Password email rubata: furto massivo in Giappone (KDDI)

Pubblicata il 30 giugno 2026 · avviso della fonte del 28 giugno 2026 · di Redazione CellulareSicuro

Rischio Medio Entrambi

✓ Scheda corretta il 13 ottobre 2026 dopo un nuovo confronto con la fonte. Come teniamo aggiornate le schede

In breveIl gestore giapponese KDDI ha subito un attacco che potrebbe aver esposto indirizzi email e password di fino a 14 milioni di caselle: è un promemoria anche per chi vive in Italia e riusa la stessa password ovunque. Cambia subito la password dell'email con una nuova e unica, e attiva la verifica in due passaggi.

Cosa sta succedendo

Un grande gestore telefonico giapponese chiamato KDDI ha subito un attacco informatico: dei criminali sono riusciti ad entrare nel sistema che gestisce le email di milioni di persone. In pratica è come se qualcuno avesse forzato la serratura di un enorme magazzino dove erano conservati indirizzi email e password di un numero di caselle che potrebbe arrivare a circa 14 milioni (alcune password erano protette da cifratura). Anche se l’attacco riguarda il Giappone, è un promemoria importante: se usi la stessa password su più siti, il rischio si allarga a macchia d’olio anche per chi vive in Italia.

Esempio concreto

Immagina di usare la stessa password per la tua email, per il tuo conto PayPal e per il sito dove compri online. Se i criminali ottengono la tua password email da una violazione come questa, possono provare subito ad entrare anche negli altri servizi. È come se perdessi il mazzo di chiavi di casa e scoprissi che la stessa chiave apre anche la tua auto e la cassaforte.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Controlla se le tue password salvate sono comparse in violazioni note: apri l’app Password (icona con la chiave) e tocca «Sicurezza». 2. Cambia subito la password della tua email principale: apri Safari, accedi al sito del tuo provider email (es. Gmail, Libero, Virgilio) e scegli una password nuova di almeno 12 caratteri, con numeri e simboli. 3. Attiva la verifica in due passaggi per la tua email: su Gmail vai su Gmail.com > icona profilo > Gestisci il tuo Account Google > Sicurezza e accesso > Verifica in due passaggi. Su Libero/Virgilio cerca ‘Sicurezza account’ nelle impostazioni del sito. 4. Controlla che nessuna app sconosciuta abbia accesso alla tua email: entra nelle impostazioni di sicurezza del tuo gestore di posta (per Gmail, la pagina App collegate del tuo Account Google) e rimuovi tutto ciò che non riconosci.

Cosa fare se hai un Android

1. Controlla se Google ha rilevato password a rischio: apri Chrome, tocca i tre puntini > Impostazioni > Gestore delle password di Google e poi «Controllo» per vedere se risultano violazioni. 2. Cambia la password della tua email principale accedendo direttamente dal browser al sito del tuo provider (es. mail.google.com, libero.it, virgilio.it) e cerca la sezione ‘Sicurezza’ o ‘Modifica password’. Scegli una password nuova che non hai mai usato altrove. 3. Attiva la verifica in due passaggi: su Gmail vai su Impostazioni > Google, tocca il tuo nome e «Gestisci il tuo Account Google», poi nella scheda «Sicurezza e accesso» tocca «Verifica in due passaggi» e segui i passaggi guidati. Questo significa che anche se qualcuno ruba la tua password, senza il codice che arriva sul tuo telefono entrare è molto più difficile: non dare mai quel codice a nessuno. 4. Assicurati che il telefono sia aggiornato: vai su Impostazioni > Sistema > Aggiornamenti software (sui Samsung: Impostazioni > Aggiornamenti software) e installa eventuali aggiornamenti disponibili.

Cosa NON fare

  • Non usare la stessa password su più siti: se viene rubata una volta, i criminali la proveranno ovunque
  • Non ignorare le notifiche di ‘password compromessa’ che ti manda il telefono o il browser: sono avvisi reali, non pubblicità
  • Non rimandare il cambio password pensando ‘tanto io non sono giapponese’: le liste di credenziali rubate vengono vendute online e usate in tutto il mondo
  • Non scegliere una password nuova simile alla vecchia (es. aggiungendo solo un numero in fondo): i criminali usano programmi automatici che provano queste varianti
  • Non rispondere a email che ti chiedono di ‘verificare il tuo account’ dopo aver sentito di questa notizia: i truffatori sfruttano queste occasioni per inviare finte comunicazioni

Domande frequenti su questa truffa

Le risposte alle domande che ci arrivano più spesso.

L'attacco a KDDI è in Giappone, riguarda anche me che vivo in Italia?
Direttamente no, a meno che tu non abbia (o abbia avuto) una casella email presso KDDI o gli altri gestori giapponesi coinvolti. Ma è un buon promemoria: le liste di password rubate vengono vendute e usate in tutto il mondo, quindi se usi la stessa password su più siti conviene cambiarla e usarne una diversa per ogni servizio.
Come faccio a sapere se la mia password email è stata compromessa?
Su iPhone apri l'app Password (icona con la chiave) e tocca «Sicurezza». Su Android apri Chrome, tocca i tre puntini > Impostazioni > Gestore delle password di Google e poi «Controllo».
Cosa devo fare subito se la mia email è coinvolta in una violazione?
Cambia subito la password della tua email principale scegliendone una nuova di almeno 12 caratteri con numeri e simboli, mai usata altrove. Poi attiva la verifica in due passaggi così, anche se qualcuno ruba la password, senza il codice che arriva sul tuo telefono entrare è molto più difficile: non darlo mai a nessuno.
Basta cambiare solo un numero alla mia vecchia password?
No. I criminali usano programmi automatici che provano proprio queste varianti. Scegli una password completamente diversa e che non hai mai usato su altri siti.
Ho ricevuto un'email che mi chiede di verificare il mio account dopo questa notizia, è affidabile?
No, non rispondere. I truffatori sfruttano notizie come questa per inviare finte comunicazioni. Per cambiare la password accedi sempre direttamente dal sito ufficiale del tuo provider, mai tramite link ricevuti via email.
Perché è così pericoloso usare la stessa password su più siti?
Perché se viene rubata una volta, i criminali la proveranno ovunque: email, PayPal, siti di acquisti. È come perdere una chiave che apre casa, auto e cassaforte tutte insieme.

Come scegliamo le fonti e come nasce ogni scheda: il nostro metodo.

🔗 Fonte: BleepingComputer, testata specializzata — articolo originale →

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