Truffa del doppio pagamento con negozio falso

Cosa sta succedendo

Una truffa già attiva in Austria, e schemi come questo arrivano spesso anche in Italia nel giro di pochi mesi. I criminali creano un negozio online falso, copiano i dati reali di un’azienda vera per sembrare credibili, e ti fanno fare un bonifico. Subito dopo ti scrivono una email dicendo che c’è stato un problema con la banca e che devi annullare il pagamento precedente e rifarlo su un altro conto. In realtà non annulli nulla: paghi una seconda volta, e i soldi spariscono entrambe le volte.

Esempio concreto

Immagina di comprare un elettrodomestico su un sito che sembra professionale, con tanto di indirizzo, partita IVA e telefono veri (rubati a un’altra azienda). Fai un bonifico da 350 euro. Il giorno dopo ricevi una email con logo della ditta che dice: ‘Gentile cliente, a causa di un problema tecnico con il nostro istituto bancario, il suo pagamento non è andato a buon fine. La preghiamo di stornare il precedente bonifico e di ripetere il versamento su questo nuovo IBAN’. Se esegui, hai pagato due volte e non riceverai mai nulla.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Prima di comprare su un sito sconosciuto, cerca il nome del negozio su Google aggiungendo la parola ‘truffa’ o ‘recensioni’: se non trovi nulla di solido, fermati. 2. Se ricevi una email che ti chiede di rifare un bonifico, NON agire: chiama direttamente la tua banca dal numero sul retro della carta o sul sito ufficiale. Vai su Impostazioni > [Il tuo nome] > Password e sicurezza per verificare che il tuo Apple ID non sia compromesso e che nessuno abbia accesso alla tua email. 3. Controlla la tua casella di posta: vai nell’app Mail, cerca il mittente della email sospetta e verifica che l’indirizzo email reale (non solo il nome visualizzato) corrisponda davvero all’azienda. 4. Se hai già fatto il secondo bonifico, chiama subito la tua banca al numero ufficiale e chiedi il blocco dell’operazione: più veloce sei, più chances hai di recuperare i soldi.

Cosa fare se hai un Android

1. Prima di acquistare su un sito che non conosci, cerca il nome del negozio su Google con la parola ‘truffa’ o ‘falso’: pochi minuti di ricerca possono salvarti centinaia di euro. 2. Se ricevi una email che ti chiede di ripetere un bonifico su un IBAN diverso, non farlo mai senza prima chiamare la tua banca: vai su Impostazioni > Sicurezza e privacy > Gestione dispositivi per assicurarti che nessuna app sconosciuta controlli il tuo telefono. 3. Apri l’app Gmail o la tua app email, tocca il nome del mittente della email sospetta: controlla che l’indirizzo reale (quello con la @) sia autentico e non una variante storpiata come ‘[email protected]’. 4. Se hai già eseguito il secondo pagamento, telefona immediatamente alla tua banca usando il numero sul retro della carta di credito o sul sito ufficiale e segnala la transazione come fraudolenta.

Cosa NON fare

  • Non fare mai un secondo bonifico solo perché una email dice che il primo ha avuto ‘problemi tecnici’: le banche non funzionano così
  • Non fidarti del logo o del nome visualizzato in una email: chiunque può mettere il logo di una banca o di un negozio in una email falsa
  • Non cercare il numero di telefono dell’azienda su Google dopo aver ricevuto la email sospetta: potresti trovare un numero falso messo lì dai truffatori stessi
  • Non pensare che avere la Partita IVA o l’indirizzo di una ditta renda il sito affidabile: questi dati sono pubblici e possono essere copiati da chiunque
  • Non aspettare giorni prima di avvisare la banca se hai già pagato: ogni ora conta per bloccare il trasferimento

Truffa SPID: finti messaggi dal governo rubano i tuoi dati bancari

Cosa sta succedendo

Stanno girando email e SMS falsi che sembrano arrivare dal governo italiano, con loghi SPID e AgID (l’ente che gestisce le identità digitali). In realtà sono truffatori che vogliono rubarti i dati personali e bancari. Il trucco è che i siti falsi hanno nomi che sembrano ufficiali, con parole come ‘spid’ e ‘gov’, ma sono completamente falsi.

Esempio concreto

Immagina di ricevere un’email con scritto ‘Aggiornamento obbligatorio del tuo SPID entro 48 ore’ con il logo del governo. Clicchi sul link, arrivi su un sito che sembra quello ufficiale e inserisci il codice fiscale, la password SPID e poi, ti viene chiesto di ‘verificare’ il tuo conto inserendo l’IBAN o i dati della carta. A quel punto i truffatori hanno tutto quello che serve per svuotarti il conto.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. NON cliccare su nessun link che arriva via email o SMS che parla di SPID: ricorda che il vero SPID non ti chiede mai di aggiornare i dati tramite un link ricevuto per messaggio. 2. Se vuoi verificare il tuo account SPID, vai direttamente sul sito ufficiale del tuo gestore SPID (es. Poste Italiane, Tim, Aruba) digitando l’indirizzo tu stesso nel browser Safari, senza usare link ricevuti. 3. Attiva i filtri anti-spam su iPhone: vai in Impostazioni > App > Messaggi > Filtra mittenti sconosciuti, attiva l’opzione. Così gli SMS da numeri sconosciuti vengono separati automaticamente. 4. Se hai già cliccato su un link sospetto, cambia subito la password SPID dal sito ufficiale del tuo gestore e contatta la tua banca al numero sul retro della carta per bloccare eventuali movimenti.

Cosa fare se hai un Android

1. NON cliccare su nessun link che arriva via email o SMS che parla di SPID: il governo non ti chiede mai di aggiornare dati cliccando su un link ricevuto per messaggio. 2. Per controllare il tuo SPID, apri il browser Chrome e digita tu stesso l’indirizzo del tuo gestore SPID (es. poste.it, tim.it), senza usare link ricevuti via email o SMS. 3. Attiva la protezione anti-spam su Android: apri l’app Messaggi di Google, tocca i tre puntini in alto a destra, vai in Impostazioni > Protezione dallo spam e attiva ‘Abilita protezione dallo spam’. 4. Verifica che Google Play Protect sia attivo: vai in Impostazioni > Sicurezza e privacy > Google Play Protect e tocca ‘Esegui scansione’. Questo non blocca il phishing ma protegge da eventuali app malevole scaricate per errore. 5. Se hai già inserito dati su un sito sospetto, cambia immediatamente la password SPID dal sito ufficiale del tuo gestore e chiama la tua banca.

Cosa NON fare

  • Non cliccare MAI su link in email o SMS che parlano di scadenze urgenti legate a SPID, anche se il messaggio sembra ufficiale con loghi governativi
  • Non inserire mai la tua password SPID, il codice fiscale o i dati bancari su un sito raggiunto tramite un link ricevuto per email o SMS
  • Non fidarti del nome del sito solo perché contiene parole come ‘spid’, ‘gov’ o ‘agid’: i truffatori le usano apposta per ingannare
  • Non ignorare l’avviso se il tuo browser mostra un lucchetto rosso o un avviso di ‘sito non sicuro’: chiudi subito la pagina
  • Non aspettare se pensi di essere stato truffato: ogni ora persa può significare più danni al tuo conto

Email falsa da finta banca con richiesta di ricontatto telefonico

Cosa sta succedendo

In Belgio sta circolando una email falsa che finge di provenire da Keytrade Bank e avvisa il destinatario di un fantomatico bonifico internazionale da 2.299 euro. Lo scopo non è farti cliccare un link pericoloso, ma convincerti a chiamare un numero di telefono dove dei truffatori si spacciano per impiegati della banca. Questo tipo di schema si chiama vishing (una truffa vocale abbinata a email) ed è già comparso in molti Paesi europei con nomi di banche diverse. In Italia schemi identici arrivano regolarmente, cambiando solo il logo della banca: Intesa Sanpaolo, UniCredit, Poste Italiane, ma la tecnica è sempre la stessa.

Esempio concreto

Immagina di ricevere questa mattina una email con il logo di Poste Italiane o della tua banca. Il testo dice: ‘Abbiamo rilevato un bonifico internazionale di 2.299 euro in uscita dal suo conto. Se non ha autorizzato questa operazione, chiami immediatamente il numero 06-XXXXXXX.’ Preoccupato, chiami. Dall’altra parte c’è qualcuno che parla in modo professionale, ti chiede di ‘verificare la tua identità’ e ti fa comunicare username, password o codice OTP del tuo home banking. A quel punto i truffatori hanno tutto quello che serve per svuotarti il conto davvero.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non chiamare MAI il numero riportato nell’email: cerca il numero della tua banca sul retro della tua carta di credito oppure sul sito ufficiale della banca (digitandolo direttamente nel browser Safari, non cliccando link). 2. Controlla il mittente dell’email con attenzione: vai nella app Mail, apri il messaggio, tocca il nome del mittente in alto e verifica che l’indirizzo finisca davvero con il dominio ufficiale della tua banca (es. @intesasanpaolo.com) e non con varianti strane tipo @intesa-info.net. 3. Se hai dubbi, accedi al tuo conto dal sito ufficiale della banca aprendo Safari e digitando l’indirizzo a mano: controlla tu stesso i movimenti senza usare nessun link ricevuto per email. 4. Attiva le notifiche push per i movimenti del conto dalla app ufficiale della tua banca: in caso di veri bonifici non autorizzati ricevi un avviso immediato e puoi bloccare la carta dal vivo tramite Impostazioni della app bancaria.

Cosa fare se hai un Android

1. Non chiamare MAI il numero riportato nell’email: cerca il numero ufficiale della tua banca sul retro della carta o sul sito ufficiale, apri Chrome e digita l’indirizzo a mano senza usare link ricevuti. 2. Verifica il mittente dell’email: apri Gmail o la tua app di posta, tocca il nome del mittente e controlla che l’indirizzo email sia quello autentico della banca. Indirizzi con trattini, numeri o domini strani (es. @banca-alert24.com) sono segnali certi di truffa. 3. Controlla i movimenti del conto accedendo direttamente alla app ufficiale della tua banca scaricata dal Google Play Store: se non c’è nessun bonifico in uscita, l’email è falsa al 100%. 4. Se ricevi chiamate sospette da chi dice di essere la tua banca, puoi verificare il numero chiamante su Impostazioni > App > Telefono oppure usare app come TrueCaller per identificare numeri sospetti. Poi riaggancia e richiama tu il numero ufficiale.

Cosa NON fare

  • Non chiamare mai il numero di telefono scritto nell’email sospetta: i truffatori lo controllano loro e si fingono operatori bancari
  • Non comunicare mai a nessuno per telefono la tua password, il PIN, o i codici OTP (i codici temporanei che arrivano via SMS): la tua vera banca non li chiede mai
  • Non farti prendere dal panico per la cifra indicata nell’email: creare urgenza e paura è esattamente la tecnica usata per farti agire senza pensare
  • Non cliccare link contenuti nell’email anche se il logo sembra autentico: i truffatori copiano grafiche e loghi in modo quasi perfetto
  • Non dare per scontato che la truffa riguardi solo banche estere: schemi identici vengono riutilizzati in tutta Europa cambiando solo il nome dell’istituto

Truffa SMS pedaggio autostradale non pagato

Cosa sta succedendo

In Polonia stanno arrivando SMS falsi che avvisano di un pedaggio autostradale non pagato, con la minaccia di conseguenze gravi come il peggioramento del proprio merito creditizio se non si paga subito. Il link nel messaggio porta a un sito finto che ruba i dati della carta di credito. Queste truffe viaggiano velocemente tra i Paesi europei: schemi identici sono già apparsi in Italia in passato con falsi avvisi di Telepass o Autostrade, quindi è importante riconoscerle prima che arrivino in forze anche da noi.

Esempio concreto

Immagina di ricevere un SMS: ‘Attenzione, risulta un pedaggio non pagato di 3,80€. Se non regolarizzi entro 24 ore rischi sanzioni e segnalazione al registro dei cattivi pagatori. Clicca qui: autostrade-pagamento.net’. Il messaggio sembra urgente e la cifra è bassa, quasi normale. Clicchi sul link, ti si apre una pagina che sembra vera con loghi e colori ufficiali, inserisci il numero della carta e il codice di sicurezza per ‘pagare i 3,80€’. Quei dati finiscono nelle mani dei truffatori che li usano subito per svuotarti il conto.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non cliccare MAI sul link contenuto nell’SMS. Se pensi di avere davvero un pedaggio da pagare, vai direttamente sul sito ufficiale di Telepass o Autostrade cercandolo su Google, non tramite il link nel messaggio. 2. Segnala l’SMS come spam: tieni premuto sul messaggio, seleziona ‘Segnala come spam’ oppure vai in Impostazioni > Messaggi > Filtra mittenti sconosciuti per bloccare automaticamente messaggi da numeri non in rubrica. 3. Se hai già cliccato e inserito i dati della carta, blocca immediatamente la carta: chiama il numero antifrode della tua banca (di solito sul retro della carta) oppure vai sull’app della tua banca e disabilita la carta dalla sezione Carte > Gestione carta > Blocca carta. 4. Attiva le notifiche per ogni transazione: apri l’app della tua banca, cerca Impostazioni notifiche o Avvisi di spesa e attiva l’avviso per ogni pagamento, così ti accorgi subito di movimenti sospetti.

Cosa fare se hai un Android

1. Non cliccare MAI sul link contenuto nell’SMS. Se pensi di avere davvero un pedaggio da pagare, vai direttamente sul sito ufficiale di Telepass o Autostrade cercandolo su Google, non tramite il link nel messaggio. 2. Segnala e blocca il mittente: apri l’app Messaggi, tieni premuto sul messaggio, seleziona Blocca o Segnala spam. Puoi anche andare in Impostazioni > Applicazioni > Messaggi > Protezione spam e attivare il filtro anti-spam integrato. 3. Se hai già cliccato e inserito i dati della carta, blocca immediatamente la carta: chiama il numero antifrode della tua banca (di solito sul retro della carta) oppure apri l’app della tua banca e cerca la sezione Carte > Gestione carta > Blocca carta o Sospendi carta. 4. Controlla che non siano state installate app sospette: vai in Impostazioni > App > Vedi tutte le app e cerca applicazioni che non ricordi di aver installato. Se ne trovi, disinstallale subito.

Cosa NON fare

  • Non inserire MAI i dati della tua carta di credito o debito su una pagina raggiunta tramite un link in un SMS, anche se la pagina sembra autentica con loghi ufficiali
  • Non farti mettere fretta: i messaggi che urlano ‘paga entro 24 ore o ci saranno conseguenze’ sono quasi sempre truffe. Una vera azienda ti manda raccomandate e fatture, non SMS con ultimatum
  • Non fidarti del numero del mittente o del nome visualizzato: i truffatori possono falsificarli facilmente e far sembrare che il messaggio venga da ‘Telepass’ o ‘Autostrade’
  • Non condividere il codice OTP (il codice temporaneo che ti manda la banca via SMS per confermare i pagamenti) con nessuno, neanche se qualcuno ti chiama dicendo di essere la tua banca
  • Non pensare che la cifra bassa renda il messaggio sicuro: i truffatori usano importi piccoli apposta per abbassare la guardia

Truffa SMS falsa multa stradale

Cosa sta succedendo

In Grecia sta circolando una truffa via SMS in cui i criminali si fingono la Polizia e inviano un messaggio che dice che hai una multa stradale da pagare, con un link da cliccare. Chi clicca finisce su un sito falso dove gli vengono rubati i dati bancari. Schemi come questo si diffondono rapidamente in tutta Europa e arrivano spesso anche in Italia: non è la prima volta che una truffa nata altrove compare pochi mesi dopo anche sui telefoni degli italiani. La regola d’oro è sempre la stessa: le autorità italiane come la Polizia o i Carabinieri non mandano mai SMS con link per pagare multe.

Esempio concreto

Immagina di ricevere un SMS che sembra provenire dalla Polizia Stradale: ti dice che hai una multa non pagata e che devi saldare entro 48 ore cliccando un link, altrimenti la somma aumenta. Il tono è urgente, quasi minaccioso. Se clicchi, arrivi su una pagina che sembra ufficiale, ti chiede il numero di carta di credito o le credenziali del tuo home banking, e in pochi minuti i tuoi soldi spariscono. In Italia potrebbe arrivare come finta multa dell’Autovelox, del Comune o della Motorizzazione Civile.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non cliccare MAI sul link nell’SMS: cancella subito il messaggio. 2. Se hai già cliccato, vai su Impostazioni > [Il tuo nome] > Password e sicurezza e cambia subito la password del tuo ID Apple. 3. Segnala il numero mittente come spam: apri il messaggio, tocca il numero in alto, scorri in basso e tocca ‘Segnala come spam’. 4. Se hai inserito dati bancari, chiama immediatamente la tua banca al numero sul retro della carta e blocca la carta. 5. Per attivare il filtro anti-spam degli SMS vai su Impostazioni > Messaggi > Filtra mittenti sconosciuti e attiva l’opzione.

Cosa fare se hai un Android

1. Non cliccare MAI sul link nell’SMS: cancella subito il messaggio. 2. Segnala il numero come spam: apri l’app Messaggi, tieni premuto sul messaggio, tocca i tre puntini in alto a destra e seleziona ‘Blocca e segnala spam’. 3. Se hai già cliccato, vai su Impostazioni > Sicurezza e privacy > Google Play Protect e avvia una scansione del telefono. 4. Se hai inserito dati bancari, chiama subito la tua banca al numero sul retro della carta e blocca la carta. 5. Per ridurre gli SMS indesiderati vai su Impostazioni > Benessere digitale e controlla le app con accesso ai messaggi, rimuovendo quelle sospette.

Cosa NON fare

  • Non cliccare sul link anche se il messaggio sembra urgente o minaccioso: l’urgenza è una tecnica usata apposta per farti agire senza pensare
  • Non inserire mai il numero della tua carta, il codice PIN o le credenziali dell’home banking su un sito raggiunto tramite SMS
  • Non fidarti del numero mittente: i truffatori riescono a far sembrare che l’SMS venga da un numero ufficiale
  • Non rispondere all’SMS e non richiamare il numero: potresti confermare che il tuo numero è attivo
  • Non pensare che non ti riguardi perché sei in Italia: queste truffe si copiano e si diffondono in tutta Europa in poche settimane

Truffa investimenti con falso nome Winvest International

Cosa sta succedendo

Truffatori stanno usando il nome di una società finanziaria reale, Winvest International, per contattare persone e proporre falsi investimenti. È come se qualcuno si spacciasse per il tuo direttore di banca per farti firmare un documento truffaldino. La truffa è già segnalata in Lussemburgo dalle autorità ufficiali, e schemi identici arrivano regolarmente anche in Italia: cambiano solo il nome della società copiata, non il metodo. Chi abbocca rischia di perdere tutti i soldi versati, senza possibilità di recupero.

Esempio concreto

Immagina di ricevere una telefonata o un messaggio WhatsApp da un sedicente consulente finanziario che si presenta come rappresentante di Winvest International o di una società dal nome simile. Ti promette rendimenti sicuri e alti, magari il 10-15% annuo, e ti chiede di fare un bonifico su un conto per iniziare a investire. Tutto sembra professionale: hanno un sito web, ti mandano documenti con loghi ufficiali. Ma sono falsi. Una volta inviati i soldi, spariscono nel nulla.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Se ricevi una proposta di investimento via telefono, SMS o email, cerca il nome della società sul sito ufficiale di Consob (www.consob.it, sezione Avvisi al pubblico) prima di fare qualsiasi cosa. 2. Non salvare numeri sconosciuti che ti propongono investimenti: vai in Impostazioni > Telefono > Silenzia sconosciuti per ridurre le chiamate indesiderate. 3. Attiva il Filtro messaggi per i mittenti sconosciuti: Impostazioni > App > Messaggi > Filtra mittenti sconosciuti, in modo da isolare i messaggi di chi non è in rubrica. 4. Se hai già inviato soldi o dati bancari, contatta immediatamente la tua banca tramite il numero sul retro della carta e sporgi denuncia alla Polizia Postale su www.commissariatodips.it.

Cosa fare se hai un Android

1. Verifica sempre il nome della società sul sito Consob (www.consob.it) e sul sito della CSSF lussemburghese (www.cssf.lu) prima di rispondere a qualsiasi proposta di investimento. 2. Attiva il blocco delle chiamate spam: apri l’app Telefono > tocca i tre puntini in alto > Impostazioni > Blocca numeri oppure attiva Filtro chiamate se disponibile sul tuo dispositivo. 3. Vai in Impostazioni > App > Messaggi > Spam e notifiche e abilita la protezione anti-spam per filtrare gli SMS sospetti. 4. Se hai già fornito dati bancari o effettuato un bonifico, chiama subito la tua banca al numero ufficiale (quello stampato sulla carta o sul contratto) e chiedi il blocco preventivo, poi denuncia alla Polizia Postale.

Cosa NON fare

  • Non inviare mai un bonifico a persone o società conosciute solo online o per telefono, anche se sembrano professionali e affidabili
  • Non fidarti di siti web o documenti PDF con loghi ufficiali: i truffatori li copiano perfettamente
  • Non condividere mai le tue credenziali bancarie, il codice fiscale o una foto del documento d’identità con chi propone investimenti a distanza
  • Non credere a promesse di guadagni sicuri e alti: nessun investimento legale garantisce rendimenti certi del 10% o più
  • Non ignorare l’avviso pensando che riguardi solo il Lussemburgo: questi schemi vengono replicati in tutta Europa nel giro di settimane

Truffa con falso nome di società di investimento

Cosa sta succedendo

In Lussemburgo sono comparsi truffatori che si spacciano per Luxempart S.A., una vera società di investimento, per rubare soldi alle persone. Usano il nome, il logo e persino documenti falsi per sembrare credibili. Schemi come questo si diffondono rapidamente in tutta Europa e spesso arrivano anche in Italia con le stesse identiche modalità. Il rischio è perdere somme di denaro importanti credendo di fare un investimento legittimo.

Esempio concreto

Immagina di ricevere una email o un messaggio WhatsApp da qualcuno che si presenta come consulente di una nota società finanziaria europea. Ti propone un investimento sicuro con rendimenti alti, ti manda documenti dall’aspetto ufficiale e magari ti fa parlare con un finto operatore professionale. Tutto sembra vero, ma è una truffa: appena versi i soldi spariscono. Questo è esattamente ciò che sta accadendo in Lussemburgo con il nome Luxempart, e truffe identiche sono già arrivate in Italia in passato con altri nomi.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Se ricevi una proposta di investimento via email o messaggio, prima di fare qualsiasi cosa cerca il nome della società sul sito ufficiale della Consob (consob.it) che è l’autorità italiana che controlla le società finanziarie autorizzate. Puoi farlo anche dal Safari del tuo iPhone. 2. Non cliccare su link che arrivano in messaggi non richiesti: vai su Safari e digita tu stesso l’indirizzo ufficiale della società. 3. Se hai dubbi, chiama la Consob al numero 800 92 76 75 (gratuito) prima di versare qualsiasi somma. 4. Controlla nelle Impostazioni > Messaggi che il filtro mittenti sconosciuti sia attivo, così i messaggi da numeri non in rubrica finiscono in una cartella separata. 5. In Impostazioni > Privacy e sicurezza puoi vedere quali app hanno accesso ai tuoi dati personali e limitarle se necessario.

Cosa fare se hai un Android

1. Se ricevi una proposta di investimento via email o messaggio, cerca subito il nome della società sul sito consob.it tramite il browser Chrome del tuo telefono: la Consob pubblica l’elenco di tutte le società autorizzate e anche delle truffe già segnalate. 2. Non toccare link in messaggi sospetti: apri Chrome e scrivi tu l’indirizzo ufficiale della società a mano. 3. Chiama la Consob al numero gratuito 800 92 76 75 per verificare se la società è autorizzata prima di muovere qualsiasi euro. 4. Vai in Impostazioni > Notifiche e gestione app per controllare quali app possono mostrarti messaggi e disabilita quelle sconosciute. 5. In Impostazioni > Sicurezza e privacy attiva la verifica delle app per proteggere il telefono da software dannosi che potrebbero rubare i tuoi dati finanziari.

Cosa NON fare

  • Non versare mai denaro a una società finanziaria che ti ha contattato per prima senza che tu l’avessi cercata
  • Non fidarti di documenti PDF o loghi inviati via email o WhatsApp: i truffatori li copiano facilmente
  • Non credere alle promesse di guadagni alti e sicuri: non esistono investimenti senza rischio
  • Non condividere mai i tuoi dati bancari, IBAN o coordinate della carta con chi non hai verificato in modo indipendente
  • Non pensare che la truffa riguardi solo altri Paesi: schemi identici arrivano in Italia spesso poche settimane dopo la segnalazione estera

Sito finanziario falso Carrera Finance

Cosa sta succedendo

Le autorità del Lussemburgo hanno messo in guardia dal sito www.carrera-finance.digital, che si spaccia per una società di investimento legittima ma non ha nessuna autorizzazione a operare. Schemi come questo funzionano così: ti promettono rendimenti facili e sicuri, ti convincono a versare soldi, poi spariscono. Queste truffe nascono spesso all’estero e in poco tempo arrivano anche in Italia, dove prendono di mira chi cerca alternative ai conti correnti tradizionali o vuole far fruttare i risparmi.

Esempio concreto

Immagina di ricevere un messaggio su WhatsApp o via email da qualcuno che si presenta come consulente finanziario di ‘Carrera Finance’. Ti mostra grafici di guadagni, ti offre un rendimento del 10% garantito e ti chiede di aprire un conto sul loro sito. Versi i primi 500 euro, sembrano aumentare nella tua area personale online, allora ne versi altri 2.000. Quando provi a ritirare i soldi, ti chiedono commissioni extra oppure smettono semplicemente di risponderti. I soldi sono persi. Questa è la truffa già attiva in Lussemburgo: riconoscerla in anticipo ti salva i risparmi.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Prima di investire qualsiasi somma, controlla sempre se la società è iscritta all’albo Consob (l’ente italiano che vigila sugli investimenti): vai su consob.it e cerca il nome della società nella sezione ‘Intermediari autorizzati’. Se non è in lista, non dare neanche un euro. 2. Se hai già visitato il sito o inserito dati personali, cambia subito le password dei tuoi account: vai su Impostazioni > [Il tuo nome] > Accesso e sicurezza e aggiorna la password dell’ID Apple. Poi cambia anche le password di email e home banking. 3. Attiva l’autenticazione a due fattori per proteggere il tuo ID Apple: Impostazioni > [Il tuo nome] > Accesso e sicurezza > Autenticazione a due fattori. Così anche se qualcuno conosce la tua password, non può entrare senza il tuo telefono. 4. Segnala il sito alla Polizia Postale italiana su commissariatodips.it, sezione ‘Segnalazioni online’.

Cosa fare se hai un Android

1. Prima di investire qualsiasi somma, controlla sempre se la società è iscritta all’albo Consob su consob.it, sezione ‘Intermediari autorizzati’. Se non compare, non versare nulla. 2. Se hai già visitato il sito o lasciato dati personali, cambia subito le password: vai su Impostazioni > Google > Gestisci il tuo Account Google > Sicurezza > Password e aggiorna le credenziali di email e home banking. 3. Attiva la verifica in due passaggi per il tuo account Google: Impostazioni > Google > Gestisci il tuo Account Google > Sicurezza > Verifica in due passaggi. Questo aggiunge un secondo controllo ogni volta che accedi, rendendo molto più difficile per i truffatori entrare nei tuoi account. 4. Segnala il sito alla Polizia Postale italiana su commissariatodips.it, sezione ‘Segnalazioni online’.

Cosa NON fare

  • Non versare mai denaro su piattaforme che non trovi nell’elenco ufficiale Consob, anche se il sito sembra professionale e curato
  • Non fidarti di rendimenti garantiti o guadagni sicuri: in finanza non esiste nulla di garantito, e chi te lo promette sta mentendo
  • Non condividere mai i tuoi dati bancari, codice fiscale o documenti di identità su siti che non hai verificato
  • Non farti convincere dalla fretta: i truffatori spingono sempre a decidere subito, prima che tu possa ragionare o chiedere consiglio
  • Non pensare che queste truffe riguardino solo l’estero: schemi identici arrivano regolarmente in Italia, spesso in italiano e con numeri di telefono italiani

Falsa società di investimento che imita un gestore patrimoniale reale

Cosa sta succedendo

Truffatori stanno usando il nome di una vera società di investimento lussemburghese, iM Global Partner Asset Management S.A., per ingannare le persone e rubare i loro soldi. È come se qualcuno stampasse un cartello con il nome della tua banca e aprisse uno sportello falso accanto a quella vera. La truffa è già segnalata ufficialmente in Lussemburgo dall’autorità finanziaria locale (CSSF). Schemi di questo tipo si diffondono rapidamente in tutta Europa, Italia compresa, quindi è importante saperli riconoscere prima che arrivino da noi.

Esempio concreto

Immagina di ricevere una telefonata o un messaggio da qualcuno che si presenta come consulente di una prestigiosa società di investimento europea. Ti offrono rendimenti molto alti, sicuri e garantiti, e ti chiedono di versare dei soldi su un conto per iniziare. Il sito web che ti mostrano sembra professionale, usa loghi veri e nomi reali. In realtà dietro c’è solo una truffa: i tuoi soldi spariscono e la vera società non sa nemmeno che esisti. Questo schema è già attivo in Lussemburgo e truffatori di questo tipo replicano lo stesso metodo in altri Paesi europei, inclusa l’Italia.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Se ricevi proposte di investimento non richieste, prima di fare qualsiasi cosa cerca il nome della società sul sito ufficiale di Consob (www.consob.it, sezione ‘Cerca intermediari autorizzati’) per verificare che sia realmente registrata in Italia. 2. Non salvare numeri sconosciuti di presunti consulenti finanziari. Se vuoi richiamare, cerca tu stesso il numero ufficiale della società tramite Google o il sito Consob, non usare quello che ti hanno dato loro. 3. Attiva Face ID o codice di accesso robusto su iPhone: vai in Impostazioni > Face ID e codice e assicurati che il telefono sia protetto, così nessuno può accedere ai tuoi dati bancari se perdi il dispositivo. 4. Se hai già condiviso dati o versato soldi, chiama subito la tua banca: su iPhone puoi trovare il numero sul retro della carta o andare in Safari e cercare il sito ufficiale della tua banca, mai cliccare link ricevuti via messaggio.

Cosa fare se hai un Android

1. Verifica sempre la società sul sito Consob (www.consob.it, sezione ‘Cerca intermediari autorizzati’) prima di qualsiasi investimento: apri Chrome o il tuo browser e cerca direttamente il sito ufficiale. 2. Non usare numeri di telefono forniti dai presunti consulenti per richiamare: cerca tu il contatto ufficiale. Su Android puoi usare Google per trovare il sito vero della società e confrontarlo con quello che ti è stato inviato. 3. Proteggi il tuo telefono: vai in Impostazioni > Sicurezza e privacy > Blocco schermo e imposta un PIN robusto o riconoscimento biometrico, così i tuoi dati restano al sicuro. 4. Se hai già condiviso dati bancari o versato denaro, contatta immediatamente la tua banca tramite il numero sul retro della carta o tramite l’app ufficiale scaricata dal Play Store, e segnala l’accaduto alla Polizia Postale su www.commissariatodips.it.

Cosa NON fare

  • Non fidarti mai di proposte di investimento con rendimenti garantiti o molto alti: nessun investimento legale garantisce guadagni sicuri e veloci
  • Non versare mai denaro su conti indicati da qualcuno che ti ha contattato per primo, anche se il sito sembra ufficiale e professionale
  • Non condividere dati bancari, codici IBAN, numeri di carta o credenziali di home banking con chi ti propone investimenti via telefono, email o messaggio
  • Non dare per scontato che un’azienda sia affidabile solo perché usa un nome famoso o loghi di società reali: i truffatori copiano tutto
  • Non aspettare se hai già dato soldi o dati: ogni ora conta, chiama subito la banca e le autorità

Truffa con falso nome Clearstream Banking

Cosa sta succedendo

In Lussemburgo è in corso una truffa in cui dei malfattori si spacciano per Clearstream Banking S.A., una vera e rispettata istituzione finanziaria europea. In pratica i truffatori usano il nome, il logo e l’autorità di questa banca per sembrare credibili e convincere le persone a consegnare soldi o dati personali. Schemi di questo tipo nascono spesso all’estero e poi si diffondono rapidamente anche in Italia, quindi è importante conoscerli prima che arrivino da noi. Chi non ha mai sentito parlare di Clearstream è ancora più a rischio, perché il nome suona importante e ufficiale.

Esempio concreto

Immagina di ricevere un messaggio email o una telefonata da qualcuno che si presenta come consulente di Clearstream Banking, una grande banca europea. Ti spiega che hai diritto a ricevere un rimborso o un investimento bloccato a tuo nome, ma per sbloccarlo devi prima pagare una piccola tassa oppure fornire i dati del tuo conto. Il logo nella email sembra autentico, il sito a cui ti mandano sembra ufficiale. In realtà è tutto falso: i soldi che mandi spariscono, e i tuoi dati finiscono in mani sbagliate. Questa truffa è già attiva in Lussemburgo e schemi identici sono comparsi in Italia in passato con nomi di altre banche europee.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Se ricevi email o messaggi sospetti a nome di Clearstream o qualsiasi banca europea che non conosci, NON cliccare nessun link: chiudi subito il messaggio. 2. Verifica sempre l’indirizzo email del mittente: su iPhone apri il messaggio in Mail, tocca il nome del mittente in alto per vedere l’indirizzo completo. Se non corrisponde esattamente al sito ufficiale della banca, è falso. 3. Per segnalare la truffa alle autorità italiane, vai su Safari e cerca ‘Commissariato di PS online’ oppure chiama il numero 112. 4. Attiva il filtro anti-spam su iPhone: vai in Impostazioni > App > Messaggi > Filtra mittenti sconosciuti e attiva l’opzione. 5. Se pensi di aver già fornito dati bancari, chiama subito la tua banca italiana usando il numero sul retro della carta di credito o sul sito ufficiale della tua banca.

Cosa fare se hai un Android

1. Se ricevi email o messaggi sospetti a nome di Clearstream o qualsiasi banca europea che non conosci, NON toccare nessun link: chiudi subito il messaggio. 2. Verifica l’indirizzo email del mittente: apri Gmail o la tua app email, tocca il nome del mittente per vedere l’indirizzo completo. Un indirizzo strano come ‘[email protected]’ è sempre falso. 3. Attiva il filtro spam su Android: apri l’app Messaggi di Google, tocca i tre puntini in alto a destra > Impostazioni > Protezione anti-spam e attiva ‘Abilita protezione anti-spam’. 4. Per segnalare la truffa, cerca ‘Commissariato di PS online’ nel browser oppure contatta il numero 112. 5. Se temi di aver già condiviso dati bancari, contatta immediatamente la tua banca italiana usando il numero ufficiale sul retro della tua carta o sul sito ufficiale.

Cosa NON fare

  • Non trasferire mai denaro, anche piccole somme, a qualcuno che ti contatta per sbloccarne uno maggiore: è quasi sempre una truffa chiamata ‘advance fee fraud’
  • Non fornire mai IBAN, codici della carta, PIN o password a chi ti contatta spontaneamente via email, telefono o SMS, anche se il logo sembra ufficiale
  • Non fidarti di un sito internet solo perché ha un aspetto professionale o usa il nome di una banca famosa: i truffatori copiano loghi e grafica con grande precisione
  • Non ignorare la segnalazione pensando ‘a me non capita’: queste truffe arrivano per email a migliaia di persone contemporaneamente, senza scegliere
  • Non richiamare numeri di telefono trovati nelle email sospette: cerca sempre il numero ufficiale direttamente sul sito della vera istituzione