliente, hai diritto a un rimborso di 87 euro sul bonus idrico. Clicca qui per ricevere il pagamento sul tuo conto.’ Il link ti porta su un sito con il logo ufficiale ARERA. Il sito ti chiede nome, cognome, codice fiscale e poi i dati della tua carta o del conto corrente ‘per accreditare il rimborso’. I tuoi dati finiscono direttamente nelle mani dei truffatori.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non cliccare mai su link ricevuti via SMS o email che promettono rimborsi: vai sempre sul sito ufficiale digitando tu stesso l’indirizzo ‘www.arera.it’ nel browser Safari. 2. Se hai già cliccato su un link sospetto, vai subito in Impostazioni > Safari > Cancella cronologia e dati siti web per rimuovere eventuali tracce. 3. Attiva gli avvisi per siti fraudolenti: vai in Impostazioni > App > Safari e assicurati che la voce ‘Avviso sito fraudolento’ sia attivata (levetta verde). 4. Se hai inserito dati della carta, chiama immediatamente il numero sul retro della tua carta di credito o il tuo numero verde bancario per bloccarla. 5. Segnala il messaggio sospetto all’ARERA tramite il sito ufficiale o chiama il loro numero verde 800 166 654.

Cosa fare se hai un Android

1. Non cliccare mai su link ricevuti via SMS o email che promettono rimborsi: digita sempre tu stesso ‘www.arera.it’ nel browser Chrome per visitare il sito ufficiale. 2. Attiva la navigazione sicura su Chrome: apri Chrome, tocca i tre puntini in alto a destra > Impostazioni > Privacy e sicurezza > Navigazione sicura e seleziona ‘Protezione avanzata’ o almeno ‘Protezione standard’. 3. Se hai già cliccato su un link sospetto, vai in Impostazioni > App > Chrome > Archiviazione > Cancella cache per rimuovere eventuali tracce. 4. Se hai inserito i dati della tua carta o del conto, contatta subito la tua banca chiamando il numero verde sul retro della carta per bloccarla tempestivamente. 5. Segnala il messaggio sospetto all’ARERA tramite il sito ufficiale oppure chiama il numero verde 800 166 654.

Cosa NON fare

  • Non cliccare mai su link in SMS o email che promettono rimborsi o bonus, anche se il logo sembra quello ufficiale
  • Non inserire mai i dati della tua carta o del conto corrente su un sito raggiunto tramite un link ricevuto in un messaggio
  • Non farti ingannare dall’aspetto grafico del sito: i truffatori copiano loghi e colori ufficiali in modo quasi perfetto
  • Non condividere il link con amici o familiari pensando di fare un favore: potresti diffondere la truffa
  • Non aspettare giorni prima di bloccare la carta se hai già inserito i dati: chiama subito la tua banca, ogni ora conta

Email truffa che finge di essere la tua banca

Cosa sta succedendo

In Estonia, l’autorità nazionale per la cybersicurezza ha registrato oltre 1.000 incidenti informatici in un solo mese, tra cui molte email truffa che fingevano di provenire da banche vere. Queste email sembrano messaggi ufficiali del tuo istituto bancario ma servono a rubarti le credenziali di accesso al conto. Schemi come questo nascono spesso in un Paese europeo e nel giro di settimane si diffondono anche in Italia: è già successo in passato con truffe identiche. Meglio sapere come riconoscerle prima che arrivino nella tua casella di posta.

Esempio concreto

Immagina di ricevere una email con il logo della tua banca, ad esempio Intesa Sanpaolo o UniCredit, che ti avvisa: ‘Abbiamo rilevato un accesso sospetto al tuo conto. Clicca qui per verificare la tua identità entro 24 ore, altrimenti il conto verrà bloccato.’ Il link ti porta su un sito identico a quello della banca, ma è falso. Se inserisci le tue credenziali, i truffatori le usano immediatamente per entrare nel tuo conto vero. La stessa tecnica usata in Estonia sta già circolando in altri Paesi europei.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non cliccare mai sui link nelle email che sembrano arrivare dalla tua banca: apri invece il browser Safari e digita tu stesso l’indirizzo della banca. 2. Attiva le notifiche per ogni movimento del conto dall’app ufficiale della tua banca, così ti accorgi subito di operazioni non autorizzate. 3. Controlla il mittente reale della email: tocca il nome del mittente in cima al messaggio nell’app Mail per vedere l’indirizzo completo. Se non finisce con il dominio ufficiale della tua banca (es. @intesasanpaolo.com), è falsa. 4. Vai su Impostazioni > [Il tuo nome] > Password e sicurezza e assicurati che la Verifica in due passaggi sia attiva sul tuo Apple ID, così i tuoi dati sono più protetti anche in caso di furto di credenziali.

Cosa fare se hai un Android

1. Non cliccare mai sui link nelle email sospette della banca: apri invece Chrome e scrivi tu stesso l’indirizzo ufficiale della banca nella barra in alto. 2. Attiva le notifiche di movimento dall’app ufficiale della tua banca: apri l’app, vai nelle Impostazioni dell’app e cerca la voce Notifiche o Avvisi. 3. Controlla il mittente della email: nell’app Gmail tocca il nome del mittente per vedere l’indirizzo completo. Un indirizzo come [email protected] è chiaramente falso. 4. Vai su Impostazioni > Google > Gestisci il tuo account Google > Sicurezza e verifica che la Verifica in due passaggi sia attiva: questo aggiunge un secondo controllo anche se qualcuno dovesse rubarti la password.

Cosa NON fare

  • Non cliccare sui link contenuti in email che ti chiedono di verificare il conto o cambiare la password, anche se sembrano graficamente identiche a quelle della tua banca
  • Non inserire mai il numero della carta di credito, il codice PIN o le credenziali di accesso al conto su una pagina raggiunta tramite un link ricevuto via email
  • Non farti frettare dai messaggi urgenti come ‘il tuo conto sarà bloccato entro 24 ore’: le banche vere non operano così
  • Non rispondere alla email sospetta chiedendo conferma: i truffatori potrebbero usare la risposta per raccogliere altre informazioni su di te
  • Non dare per scontato che una email sia vera solo perché ha il logo e i colori giusti: copiare l’aspetto di una email bancaria richiede pochi minuti a chi vuole truffarti