Truffa siti falsi per visti e permessi di viaggio elettronici
Cosa sta succedendo
In Olanda stanno arrivando molte segnalazioni di persone truffate mentre cercavano di richiedere un visto o un ETA (il permesso elettronico di viaggio, simile all’ESTA per gli USA). I truffatori creano siti web che sembrano ufficiali ma sono completamente falsi: raccolgono i tuoi dati personali e i tuoi soldi, senza mai fare nulla. Schemi come questo si diffondono rapidamente in tutta Europa e arrivano spesso anche in Italia, specialmente prima delle stagioni di vacanza. Riconoscerlo in anticipo è il modo migliore per non cascarci.
Esempio concreto
Immagina di dover andare in Canada o in Australia e di cercare su Google come richiedere il permesso di viaggio elettronico. Tra i risultati appare un sito con un nome molto simile a quello ufficiale, magari con parole come ‘official’, ‘gov’ o ‘italia’ nel nome. Paghi 50 euro, inserisci i tuoi dati di carta e passaporto… e non ricevi mai nulla. Il sito ufficiale del governo canadese, per esempio, costa pochi dollari e si raggiunge solo da canada.ca. Qualsiasi altro sito che chieda molto di più è quasi certamente una truffa.
Cosa fare se hai un iPhone (Apple)
1. Prima di richiedere qualsiasi visto o permesso di viaggio, cerca il sito ufficiale solo tramite il sito del Ministero degli Esteri italiano (esteri.it) o quello del paese di destinazione: non fidarti mai dei primi risultati sponsorizzati su Google. 2. Quando sei sul sito di pagamento, controlla l’indirizzo nella barra in alto: deve corrispondere esattamente al dominio ufficiale del governo (es. canada.ca, eta.homeoffice.gov.uk). Su iPhone, tocca la barra degli indirizzi di Safari per vedere l’URL completo. 3. Se hai già inserito i dati della carta su un sito sospetto, blocca subito la carta: apri l’app della tua banca, vai su Carte > Gestisci carta > Blocca temporaneamente, oppure chiama il numero sul retro della carta. 4. Attiva le notifiche in tempo reale per i pagamenti: vai su Impostazioni > [Nome app banca] > Notifiche e assicurati che gli avvisi di transazione siano attivi, così vedi subito movimenti strani.
Cosa fare se hai un Android
1. Prima di richiedere qualsiasi visto o permesso di viaggio, cerca il sito ufficiale solo tramite il sito del Ministero degli Esteri italiano (esteri.it) o quello del paese di destinazione: non fidarti mai dei primi risultati sponsorizzati su Google. 2. Quando sei sul sito di pagamento, controlla l’indirizzo nella barra in alto di Chrome: deve corrispondere esattamente al dominio ufficiale del governo (es. canada.ca, eta.homeoffice.gov.uk). Tocca la barra degli indirizzi per vedere l’URL per intero. 3. Se hai già inserito i dati della carta su un sito sospetto, blocca subito la carta: apri l’app della tua banca, vai su Carte > Gestisci carta > Blocca temporaneamente, oppure chiama il numero sul retro della carta. 4. Attiva le notifiche push per i pagamenti: vai su Impostazioni > App > [Nome app banca] > Notifiche > Attiva tutto, così ricevi un avviso immediato per ogni movimento sul conto.
Cosa NON fare
- Non cercare visti o permessi di viaggio su Google e cliccare i primi risultati senza verificare: i truffatori pagano per apparire in cima alle ricerche
- Non fidarti di un sito solo perché ha un aspetto professionale o usa parole come ‘ufficiale’, ‘governo’ o ‘autorizzato’: chiunque può copiare un logo
- Non inserire i dati del passaporto o della carta di credito su siti che non hai verificato essere quelli governativi ufficiali
- Non pagare tramite ricariche di carte prepagate, bonifici istantanei o gift card: i siti legittimi accettano pagamento con carta normale e rilasciano ricevuta
- Non ignorare un prezzo molto più alto del normale: il permesso ETA britannico costa poche sterline sul sito ufficiale, se un sito ne chiede 50 o 100 è un segnale di allarme
🔗 Fonte ufficiale: NL Fraudehelpdesk (Olanda) — avviso originale →
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