Truffa siti falsi per visti e permessi di viaggio elettronici

28 Giugno 2026 · di Redazione CellulareSicuro

Rischio Medio Entrambi
In breveSono siti web falsi che imitano i portali ufficiali per visti e permessi elettronici di viaggio (ETA/ESTA), rubando dati e soldi senza rilasciare nulla. Cerca il sito solo tramite esteri.it o il portale ufficiale del paese e verifica sempre il dominio nella barra degli indirizzi.

Cosa sta succedendo

In Olanda stanno arrivando molte segnalazioni di persone truffate mentre cercavano di richiedere un visto o un ETA (il permesso elettronico di viaggio, simile all’ESTA per gli USA). I truffatori creano siti web che sembrano ufficiali ma sono completamente falsi: raccolgono i tuoi dati personali e i tuoi soldi, senza mai fare nulla. Schemi come questo si diffondono rapidamente in tutta Europa e arrivano spesso anche in Italia, specialmente prima delle stagioni di vacanza. Riconoscerlo in anticipo è il modo migliore per non cascarci.

Esempio concreto

Immagina di dover andare in Canada o in Australia e di cercare su Google come richiedere il permesso di viaggio elettronico. Tra i risultati appare un sito con un nome molto simile a quello ufficiale, magari con parole come ‘official’, ‘gov’ o ‘italia’ nel nome. Paghi 50 euro, inserisci i tuoi dati di carta e passaporto… e non ricevi mai nulla. Il sito ufficiale del governo canadese, per esempio, costa pochi dollari e si raggiunge solo da canada.ca. Qualsiasi altro sito che chieda molto di più è quasi certamente una truffa.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Prima di richiedere qualsiasi visto o permesso di viaggio, cerca il sito ufficiale solo tramite il sito del Ministero degli Esteri italiano (esteri.it) o quello del paese di destinazione: non fidarti mai dei primi risultati sponsorizzati su Google. 2. Quando sei sul sito di pagamento, controlla l’indirizzo nella barra in alto: deve corrispondere esattamente al dominio ufficiale del governo (es. canada.ca, eta.homeoffice.gov.uk). Su iPhone, tocca la barra degli indirizzi di Safari per vedere l’URL completo. 3. Se hai già inserito i dati della carta su un sito sospetto, blocca subito la carta: apri l’app della tua banca, vai su Carte > Gestisci carta > Blocca temporaneamente, oppure chiama il numero sul retro della carta. 4. Attiva le notifiche in tempo reale per i pagamenti: vai su Impostazioni > [Nome app banca] > Notifiche e assicurati che gli avvisi di transazione siano attivi, così vedi subito movimenti strani.

Cosa fare se hai un Android

1. Prima di richiedere qualsiasi visto o permesso di viaggio, cerca il sito ufficiale solo tramite il sito del Ministero degli Esteri italiano (esteri.it) o quello del paese di destinazione: non fidarti mai dei primi risultati sponsorizzati su Google. 2. Quando sei sul sito di pagamento, controlla l’indirizzo nella barra in alto di Chrome: deve corrispondere esattamente al dominio ufficiale del governo (es. canada.ca, eta.homeoffice.gov.uk). Tocca la barra degli indirizzi per vedere l’URL per intero. 3. Se hai già inserito i dati della carta su un sito sospetto, blocca subito la carta: apri l’app della tua banca, vai su Carte > Gestisci carta > Blocca temporaneamente, oppure chiama il numero sul retro della carta. 4. Attiva le notifiche push per i pagamenti: vai su Impostazioni > App > [Nome app banca] > Notifiche > Attiva tutto, così ricevi un avviso immediato per ogni movimento sul conto.

Cosa NON fare

  • Non cercare visti o permessi di viaggio su Google e cliccare i primi risultati senza verificare: i truffatori pagano per apparire in cima alle ricerche
  • Non fidarti di un sito solo perché ha un aspetto professionale o usa parole come ‘ufficiale’, ‘governo’ o ‘autorizzato’: chiunque può copiare un logo
  • Non inserire i dati del passaporto o della carta di credito su siti che non hai verificato essere quelli governativi ufficiali
  • Non pagare tramite ricariche di carte prepagate, bonifici istantanei o gift card: i siti legittimi accettano pagamento con carta normale e rilasciano ricevuta
  • Non ignorare un prezzo molto più alto del normale: il permesso ETA britannico costa poche sterline sul sito ufficiale, se un sito ne chiede 50 o 100 è un segnale di allarme

Domande frequenti su questa truffa

Le risposte alle domande che ci arrivano più spesso.

Come capisco se un sito per il visto o l'ETA è falso?
Controlla che l'indirizzo nella barra corrisponda esattamente al dominio ufficiale del governo (es. canada.ca o eta.homeoffice.gov.uk). Diffida di nomi che contengono parole come 'official', 'gov' o 'italia' aggiunte solo per sembrare autentici, e sospetta di qualsiasi prezzo molto più alto del normale.
Dove devo cercare il sito ufficiale per richiedere un permesso di viaggio elettronico?
Parti sempre dal sito del Ministero degli Esteri italiano (esteri.it) o dal sito ufficiale del paese di destinazione. Non fidarti dei primi risultati che compaiono su Google, perché i truffatori pagano per apparire in cima.
Ho già inserito i dati della carta su un sito sospetto, cosa faccio?
Blocca subito la carta: apri l'app della tua banca e vai su Carte, Gestisci carta, Blocca temporaneamente, oppure chiama il numero che trovi sul retro della carta. Poi attiva le notifiche sui pagamenti per accorgerti subito di movimenti strani.
Quanto dovrebbe costare davvero un permesso ETA?
Poco. Il permesso del governo canadese costa pochi dollari e l'ETA britannico poche sterline sul sito ufficiale. Se un sito ne chiede 50 o 100 euro è quasi certamente una truffa.
Con quali metodi di pagamento devo insospettirmi?
Non pagare mai con ricariche di carte prepagate, bonifici istantanei o gift card. I siti legittimi accettano il pagamento con carta normale e rilasciano una ricevuta.
Un sito dall'aspetto professionale con la scritta 'ufficiale' è affidabile?
No, l'aspetto non è una garanzia. Chiunque può copiare un logo e usare parole come 'ufficiale', 'governo' o 'autorizzato'. L'unica prova reale è che l'indirizzo corrisponda al dominio governativo verificato.

🔗 Fonte ufficiale: NL Fraudehelpdesk (Olanda) — avviso originale →

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