Furto di account Instagram tramite falso supporto AI

Cosa sta succedendo

Meta ha confermato che oltre 20.000 account Instagram sono stati rubati da criminali che hanno sfruttato il sistema di assistenza automatica basato su intelligenza artificiale di Meta per reimpostare le password delle vittime. In pratica, i truffatori hanno ingannato il sistema di supporto automatico facendogli credere di essere i legittimi proprietari degli account, riuscendo così a prenderne il controllo senza nemmeno conoscere la password originale. Una volta entrati, i criminali escludono il vero proprietario e usano il profilo per truffe o ricatti.

Esempio concreto

Immagina di svegliarti e non riuscire più ad entrare nel tuo Instagram. Qualcuno, senza conoscere la tua password, ha contattato il supporto automatico di Meta fingendo di essere te, ha risposto ad alcune domande di verifica e ha ottenuto il ripristino della password. Ora il tuo profilo, con le tue foto e i tuoi amici, è in mano a sconosciuti che potrebbero usarlo per chiedere soldi ai tuoi contatti o per altri scopi illeciti.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Apri l’app Instagram, vai sul tuo profilo e tocca le tre righe in alto a destra, poi vai su Impostazioni e privacy > Sicurezza dell’account > Autenticazione a due fattori: attiva questa protezione aggiuntiva scegliendo l’app di autenticazione o il numero di telefono, così anche se qualcuno reimposta la tua password non potrà entrare senza il secondo codice. 2. Sempre in Impostazioni e privacy > Sicurezza dell’account, controlla la voce Attività di accesso per vedere se ci sono accessi sospetti da dispositivi o luoghi che non riconosci: se ne trovi, tocca Esci da tutte le sessioni. 3. Vai su Impostazioni > Accesso a Instagram > Email e verifica che l’indirizzo email associato al tuo account sia quello corretto e che tu abbia ancora accesso a quella casella di posta: è il primo strumento per recuperare l’account in caso di furto. 4. Aggiungi un numero di telefono di recupero in Impostazioni > Accesso a Instagram > Numero di telefono se non lo hai ancora fatto.

Cosa fare se hai un Android

1. Apri l’app Instagram, tocca la tua foto profilo in basso a destra, poi le tre righe in alto a destra e vai su Impostazioni e privacy > Sicurezza dell’account > Autenticazione a due fattori: attivala subito scegliendo l’app di autenticazione o il tuo numero di cellulare come metodo di verifica aggiuntivo. 2. In Impostazioni e privacy > Sicurezza dell’account, entra nella sezione Attività di accesso e controlla se ci sono dispositivi o luoghi sconosciuti che hanno avuto accesso al tuo profilo: in caso affermativo tocca Esci da tutte le sessioni per revocare tutti gli accessi. 3. Verifica che l’indirizzo email collegato al tuo account Instagram sia aggiornato e accessibile andando su Impostazioni > Accesso a Instagram > Email: questa email è fondamentale per recuperare il profilo se venisse rubato. 4. Assicurati che anche il tuo account email principale abbia l’autenticazione a due fattori attiva, perché chi controlla la tua email può controllare anche Instagram.

Cosa NON fare

  • Non usare la stessa password di Instagram per altri siti o applicazioni: se una viene scoperta, tutte le altre sono a rischio
  • Non rispondere a messaggi o email che sembrano provenire da Meta o Instagram e ti chiedono di confermare i tuoi dati o di cliccare un collegamento per verificare il profilo
  • Non trascurare le notifiche di accesso che Instagram ti invia via email o SMS: se ricevi un avviso di accesso che non hai fatto tu, agisci subito cambiando la password
  • Non usare domande di sicurezza facili da indovinare come il nome del tuo animale domestico o la tua città natale, che chiunque potrebbe trovare sul tuo profilo social
  • Non rimandare l’attivazione dell’autenticazione a due fattori: è la difesa più efficace contro questo tipo di attacco

Truffe su WhatsApp: messaggio vocale falso familiare chiede soldi

Cosa sta succedendo

I truffatori non mandano più messaggi scritti male e pieni di errori. Oggi usano l’intelligenza artificiale per copiare la voce di un tuo familiare, creare video realistici o scrivere messaggi perfetti in italiano. Ti contattano su WhatsApp, Telegram o altri programmi di messaggistica fingendo di essere tuo figlio, tua sorella o un amico in difficoltà, e ti chiedono soldi o dati personali. È sempre più difficile capire se è vero o falso.

Esempio concreto

Ricevi un messaggio vocale su WhatsApp: sembra proprio la voce di tuo figlio che ti dice che ha avuto un incidente, ha perso il telefono e ha bisogno che tu gli mandi 500 euro subito tramite bonifico. La voce sembra autentica perché è stata copiata da un video che tuo figlio aveva pubblicato sui social. In realtà è un truffatore che ha usato un programma di intelligenza artificiale per imitare la voce.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Se ricevi un messaggio sospetto da un familiare che chiede soldi, richiama subito quella persona sul suo numero di telefono normale per verificare che sia davvero lei. 2. Imposta un codice segreto di famiglia: una parola che solo voi conoscete da usare in caso di emergenza per confermare la vostra identità. 3. Su WhatsApp, vai in Impostazioni > Account > Verifica in due passaggi e attiva questa protezione aggiuntiva con un codice PIN scelto da te. 4. Vai in Impostazioni > Notifiche e fai attenzione ai messaggi che creano urgenza o panico: fermati sempre un momento prima di agire. 5. Non condividere foto o video pubblici sui social dove la tua voce è chiaramente udibile: riducono il materiale che i truffatori possono usare per copiarti.

Cosa fare se hai un Android

1. Se ricevi un messaggio sospetto da un familiare che chiede soldi, richiama subito quella persona sul suo numero di telefono normale per verificare che sia davvero lei. 2. Imposta un codice segreto di famiglia: una parola che solo voi conoscete da usare in caso di emergenza per confermare la vostra identità. 3. Su WhatsApp, vai in Impostazioni (icona tre puntini in alto a destra) > Account > Verifica in due passaggi e attiva la protezione con un codice PIN scelto da te. 4. Vai in Impostazioni del telefono > Applicazioni > WhatsApp o Telegram e controlla che le autorizzazioni concesse siano solo quelle necessarie. 5. Non condividere foto o video pubblici sui social dove la tua voce è chiaramente udibile: riducono il materiale che i truffatori possono usare per copiarti.

Cosa NON fare

  • Non mandare mai soldi tramite bonifico o ricariche urgenti basandoti solo su un messaggio o un vocale, anche se la voce sembra quella di un familiare
  • Non rispondere ai messaggi con dati personali come numero di carta, codice fiscale o parole segrete del conto corrente
  • Non fidarti dell’urgenza: i truffatori creano apposta situazioni di panico per farti agire senza pensare
  • Non dare per scontato che un numero salvato in rubrica sia sempre quella persona: i numeri possono essere falsificati o rubati
  • Non pubblicare lunghi video o messaggi vocali pubblici sui social: forniscono materiale per copiare la tua voce o quella dei tuoi cari

Truffa ChatGPT phishing: pagine web false con l’AI

Cosa sta succedendo

Una nuova tecnica chiamata ChatGPhish sfrutta l’intelligenza artificiale per rendere le truffe via internet molto più convincenti. In pratica, una pagina web falsa può usare un assistente AI per rispondere alle tue domande e farti credere di essere su un sito affidabile, quando in realtà ti sta ingannando per rubarti dati personali, password o informazioni bancarie. È come se un truffatore avesse un assistente virtuale che parla in modo perfetto e ti rassicura mentre ti deruba.

Esempio concreto

Immagina di ricevere un messaggio che ti invita a visitare un sito per verificare un pacco in consegna o controllare un accredito sul conto. Apri il link e trovi una pagina con una chat intelligente che risponde a tutte le tue domande in italiano corretto, ti chiama per nome e ti guida passo passo. In realtà è una pagina falsa con un sistema di intelligenza artificiale che ti convince a inserire le tue credenziali o i dati della carta di credito.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Prima di inserire qualsiasi dato su un sito, controlla l’indirizzo nella barra in alto del browser: deve iniziare con ‘https://’ e contenere il nome ufficiale del servizio senza errori o parole strane. 2. Su Safari vai in Impostazioni > Safari > Avvisi frodi e assicurati che l’opzione ‘Avvisi siti web fraudolenti’ sia attivata. 3. Non aprire mai link ricevuti via SMS o email senza prima verificare il mittente: invece di cliccare, digita tu stesso l’indirizzo del sito direttamente nel browser. 4. Se una chat su un sito ti chiede dati personali, password o numeri di carta, chiudi immediatamente il browser e contatta il servizio ufficiale tramite il numero sul retro della tua carta o sul sito ufficiale cercato da te.

Cosa fare se hai un Android

1. Prima di inserire qualsiasi dato, controlla sempre l’indirizzo del sito nella barra del browser: deve iniziare con ‘https://’ e contenere il nome corretto del servizio senza errori di ortografia o parole aggiuntive sospette. 2. Su Android vai in Impostazioni > Sicurezza e privacy > Google Play Protect e verifica che la protezione sia attiva. 3. In Chrome, vai su Impostazioni > Privacy e sicurezza > Navigazione sicura e seleziona ‘Protezione avanzata’ per ricevere avvisi sui siti pericolosi. 4. Non aprire mai link ricevuti via SMS o messaggi WhatsApp senza verificare il mittente: digita sempre tu stesso l’indirizzo del sito nel browser invece di cliccare sui link.

Cosa NON fare

  • Non fidarti di una chat o assistente virtuale su un sito solo perché risponde in modo educato e convincente: i truffatori usano l’AI proprio per sembrare affidabili
  • Non inserire mai password, codici ricevuti via SMS o dati della carta su siti raggiunti tramite link in messaggi o email
  • Non credere che un sito sia sicuro solo perché ha un lucchetto verde o il simbolo ‘https’: anche i siti truffaldini possono averlo
  • Non condividere informazioni personali con chatbot su siti che non hai cercato tu direttamente
  • Non ignorare i messaggi di avviso del browser che segnalano un sito come potenzialmente pericoloso

Truffa recupero account Instagram col chatbot AI di Meta

Cosa sta succedendo

I truffatori hanno scoperto come ingannare il chatbot di assistenza di Meta (l’azienda di Instagram) per ottenere informazioni utili a prendere il controllo degli account altrui. Non si tratta di un attacco informatico complicato: basta fare le domande giuste all’assistente automatico per aggirare i controlli di sicurezza. In pratica, uno strumento pensato per aiutarti è stato trasformato in un’arma contro di te.

Esempio concreto

Immagina che qualcuno, fingendosi te, faccia domande al chatbot di assistenza di Instagram chiedendo come recuperare un account di cui conosce solo il nome utente. Il chatbot, cercando di essere utile, fornisce indicazioni o passaggi che permettono all’aggressore di avviare una procedura di recupero, bypassare le verifiche e infine cambiare la password escludendoti dal tuo stesso profilo.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Attiva la verifica in due passaggi: apri Instagram, vai su Profilo in basso a destra, tocca le tre righe in alto, poi Impostazioni e privacy > Account > Verifica in due passaggi e scegli un’applicazione di autenticazione come metodo principale. 2. Controlla i dispositivi collegati: in Impostazioni e privacy > Account > Attività di accesso vedrai tutti i dispositivi connessi al tuo account. Se ne vedi uno sconosciuto, tocca Disconnetti. 3. Collega una email sicura e un numero di telefono aggiornato: vai su Impostazioni e privacy > Account > Informazioni personali e assicurati che email e numero siano corretti e accessibili solo a te. 4. Imposta un indirizzo email dedicato solo a Instagram con una password diversa da tutte le altre, così anche se rubano le credenziali di un servizio non entrano negli altri.

Cosa fare se hai un Android

1. Attiva la verifica in due passaggi: apri Instagram, tocca l’icona del profilo in basso a destra, poi le tre righe in alto a destra, infine Impostazioni e privacy > Account > Verifica in due passaggi e scegli un’applicazione di autenticazione. 2. Verifica i dispositivi collegati: vai su Impostazioni e privacy > Account > Attività di accesso. Se vedi dispositivi o luoghi sconosciuti, tocca Disconnetti immediatamente. 3. Aggiorna le informazioni di recupero: in Impostazioni e privacy > Account > Informazioni personali controlla che email e numero di telefono siano tuoi e aggiornati. 4. Usa un gestore di password sul tuo telefono Android: vai su Impostazioni > Google > Gestione password oppure scarica un’app dedicata per creare una password unica e difficile solo per Instagram.

Cosa NON fare

  • Non usare la stessa password di Instagram su altri siti o applicazioni: se una viene rubata, le altre restano al sicuro.
  • Non fidarti di messaggi o email che sembrano venire da Instagram e ti chiedono di confermare i tuoi dati: Instagram non ti chiede mai le credenziali tramite messaggi diretti.
  • Non ignorare le notifiche di accesso sospetto che Instagram ti invia via email: leggile sempre e, se non riconosci l’accesso, cambia subito la password.
  • Non lasciare il numero di telefono associato all’account un numero vecchio o non più tuo: chi lo possiede potrebbe usarlo per recuperare l’accesso al posto tuo.
  • Non rispondere a chi ti contatta su Instagram dicendo di essere del supporto tecnico: il vero supporto non scrive mai nei messaggi privati.

Quando un chatbot AI ti fa scaricare un virus che ruba risorse

Cosa sta succedendo

I truffatori hanno trovato un modo nuovo per far scaricare virus: manipolano i chatbot di intelligenza artificiale (come quelli a cui fai domande per trovare informazioni) affinché consiglino siti falsi da cui scaricare programmi pericolosi. Una volta scaricato il programma, il virus usa il tuo telefono o computer in segreto per guadagnare soldi digitali per i criminali, rallentando il tuo dispositivo e consumando la batteria senza che tu te ne accorga.

Esempio concreto

Immagina di chiedere a un assistente IA dove scaricare un’applicazione gratuita per modificare foto. Il chatbot ti risponde con un link che sembra affidabile, ma il sito a cui ti porta è falso. Scarichi quello che credi sia il programma giusto, ma in realtà hai installato un virus che lavora in silenzio usando la potenza del tuo telefono per arricchire i truffatori, mentre tu ti chiedi perché la batteria duri sempre meno.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Scarica applicazioni SOLO dall’App Store ufficiale di Apple: apri l’App Store (icona blu con la A bianca) e cerca lì il programma che ti serve, senza seguire link esterni suggeriti da chatbot o siti web. 2. Se un chatbot o un sito ti propone un link per scaricare qualcosa, non toccarlo: vai invece direttamente sull’App Store e cerca il nome dell’applicazione a mano. 3. Controlla le prestazioni del telefono: vai in Impostazioni > Batteria e verifica se c’è un’applicazione sconosciuta che consuma molta batteria. Se trovi qualcosa di strano, eliminala subito. 4. Tieni il sistema aggiornato: vai in Impostazioni > Generali > Aggiornamento software e installa sempre gli aggiornamenti disponibili, che correggono le falle di sicurezza.

Cosa fare se hai un Android

1. Scarica applicazioni SOLO dal Google Play Store ufficiale: apri il Play Store (icona colorata a triangolo) e cerca lì il programma che ti serve, senza seguire link suggeriti da chatbot o siti web. 2. Verifica che Play Protezione sia attivo: apri il Play Store, tocca la tua foto profilo in alto a destra, poi tocca Play Protezione e assicurati che la protezione sia abilitata. Tocca anche Scansiona per controllare le app già installate. 3. Non abilitare l’installazione da fonti sconosciute: vai in Impostazioni > Sicurezza e privacy (o Sicurezza) e controlla che la voce Installa app sconosciute sia disattivata per tutte le applicazioni. 4. Controlla la batteria: vai in Impostazioni > Batteria > Utilizzo batteria e verifica se ci sono applicazioni strane che consumano molta energia. In caso, disinstallale subito.

Cosa NON fare

  • Non fidarti ciecamente dei consigli di un chatbot IA quando ti suggerisce dove scaricare un programma: verifica sempre in modo indipendente.
  • Non seguire link per scaricare applicazioni che arrivano via chat, email o siti web: usa sempre gli store ufficiali.
  • Non ignorare il rallentamento improvviso del telefono o il consumo anomalo della batteria: potrebbero essere segnali di un virus attivo.
  • Non scaricare programmi gratuiti da siti che non conosci solo perché sembrano consigliati da una fonte autorevole.
  • Non pensare che il problema riguardi solo i computer: anche gli smartphone possono essere colpiti da questo tipo di virus.

Truffe telefoniche con voce clonata dall’intelligenza artificiale

Cosa sta succedendo

I truffatori usano l’intelligenza artificiale per copiare la voce di un tuo familiare o amico e chiamarti fingendo di essere quella persona. La voce sembra autentica e può indurti a mandare soldi o rivelare informazioni personali. Google sta introducendo una protezione su Android che riconosce automaticamente queste chiamate sospette e ti avvisa. È una minaccia reale e in crescita, ma con le giuste attenzioni puoi difenderti.

Esempio concreto

Stai aspettando una chiamata di tuo figlio. Il telefono squilla e senti la sua voce: ti dice che ha avuto un incidente, ha urgente bisogno di soldi e ti chiede di fare un bonifico immediato. La voce sembra identica alla sua, ma in realtà è una registrazione modificata dall’intelligenza artificiale. Con la nuova funzione di Android, il telefono ti avviserà che quella chiamata presenta caratteristiche sospette tipiche delle truffe con voci artificiali.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Su iPhone non esiste ancora una protezione automatica equivalente a quella di Android, quindi la difesa dipende da te. Vai in Impostazioni > Telefono > Silenzia chiamate sconosciute e attiva l’opzione per ridurre le chiamate da numeri non in rubrica. 2. Se ricevi una chiamata da un familiare con una richiesta urgente di denaro, riaggancia e richiama tu stesso il numero che hai in rubrica per verificare. 3. Vai in Impostazioni > Facetime e Telefono e controlla che i tuoi dati siano protetti. Valuta di usare un codice segreto concordato con i familiari da usare in caso di emergenze telefoniche.

Cosa fare se hai un Android

1. Assicurati che il tuo telefono Android sia aggiornato all’ultima versione disponibile: vai in Impostazioni > Info sul telefono > Aggiornamenti di sistema e installa eventuali aggiornamenti in attesa. 2. Verifica che l’applicazione Telefono di Google sia aggiornata: apri il Play Store, tocca la tua icona in alto a destra, poi Gestisci app e dispositivo e aggiorna l’applicazione Telefono se disponibile. 3. Vai nell’applicazione Telefono > Impostazioni > Protezione dalle truffe e assicurati che le funzioni di rilevamento chiamate sospette siano attive. 4. Se ricevi una chiamata con richiesta urgente di denaro, riaggancia sempre e richiama il numero della persona dalla tua rubrica per confermare.

Cosa NON fare

  • Non mandare mai denaro a seguito di una telefonata urgente, anche se la voce sembra quella di un familiare, senza prima averlo ricontattato tu su un numero che conosci
  • Non fidarti del numero che appare sul display: i truffatori possono far sembrare che la chiamata arrivi da un numero conosciuto
  • Non dare mai al telefono informazioni come codici bancari, numeri di carta o password, anche se chi chiama sembra una persona di fiducia
  • Non ignorare gli avvisi di chiamata sospetta che il tuo telefono Android potrebbe mostrarti
  • Non aspettare che la situazione si risolva da sola: se sospetti una truffa, blocca il numero e segnalalo alla Polizia Postale sul sito www.commissariatodips.it

Furto account Instagram tramite intelligenza artificiale di Meta

Cosa sta succedendo

I truffatori hanno scoperto un modo per convincere il sistema di assistenza automatica di Meta (l’azienda che possiede Instagram) di essere i veri proprietari di un account altrui. Usando l’intelligenza artificiale del servizio clienti, riescono a far reimpostare l’accesso a un profilo senza conoscere la password originale. Il risultato è che il vero proprietario si ritrova improvvisamente bloccato fuori dal proprio account Instagram, che passa nelle mani dei criminali.

Esempio concreto

Immagina di aprire Instagram una mattina e scoprire che non riesci più ad entrare: la tua password non funziona e la tua email non riceve nessun codice di recupero. Nel frattempo qualcuno ha già cambiato foto profilo, nome utente e contatti di recupero. Quella persona ha convinto il chatbot di assistenza di Meta di essere te, rispondendo a domande generiche che i truffatori riescono a indovinare o trovare sui tuoi profili social pubblici.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Attiva subito l’autenticazione a due fattori: apri Instagram, tocca l’icona del tuo profilo in basso a destra, poi il menu in alto a destra (tre righe), scegli Impostazioni e privacy, poi Sicurezza, poi Autenticazione a due fattori e seleziona l’app di autenticazione oppure il numero di telefono come secondo metodo di verifica. 2. Aggiungi un indirizzo email di recupero sicuro e un numero di telefono aggiornato: in Impostazioni e privacy vai su Account, poi Informazioni personali e verifica che email e numero siano corretti e accessibili solo da te. 3. Controlla i dispositivi collegati al tuo account: in Impostazioni e privacy vai su Sicurezza, poi Attività di accesso, e rimuovi qualsiasi dispositivo o sessione che non riconosci. 4. Rendi privato il tuo profilo se non sei un personaggio pubblico: in Impostazioni e privacy cerca Privacy dell’account e attiva Account privato, così i criminali trovano meno informazioni su di te da usare per impersonarti.

Cosa fare se hai un Android

1. Attiva subito l’autenticazione a due fattori: apri Instagram, tocca l’icona del tuo profilo in basso a destra, poi le tre righe in alto a destra, scegli Impostazioni e privacy, poi Sicurezza, poi Autenticazione a due fattori e scegli il metodo tramite app di autenticazione o numero di telefono. 2. Verifica e aggiorna i tuoi dati di recupero: in Impostazioni e privacy vai su Account, poi Informazioni personali e controlla che la tua email e il tuo numero di telefono siano quelli giusti e raggiungibili solo da te. 3. Controlla gli accessi attivi: in Impostazioni e privacy vai su Sicurezza, poi Attività di accesso, e disconnetti tutti i dispositivi che non riconosci. 4. Imposta il profilo come privato se non lo è già: in Impostazioni e privacy cerca Privacy dell’account e attiva Account privato per limitare le informazioni visibili ai malintenzionati.

Cosa NON fare

  • Non usare come domande di recupero informazioni che chiunque può trovare sul tuo profilo pubblico, come la città dove vivi, il nome del tuo animale o la data di nascita.
  • Non rispondere a messaggi o email che sembrano arrivare da Instagram o Meta e ti chiedono di verificare la tua identità cliccando su un link: potrebbero essere tentativi di rubarti le informazioni da usare contro di te.
  • Non lasciare il tuo account senza autenticazione a due fattori: è la difesa più importante contro questo tipo di attacco.
  • Non ignorare le notifiche di Instagram che ti avvisano di un nuovo accesso o di una modifica alle impostazioni del tuo account: agisci subito se non sei stato tu.
  • Non condividere pubblicamente troppe informazioni personali sui tuoi profili social: i truffatori le usano per fingersi te davanti ai sistemi di assistenza automatica.

Attacchi informatici contro sistemi di intelligenza artificiale

Cosa sta succedendo

Sempre più aziende usano assistenti automatici basati sull’intelligenza artificiale (i cosiddetti chatbot, cioè programmi che rispondono alle tue domande scritte come farebbe una persona). I truffatori sfruttano questa abitudine: creano finti assistenti o manipolano quelli veri per farti credere di parlare con la tua banca o con un servizio noto, mentre in realtà stanno cercando di rubarti dati personali, password e codici del conto. Il rischio per te non è tanto la tecnologia in sé, ma il fidarti di una chat che sembra ufficiale e non lo è.

Esempio concreto

Ricevi un messaggio o apri una pagina dove un chatbot si presenta come l’assistente della tua banca. Ti scrive con tono gentile e ti chiede di ‘verificare l’identità’ inserendo numero di conto, password o il codice ricevuto via SMS. Sembra tutto normale, ma dietro non c’è la banca: c’è un truffatore che, appena gli dai quei dati, può entrare nel tuo conto.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Prenditi qualche secondo prima di rispondere a qualsiasi chat che ti chiede dati personali o codici: nessuna banca vera te li chiede così. 2. Non fidarti di un assistente raggiunto tramite un link arrivato per SMS, WhatsApp o email: chiudilo e, se hai dubbi, apri tu l’app ufficiale della banca o cerca il numero ufficiale sul sito. 3. Controlla quali app hanno accesso ai tuoi dati in Impostazioni > Privacy e sicurezza e togli i permessi alle app che non riconosci. 4. Tieni iOS aggiornato in Impostazioni > Generali > Aggiornamento software.

Cosa fare se hai un Android

1. Fermati qualche secondo prima di dare dati o codici a una chat: se te li chiede, quasi sempre è una truffa. 2. Non aprire assistenti o chatbot tramite link ricevuti via SMS, WhatsApp o email: usa solo l’app ufficiale che hai installato tu o il sito ufficiale digitato a mano. 3. Controlla i permessi delle app in Impostazioni > App > [nome app] > Autorizzazioni e togli l’accesso ai dati sensibili alle app che non conosci. 4. Tieni il telefono aggiornato in Impostazioni > Aggiornamento software o Sistema > Aggiornamento di sistema.

Cosa NON fare

– Non condividere informazioni personali, password o codici con chatbot o assistenti di cui non conosci la provenienza. – Non dare il consenso automatico a tutte le richieste di raccolta dati delle app senza leggere. – Non usare la stessa password per più servizi. – Non cliccare su link inviati da chatbot o messaggi sospetti o non verificati.

Siti falsi nei risultati di ricerca con chatbot truffaldini

Cosa sta succedendo

I criminali creano siti web falsi che compaiono tra i primi risultati di Google quando cerchi un programma molto usato. Sembrano siti ufficiali, ma in realtà ti fanno scaricare un programma dannoso (un virus) che sfrutta di nascosto il tuo dispositivo per produrre criptovalute (moneta digitale) a vantaggio dei truffatori, rallentandolo molto. La novità è che ora questi siti aprono anche una finestra di chat con un finto assistente basato sull’intelligenza artificiale, che con tono gentile cerca di convincerti a scaricare il file infetto.

Esempio concreto

Cerchi su Google come scaricare un programma gratuito per modificare le foto. Clicchi sul primo risultato, che sembra il sito ufficiale. Si apre da sola una finestra di chat e un assistente virtuale ti saluta: ‘Ciao! Posso aiutarti a scaricare il programma più velocemente’. Ti propone un link diretto che, invece del programma vero, installa un virus che usa il tuo dispositivo per produrre criptovalute, facendolo diventare lento e surriscaldato.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non cliccare sui link proposti dalle finestre di chat che si aprono da sole sui siti web: chiudile e basta. 2. Scarica le app solo dall’App Store ufficiale: è il modo più sicuro su iPhone. 3. Controlla sempre l’indirizzo del sito (l’URL in alto): deve corrispondere esattamente al nome ufficiale del programma o dell’azienda. 4. Se hai un dubbio, fermati qualche secondo: cerca tu il sito ufficiale dell’azienda invece di fidarti del primo risultato di Google.

Cosa fare se hai un Android

1. Non cliccare sui link proposti dalle finestre di chat che si aprono da sole sui siti: chiudile. 2. Scarica le app solo dal Google Play Store. Controlla che in Impostazioni l’opzione che permette di installare app da ‘origini sconosciute’ sia disattivata. 3. Tieni attiva la scansione delle app dannose di Google (Play Protect), che trovi nelle impostazioni di sicurezza. 4. Prima di scaricare un programma, cerca tu il sito ufficiale dell’azienda e scarica solo da lì, senza fidarti del primo risultato.

Cosa NON fare

– Non fidarti del primo risultato di ricerca senza controllare l’indirizzo del sito. – Non cliccare sui link suggeriti dalle chat che si aprono da sole sui siti, anche se sembrano utili. – Non scaricare programmi da siti con indirizzi strani o diversi da quelli ufficiali. – Non ignorare gli avvisi dell’antivirus o del browser. – Non installare programmi da fonti diverse dai negozi ufficiali (App Store o Play Store).

Inganno del riconoscimento facciale con intelligenza artificiale

Cosa sta succedendo

Alcuni telefoni si sbloccano inquadrando il tuo viso. I criminali usano programmi di intelligenza artificiale per modificare una tua foto (per esempio invecchiandola o ringiovanendola) e provare a ingannare questi sistemi. Attenzione però a distinguere: il Face ID degli iPhone è molto più sicuro perché legge il volto in tre dimensioni e una semplice foto non basta a ingannarlo. Alcuni telefoni Android più economici, invece, usano solo la normale fotocamera (immagine piatta, in due dimensioni) e possono essere più vulnerabili a questo trucco. Il consiglio resta lo stesso: per banca e pagamenti non affidarsi solo al volto.

Esempio concreto

Marco ha tante foto del suo viso sul profilo social. Un criminale ne scarica una, la modifica con un programma di intelligenza artificiale e prova a usarla per superare lo sblocco facciale del telefono o di un’app. Sui telefoni che leggono solo l’immagine piatta della fotocamera questo trucco può funzionare; sugli iPhone con Face ID, che legge la forma del volto in profondità, una foto non è sufficiente.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Il Face ID dell’iPhone legge il volto in 3D ed è difficile da ingannare con una foto: va bene tenerlo attivo. 2. Per le app più delicate (banca e pagamenti) usa SEMPRE anche il PIN o la password, oltre al Face ID. 3. Attiva l’autenticazione a due fattori (cioè un secondo codice oltre alla password) per gli account importanti: Impostazioni > il tuo nome > Password e sicurezza. 4. Controlla quali app vedono le tue foto in Impostazioni > Privacy e sicurezza > Foto e togli l’accesso a quelle che non ne hanno bisogno.

Cosa fare se hai un Android

1. Se il tuo telefono si sblocca col volto usando solo la fotocamera normale, NON usarlo per le app bancarie: per banca e pagamenti usa il PIN o l’impronta. Trovi le impostazioni in Impostazioni > Sicurezza (o Sicurezza e privacy) > Sblocco schermo. 2. Nelle app di pagamento imposta sempre una verifica in più (PIN o impronta) oltre al volto. 3. Attiva l’autenticazione a due fattori per il tuo account Google in Impostazioni > Google > Gestisci il tuo account Google > Sicurezza. 4. Controlla quali app accedono a fotocamera e foto in Impostazioni > App > Autorizzazioni e togli quelle non necessarie.

Cosa NON fare

– Non affidarti solo al riconoscimento del volto per banca e pagamenti: aggiungi sempre PIN o impronta. – Non lasciare il profilo social completamente pubblico con tante foto del tuo viso: limita chi può vederle. – Non dare a tutte le app il permesso di vedere fotocamera e foto. – Non usare la stessa password per più account, anche se hai lo sblocco col volto attivo.